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Fatti una famiglia
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Fatti una famiglia

Mi fece alzare dal letto e mi disse di appoggiarmi con le mani al comò con il corpo a 90 gradi...

Giovanna Esse
1 anno fa · 3.892 parole · 17 min
2.2k letture

Mi sono appassionata a questa storia scritta bene e profondamente intima. Dai nostri archivi una confidenza estrema di #Nicfas.


Mi sentii chiamare: " Giorgio, ma sei proprio tu?:"

Mi girai senza molta convinzione, perché in quella città non conoscevo nessuno, cioè pensavo di non conoscere nessuno.

Mentalmente mi chiesi chi cazzo era quell'uomo che mi sorrideva venendomi incontro.

Non sono mai stato fisionomista e non riuscivo proprio a capire.

Eppure aveva qualcosa di familiare.

" Caserma Piave, 1968 . Non ti ricordi? Carlo Rossi ."

Certo che me ne ricordavo di lui. Avevamo fatto tutto il ervizio militare insieme

Lo invitai a prendere un caffè al bar e incominciammo a parlare dei bei tempi quando avevamo 20 anni

Adesso ne avevamo 42 .

Gli dissi che ero li in trasferta per la mia ditta e che stavo andando in un hotel li vicino dove avevo prenotato.

" Assolutamente non devi parlarmi di camera d'albergo " - mi disse - " Tu vieni a casa mia Mia moglie ed io saremo contentissimi di ospitarti..Mi offendo se non accetti"

Con Carlo ero stato molto amico e averlo ritrovato mi aveva reso felice. avevamo molti ricordi in comune e cose da raccontarci

Accettai volentieri il suo invito.

Abitava in una bella casa proprio li vicino.

Si era sposato proprio appena finito il militare, perché aveva ingravidatao la sua ragazza durante una licenza ed era stato costretto a sposarla.

Adesso aveva due figli, Alessia di 21 anni e Alessandro di 18

Dal bar telefonò a sua moglie Luisa dicendole che mi avrebbero ospitato per una settimana

Luisa era una bella donna di 39 anni, più alta del marito di un paio di cm, un fisico asciutto,un bel seno che riempiva un leggero vestito da casa. Sicuramente non indossava reggiseno .

Pensai che Carlo aveva proprio una bella mogliettina. E ...me la sarei atta volentieri se non fosse stata sua moglie.

Immaginai che oltre il reggiseno non avesse neanche le mutande e la cosa mi provocò non poca eccitazione.

Mi distrassi parlando con Carlo dei bei tempi antichi, ma guardavo sua moglie mentre armeggiava in cucina preparando il pranzo.

I figli erano fuori e sarebbero tornati non prima delle quattro

Mentre pranzavamo, squillò il telefono di casa.

Carlo si alzò a rispondere. Era la sua ditta che aveva urgente bisogno di lui, anche se era in ferie

Era l'unico che sapeva parlare tedesco e doveva arrivare un cliente importante dalla Germania.

Cercò di rifiutarsi ma poi cedette e disse che sarebbe andato subito.

Mangiò qualcosa velocemente e uscì di casa lasciandomi solo con sua moglie

Ero un po' imbarazzato a stare con una donna che mi piaceva, ma che era anche la moglie di Carlo, un mio grande amico.

Dopo un silenzio di qualche minuto lei mi chiese di mia moglie.

Le dissi che non mi ero mai sposato

"Come mai un bel uomo come te non è sposato?"- mi chiese con un'aria civettuola - " Faresti felice una donna"

Mentre parlava sparecchiava il tavolo piegandosi in modo apparentemente casuale, ma che lasciava vedere il seno dalla scollatura del vestito.

Allo stesso tempo metteva in rilievo un culo facoloso.

Mi stavo arrapando terribilmente e cresceva l'imbarazzo. Non volevo far vedere la mia erezione, perché pensavo a Carlo e non era giusto tradire la sua fiducia

Luisa mi guardava in un modo....mi chiedevo se lei...ma no ..lei amava il marito...non lo faceva di proposito a mettere in evidenza le sue grazie

" Che caldo ! Io non sopporto questo caldo. Scusami ma vado a farmi a doccia" - mi disse

Andò in camera, poi ne uscì con indosso solo un asciugamano annodato che copriva e non copriva

Entrò in bagno e dopo cinque minuti ne uscì con i capelli bagnati

" Se vuoi farla anche te, gli asciugamani sono in camera nell'amadio. Te li prendo"

La seguii in camera . Lei aprì l'armadio e si allungò per prendere gli asiugamani in alto.

