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La ginecologa dominante - 5
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Racconto54 min di lettura

La ginecologa dominante - 5

Ormai il sesso depravato e quotidiano è diventato come una droga. La ginecologa ha risvegliato in me la porca ancestrale...

Giovanna Esse
1 anno fa · 1.2k letture · 0

Noi entriamo in casa e chiedo a Michela: “L’hai fatto anche con Roberto?”

Lei: “Sì, ma ero un po’ brilla e ora non mi dà tregua, si fa vedere tutte le volte che rientro in casa.”

Io: “E’ un bell’uomo perché non gli dai una possibilità?

Lei: “E’ sposato. Ecco perché. Accidenti a quella volta, che devo dire, mi è piaciuta moltissimo.”

Io: “Potresti fare l’amante.”

Lei: “Sua moglie è la mia migliore amica.”

Io: “Ah. Ma adesso pensiamo a noi, guidami verso la camera.”

Andiamo, ci spogliamo e debbo ammettere che Michela è meglio nuda che vestita.

Ha un gran bel seno e anche una fica pelosa come la mia. La spingo sul letto, le faccio allargare le gambe.

Lei sembra un po’ imbarazzata, ma io le dico che le piacerà molto che sono un’esperta linguista.

Lei non capisce e io le dico: “Sono brava a leccare le fiche.”

Io lecco, lei dapprima ha dei sospiri ogni tanto, è come se non volesse godere, poi finalmente inizia a gemere, mi mette la mano sulla testa, mi fa mangiare la sua fica, fino a che viene con un grido selvaggio e squirta.

Lei si impaurisce, non capisce ciò che è successo e io le dico: “Hai squirtato, vuol dire che sei venuta di brutto.”

Lei: “Non mi è mai successo prima.”

Io: “Sono contenta che sia successo con me. Non credevo che riuscissi a lasciarti andare così tanto.”

Io: “Hai per caso un dildo?”

Lei: “No, però ho delle zucchine che a volte uso per penetrarmi quando ho troppa voglia di cazzo.”

Io: “Ah, molto interessante però devi comprare un dildo altrimenti te lo posso comprare io.”

Lei: “Compralo te, lo vorrei nero per favore.”

Io: “Sei veramente una scoperta Michela. Ora vorrei che mi leccassi te. Ho troppa voglia.”

Lei: “Non so come si fa, mi devi insegnare.”

Io: “Non è difficile e nel caso ti guido la testa con la mano.”

Lei si mette a leccarmela timidamente e io le dico che non sento nulla, che deve leccare di brutto, che deve succhiarmi il clitoride, che deve amare la mia fica.

Lei mi dice: “Ma io amo anche il cazzo. Non è una contraddizione farlo con una donna?”

Io: “No, non lo è, si può fare sia con gli uomini che con le donne.”

Lei lecca io le pongo la testa sempre più appiccicata alla mia fica finchè lei mi dice: “Non mi piace, preferirei succhiarti i seni, hai dei capezzoli fantastici e poi posso penetrarti con la zucchina.”

Io: “Va bene, anche se ci sono rimasta male che non mi hai fatto godere con la lingua.”

Lei: “Scusa, ma è la prima volta, per me è strano farlo con una donna anche se mi piaci moltissimo.”

Io: “Va bene, succhia i capezzoli.”

Lei li succhia con maestria strappandomi gemiti fino a che ho l’agognato orgasmo.

Poi, Michela va in cucina per la zucchina su cui mette l’olio, viene in camera e mi infilza.

La zucchina è grossa di diametro, ma nella mia fica entra senza difficoltà.

Gemo e Michela: “Gemi come una porca, su vieni porca, vieni.”

Io: “Mi piace di più essere chiamata troia. Mi eccita da morire.”

Lei: “Troia godi, godi.”

Io: “Sìììììì, mmmmmmm che goduria questa zucchina mmmmmm.”

Esplodo in un orgasmo che mi sconquassa tutta, poi bacio Michela in bocca mentre nel frattempo le strizzo le tette.

Lei mi guida la mano verso la sua fica, è bagnatissima, ha goduto facendomi godere e inizio a masturbarla mentre lei gode finché anche lei ha un orgasmo spettacolare.

La ribacio in bocca, poi la giro e mi metto a leccarle il buchino.

Lei mi chiede: “Ma che fai?”

Io: “Ti faccio godere ancora, vedrai.”

Lei non dice nulla sento i primi sospiri, vedo che il buchino è largo data l’attività con Lorenzo e Claudio.

Ci infilo un dito e lei mi chiede: “Ci metti la zucchina?”

La infilo, lei geme, geme, poi mi dice di toglierla e geme ancora di più e mi dice: “La vuoi anche tu nel culo?”

Io: “Sì, mi hai fatto venire una gran voglia, che troia che sei, chi l’avrebbe mai detto?”

Lei: “Sì e mi piace fare la troia con te, non mi vergogno per nulla.”

Io: “Non ti devi vergognare, hai delle voglie e le devi soddisfare, altrimenti esplodi.”

Lei mi infila la zucchina tutta di un botto, mi ha fatto un po’ male, poi inizia a muoverla lentamente e gemo ancora più da troia rispetto a Michela, finché me la leva, procurandomi un orgasmo lunghissimo.

Michela viene davanti, mi bacia in bocca, mi succhia ancora i capezzoli e io nel frattempo mi masturbo.

