Rex intanto continuava a leccarmi il buchetto che ormai era talmente bagnato e aperto che aspettava solo che il mio amante mi montasse sopra per inzupparci dentro il suo cazzo. Sentivo ancora le voci di Claudio e Jones che discutevano su alcune cose e poi Claudio mi si avvicina e mi dice “noi vorremmo registrare ed andare nell’altra stanza per guardarti, tu che ne dici?”. Ero in preda all’eccitazione che feci solo un cenno affermativo. “Bene, dai Rudingo andiamo di la e mettiamo in registrazione che qui ci pensa Rex. Lasciamoli soli nel loro rapporto” ed uscirono. Rex a più riprese aveva provato a montarmi ma sapevo che erano solo i preliminari. Montava su, faceva il gesto della monta, schizzava un po' del suo seme per lubrificare bene il buco e poi scendeva. Erano tutti gesti che faceva per preparare la cagna all’accoppiamento vero e proprio che sarebbe avvenuto a breve. Intanto Claudio e Jones avevano iniziato la registrazione e si erano messi comodi a guardare, solo che la registrazione la fecero su dvd e non a circuito chiuso e poteva essere mandato online in un secondo tempo. “Guarda come aspetta voglioso che il suo amante lo monti” disse Jones “e tu credi che non abbia bisogno dei mie cani dopo? Con tutta la voglia che ha?”. “Vedremo, per ora goditi queste scene a dopo penseremo” rispose Claudio. Ormai Rex era pronto per la monta e lo ero anche io da un po'. Così con un salto mi salì sulla schiena e prese a dare colpi sempre più mirati e schizzi al buchetto che, ormai lubrificato a dovere, lo avrebbe accolto con gioia. Infine mi penetrò in modo travolgente e prese a pomparmi il suo cazzo nel buco del culo. Il ritmo era rapido, secco, deciso e in poco tempo diventò sempre più duro e grosso. Iniziai a sentire il suo nodo ingrossarsi e decisi che lo avrei accolto dentro per non perdermi la parte migliore. Quando arrivò il momento lo sentì entrare tutto dentro, nodo compreso e lo trattenni con la mano perché non cercasse di uscire. Rex a quel punto si fermò restandomi sopra la schiena ansimando e gocciolando dalla lingua. Mi dette qualche colpetto di lingua sul collo per farmi capire che era felice e gradiva questo accoppiamento con me. Ero la sua cagna e lui voleva inseminarla. Gli schizzi all’inizio erano tanto frequenti, caldi ma col passare dei minuti divennero meno frequenti ma più abbondanti e bollenti. Sentivo che era cambiata anche la densità del suo sperma, cose che non avevo notato la prima volta. Adesso ero molto più disteso e riuscivo a percepire ogni vibrazione, respiro, delicatezza da parte di Rex nei miei confronti. Col muso si spostava da una parte all’altra del mio collo e mi dava colpetti di lingua bagnandomi tutto e questo per i cani è come un segno di dominazione sulla femmina ma anche di eterna gratitudine. Se fossimo stati entrambe umani si potrebbe dire che mi amava, a modo suo. Io ero davvero in paradiso e Rex mi rendeva felice per ogni istante di quell’amplesso. Dall’altra parte del muro, Jones non stava più nella pelle per l’eccitazione ma anche Claudio non era da meno, nonostante avesse assistito ad altre monte di Rex e alla prima volta con me. “Cazzo Claudio, questo è uno spettacolo. Una monta da favola, e non ha avuto bisogno di nessuno, hanno fatto tutto da soli. Rex se l’è montato alla grande, nodo compreso e adesso sono attaccati. Chissà quanta sborra gli sta schizzando dentro..”. “ Aspettiamo, di solito Rex sborra tanto e passano almeno trenta minuti prima che inizi a sgonfiarsi ma con Roberto potrebbe volerci anche un’ora”. “Allora che dici, fra quaranta minuti vado a prendere Argo e Bingo per prepararli?”. “Ok, va bene e appena Rex sta per terminare io entro per assistere allo stacco. Devo portare via Rex prima che entrino i tuoi altrimenti potrebbe sentirsi privato del suo dominio”: “Certo, certo. Ma Roberto, quando mi vedrà entrare con i cani si arrabbierà?”. “Come hai detto tu, se ha ancora voglia si lascerà fare tutto dai tuoi maschioni, tutto. E noi registreremo anche quello mentre ce la godremo alla grande. D’altronde a Roberto la compagnia dei cani non dispiace, anzi”. “Verissimo, è il miglior amico dei cani, anzi, il miglior amante dei cani” e scoppiarono a ridere insieme mentre io ero ancora dolcemente attaccato a Rex che continuava a leccarmi anche sulla bocca.