L'asciugamano che aveva annodato per coprirsi si slacciò e lei rimase completamente nuda.

Le misi istintivamente le mani sulle spalle. Sentii il suo corpo sussultare, scesi lungo le sue braccia, lei non si sottraeva e questo mi incoraggiò a continuare.

Ero dietro di lei , in silenzio, il mio uccello duro premeva nei miei pantaloni e sul culo nudo di lei.

Portai le mani sul suo seno duro, marmoreo.

Le toccai i capezzoli appuntiti. Vibrava a ogni tocco.

La feci baciai il collo, piano piano si girò e le nostre bocche si baciarono, le lingue si attorcoigliarono.

Lei mi slacciò i pantaloni freneticamente, caddero ai miei piedi, le scarpe allacciate mi impedivano di sfilarmeli.

Lei si inginocchiò e ingoiò il mio cazzo con frenesia

Sembrava una pazza.

La spinsi un po via perché stavo venendo.

Le dissi di farmi finire di spogliarmi.

Lei si sdraiò sul letto aspettandomi.Non ci misi molto, non più di un secondo

Le ricambiai il piacere di prima leccandole la figa.

Era fradicia di umori.

Non persi tempo a leccargliela ancora.

Mi poizionai in ginocchio davanti alla figa,le alzai le gambe e spofondai i miei ventitre centimetri in quella meravigliosa selva di peli biondi

Incominciai a pompare lentamente, lei mi guardava beata. A tratti chiudeva gli occhi.aumentai il ritmo e anche la forza nell'affondo.

Ormai i suoi occhi non si aprivano più. A ogni mio affondo urlava di piacere , gemeva e sorrideva,il suo corpo si muoveva su e giu per accrescere il suo gradimento.

A un certo punto una fiumana di liquido le uscì dalla figa in un suo godimento pazzesco.

I miei movimenti accelerarono e finalmente anche per me venne il godimento e 9il mio sperma le riempil la figa

Mi abbandonai stremato su di lei . Ci0 baciammo appassionatamente.

" Grazie nE avevo roprio bisogno" - mi disse - "sono anni che non faccio sesso "

La cosa mi sbalordi.

Conoscevo Carlo come grande scopatore e adesso...

"Non so cosa è successo una decina di anni fa, ma è cambiato."

Si era fatto un po' tardi e qualcuno della famiglia poteva rientrare e ci rivestimmo.

Luisa andò a pulire i piatti e io mi misi a guardare la tv. Ogni tanto lei veniva a baciarmi felice facendomi intendere che si aspettava altre scopate.

Dopo neanche mezz'ora tutti gli altri erano rientrati.

Alessia era una bella ragazza , alta circa 1,75 e magra. Capelli biondi e occhi verdi. Un seno non molto abbondante, gambe stupende.

Lavorava in un negozio di abbigliamento firmato del centro come commessa. Per questo vestiva un bel abito nero attillato scarpe acon un tacco non molto alto.

Il padre le disse chi ero e che sarei stato li in casa una settimana. Lei sembrò quasi non sentire, guardò di sfuggita e se ne andò in camera sua. Pensai fosse molto stanca.

Riapparve dopo un po di tempo. Aveva fatto la doccia e si era cambiata i vestiti.

Indossava solo una maglietta senza maniche e un pantaloncino. Ero sessualmente scarico ma ...mi venne duro. Se aveva preso dalla madre....

Alessandro invece era un ragazzone alto 1,90, Durante le vacanze faceva il cameriere in un ristorante.Anche lui biondo e occhi chiari come la sorella.

Mi stritolò quasi la mano da vero atleta

Era proprio una bella famiglia!

La serata passò tranquilla, dopo cena chiacchierai un pò con Carlo bevendo un po di birra.

Luisa si comportava da buona padrona di casa cercando di non mostrare alcuna confidenza con me.

I ragazzi ascoltavano musica ognuno con il proprio mangiacassette e auricolare senza mostrare alcun interesse verso di me

Alle dieci in punto andammo tutti a dormire.

La mattina dopo mi alzai alle 6.30 per essere alle 8 in azienda.

Quando andai in cucina, trovai Alessia che stava preparando il caffe .

Era ancora in camicia da notte molto leggeta visto che eravamo in estate.

La luce del sole filtrava attraverso il tessuto leggero e lasciava intravedere le forme del suo corpo.

Era una immagine terribilmente sensuale e dovetti faticare a nascondere l'erezione che mi aveva procurato.

Per fortuna Carlo arrivò a salvarmi dall'imbarazzo

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