«Lucia sei meravigliosa! Era da tempo che ti volevo! Sapessi quante volte mi son segato, pensando a te!»
Mi ha scopato così forte da farmi avere un infinito numero di orgasmi, tanto da perderne il conto. Forse nemmeno con Angelo ho goduto così tanto, in una sola volta. Mi sussurrò all’orecchio che stava per venire e, senza ulteriori indugi, lo tirò fuori e mi riempì la faccia di sborra. Dopo aver goduto tantissimo, abbiamo iniziato a parlare e, intimamente, abbiamo avvertito il senso di colpa per aver fatto sesso all’insaputa di Angelo, mio compagno e grande amico di Diego. Abbiamo deciso che quello sarebbe stato un nostro segreto e che la nostra amicizia non avrebbe subìto alcuna scossa. Diego si vestì e se ne andò. Dopo circa quarantacinque minuti, giunse Angelo, senza sospettare alcunché. La sera, nel nostro letto, ho avvertito dentro di me il forte desiderio di confessare ad Angelo cosa era successo con Diego. Sapevo che era una persona di mentalità aperta e che, probabilmente, avrebbe capito, anche se c’era sempre il rischio che si arrabbiasse, mettendo fine alla nostra storia. Ebbene, non solo l’ha capito, ma la sua reazione è stata sorprendente: infatti mi ha chiesto tutti i dettagli di quello che era successo ed è rimasto con il cazzo duro per tutto il tempo in cui è durata la mia esposizione dei fatti. Angelo non ci credeva, me lo ha fatto giurare più volte e, quando l’ha realizzato, che ciò che gli stavo raccontando era vero, e gli ho spiegato che l’avventura era stata ispirata per solo sesso, si è anche incuriosito ed ha iniziato a interrogarmi.
«Bene, tesoro, lo sai che ti amo e, ovviamente, non sono per niente arrabbiato. Dimmi, ti sei divertita? Cosa hai fatto di preciso con lui? Ti è piaciuto? Dimmi tutto senza alcuna reticenza, anzi, voglio che mi descrivi ogni minimo dettaglio.»
Non potevo crederci, non solo l’aveva accettato, ma voleva conoscere tutti i dettagli. Abbiamo parlato per ore e lui mi ha ascoltato, continuando a ripetere che ero la sua “adorabile puttana”.
«Amore, lo sai che sei una “adorabile puttana”? Oggi mi hai reso “cornuto”»
Quando abbiamo finito di parlare, era così eccitato che mi ha preso in braccio, mi ha messo carponi e mi ha spaccato la figa con il suo cazzo. Prima di venire, l’ha tirato fuori e mia sborrato sulle mie tette, riempiendole completamente di crema bianca e calda, e alcune gocce mi son schizzate anche sul collo. Poi con le sue mani ha spalmato lo sperma sul mio seno e sulla mia pancia. Abbiamo continuato a parlare e lui mi ha anche riferito che preferiva che l’avessi fatto con Diego, piuttosto che con qualcun altro, che non era affatto preoccupato per la tenuta del nostro rapporto, in quanto aveva molto apprezzato la mia lealtà per averglielo detto. Eravamo al sabato sera, non avevamo voglia di uscire, preferivamo starcene a guardare un film da internet, insomma qualcosa di tranquillo.Dopo cena squillò il telefono di Angelo, che rispose, parlò per qualche secondo e riattaccò. Io, curiosa, gli chiesi chi fosse.
«Chi era, tesoro?»
«Nessuno, hanno sbagliato numero.»
All’inizio ne fui un po’ sorpresa, ma, riflettendoci, perché avrebbe dovuto mentirmi? Abbiamo iniziato a guardare il film e, circa quindici minuti dopo, hanno suonato al campanello.
«Chi sarà? Stai aspettando qualcuno, Angelo?»
«No, no, non aspetto nessuno: andrò a vedere chi possa essere.»
