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Erotika
La ginecologa dominante - 4
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Racconto34 min di lettura

La ginecologa dominante - 4

Ormai scoperta dalla ginecologa la mia vera indole sottomessa non è più controllabile, sono pronta a servire altri padroni...

Giovanna Esse
1 anno fa · 1.2k letture · 0

Lui mi chiede: “Ti piacciono queste porcate?”

Io gli dico: “E’ la prima volta che vedo un video del genere, è nel gruppo telegram dove pubblico i miei racconti.”

E lui mi dice: “E tu vedi tutto ciò che è in quel sito?”

Io rispondo: “No, ma sono molto curiosa riguardo al sesso in tutte le sue forme. Non credo che mi piacerebbe essere li a masturbare uno di quei cazzi anche se sono belli.”

Lui mi dice: “Troia, non devi parlare di altri cazzi in mia presenza. Tu devi solo pensare al mio cazzo. Non lo trovi bello? Non ti ha fatto godere moltissimo, troia?”

Io rispondo: “Scusa padrone. Hai ragione padrone. Padrone non potrò più vedere video porno? Mi piacciono molto quelli lesbo, quelli etero.”

Lui mi risponde: “Sì li puoi guardare mia sub e masturbarci sopra e poi fare un video per me, troia. Li usi per masturbarti non è vero?”

Io rispondo: “Sì padrone, li uso per masturbarmi.”

Lui mi dice: “Troia, vedrai che ti masturberai meno, perché lo faremo in tutte le posizioni e ti soddisferò.”

Io dico: “Lo spero vivamente, padrone.”

Lui mi dice: “Andiamo in camera da letto, che ho voglia di fare un 69.”

Io dico: “Sì padrone, andiamo.”

Lo facciamo con me sdraiata sul letto, lui mi dà il cazzo in faccia e si mette a brucare nella mia fica. Mi dice che i miei succhi sono deliziosi.

Mi rimprovera: “Troia, succhia il mio cazzo, voglio che il cazzo sia nella tua bocca.”

Io gli dico: “Cambiamo posizione è meglio padrone, così ti potrò succhiare il cazzo come vorrai.”

Lui mi risponde: “Troia hai ragione per questa volta.”

Cambiamo posizione io sono sopra di lui, mi fiondo sul suo cazzo, lui ha la mia fica sulla faccia e sento leccare avidamente.

Mi dice: “Brava troia, stai succhiando proprio bene. La prossima volta troia, voglio che porti un rossetto rosso da troia quale sia. Non ti devi vergognare di essere troia con me. Se non eri una troia, non ci saremmo mai conosciuti.”

Io gli dico: “Va bene padrone, comprerò il rossetto per te.”

Lui mi dice: “Mi raccomando, ricordatelo troia.”

Io rispondo: “Sì padrone.”

Lui mi dice: “Troia sto per venire. Vuoi la sborra in bocca o sulle tette?”

Io rispondo: “Padrone, la voglio sulle tette.”

Mi metto col seno davanti a lui e lui mi spruzza sei abbondanti getti di sborra calda.”

Lui mi dice: “Prendila con le mani e leccala, troia e fammi sentire e vedere quanto la trovi gustosa.”

Io lo faccio mugolando dal piacere.

Fabio dice: “Che troia che sei, sub.”

Io sono stranamente felice anche se mi ha chiamato sub.

Gli dico: “Padrone, sono appiccicata, mi vorrei un po’ lavare.”

Lui mi risponde: “Più tardi, faremo la doccia insieme troia. L’hai mai fatta con tuo marito?”

Io rispondo: “No padrone.”

Lui non dice nulla. Mi prende e mi bacia in bocca con passione, io mi sciolgo con un bacio così. Sento bagnarmi.

Fabio mi chiede: “Ti sei bagnata, troia?”

E io: “Sì padrone tanto.”

Lui mi tocca lì e inizia a masturbarmi prima delicatamente, poi con sempre maggiore velocità, facendomi gemere e godere come una troia, cosa che puntualizza di dirmi.

Io gli dico: “Padrone vorrei che d’ora in poi, mi chiamassi sub e non troia.”

Lui mi chiede: “Sei sicura sub?”.

E io: “Sì padrone.”

Mi ordina: “Mettiti con la faccia sul letto e il culo all’insù in fondo al letto, sub.”

Io mi ci metto e lui mi inumidisce la zona anale, poi ci infila due dita, poi sento qualcosa, ma non capisco cosa sia, me lo infila lentamente tutto.

Gli chiedo: “Cosa mi hai infilato, padrone?”

E lui: “Una zucchina, ti piace sub?”

E io: “Sì, moltissimo, muovila padrone.”

Lui la muove, sento un po’ di dolore e molto piacere, specie quando me la sfila e infila di prepotenza il suo cazzo.

Inizia a scoparmi senza pietà, incurante delle mie grida di dolore.

Io gli dico: “Mi fai male, padrone, per favore smettila.”

E lui: “No, perché meriti di soffrire, sub.”

Io: “Perché?”

Lui: “Devi provare il dolore, per apprezzare di più il piacere.”

Io non rispondo nulla perché sto provando un po’ di piacere, ma sto zitta, non voglio gemere, non voglio che il mio padrone, capisca che quello che mi fa, mi fa piacere.

Lui mi chiede: “Provi piacere, adesso sub? Rispondi con sincerità.”

Io: “Sì padrone, provo piacere, ma non te lo volevo dire.”

Lui arrabbiato: “Tu devi essere sempre sincera con me, hai capito? Altrimenti, non mi vedrai più. E’ questo che vuoi, sub?”

