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Non immaginavo di cornificarlo così
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Racconto16 min di lettura

Non immaginavo di cornificarlo così

Quando il migliore amico piace anche alla tua ragazza, meglio accettare per godere di più per un sesso senza tabù.

pennabianca
2 anni fa · 573 letture · 0

Mi chiamo Lucia, sono una ragazza di 24 anni fidanzata da cinque con Angelo. Fisicamente sono alta 1,70, bruna dai capelli ricci ed occhi verdi. Ho una buona quarta taglia di reggiseno e, secondo il mio ragazzo, ho un culo fantastico. Angelo ha un anno meno di me, ha un bel fisico e anche un bel cazzo, che mi fa godere molto quando mi scopa o mi fa il culo. Sì, mi piace anche farmi inculare, perché, nel mio intimo, sono alquanto puttanella. Prima di lui ho avuto altre esperienze con persone anche più grandi di me, che mi hanno insegnato tante cose sul sesso: ad esempio far pompini stupendi o essere iniziata al piacere anale. Vivo con Angelo anche se non siamo sposati e quello che voglio raccontarvi è successo un anno fa. Eravamo ad inizio estate, un pomeriggio a metà settimana, sono uscita dal lavoro prima del solito, faccio la segretaria, e son ritornata subito a casa: volevo rilassarmi e bere qualcosa di fresco, perché faceva molto caldo. Angelo, di solito, arriva più o meno contemporaneamente a me, lavora per una compagnia di telefonia mobile. Arrivata sotto casa, ho avuto una piacevolissima sorpresa: Diego, era venuto a trovarci, è un nostro caro amico che non vedevamo da più di cinque mesi, perché, per motivi di lavoro, si era trasferito in una città abbastanza lontana da noi. Ho sempre avuto un debole per lui, perché, fisicamente, è ben messo ed attraente, più del mio ragazzo, e, più d’una volta, ho desiderato poter scopare con lui. È una persona molto allegra e divertente, sempre di buon umore, fa battute sempre con il doppio senso e questo è un altro motivo che mi ha insinuato l’idea che anche lui volesse scopare con me. Ha la stessa età di Angelo, sono molto amici perché si conoscono dai tempi delle scuole elementari.

«Diego, quanto tempo è che non ci si vede? Come stai?»

Lui subito mi abbraccia e mi sorride.

«Bene e tu? Ti ho telefonato stamattina per dirti che ero arrivato, ma non mi hai risposto: immagino che stavi lavorando. Ho lasciato un messaggio in segreteria.»

Ci siamo salutati con grandi effusioni. La gioia di vederci è stata reciproca. Esser stretta a lui in un caloroso abbraccio, mi ha fatto provare un piacevole brivido, che mi ha attraversato tutto il corpo. Onestamente, Diego ha sempre avuto qualcosa di speciale, non solo fisicamente: è qualcosa che mi intriga moltissimo. Come ho detto, lui mi ha sempre eccitato. È stato bello vederlo, percepire quel brivido e sentire come si erano induriti i miei capezzoli, come si bagnava la mia fica, al punto di farmi ancor più desiderare di scopare con lui. Sapere che Diego è intimo amico di Angelo, è come lo fosse per entrambi, anche per me: qualcosa di irraggiungibile, ma, nello stesso tempo, anche infinitamente eccitante. Siamo saliti in casa ed abbiamo scoperto che Angelo non c’era ancora: devo confessare che ne ero felice. Abbiamo iniziato a parlare ed a raccontarci come stavano andando le cose da buoni amici. Dieci minuti dopo, il telefono squillò: era Angelo il mio compagno.

«Ciao tesoro, sono io. Scusami, ma tarderò ancora di un paio d’ore, perché, all’ultimo minuto, sono sorti problemi e son questioni che non posso rinviare a domani.»

Ho guardato Diego, mentre rispondevo al mio compagno.

«No, non preoccuparti. Fai pure tutto ciò che devi e poi, quando esci, vieni subito a casa che ti aspetto.»

Ho riattaccato e Diego mi ha chiesto perché avevo taciuto ad Angelo che era qui. La mia risposta è stata:

«Perché così sarà più bello! Gli faremo una grandissima sorpresa!»