È andato ad aprir la porta e, quando ho distolto lo sguardo dalla TV, ho visto che era Diego. L’espressione del mio viso è cambiata completamente, sono diventata pallida, ero in forte imbarazzo, praticamente non sapevo come comportarmi. Entrambi sorrisero e Diego, rivolgendosi a me, fece una battuta ironica.
«Che problema hai, amica mia? Ti ho spaventato?»
«No. È solo che non aspettavamo nessuno e son rimasta sorpresa dal tuo arrivo»
Non sapevo proprio cosa dire. Diego, aveva una bottiglia di whisky e delle bibite in una borsa. Ha poi aggiunto:
«Spero di non disturbarvi, ma non avevo intenzione di far festa da solo; volevo bere qualcosa ed ho pensato di farlo, venendo qui da voi, a chiacchierare un po’»
Ci siamo seduti tutti e tre sul divano, in quello stesso su cui avevamo scopato io e Diego; tra l’altro, al solo a pensarci, mi sono completamente bagnata. Senza poterlo evitare, ho guardato il pacco di Diego ed ho notato un bel pacco gonfio, che mi ha fatto capire quanto era duro, poi ho guardato Angelo ed ho notato che anche lui aveva un’erezione di non poco conto. La situazione stava diventando sempre più eccitante, ero decisamente molto entusiasta per come si stava evolvendo la cosa. Improvvisamente Angelo si alzò, andò nella nostra stanza e apparve con una scatola.
«Cosa hai lì, Angelo?»
«È un regalo per te, Lucia, l’ho comprato oggi, mentre facevo la spesa.»
Lui mi si è avvicinato e ha aperto la scatola: conteneva un perizoma, delle calze ed un reggiseno, tutto molto osé: siamo entrambi cultori della lingerie. Angelo ha fatto una domanda Diego.
«Ti piace la lingerie, Diego?»
«Amico mio, onestamente confesso che è una delle cose che mi eccita di più vedere indosso ad una donna. Spero non ti dispiaccia, ma preferirei che Lucia la indossasse e, di certo, ci apparirebbe molto eccitante.»
Un attimo dopo e, per qualche istante, entrambi mi hanno guardato dall’alto in basso e poi Angelo mi ha fatto una richiesta ben precisa.
«Lucia, perché non ti spogli e provi quello che ti ho comprato?»
Ho categoricamente rifiutato la proposta ed ho risposto:
«Ma che dici? Farmi provare quella biancheria, adesso? Per favore, tesoro, non è il caso di scherzare.»
Quello che è successo dopo, mi ha lasciato davvero stupita. Entrambi son venuti verso di me e, senza dire una parola, hanno cominciato a togliermi i vestiti che indossavo, quasi con la forza, senza che io potessi far nulla per impedirlo. Quando sono stata completamente nuda, Angelo si chinò e prese a farmi indossare il perizoma. Ero talmente stravolta in quel momento, da sembrare come in “trance”, non facevo più alcuna resistenza e, anzi, mi lasciavo trasportare dagli eventi. Intanto Diego mi aveva messo il reggiseno. Angel tirò fuori le calze, invitandomi a sedere per rendere l’operazione più facile. Era molto eccitante sentire quelle quattro mani che mi toccavano le gambe; non ero mai stata toccata da due ragazzi contemporaneamente e tutto era davvero molto eccitante. Mi hanno portato in camera e mi hanno steso supina sul letto, mi hanno legato mani e piedi e mi hanno infilato in bocca una specie di palla di gomma, per poi prendere a carezzarmi tutto il corpo. Non potevo crederci, erano d’accordo, avevano programmato tutto. Stavo sentendo quattro mani che andavano su e giù lungo tutto il corpo, concentrandosi soprattutto su tette e fica. Ero un lago fra le cosce. Mentre Angelo mi sfregava la fica, Diego mi massaggiava le tette. Poi il mio ragazzo ha chiesto a Diego di leccarmi la fica, ma voleva che lo facesse molto lentamente e con dedizione, per darmi il massimo piacere fino a che fossi venuta più volte per merito della sua lingua.
