Vai al contenuto
Erotika
I desideri segreti di una moglie
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto18 min di lettura

I desideri segreti di una moglie

Dal nostro @annettizar7272 un racconto assai dettagliato su come la vita di coppia in famiglia ha preso una piega assai libidinosa.

Amanti Porno
1 anno fa · 2.5k letture · 0

Era un venerdì di una tiepida giornata primaverile. Lara e Marco si erano presi un weekend di ferie per festeggiare il loro decimo anniversario di matrimonio. Non avevano pianificato niente nè prenotato hotel dove dormire. Volevano passare due giorni come quando erano fidanzati,  decidendo al momento dove andare e cosa fare. Desideravano stare da soli, lontani da parenti, figli, amici e colleghi di lavoro,  volevano rilassarsi e rompere la monotonia della loro vita quotidiana. Alle 8 avevano accompagnato i loro due figli dai genitori di Lara che furono ben felici di avere i loro nipoti tutti per loro. Domenica sera sarebbero poi  passati a riprenderli.  

Avevano imboccato la A4 in direzione Venezia. Lara optò per andare sul lago di Garda e così fecero fermandosi a Sirmione.   Lara e il marito  avevano trascorso la mattinata passeggiando tra le vie poco affollate di quella bella località.  Avevano pranzato in un ristorantino  che si affacciava sul lago. Fu un  pranzo delizioso  accompagnato dal classico vino bianco frizzantino ghiacciato della casa. Forse esagerarono un po' con il vino, fatto sta che quando uscirono dal ristorante erano discretamente  brilli, ridacchiavano abbracciandosi  e sorreggendosi a vicenda. Erano felici.  Camminarono finché non trovarono un bel parco, si distesero sull'erba che li accolse come un morbido materasso. Tenendosi per mano restarono con gli occhi chiusi  a godersi i piacevoli raggi di sole sui loro visi. Si assopirono per un'oretta risvegliandosi quasi all'unisono. 

Ormai si era fatta quasi sera ed era ora di cercare un posto dove passare la notte. Trovarono su internet un mini appartamento su due piani in un hotel ad un buon prezzo in una zona collinare  ad un'ora di strada. In due minuti prenotarono e partirono. In macchina parlarono della bella giornata che avevano trascorso assieme. Come ciliegina sulla torta  lui pensò che una bella scopata sarebbe stato il top. Marco posò la mano sulle cosce di lei. Lara che indossava una gonna allargò le gambe e lasciò che la forte e calda mano di lui accarezzasse dolcemente l'interno coscia. 

" Mi piacerebbe fare l'amore con te stasera. Ti andrebbe? " sussurrò Marco. Lei, come risposta, si tolse le scarpe, i collant  e quando si tolse le mutandine allargò ancora di più le gambe. La mano di Marco risalì lentamente fino a raggiungere la parte più intima di lei. Marco accarezzò il soffice cespuglio ben tosato.  Lara  con due dita si allargò la vulva e appoggiò i piedi sul cruscotto  mettendosi comoda.  Marco cercò e trovò il clitoride e prese a solleticarlo. Dopo poco le dita di Lara  presero il posto di quelle di lui e iniziò a masturbarsi. Lui allora le infilò  due dita in quell'apertura rosea e calda  che rispondeva  inumidendosi sempre più.  Lara era stata sempre piuttosto timida sessualmente  e a lui non pareva vero che adesso stesse guidando nel traffico del venerdì sera mentre sua moglie si masturbava e lui la fotteva con le dita.  Probabilmente Lara  non si rendeva conto che alcuni camionisti avevano visto per un'istante dall'alto delle loro cabine quello che stavano facendo in auto. O forse ne era consapevole e lo faceva di proposito?   

Marco era stupito da tutto ciò. Lara ebbe un'orgasmo che le fece sollevare il bacino quasi all'altezza del finestrino. Marco fece per togliere le dita dalla fica ma lei glielo impedì: le  dita di lui  rimasero in quel caldo e umido rifugio. Marco era eccitatissimo  e decise di cogliere quel momento in cui lei sembrava disinibita chiedendole per l'ennesima volta di rivelargli una sua fantasia sessuale. Non l'avesse mai fatto! Lei si incupì e tornò la solita Lara.  Quell'argomento la metteva sempre a disagio. Allontanò la mano di Marco, si rimise le mutandine, accavallò le gambe, incrociò le braccia e disse in tono seccato: 

" Sei riuscito a farmi incazzare….. Stava andando tutto bene. Vaffanculo!! " Restarono in silenzio per il resto del viaggio. Marco pensò " Niente sesso stasera. Facevo meglio a stare zitto! Ma non avrà davvero nessuna fantasia sessuale? O sarà troppo timida per dirmelo? E  se invece le realizzasse con qualcun altro?! "  

Lara guardava i colori del cielo che cambiavano continuamente durante il tramonto ripensando a quell'orgasmo che aveva avuto da poco. Pensò  a tutte le volte che suo marito le aveva fatto quella richiesta e decise che alla prossima occasione le avrebbe finalmente rivelato quella fantasia sessuale che le frullava in testa da tempo: era giunto il momento di realizzarla. In cuor suo sperava che accadesse presto. Arrivati all'hotel si recarono alla reception dove, dopo aver sbrigato le pratiche burocratiche, ricevettero le chiavi dell'appartamento che si rivelò essere semplice ma caldo ed accogliente. Al piano terra c'era la zona giorno con un grande divano con un'enorme tv di fronte, una tavolo da pranzo vicino alla mini cucina. Il bagno era in marmo nero con una grande cabina doccia. Un'enorme finestra conduceva al terrazzo da cui si godeva una vista meravigliosa sul lago Una scala a chiocciola portava alla zona notte dove al centro del soppalco c'era un'enorme letto in legno.  Dopo il vaffanculo di Lara nessuno dei due aveva più aperto bocca.  Lui si fece una doccia mentre lei controllava le email di lavoro. 