Siamo due troie che soddisfano le loro voglie più segrete, poi mi riviene voglia della zucchina in fica e chiedo a Michela se va a prenderne un’altra.

Lei va e me la infila e mi dice: “Non ti basta mai il cazzo, il dildo, la zucchina o qualunque altra cosa.”

Io: “No, ma sono così da poco, prima non avevo desideri. Ora mi sento viva, anche se per la gente cosi sei una puttana.”

Lei: “Sì lo so, è per questo che non voglio far sapere nulla alla dottoressa.”

Io: “Fare sesso con Veronica, è fantastico, dovresti provare.”

Lei: “No, non lo farò, lei è la mia datrice di lavoro.”

Io: “Non sai cosa ti perdi.”

Lei: “Ho te con cui farlo, sempre che tu voglia rifarlo.”

Io: “Sì certo, ma voglio essere libera di poter andare anche con altri uomini o donne.”

Lei: “Sei una troia, ma mi piaci per questo.”

Nel frattempo, lei ha giocato con la zucchina e la mia fica finché ho un orgasmo e le dico che mi sento stanca e che debbo andare a casa.

Lei: “Che ci vai a fare?”

Io: “Non vorrei che mio marito mi accusasse di abbandono del tetto coniugale.”

Lei: “Non ci avevo pensato.”

Mi vesto rapidamente, bacio ancora Michela e le dico che ci vedremo l’indomani al lavoro.


Azzurra dopo l’intermezzo con Michela aveva tanta voglia di cazzo, di un uomo dotato e che lo sapesse usare bene.

Le venne in mente Carlo, di cui finora non abbiamo detto nulla, ma è il primo ex marito di Azzurra che lei ha lasciato, in quanto farfallone, vale a dire, non se ne lasciava scappare una.

L’unica cosa che rimpiange è il sesso con lui, in quanto, i due a letto facevano faville.

Nel corso degli anni si erano rivisti ed erano riandati a letto con molta soddisfazione da parte di entrambi.

Azzurra decide di telefonargli: “Ciao, sono Azzurra come va?”

Carlo: “Scusa, ma non è il momento, ti richiamo in mattinata.”

Azzurra: “Sì, va bene.”

Azzurra si prepara e va al lavoro, Michela è molto affettuosa, ma Azzurra le dice chiaramente: “Sì, possiamo riandare a letto insieme, ma io non voglio una storia esclusiva con te, spero di non essere stata troppo brusca.”

Michela, ci rimane male: “Scusami, era meglio che non ti svelavo i miei segreti, ieri.”

Azzurra: “Scusami tu, è solo che stamattina mi è venuto in mente Carlo, gli ho telefonato e non mi ha ancora richiamata.”

Michela: “Chi è Carlo, non l’ha mai nominato.”

Azzurra: “E’ il mio primo ex marito, l’ho lasciato tanti anni fa, ma talvolta ci rivediamo per fare sesso, in quello è proprio imbattibile.”

Michela: “Ah, non ne sapevo nulla.”

Azzurra: “Non lo vado a sbandierare in giro.”

Michela: “Su, mettiamoci a lavorare, ecco che arriva la prima paziente.”

La mattinata trascorre, viene il momento della pausa pranzo, ma Azzurra, si è portata dietro un’insalata, vuole restare in ufficio, sperando che Carlo le telefoni.

Carlo la chiama: “Scusa, ma ho avuto da fare. Sono sempre contento di sentirti. Come stai?”

Lei: “Relativamente bene, visto che ho lasciato anche questo marito, ma perché a differenza tua, non è abbastanza porco.”

Lui: “Ma come tu all’epoca mi accusavi proprio di quello.”

Lei: “Si vede che ho cambiato idea. Diciamo che ultimamente ho avuto molte esperienze.”

Lui: “Davvero? Non ci credo.”

Lei: “E’ tutto vero! Anche con donne, devo dire grazie alla mia datrice di lavoro.”

Lui: “Ah lavori? Che fai?”

Lei: “Faccio la segreteria in un ambulatorio medico per una ginecologa.”

Lui: “Peccato che non si tratti di un’androloga, così avresti visto molti cazzi.”

Lei: “Li ho visti e anche fiche per prima quella della ginecologa quando mi sono fatta visitare.”

Lui: “Perchè? Spero si trattasse solo di una visita di controllo.”

Lei: “Sì era una visita di controllo che poi è degenerata nel sesso, ho goduto come una porca. Veronica è una donna molto sensuale, molto libera, anche se sposata, va a letto sia con uomini che donne. Sono andata a letto anche con lei e suo marito.”

Lui: “Finalmente hai aperto i tuoi orizzonti. Perché hai chiamato?”

Lei: “Mi sei venuto in mente. Volevo sapere come stavi e se potevamo vederci.”

Lui: “Sì, sarei contento anche io di vederti, soprattutto alla luce di quanto mi hai detto. Possiamo fare stasera alle otto, va bene?”

Lei: “Sì, va bene, così ho tempo di fare una doccia e di cambiarmi.”

Lui: “A stasera non vedo l’ora.”

Azzurra era molto contenta, se ne accorse anche Michela quando tornò dal pranzo, che infatti le chiese: “Cosa è successo, sei di buon umore, rispetto a prima.”

Prima di andare avanti…

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