Dopo quasi cinquanta minuti che io e Rex eravamo attaccati, senti aprire la porta e vidi Claudio che entrava. “Allora, tutto bene? Vedo che Rex sta ancora sopra a te e dentro di te, evidentemente non ha ancora finito. Deve amarti tanto perché non è mai rimasto attaccato per più di mezz’ora”. “Sai, non ho mai provato sensazioni forti e non ho mai ricevuto tante attenzioni come con Rex. Si, gli piaccio molto, lui mi considera non solo la sua cagna ma la sua compagna. Sta ancora finendo di scaricarmi dentro il suo nettare ma non dovrebbe mancarci molto al distacco. Sono quasi convinto che mi abbia scelto per la sua progene e abbia voluto scaricare e piantare dentro di me il suo seme. E’ proprio un amore di cane, un tesoro e credo di sentirmi veramente e totalmente suo”. “Ok, resto qui per aiutarvi. Jones è andato a prendere i suoi cani, due maschi Labrador. Mi aveva chiesto, se eri d’accordo, di portarteli qui dopo che fosse tutto finito con Rex e accompagnato alla sua cuccia. Che ne dici, ti va?”. “Adesso mi sento rilassato, magari aspettate mezz’ora circa, se mi riprende la voglia. Anche se con Rex c’è questo legame forte potrei provare con altri cani, sarebbe un’esperienza in più e al momento mi sentirei di farne altre. Vediamo”. “Ok appena finito qui vado di la e lo dico a Jones”. Così, passati altri dieci minuti, senti Rex che provava ad uscire e io pensai che fosse giunto il momento. Fu dolcissimo anche in questo momento delicato, scivolò via piano piano e senti come quando si stappa una bottiglia e dei rivoli di sperma mi colarono giù per le gambe. Subito Rex si prodigò a leccare perché è così che vogliono assicurarsi che la femmina non perda niente di quel liquido e così facendo mi diede delle leccate anche al buco del culo che era ormai aperto, largo, arrivando anche più a fondo con la lingua di come non avesse mai fatto.
Questo mi provocò altre vibrazioni di piacere intenso che mi fece tremare tutto. Rex, mio amante e compagno magnifico, sono e sarò sempre la tua compagna. Non ci fu bisogno neanche dell’aiuto di Claudio. Poi Rex iniziò a leccarsi il pene per ripulirlo, cosa che avrei voluto fare io, ma la pulizia igienica Rex voleva farla da solo e si mise in un angolino della stanza. Dopo di che Claudio gli mise il guinzaglio e lo riportò alla sua cuccia. Pochi istanti dopo entrò Jones con i suoi due cani, quelli che vi ho descritto prima e dei quali feci conoscenza solo in quel momento. Due maschi grossi, pesanti di taglia medio grossa, due Labrador. “Sono venuto troppo presto? Se vuoi li porto dopo oppure li riporto a casa”: “No, stai pure qui, dammi solo qualche attimo”. “Ok. Questo marrone è Argo di tre anni, alto sessanta centimetri e pesa circa trentotto chili. L’altro è Bingo di due anni e mezzo, alto cinquantotto centimetri e pesa circa trentacinque chili. Belli grossi no?” “Cazzo se sono grossi e, pesanti direi. Tu me li hai portati qui perché facciamo lo stesso che con Rex?” “Certo che si, se vuoi”. “Rex mi ha quasi spossato ma lasciami riposare un po' e poi possiamo provare. Intanto lasciane uno qui”. “Come uno, io credevo di piacesse provarli in coppia”. “In coppia!” esclamai “ ma come credi che riesca a farlo con due contemporaneamente. Ma non si litigheranno?”. “Per quello puoi stare tranquillo, sono docili, tranquilli e poi vanno d’accordo. Tu riposati, torno fra un po' e vedrai, se la voglia non ti è tornata del tutto ci penseranno loro a fartela salire a mille” e fece per uscire portandosi dietro Argo e Bingo, due splendidi esemplari di maschi possenti. “Aspetta, puoi portarmi dell’acqua e una mela? Grazie”. Mi distesi sul materasso che era stato spettatore del nostro amplesso e chiusi gli occhi cercando di riposarmi un po'. Venni svegliato da Claudio che mi aveva portato sia l’acqua che la mela. “Tutto bene? Ti vedo un po' stanco”. “No no sto bene. Che ore sono?”