“Non sei l’unico…”
“Cosa!?”
“Scherzavo! Continua a descriverla”
Hai ripreso possesso del mio uccello che stringi delicatamente.
“Ha un fisico longilineo con la vita sottile, si ha davvero un bel fisico”.
“Ok poi? Tette?”.
“Le tette sono… sode, dure e stanno su che è una meraviglia, i capezzoli puntano verso l’alto, belle, due belle tette non convenzionali!”.
“Cosa vuol dire convenzionali!?” mi sta minacciando con le unghie sulle palle.
“Sì dai non lo so, hai presente le tette di Margot di Lupin? Solo molto più piccole!”.
“Il tuo sogno erotico in pratica” le unghie stringono sempre di più.
“Ma sei matta!? Così mi offendi, il mio sogno erotico sei tu! Tu le tette così piccole non le hai mai avute neppure da ragazzina quando ti ho conosciuta, cosa ci dovrei fare io con quelle robine!?”.
Scoppi a ridere mentre inizi a segarmi lentamente.
“Comunque ha anche un bellissimo viso con un bel nasino alla francese e due occhi meravigliosi!”.
“In pratica mi stai dicendo che è una strafiga galattica!?”.
“Sì ma la cosa che non capisco è perché mi dà l’impressione che ci stia guardando esattamente come io sto guardando lei”.
“Beh anche tu sei un figo galattico!”.
“Sì sì prendi per il culo!”.
“Non sto scherzando, per me lo sei!”.
“Sì va beh, ora è stesa a pancia sotto con la testa fra le braccia e davvero ci sta squadrando!”.
“Ma cosa vedrà mai dalla sua posizione?”.
“La tua schiena sexy, il tuo culo bellissimo, le tue gambe lunghe e forse il tuo braccio che si muove in maniera sospetta?”.
Ti blocchi di colpo.
“Non ci provare neppure!”
Ridi e rincominci lentamente.
“Sono curiosa, avrei voglia di voltarmi”.
“Fallo”.
“Dovrei rimettermi il pezzo sopra però”.
“Vai a pancia sotto”.
“Hai ragione”.
L’operazione non ti riesce proprio fluida e la sistemazione del seno sull’asciugamano ha portato ad una vista prolungata e molto piacevole del tuo seno prima che venisse schiacciato sotto di te.Ora sei a pancia sotto rivolta con il viso verso di lei, la tua mano lungo il fianco è rimasta dentro il mio costume, non più coperto dai tuoi fianchi come prima.“Se prima immaginava e basta, così secondo me vede proprio”“Dici!? Comunque è davvero molto bella!”“S씓Ed hai ragione sta guardando noi senza nessun pudore”“Beh tu hai una mano nel mio costume senza pudore!”“Dici che qualcun altro ci vede!?”“La spiaggia si è svuotata parecchio non credo proprio ci veda nessuno”“Nessun altro”“Giusto”Hai gli occhi puntati nei suoi. Inizi lentamente a muovere la mano, lei allarga gli occhi, deve aver visto qualcosa.Ti piace, sei eccitata, forse più di me.Aumenti il ritmo senza più nasconderti, facendolo scosti ancora un po’ il mio costume.Lei non si perde un attimo, anzi si solleva per vedere meglio.Ti alzi e ti metti a sedere senza coprirti minimamente il seno, mi fai sistemare meglio e mi abbassi di colpo il costume, lei non si perde una mossa, anzi vedo che anche lei si siede a gambe incrociate per guardare meglio.Inizi a segarmi e a giocare liberamente con il mio uccello che raramente ho visto così duro.Mi stai segando su una spiaggia, con le tette al vento, davanti a questa ragazza che sembra più eccitata di noi.Gli fai addirittura cenno di avvicinarsi, non ti pare di esagerare!?Lei afferra il suo telo e lo strascina verso di noi spostando anche tutte le cose che ha sopra, nel farlo ci mostra una vista del suo culo che a momenti vengo nella tua mano.Posiziona il telo attaccato ai nostri e si nette di nuovo a sedere, gambe incrociate e una mano negli slip.Tu ogni tanto ti chini e mi strusci l’uccello sulle tette oppure mi dai un paio di leccate per poi riprendere con la sega.
Lei si avvicina sempre di più ora è in ginocchio vicinissimo a noi, ne sento l’odore dell’eccitazione e il rumore delle sue dita dentro di lei. La vedo allungare lentamente una mano ed accarezzarti dolcemente un seno, le sorridi e tu fa lo stesso con lei. Toglie l’altra mano dal costume e la mette sul mio uccello, la sento bagnata, umida, è più piccola e delicata della tua. Sto per venire, vi avviso, continuate la sega a due fino a che non esplodo con una potenza mai vista, schizzo ovunque, vedo schizzi partire verso di te ma soprattutto sulla mia pancia. Lei gioca con il mio seme sulla mia pancia con un dito come a disegnare mentre tu la guardi stranita, poi vede uno schizzo sul tuo seno e lo usa come colore per disegnarti la pelle, la guardi per un po’, poi raccogli un po’ di seme che si è fermato nel mio ombelico ed inizi a spalmarlo attorno ai suoi capezzoli e a disegnare arabeschi sul suo seno. Ma il seme si asciuga in fretta e restano solamente le striature biancastre che si asciugano e tirano la pelle. Lei si stacca da te.
“Devo lavarmi, si sta asciugando e mi tirano tutti i peli”
“Forse ti raggiungo tra poco” hai gli occhi che scintillano mentre vi scambiate sguardi intensi. Mentre faccio il bagno butto l’occhio verso di voi, sembra che vi siate avvicinate, ma senza gli occhiali non vedo bene, poi vi vedo stendere e scomparite dietro la tenda, che state facendo!? Va beh mi lavo, faccio qualche bracciata, si sta benissimo qui in acqua, mi riposo un po’ facendo il morto poi lentamente torno da te. Vi ritrovo ancora tutte e due sui nostri asciugamani che mangiate frutta parlando come amiche. Prendo un pezzo di melone e vi guardo incuriosito, non c’è più la tensione di prima, anzi siete proprio tranquille e rilassate, felici. Addenti anche tu una fetta di melone e ti esce un po’ di succo dalle labbra, lungo il mento fino al seno. La ragazza è così vicina che le basta allungare la mano e con un dito raccoglie il succo che si porta alla bocca. Ti mordi le labbra, le vedo gonfie e arrossate, mi guardi e sorridi mentre noto che tutti i segni del mio seme sono sparti dai vostri seni e che entrambe vi siete cambiate il costume. Ti guardo interrogativo, ma tu sorridi e basta.
Ti è piaciuto?
51 racconti, 0 libri.
Altri racconti di Adrian
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.