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Grecia erotica 3
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Racconto28 min di lettura

Grecia erotica 3

Il sesso diventa in comune per le coppie in vacanza...

Amanti Porno
1 anno fa · 856 letture · 0

Credo che presto sarebbero entrati in acqua comunque.Mi girai di nuovo verso Francesca ed iniziai a spalmare la crema nell’interno coscia approfittando bellamente della situazione per carezzarle le grandi labbra che erano belle gonfie per l’eccitazione.“Stai buono, non mi toccare lì che poi è un casino” mi disse.“Sono curioso di capire qual è il casino che dici” le risposi.“Poi mi tocca fare un discorso con lui” disse allungando la mano e prendendo il mio pisello che era già bello dritto.“Uh! Già sta così?” disse facendo finta di essere sorpresa.“No. È tutta un’illusione” feci la battuta mentre infilai a tradimento due dita dentro la sua fica che era già bella bagnata, come ebbi modo di constatare.Francesca trasalì un momento, allargò ulteriormente le cosce per accogliere meglio la mia mano e poi mugolò qualcosa del tipo “e no! poi mi viene voglia!”.Non le diedi modo di replicare ulteriormente perché mi misi a cavalcioni e, facendo finta di spalmarle ancora la crema sulla schiena, le inserii ritmicamente le due dita nella vagina. Poi mi concentrai sul clitoride infilando la mano tra vulva e telo e stimolando con il dito il bottoncino.Lei sollevò ancora di più il bacino mostrando il suo sesso gonfio e pieno di desiderio mentre mugolava di piacere.Dopo qualche decina di secondi durante i quali Francesca iniziò ad ansimare e a muoversi con tutto il corpo strusciandosi sulla mia mano, proruppe in un orgasmo bagnato molto intenso che fradiciò letteralmente il telo con i suoi umori. Ero abituato ai suoi orgasmi: la prima volta credevo che se la fosse fatta sotto (e così credeva anche lei, e solo dopo aver consultato la sua ginecologa si tranquillizzò) ma poi in qualche modo godevo anch’io di questa manifestazione di piacere estremo.Le prime volte ci fermavamo ed interrompevamo il sesso, ora invece era un momento sì importante, ma uno dei numerosi attimi di godimento durante la nostra attività sessuale.Pur avendo una vistosa erezione e nonostante fossi con metà cazzo fuori del costume non potevo metterglielo dentro così, davanti a tutti.Mi spostai invece davanti a lei, facendole poggiare la sua testa sulle mie gambe incrociate, con la bocca e le mani alla portata del mio pisello.Da quella posizione riuscivo peraltro ad osservare la situazione ed a controllare cosa stesse succedendo intorno a noi.Negli ultimi minuti, le cose si erano fatte calde.Vidi partire Dede e Adriano, nudi, mano nella mano, andare a passeggiare lungo la spiaggia allontandosi da noi.Patrizia e Andrea, invece, erano entrati in acqua e si erano messi a fare sesso senza alcuna inibizione.Federica e Filippo erano invece in riva al mare, entrambi seduti sul bagnasciuga, apparentemente senza fare nulla se non prendere il sole.Tranne Patrizia ed Andrea, che potevano effettivamente guardarci, gli altri erano di spalle e troppo impegnati nelle loro attività per cui presi il coraggio, aprii la clip metallica del mio costume e lo sfilaii rimanendo nudo con il cazzo libero di ergersi fino all’ombelico.Poi lo avvicinai alla bocca di Francesca che lo prese in mano ed iniziò a leccarlo. 

Stavamo scomodi e comunque la mia fidanzata era molto eccitata.“Amore, mettiti sopra di me, metti le gambe attorno al mio corpo ed infilati il cazzo dentro” le dissi.Quasi infoiata, ubbidì. Poggiò la sua fica ancora grondante sulla cappella, poi fece scivolare il mio membro dentro di lei e sistemò le gambe attorno a me, abbracciandomi e baciandomi mentre iniziava a muoversi. Io assecondai i suoi movimenti ed iniziai a mia volta a pompare dentro di lei.Stimolato anche da quanto ci circondava, mi misi a spingere forte dando colpi profondi. Francesca da parte sua si era attaccata con le braccia al mio collo e si sollevava ritmicamente. Durò poco, squassata dal secondo orgasmo in pochi minuti, proprio mentre venivo a fiotti dentro di lei.“Amore sono venuto” le dissi.“Anch’io, ma continua a muovermi, mi piace da morire, potrei venire ancora” mi disse continuando a strusciarsi e a saltare sul mio pisello che, in verità, era ancora bello tosto.Nel frattempo, sentimmo chiaramente Dede gridare “Dai! Si! Ancora” accompagnata dai grugniti di Adriano. Avevano scavallato l’altra duna e si erano messi a far sesso nascosti da noi, ma evidentemente non si erano resi conto che li sentivamo

.Dopo un po’ la mia erezione venne meno, con grande insoddisfazione di Francesca che avrebbe gradito un supplemento.Ci staccammo e ci alzammo.“Andiamo a fare il bagno e a lavarci” le dissi alzandomi in piedi senza coprirmi.“Così, nudi?” disse Francesca.“E che te lo metti a fare il costume? Non dobbiamo sciaquarci” osservai.“Si ma io mi vergogno” replicò.“Scusa, ma abbiamo fatto sesso in pubblico e non te n’è fregato nulla e ora ti vergogni ad entrare in acqua nuda?”Forse le dava fastidio l’appiccicume dei nostri liquidi che le scolavano, forse l’avevo convinta, sta di fatto che si alzò pure lei e ci recammo, mano nella mano, verso il bagnasciuga. Passammo quasi accanto a Federica e Filippo che nel frattempo erano diventati un po’ più intraprendenti: Federica aveva preso in mano il pisello del suo ragazzo da fuori il costume e lo stava masturbando mentre Filippo le metteva una mano in mezzo alle gambe.Entrammo in acqua quasi non visti e ci mettemmo in ginocchio per lavarci.

Ci affiancarono Patrizia e Andrea che stavano rientrando.“Ci avete dato dentro anche voi” ci disse Andrea.“Pure voi non avete scherzato!” ribattei.“Dede e Adriano si stanno divertendo di là” disse indicando la duna dietro cui si erano appartati i due.“E anche oggi, qualcuno NON SCOPA!” disse ad alta voce Andrea rivolto a Filippo e Federica.“Si, sono d’accordo. Per loro vale il detto «e anche per oggi si scopa domani»!” ridacchiai.Anche le ragazze sbottarono a ridere.Iniziai a cantare “Ollelè, ollallà, fajela vedè, fajela toccà” subito seguito in coro dagli altri.

Mi ero appena vendicato di Atene. 

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