Quando lui uscì dal bagno toccò a Lara docciarsi.  Si ritrovarono sul divano: lui guardava la tv  mentre lei si mise a leggere un libro. Il silenzio tra di loro proseguiva, ma era un silenzio strano, sembrava chiedere di essere interrotto. Lara e Marco percepivano quella sensazione.  

Dopo una mezz'oretta Marco decise di rompere quel silenzio assordante ed esclamò: " Cazzo Lara, avrai pure tu una fantasia sessuale! ". Il cuore di Lara ebbe un sobbalzo. Prese coraggio e rispose decisa: 

" Si ce l'ho! Ma prima facciamo un patto. Io ti propongo un gioco. Ci penserai bene e se sarai d'accordo dovrai  fare tutto  quello che ti dico.  Ma se non starai alle mie  regole ti giuro che non farai più  sesso con me. Pensaci bene." 

Marco rispose che era d'accordo. " Che gioco sarebbe? ".  Lei fece una respiro profondo e disse che voleva fare la dominatrice costringendolo  a sottomettersi a lei completamente. Lo avrebbe trattato come uno schiavo e lui sarebbe dovuto essere obbediente in tutto e per tutto. " Ricordati che se accetti devi rispettare  le regole o  ne pagherai le conseguenze! Adesso sali di sopra, rifletti per dieci minuti e poi fammi sapere la tua risposta con un messaggio."  Marco salì e si sdraiò nel letto:  non gli era sembrato vero sentire quelle parole… I loro rapporti sessuali stavano diventando sempre più rari ed erano sempre uguali: un po' di coccole, qualche massaggi, una leccata  di  figa mentre lei si masturbava. Naturalmente sesso orale solo per lei, erano anni che Lara non gli faceva un pompino. Quando lei era venuta un  paio di volte la  penetrava, quasi sempre alla missionaria. Di tanto in tanto lei esaudiva la sua richiesta e si metteva a pecora. Marco in realtà aveva sempre desiderato farsi sottomettere da lei. 

Nell'estate del 2002, due giorni dopo aver ottenuto la maturità a stento, era partito con lo zaino e poche centinaia di euro in tasca alla volta di Barcellona dove aveva intenzione di trascorrere un periodo lontano dalla sua famiglia e dai suoi pochi amici. Voleva starsene da solo e vivere alla giornata. Si ricordava poco del suo primo giorno a Barcellona. Aveva girovagato senza  meta in quella città piena di vita,  aveva bevuto molto e si era addormentato su una panchina in un vicoletto. Si svegliò stordito quando  la saracinesca di un ristorante si era alzata facendo un baccano infernale. Aprì a fatica gli occhi e vide una persona che appendeva un foglio accanto all'ingresso di un ristorante italiano. Incuriosito si alzò a fatica e lesse il foglio. Era scritto in italiano:  CERCASI RAGAZZO ITALIANO DI BELLA PRESENZA, VOLENTEROSO PER LAVORO COME TUTTOFARE IN QUESTO RISTORANTE. MASSIMA SERIETA'. 200 EURO SETTIMANALI ( VITTO E ALLOGGIO GRATUITI). NO PERDITEMPO  " Che colpo di fortuna" pensò e  decise di cogliere l'occasione al balzo.  Scese nei bagni della metropolitana e cercò di mettersi in ordine. Poi entrò nel ristorante deserto. Si sedette e poco dopo un cameriere gli chiese cosa voleva. " Sono qui per il posto di lavoro. Mi chiamo Marco e ho tutti i requisiti richiesti" rispose con tono deciso. Il cameriere, che si presentò come Luigi, appuntò il suo nome su un foglio e lo invitò a tornare a mezzogiorno per parlare con la proprietaria. Uscendo Marco staccò l'annuncio di lavoro e se lo mise in tasca. Nessun'altro si sarebbe dovuto presentare al colloquio. Quel posto doveva essere assolutamente suo. Alle dodici in punto entrò nel ristorante, Luigi lo invitò ad attendere nel salottino. Di lì a poco la voce di una donna con uno spiccato accento siciliano lo chiamò  invitandolo ad entrare in specie di ufficio. La proprietaria  si presentò come Anna Maria ed era una bella quarantenne siciliana, mora con un fisico statuario. Lei gli rivolse le solite domande di rito. La signora indossava una canotta bianca che metteva in bella mostra il seno sodo con dei bei capezzoli scuri. Lei si accorse che lui le guardava le tette e sembrava compiacersi di ciò.  Quando lei si alzò e si girò per prendere alcuni documenti da compilare  mise in bella mostra il suo grosso culo coperto a malapena da una minigonna in pelle nera.  Poi lei si piegò in avanti per prendere un foglio che le era scivolato dalle mani e Marco notò che non indossava le mutande. Così piegata lui vide chiaramente il pelo nero  e folto della fica. Lei si girò e gli fece un sorriso che fece capire a Marco che le piaceva farsi guardare e magari non solo. Lui arrossì.  

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Pagina 1 di 3 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista