Lui: “Ora mi va di darti ordini. Non te la prendere, non ti piace lucidarmi il cazzo?”
Lei: “Sì, mi piace.”
Veronica finisce di lucidargli il cazzo che non è completamente moscio e le ordina: “Mettitelo in bocca.”
Lei: “Lo sai che non amo farlo. Per favore facciamolo fare alla sub.”
Lui:”Vuoi che la sub usi lo strap-on per scoparti il culo?”
E lei: “Per favore no, lo sai che mi fa ancora male da ieri sera. La mia amica è stata troppo irruenta anche se ho goduto come una troia.”
Lui:“Ho cambiato idea. Fai godere la sub con lo strap-on.”
Lei: “Ma la sub è al servizio del nostro piacere. Non voglio farlo.”
Fabio: “Lo devi fare perché sarò io a provare piacere oltre che la sub.”
Ancora lui: “Non ti piace usare lo strap-on? Sei una lesbica passiva?”
Lei: “Questo non lo devi dire. Lo sai che sono una padrona e che ho istruito moltissime donne al piacere saffico, tra cui la nostra sub.”
Lui: “Metterò in giro che sei una sub, se non fai quello che ti ho detto.”
Lui le dà lo strap-on. Lei lo indossa, mi fa mettere a pecorina, mi inumidisce la zona anale e inizia a penetrarmi, mentre il mio padrone inizia a menarsi il suo gran cazzo.
Lei mi dice: “Sub provi piacere? Fammi sentire i tuoi gemiti da troia.”
Io: “Sì padrona, sentili mmmm, mmmmm, ahhhhh, ahhhh.”
Io: “Devo confessare che mi piace vedere il padrone che si mena il cazzo, che gran bel cazzo che ha.”
Lui: “Sub lo vuoi in bocca?”
E io: “Sì padrone, non vedo l’ora di leccarlo ancora. Che goduria.”
Lui me lo infila timidamente, ma io apro completamente la bocca e lo sparire il cazzo tutto dentro.
Io: “Sì padrone, mmmmm, mmmmm.”
Lui: “Sub che gran troia che sei che già mugoli dal piacere.”
Veronica ha smesso di scoparmi il culo, ma Fabio se ne è accorto e le intima: “Continua a scoparle il culo, sennò spargerò la voce che sei una passiva e non una padrona.”
Lei: “Va bene, continuo, ma vedevo che la sub era impegnata con il tuo cazzo.”
Lui: “La sub può godere col culo e leccarmi il cazzo come sa ben fare.”
Io: “Grazie padrone, adoro il tuo cazzo.”
Poi a Veronica: “Grazie padrona, sei molto brava a usare lo strap-on.”
Lei: “Grazie sub, è un piacere scoparti il tuo bellissimo culo.”
Mi accorgo che il padrone sta per sborrare, ma lui non mi fa ingoiare la sborra, ma la spruzza sulle tette di Veronica, poi mi ordina:”Sub, lecca la mia sborra e le tette della tua padrona. Ti piacciono, non è vero, le tette della padrona?”
Io: “E’ la prima cosa che ho notato quando l’ho vista per la prima volta e mi è presa un’improvvisa voglia di succhiargliele e leccarle.”
Mi metto a leccare la sborra e le tette di Veronica, lei con la mano, mi fa avvicinare sempre di più, ho la testa in mezzo alle tette.
Dico: “Padrona, mi piace da morire essere tra le tue tette.”
Il padrone: “Siete meravigliose da vedere. Sub lecca tutta la mia sborra, ti piace non è vero?”
Io: “Moltissimo.”
Finisco di leccare e il padrone: “Ora sub, dovrai scoparmi il culo.”
E io: “Padrone, forse è meglio che lo faccia la padrona, io non me la sento.”
Lui: “Lo dovrai fare te, voglio te sub.”
Io: “Ma te l’hanno già scopato, padrone?”
Lui: “Solo una volta, tantissimi anni fa, ma mi è presa voglia, vedendo voi due.
Allora, si mette a pecorina, io indosso lo strap-on, uso un unguento per la zona anale, lo faccio asciugare, poi timidamente inizio a infilare le dita.
Lui: “Sub, non essere timida, se mi farei male te lo dirò. Mi farai godere sub, ne sono sicuro.”
Io inizio timidamente a scoparlo, ma lui: “Sub datti da fare che così non sento nulla.”
Io glielo infilo tutto dentro e lui: “Sì sub, così continua. E tu, Veronica che ne dici di questo spettacolo?”
Lei: “Mi piace moltissimo, mi fa eccitare da matti. Vedo che il tuo cazzo si è eretto, mmmm non vedo l’ora di vedere la sborra.”
Lui: “Sì non ti preoccupare che dopo ti faccio leccare la sborra.”
Lei: “Va bene, Fabio.”
E lui: “Mi devi chiamare padrone.”
Lei: “Questo mai poiché io sono una padrona.”
Lui: “Da ora in poi con me sarai sub. Con te tue amiche continuerai ad essere una padrona.”Lei: “Non mi piace essere sub, Fabio.”
Lui: “Se non accetti, te ne puoi pure andare.”
Lei esce di camera, va nella stanza dove ha lasciato i suoi vestiti e poi la sentiamo scendere le scale, aprirsi la porta che sbatte con furia.
