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Erotika
Sverginata dal padrino
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Racconto35 min di lettura

Sverginata dal padrino

L'anziano padrino di cresima diventa il tutore sessuale della piccola Cielo e sarà il primo a profanare il suo corpo adolescente, quasi infantile. Di @cieloyamileriveros

Giovanna Esse
1 anno fa · 7.7k letture · 0

La bambina cominciò a muovere la testa da una parte all'altra alle leccate del vecchio sul suo collo, il vecchio focoso slacciò il bottone della gonna della ragazza e lentamente le aprì la cerniera per poi farle scivolare giù la minigonna, Cielo Riveros era così concentrata dalle leccate del vecchio lussurioso sul collo e sull'orecchio che non sentì nemmeno quando la minigonna cadde a terra e rimase solo con le mutandine, il vecchio le si avvicinò all'orecchio e le disse “quanto sei sexy mamma sota, ho già voglia di scoparti” e poi le sollevò la camicetta con le due mani facendola scivolare sulla testa, la ragazza sollevò solo le piccole braccia lasciando che il vecchio continuasse a spogliarla, la tremenda studentessa solo in mutande rimase con la sua minuscola lingerie sexy. Con la sua lingerie sexy minuscola e molto provocante che faceva risaltare ancora di più quelle carni favolose il suo piccolo reggiseno che fermava le tette e le sue mutandine che dietro si perdevano in quel paio di natiche sembrava una dea trasformata in donna, il vecchio si mise in disparte per ammirarla meglio assaporando per quella bomba sexy che aveva a disposizione “don Guillermo ti pregoooor non continuare più con questo, fermati..ti prego” fu l'unica cosa che disse la scultorea scolaretta.

Il vecchio non riusciva a smettere di guardare quel culo delizioso con quelle mutandine addosso, i due erano ancora uno di fronte all'altro, la ragazza appoggiata al mobile con la testa sul fianco e il vecchio quasi sopra la ragazza, lei sentiva il puzzo della bocca del vecchio, puzzava di birra. Poi il vecchio tornò a caricarla prendendola per il suo breve viso, avvicinò la sua bocca e le disse “come sei ricca mamacita, dammi un bacio” e senza permesso si impossessò di quelle labbra deliziose, carnose, Il vecchio succhiava e assaporava quella bocca deliziosa con quelle labbra spesse della ragazza che le sentiva eccitanti.

Si baciarono per lunghi secondi finché non si separarono per un attimo e la ragazza lo implorò di nuovo.

“Ti prego don Guillermo, basta, ti prego lasciami in pace”, ma il vecchio, lungi dal prestarle attenzione, tornò alla carica ‘quanto sei bella, mamma, quanto sei sexy, quante volte l'ho sognato, mi hai sempre fatto venire una voglia matta, ti vedo sempre quando torni da scuola, sei così sexy’ e si impossessò di nuovo di quella ricca boccuccia, La ragazza, contro la sua volontà, si rassegnò a qualsiasi cosa quel vecchio volesse farle. La ragazza pensava alla situazione morbosa, si sentiva mezza eccitata di fronte a una simile molestia e cominciò a rispondere ai suoi baci disgustosi, le due lingue si intrecciarono scambiandosi la saliva, fu un bacio molto lungo, la lingua del vecchio esplorava tutto l'interno della bocca della ragazza e leccava le labbra sensuali della ragazza, allo stesso tempo le mani sudate scivolavano sulla pelle sensibile e morbida della ragazza che, essendo mezza nuda, sentiva la pelle rugosa del vecchio bruciare il suo corpo giovane e scultoreo, Le mani sudate del vecchio percorrevano le forme perfette della bambina, stringevano e strizzavano le natiche con entrambe le mani facendo sentire alla bambina il suo cazzo rigido nel basso ventre, il vecchio caldo sentiva in quel momento come la bambina tremava.

Il vecchio le afferrò le natiche, le strofinava con avidità e disperazione, il vecchio la baciava con ansia, poi il vecchio scese fino al collo della studentessa e iniziò a succhiarlo, facendo rabbrividire la ragazza in tutto il suo corpo scolpito, il respiro della ragazza era agitato perché il vecchio non smetteva di succhiarle il collo con quella bocca calda, sentiva la barba del vecchio scivolare lungo il suo collo sensibile aumentando le sensazioni di brivido, Allo stesso tempo le mani del vecchio continuavano a stringere le natiche della ragazza, la studentessa era turbata, il suo paio di meloni che aveva per seno andavano su e giù a causa del suo respiro agitato “mmmmmmmmmm, ricco mmmmmmmm” disse il vecchio caldo “noooooo per favore noooooo” disse la studentessa tra un gemito e l'altro con l'ultima forza di volontà che le era rimasta, cercò in tutti i modi di non darsi, di non godere ma il suo corpo cominciò a tradirla.

Don Guillermo, senza smettere di succhiarle il collo, cercò il gancio del reggiseno della ragazza, lo slacciò da dietro e con entrambe le mani le tolse il reggiseno, facendoglielo scivolare sulle spalle, tirando l'indumento sulle piccole braccia della ragazza e liberando quel paio di tette, i seni ricchi di Cielo Riveros, rotondi, sodi con i capezzoli turgidi per l'eccitazione.

-Ti prego, lasciami ora, ti prego” disse la ragazza ‘Ti prego, no, no, no, ti prego, lasciami, lasciami’, ma il vecchio non la ascoltò.