. “Le ventitre e venti, devi esserti addormentato”. “Direi, di solito a quest’ora sono già sotto le coperte. Meno male che domani non ho niente da fare e posso fare tardi. Comunque questo pisolino mi ha rimesso in sesto. Jones è ancora di la?”. “Si certo perché?”. “Puoi farlo venire… con i suoi cani”. “Tutti e due?”. “Si me lo ha chiesto e sento che sarebbe da stupidi perdersi questa occasione”. “Vado…”. Intanto bevvi dell’acqua e mordicchiai la mela. Avevo bisogno di liquidi, ferro e vitamine. E attesi. “Jones, la tua attesa è terminata. Porta i cani da Roberto, ci farà vivere quell’esperienza che volevi. Vai intanto io preparo il dvd e appena inizia mandiamo la registrazione”. Te lo avevo detto che aveva tanta voglia e i mie cani lo metteranno in mezzo e lo faranno impazzire. Vado. Li lascio li e torno”. Rudingo, preferisco chiamarlo così perché mi ricorda la spinta di un cazzo canino nel culo, entrò con i suoi maschi mentre stavo finendo la mela. Due esemplari grossi, possenti, pesanti che non mi avrebbero certo lasciato respirare. “Eccoci qui, ti lascio con Argo e Bingo. Una cosa, lascia che siano loro a fare tutto, sono addestrati a giocare in coppia. Limitati a poche parole e segui i loro desideri, che poi non sarà difficile per te immagino”. “Ok Rudingo, capito. Ora vuoi lasciarci soli? Credo che noi tre abbiamo da passare un po' di tempo insieme divertendoci”. Rudingo uscì ma prima di chiudere la porta diede un’occhiata dietro di se vedendo che i suoi cani avevano già iniziato il lavoro per scaldarmi. “Argo, Bingo, buoni ce né per tutti e due” dissi loro mentre mi giravano attorno saltellando. “Wow, che voglia che avete mandrilloni, ma anche io ne ho tanta” e lo show ebbe inizio. Rudingo fece appena in tempo di mettersi comodo insieme a Claudio che nel frattempo aveva fatto partire la registrazione. “Wow che voglia hanno tutti e tre” esclamò Claudio “credo che tu avessi ragione. Sarà una nottata di fuoco”. “Lo dicevo io, guarda Argo e Bingo come hanno iniziato a leccarlo insieme, lo stanno bagnando ovunque con le loro lingue. E Roberto? Non ripara a toccargli il cazzo, li segue e li munge. Certo che quando inizieranno ad uscire fuori dalla guaina la cosa si farà elettrizzante”. Io ormai stavo perdendo il controllo del tempo e delle mie azioni. Sentivo le lingue di Argo e Bingo leccarmi ovunque e a turno si soffermavano sul mio buco del culo che, ormai largo, si stava bagnando della loro saliva e dei miei umori. Ero riuscito a fermare Bingo mentre Argo continuava a girarmi attorno sbavando su tutto il mio corpo nudo e fremente. Presi in mano il cazzo di Bingo e lo maneggiai delicatamente. Ero grosso anche così mentre Argo si era fermato e aveva cominciato il suo lavoro di apertura del mio buco con sapienti leccato. Cercai di mettermi in una posizione che mi permetteva di poter leccare il cazzo di Bingo ed offrire il mio culo ad Argo e mi ritrovai disteso di schiena sotto la pancia di Bingo. Puntai i piedi e alzai il mio bacino per sollevare il culo e Argo si intrufolò subito in mezzo mettendosi sdraiato. Iniziò a leccarmi golosamente mentre mi appoggiai sul gomito per arrivare al cazzo di Bingo. In quella posizione potevo leccargli la punta e vederlo uscire fuori. Cosa che avvenne piano piano. Quella punta rossa, lucida, che aumentava di misura voleva solo una cosa da me, che la prendessi in bocca per succhiarla e così feci.