In realtà la verità era ben altra: mi sentivo troia ed ero già intenzionata a farlo con lui e, al solo pensarci, mi si bagnava la fica. Ho spiegato che Angelo sarebbe arrivato in ritardo e gli ho versato da bere. Era del whisky e coca, che piace molto a tutti e due; avevo appena aperto la bottiglia e, tra risate e confidenze, l’abbiamo bevuta tutta. Eravamo, se non ubriachi, decisamente brilli. Era passata più di un’ora e sapevamo che Angelo sarebbe arrivato da un momento all’altro. Tra risate e battute, di tanto in tanto ci guardavamo con cupidigia: lui si era accorto che avrei voluto baciarlo, toccarlo, sfiorarlo. Improvvisamente, senza nemmeno accorgermene, mi ritrovai la mano di Diego sul seno sinistro, me lo accarezzava da sopra la stoffa della camicetta. L’altra era scivolata, molto lentamente, lungo le mie cosce, verso la fica. L’ho scrutato in viso ed ho capito che era l’occasione giusta per soddisfare tutte le fantasie che avevo avuto con lui e, per vero, non ho fatto niente per ritardarla ancora. Presi a carezzargli il rigonfiamento sui pantaloni, constatando che era molto dotato e già molto eccitato. In pochi secondi l’ho tirato fuori e, molto lentamente, ho cominciato a masturbarlo, mentre con l’altra mano gli tastavo le palle. Dopo pochi minuti non ho più resistito: mi son inginocchiata, ho avvicinato le labbra al suo cazzo e l’ho preso in bocca. Un gemito di piacere è fuoruscito dalla mia bocca, mentre lo sentivo andare e venire tra le mie labbra, constatando che era un po’ più grande di quello di Angelo. Mi ha eccitato tantissimo vedergli la felicità dipinta sul suo viso, mentre continuavo a succhiarlo. Poi si alzò, mi adagiò sul divano, mi spalancò le gambe e vi infilò la testa in mezzo. Aveva iniziato a leccarmi su e giù, tutta la figa gonfia e bagnata. Gli chiesi, con voce languida, di metter la lingua anche nel mio culo e, senza ulteriori inviti, vi provvide. Sono arrivata in pochi secondi.

«Leccami tutta! Bravissimo, continua così! Dai, leccami anche il culo che così vengo! Diego… VENGO!»

Poi ho preso posizione per un 69, per continuare a darci piacere. Davvero bello sentire il suo cazzo in bocca, mentre mi leccava la fica! Ad ogni sua leccata e succhiata, avvertivo tutto il suo desiderio e, data la foga che ci metteva, sono riuscita a venir di nuovo. Pochi secondi dopo, gli ho sentito dire che anche lui stava per venire.

«Lucia! Lucia! Sto per sborrare! Succhiami che sborro!»

Gli ho chiesto di venire nella mia bocca, perché volevo ingoiare il suo nettare.

«Sì, dai, sborrami in bocca!»

Continuavo a succhiarlo così forte che non ci mise molto a sborrare. Mi ha riempito la bocca di nettare e, a sua volta, ha continuato a succhiarmi la fica, fino a ricevere, anche lui, una buona quantità del mio piacere, direttamente in gola. Ho dovuto ingoiare tutto per non affogare da quanta me ne aveva riversato in bocca, mentre aggiungeva che era proprio quanto desiderava facessi. Continuavamo a toccarci e baciarci, era proprio evidente che anche lui mi voleva da tempo. Mi son seduta, lui si è seduto ed io son salita sul suo cazzo, che, tra l’altro, era ancora duro e sono stata brava a farlo entrare nella mia fica, senza problemi. La cosa mi ha anche stupito, perché con Angelo ho sempre dovuto aspettare un po’, prima che si riprendesse dopo aver sborrato. Invece a Diego è rimasto duro dopo essere venuto ed ho nettamente avvertito quanto fosse diventato ancor più grosso e duro nella mia fica, mentre mi scopava. Abbiamo cambiato posizione: lui mi ha disteso e mi è salito sopra. Dopo averlo rimesso dentro, prese a sussurrarmi all’orecchio che era da tanto che mi voleva, che si era masturbato infinite volte, pensando a me.

Prima di andare avanti…

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