Il vecchio prese un seno per mano e cominciò a strizzarli insieme e a separarli, dicendo: “Ma che paio di tette che hai! ”

La ragazza aveva gli occhi socchiusi e il viso di traverso con la guancia appoggiata al mobile e le braccia strette al corpo, sentendo come quelle vecchie mani strizzavano le sue tette dure, il vecchio disse: “Ah, che belle tette, muoio dalla voglia di strizzarle e voglio anche succhiarle”. Prese le braccia della ragazza e le mise intorno alla nuca per avventarsi immediatamente sui suoi meloni non protetti e iniziare a succhiarli con forza, provocando nella studentessa una scossa elettrica che le attraversò tutto il corpo provocandole un piacere indescrivibile, Dopo mezzo minuto di suzione dei suoi seni con la bocca, la ragazza, chiudendo gli occhi, si sentì morire di piacere per la lingua rasposa del vecchio che le deliziava i capezzoli duri, eccitandola sempre di più.

Il suo corpo si afflosciò e la sua vita si inarcò completamente, le sue dita si infilarono istintivamente tra i capelli del vecchio e lei stessa cominciò ad accarezzare la testa del vecchio, mentre lui le strizzava un seno con una mano e l'altro seno veniva divorato con la bocca con violenza, il vecchio faceva dei cerchi con la lingua su tutta l'aureola e poi strizzava il capezzolo della ragazza con le labbra e la lingua.

“aahhhhhh don guillermoooo uyyyyyy por favorr non mollare più...nhg” disse la ragazza sapendo che il vecchio non avrebbe mollato, ma provò molto piacere nel dirlo e che il vecchio non avrebbe smesso di mordersi le labbra.

La studentessa a ogni leccata e pompino non riusciva a smettere di ansimare in preda a un'eccitazione incontrollabile si contorceva, urlava e ansimava, la sua schiena si inarcava a più non posso, la ragazza cominciava a gemere come una puttana qualsiasi e ad abbandonarsi alle sporche carezze e ai pompini del vecchio.

“Aaahhhhhh, don guillermo ayyyy ...uuuuyyyyyy.... ti prego aaahhh” gemeva la ragazza.

Cielo Riveros rabbrividì e sospirò lasciandosi fare dal vecchio lussurioso respirando pesantemente, sentì brividi in tutto il corpo e un formicolio pazzesco nella fessura.

La ragazza sentì il fiato caldo del vecchio focoso sul suo petto “oohhhh” gemette la ragazza quasi svenendo dal piacere con gli occhi chiusi, il calore che sgorgava dalla bocca del maschio la fece rabbrividire, la ragazza aprì e chiuse gli occhi sentendo come il suo corpo cominciasse ad arrendersi a tutta quella stimolazione perdendo ogni controllo su di esso, poi il vecchio focoso smise di succhiare le tette della ragazza e le prese la vita e la girò lasciando la ragazza di spalle. Don Guillermo continuò a strofinarle l'uccello sulle natiche e nelle mutandine e poi iniziò a scendere senza staccare la bocca dal suo delizioso corpo trascinando le sue mani avide lungo la schiena baciandola dappertutto e dandole morbidi morsi, facendo sì che la bambina eccitata curvasse di più il suo corpo e afferrasse con le manine i bordi del mobile. Poi cominciò a scendere di più inginocchiandosi sul pavimento e afferrando con le mani il culo della ragazza con tutto e le mutandine e cominciando a farle scivolare lentamente verso il basso godendosi lo spettacolo davanti ai suoi occhi per poi tirarle fuori e aprire le natiche con entrambe le mani e cominciare ad affondare il viso per succhiare la sua fessura, il viso del vecchio si inseriva sempre di più tra le due natiche della ragazza leccando la sua fessura e la ragazza ne godeva contorcendosi e gemendo di piacere.

Non le aveva mai leccato la figa prima, questa era la sua prima volta e le stava piacendo.

“Aahhhh ahhhhhhhhhh la studentessa gemeva deliziosamente, il vecchio le leccava le labbra vaginali e leccava il clitoride sensibile della ragazza facendola rabbrividire con quella lingua lunga e rasposa, la ragazza teneva una mano sul bordo del mobile e l'altra la portava all'indietro per afferrare la testa del vecchio per farla affondare più a fondo. Il vecchio succhiò la figa della bambina per più di 10 minuti, finché non sentì come la bambina gli riempiva la bocca puzzolente con i suoi fluidi vaginali e lui li bevve come acqua... la bambina sentì le sensazioni piacevoli che quel maschio le stava dando.

Il vecchio si alzò e girò di nuovo la ragazza. Il vecchio rimase qualche secondo a guardare il corpo scultoreo della studentessa nuda, la sua vita sottile, che si allargava per dare spazio alle sue natiche grandi e ben proporzionate, e senza tracce di smagliature completamente pulite e desiderabili, Cielo Riveros era bellissima e veniva sodomizzata da quel vecchio che la infastidiva tanto, Fu allora che il vecchio disse alla ragazza, che era ancora con la testa appoggiata al mobile: “Che bel corpo che hai mamma, sei una puttanella molto ricca, oggi ti godrai un uomo davvero bravo”, il vecchio era in piedi, completamente nudo, con una tremenda erezione sul cazzo.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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