A me viene in mente e dico: “E la sorpresa, padrone?”
Lui: “La sorpresa sta per arrivare e ti piacere moltissimo, sub. Anzi piacerà a entrambi.”
Lui: “Continua a scoparmi che voglio sborrare.”
In breve tempo sborra e mi ordina di leccargliela.
Io lo faccio con avidità, molto eccitata sia dalla sborra, sia dalla sorpresa che non riesco ad immaginare cosa possa essere.
Suona il campanello, sento una voce femminile o almeno così mi sembra.
I due vengono su.
Con il padrone bull, c’è una stupenda donna, abbigliata in modo eccitante, seno molto abbonante, forse una sesta, in bella mostra, minigonna, tacchi alti.
Viene subito da me, mi bacia, mi fa succhiare i suoi seni.
Il padrone mi dice: “Questa è la mia sorpresa per te e vedrai che Antonia sarà una sorpresa come mai te la potresti immaginare.”
Io continuo a succhiare i seni, ma ad un certo punto sento qualcosa di duro in corrispondenza della pancia.
Guardo interrogativa il padrone che dice: “Antonia è una trans. Sub, che ne dici, ti eccita la cosa?”
Io confesso: “Padrone, non ho mai pensato a una trans. Ho letto dei racconti che mi hanno eccitato moltissimo, ma non ho mai visto dei video per esempio.”
Lui: “Ok sub, da quello che sento, la cosa ti interessa.”
Antonia: “Vuoi vedere il mio cazzo, vuoi che mi spogli per te, cara?”
Io: “Sì voglio vedere il tuo cazzo.”
Il suo cazzo è bello grosso, è in erezione e io dico: “Antonia hai un bellissimo cazzo. Padrone, come facevi a sapere che mi sarebbe piaciuta?”
Lui: “ Perché sei bisex e una grande troia che ha voglia di cazzo, ecco perché.”
Io: “Padrone, posso succhiare il cazzo di Antonia?”
Lui: “Sì troia.”
Io mi appresto a farlo il suo cazzo è bello anche se un po’ curvo, ma lo sento ingrossarsi nella mia bocca, sento sospirare Antonia che ad un certo punto mi mette la mano sulla testa per infilarmelo direttamente in gola.
Io resisto fino ad un certo punto, poi tossicchio e lei: “Scusami Azzurra, mi sono fatta prendere dalla foga del momento, te lo tolgo subito.”
Io: “Grazie Antonia.”
Il padrone: “Antonia non trattare con i guanti Azzurra. Ti assicuro che è una grandissima troia. Non si tira mai indietro alle novità che gli offro. Poi bisognerà vedere se suo marito riuscirà ad accettare tutto questo.”
Io: “Se parlo io a mio marito lo accetterà, perché gli dirò che mentre godo penso a lui.”
Il padrone: “Troia, lo dici sapendo di mentire.”
Io: “Può darsi, ma se gli dico la verità, lui mi rinchiuderà in casa.”
Antonia: “Quale sarebbe la verità?”
Azzurra: “La verità è che non lo amo più, non mi va di fare sesso con lui. Sì lo so, dovrei separarmi, non so se prima o poi ci riuscirò. Ma ora ritorniamo a godere.”
Antonia: “Sì, rimettiti il cazzo in bocca, troia, grandissima succhiacazzi. Aveva ragione il padrone, quando mi ha parlato di te. Non sembra che succhi cazzi da poco tempo.”
Io: “Grazie, lo prendo per complimento.”
Antonia: “Mi devi chiamare padrona.”
Io: “Speravo che con te, avrei avuto un rapporto differente.”
Lei: “A che tipo di rapporto, pensavi?”
Io: “Un rapporto paritario, non uno di dominazione. Ho già un padrone e ho avuto una padrona che non so se tornerà a “giocare” con noi.”
Lei: “Sentiamo che dice il padrone.”
Lui: “Va bene, rapporto paritario. Poi vi voglio vedere, come due lesbiche che si succhiano i capezzoli e si baciano in bocca.”
Io: “Non vedo l’ora di farlo.”
Antonia: “Dai succhia Azzurra che sto per sborrare. La vuoi in bocca o sulle tette?”
Io: “Sulle tette e poi la leccherai tu.”
Lei: “Va bene, mi piace da matti la mia sborra.”
Fabio: “Antonia che maiala che sei.”
Io: “Perché lei la chiami maiala e me troia, padrone?”
Lui: “Tu sei una troia non ci sono dubbi, anche se hai iniziato da poco ad agire così, ma hai tantissima voglia e si vede. Antonia è una maiala, forse perché è stata una troia a suo tempo.”
Antonia mi sborra sulle tette, poi si mette a leccarla mugolando dal piacere.
Io provo una strana sensazione ad essere leccata dalla stessa persona che mi ha sborrato e che non è un uomo, ma una trans.
Non avrei mai detto che l’avrei fatto con una trans e invece mi piace moltissimo perché ha la dolcezza di una donna e un notevole cazzo.
Le chiedo: “Ma tu penetri le donne oppure no?”
Lei: “Alle volte, ma io mi sento una donna e voglio un uomo che mi penetri. Anche se devo ammettere che quando ho penetrato le mie amiche mi è piaciuto da matti e anche a loro.”
