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La villa - Episodio 3
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Racconto9 min di lettura

La villa - Episodio 3

La storia di Giulia (BDSM estremo) entra nel vivo, e finalmente la protagonista ha quello che voleva, solo che ne ha più di quanto sperasse.

Alphamaster
2 anni fa · 597 letture · 0

La bava si stava accumulando anche sul mio ventre, colando nell'ombelico, gocciolando poi sul monte di venere e sulla vagina, da un lato lubrificandola (come se ci fosse bisogno) ma dall'altro in modo sgradevole, freddo e viscido che mi dava quasi il vomito. Eppure si stava accumulando lentamente un nuovo orgasmo. Cercai di resistere, o in qualche ora sarei davvero finita male.

Portarono stella al guinzaglio. Un collarino rosa con un guinzaglio dello stesso colore la teneva vicina a Lucia, che la portò dal barone, ancora insieme al suo amico ed al cane. Io cercavo di controllare gli spasmi per non avere un altro orgasmo subito, ma avevo difficoltà a farlo. Avevo una voglia matta di godere di nuovo. Vidi che Stella visto il cane che c'era vicino sembrava felice, sembrava un cucciolo che volesse giocare. Si abbassava con le tette quasi al suolo, con i grossi anelli metallici cromati che attraversavano i capezzoli eretti e giganteschi che tintinnavano sul pavimento, ma il cane pur scondinzolando pareva più interessato ad altro Vidi che le girava intorno varie volte, annusandola come del resto fanno i cani per fare conoscenza, ma poi ... PORCAPUTTANA! Cominciò a leccarle la vulva, e non so come mi parve una scena così erotica che fui squassata dal secondo orgasmo, e vidi che anche lei se la godeva parecchio. Il vibratore nella mia vagina non si fermava mai, tenendomi sulla cima di una onda colossale.

Il padrone del cane che stava lappando Stella si frugò in tasca, e disse che aveva portato un regalo alla cagna del barone. Estrasse due catenelle con due piccoli moschettoni ognuna, e le attaccò agli anelli sulle labbra della fica della ragazzina, tirandoli poi sui fianchi, sotto le braccia e poi agli anelli ai capezzoli. Le tette adesso erano tirate fortemente verso i fianchi, e le labbra vaginali oscenamente aperte e stiracchiate fino a sembrare un fiore esotico. Stella guaì di dolore, ma l'uomo non se ne curò. Finita l'operazione il cane riprese la sua azione di lingua, facendo apparentemente dimenticare il dolore che le catenelle dovevano provocare principalmente al sesso della biondina, ma probabilmente anche ai capezzoli.

Nel frattempo altri ospiti mi giravano intorno, ridendo di me e della mia posizione esposta e vulnerabile. Io avevo la vista ormai confusa e lo sguardo incrinato, ma non riuscivo ad impedirmi di far montare il terzo orgasmo. I muscoli delle gambe ormai stanchi non riuscivano più a tenermi sulle punte, e io mi stavo impalando su quel cazzo finto talmente a fondo che temevo di farmi male sul serio. Pietro, non contento della posizione che sua moglie e lui mi avevano imposto prese un frustino simile a quello che usa chi monta a cavallo e cominciò a colpirmi, per fortuna con pochissima forza, le natiche ed i seni. Bruciava comunque, ma nel lago di piacere che ero anche il dolore diventava onde che mi facevano stare in cielo. La mortificazione era cocente, avvampavo di vergogna, ma stavo per venire per la terza volta.

Davanti a me, nella mia vista sfocata, vidi il cane da caccia salire con le zampe sulla schiena di stella, e possederla nella passera estesa ed aperta a forza. Fu troppo ed eruttai un mare di fluido squirtando come mai avevo fatto prima, e godendo fino a sentirmi il cuore scoppiare. Mi resi conto che la invidiavo. Volevo anche io quel cane che la stava penetrando con convulsioni spasmodiche, con colpi ad un ritmo forse quattro o cinque volte superiore a quello di un essere umano. La troietta mugolava, sporgendo il bacino verso il cane per favorire la penetrazione. Molti degli ospiti si erano fermati a guardare o lei o me, che eravamo ormai l'attrazione della serata. Un paio di donne venivano masturbate in silenzio dai loro uomini, così, davanti a tutti, una attraverso i pantaloni e l'altra con la mano sotto la gonna. Un po' più lontano una delle ragazze del barone stava facendo un pompino ad un ospite, accucciata in ginocchio davanti a lui. Ma il centro assoluto di gravità del salone eravamo Stella ed io.

Ebbi un altro orgasmo, venni di nuovo come una puttana in calore ed il mio corpo non resse altro. Svenni o quasi, e non vidi altro che scene confuse ogni tanto nei lampi in cui ero presente, sentendo comunque sempre il vibratore squassarmi ed il mio corpo reagire. In quello stato di deliquio non so quante volte ho raggiunto il culmine, e non so cosa sia successo a Stella.

Molto più tardi ho sentito che mi liberavano e mi portavano a letto. La fica mi bruciava tantissimo ed era larga come un enorme cratere, il culo quando mi tolsero il plug lo sentivo aperto come se mi avessero squartato, e colava un fluido denso che dall'odore non era merda, ma sapeva di sesso e di scopata. Mi sentivo lurida. Nel corpo, nella mente e nell'anima. E non avevo mai, MAI goduto così intensamente. Sapevo solo che volevo morire, ma ne volevo ancora, di nuovo. Prima di cadere addormentata mi chiesi ogni quanto c'erano queste feste.


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Alphamaster

Sono un Master, amo il D/s e lo pratico con la mia schiava, giulia, via Telegram. Ho un gruppo dedicato al BDSM, in particolare al D/s - https://t.me/DOM_sub_ITA

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