Io rispondo: “No padrone, non voglio questo. Non ti voglio perdere, adesso che ti ho appena trovato.”

Lui: “Ok sub, questa è la risposta esatta.”

Lui si sfila il cazzo e io ho un ultimo gemito di piacere. Gli dico: “Voglio masturbarmi, padrone, posso?”

Lui: “Sì e fammi vedere bene come lo fai.”

Io mi masturbo con due dita della mano sinistra sul clitoride, in senso anti-orario, in posizione seduta, così che lui veda bene all’interno della fica.

Lui: “Hai una bella fica, sub non c’è che dire.”

Io mi masturbo con più foga, a queste parole.

Vengo per il mio padrone e glielo dico.

Lui dice: “Grazie sub, stai imparando, che il mio piacere è anche il tuo piacere. Stai imparando che il tuo padrone ti porterà a vette di piacere mai provate. Sei pronta a fare tutto quello che ti dirà di fare il tuo padrone?”

E io: “Sì padrone, farò tutto quello che mi dirai.”


Suona il campanello, lui non è sorpreso, va giù nudo ad aprire.

Sento una voce nota, è Veronica, non sapevo che si conoscessero. Sono un po’ in ansia poichè lei è molto più disinvolta di quanto non lo sia io.

Veronica viene su e mi bacia.

Il padrone ordina: “Fate l’amore tra di voi, poi quando te lo dirò sub, dovrai soddisfare il tuo padrone e Veronica ci guarderà masturbandosi.”

Io: “Sì padrone, al servizio del tuo piacere.”

Spoglio Veronica, è ancora più bella di quanto ricordavo, mi guarda con occhi incandescenti, si mette a leccarmi la fica.

Le dico: “Facciamo un 69.”

Lo facciamo, io sto sdraiata e sul viso ho la sua fica che lecco, mentre lei si dà da fare con la mia patatina.

Il padrone ci guarda, non si tocca, anche se il suo cazzo non è completamente moscio.

Io penso solo a godere con Veronica.

Le dico: “Voglio succhiarti i capezzoli”.

Lei si mette a sedere con la schiena sulla testiera del letto e io le succhio i capezzoli e la masturbo.

Lei mi dice: “Sei bella, grazie sub mi stai facendo godere moltissimo.”

Io le rispondo: “Io sono la sub di Fabio, non la tua.”

Lei mi risponde: “Noi due ci conosciamo da molto tempo. Abbiamo deciso che tu sarai la nostra sub.”

Io rispondo: “E mio marito?”

Lei: “Tuo marito dovrà accettare anche me, altrimenti perderai me e Fabio.”

Io le rispondo: “Farò di tutto perché mio marito ti accetti, padrona.”

Lei: “Così va bene, sub. Ora ti lecco quella gran passera che hai, sub.”

Io: “Grazie padrona.”

Lei mi lecca, sto godendo da matti quando Fabio dice: “Ora devi soddisfare me e fare quello che ti dirò io.”

Io: “Va bene, padrone.”

Lui: “Metti la tua fica sopra la mia bocca.”

A Veronica: “Tu succhiami il cazzo che ne ho voglia.”

Io mi metto come mi ha detto, mentre Veronica gli succhia il cazzo.

Mi piace essere leccata in questa posizione, godo molto di più. Lui me lo chiede: “Godi di più così, sub?”

E io: “Sì padrone. Grazie padrone.”

Ora dice a tutte e due: “Scambiatevi di posto.”

Lo facciamo, anche se io non vorrei, ma mi aspetta il suo gran cazzo da succhiare.

Lui mi dice: “Anche se hai imparato da poco, succhi meglio di quella gran vacca di Veronica.”

Veronica non dice nulla, geme per il piacere che le dà la lingua di Fabio.

Sento la mano di Fabio sulla mia testa, vuole che me lo infili fino in fondo alla gola, lo faccio e lui mi sborra in gola. Io ingoio tutto senza problemi.

Mi dice: “Scusa sub, non ce la facevo più, volevo sborrare. Sei una gran succhiacazzi.”

E io: “Grazie padrone per il complimento.”

Lui: “E’ la pura verità.”

Nel frattempo, Veronica deve finire di venire, Fabio le dà qualche altra leccata e cade sdraiata.

Fabio dice: “Riposiamoci, continueremo dopo. Ho una sorpresa per voi due.”

Noi chiediamo all’unisono: “Che sorpresa è?”

E lui: “Se lo dico non è più una sorpresa.”

Ci mettiamo sdraiati con lui nel mezzo. Lui è dietro le mie spalle e mi accarezza i capezzoli ancora dritti per il piacere provato.

Poi mi accarezza il culo. Gli dico: “Padrone, ma non dovevamo dormire?”

Lui: “Non ne ho voglia. E tu sub, sei troppo eccitante. Inoltre, la porcella di Veronica mi sta segando, per cui mi è impossibile dormire.”

Io dico: “Va bene, padrone, fai quello che desideri, sono al tuo servizio del tuo piacere.”

Lui con voce strozzata: “Ok sub.”

Poi sento che dice a Veronica: “Ora che mi hai fatto venire un’altra volta, lecca la sborra.”

Lei: “La deve leccare anche la sub.”

Lui: “Lei no, perché ha già ingoiato e leccato molte volte la mia sborra.”

Veronica: “Si la lecco.”

E lui: “Lucidami anche il cazzo.”

Lei: “No, questo non lo faccio. Non sono la tua sub. E’ Azzurra la nostra sub.”

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