L'uomo in piedi mi prende per le caviglie e se le appoggia sopra le spalle, con la testa in mezzo, tenendole con una mano. Poi strofina il pene eretto contro le grandi labbra e il clitoride: sono sempre più terrorizzata ma la sensazione là sotto è fantastica! Non riesco a trattenere un sorriso e ansimo, allargo più che posso le ginocchia, muovo il bacino per sentire di più... guardo negli occhi l'ometto sopra di me leccandomi le labbra, voglio indurlo a scoparmi i seni. 《Meretrice!》 e mi molla uno schiaffone che mi gira la faccia. Adesso sto piangendo ma piano piano il piacere torna ad aumentare; stavolta cerco di nasconderlo, o almeno di non provocare il pazzo. 《avanti, penetrala, che aspetti!》 e improvvisamente sento l'uomo che entra, con facilità ma lentamente, fino in fondo. Ho un sospiro profondo, poi sento il pene che mi scopa muoversi, lento, regolare... non riesco a trattenere dei gemiti, mi rendo conto che sto per esplodere, voglio esplodere, chiudo gli occhi e ... un dolore improvviso e fortissimo me li fa riaprire di colpo! Il pazzo si è messo a torcermi i capezzoli con ferocia, incitando l'altro a scoparmi più veloce 《avanti, più forte, guardala come gode!》 e intanto mi sta martoriando i seni. Sono di nuovo presa tra le due sensazioni opposte di piacere e dolore e una amplifica l'altra e viceversa. Non mi rendo neanche conto che nel frattempo il cazzetto del pazzo è diventato duro, senza peraltro crescere sostanzialmente. Adesso mentre mi torce, schiaffeggia e graffia i seni, si muove su di me strofinando il pene sul mio petto, mentre l'altro uomo mi scopa senza sosta. Sto per perdere il controllo, lo so, non voglio, ma non posso farci niente... ed ecco che con un urlo roco iniziano gli orgasmi, mentre stringo involontariamente le gambe per le contrazioni. Il pazzo urla: 《è una femmina di Satana!》 e tenendomi per i capelli mi infila il cazzo tra le tette e le scopa. Viene dopo pochi secondi, uno spruzzo di sperma abnorme che mi finisce in faccia, mentre l'altro continua, frenetico, ancora per qualche minuto.
L'unico suono che si sente sono i miei miagolii esausti e lo scricchiolio del tavolo. I partecipanti sono già andati via ma io continuo a muovermi e godere. Per farmi scendere il biondino della sicurezza mi deve prendere in braccio e mi ci aggrappo, tremante. Non voglio lasciarlo, non posso lasciarlo, morirei se lo lasciassi. Voglio fare l'amore con lui adesso, glielo dico, ma non ne ho la forza. Gli spasmi non accennano a finire, le gambe sono rigide e strettissime. Lui mi appoggia a terra e mi forza le braccia per aprirle, mentre io continuo a mormorare 《no no no no no no.....》 senza fine.
Dopo alcuni minuti mi sono calmata abbastanza da potermi alzare in ginocchio, riesco a non infilarmi le mani tra le gambe. Sento quelli della sicurezza parlare tra loro: 《questa è una ninfomane!》 《il tipo era pazzo, ma lei è peggio!》 《lasciala stare, è esausta!》 《prendi un altro secchio d'acqua》
So che devo muovermi ma non ho forza. Arriva il secchio... 《no no no no no mi alzo per favore mi alzo vi prego》 lasciano il secchio lì vicino a me mentre uno parla per radio. Il biondo mi si accuccia a fianco: 《non possiamo aiutarti ma abbiamo fermato la nuova partenza di 15 minuti. Saranno aggiunti alla fine. Ti ho portato una spugna, sciacquati, riprenditi. Non manca molto, cerca di stare nascosta, in totale è poco più di mezz'ora》 《Sei bello biondino!... voglio fare l'amore con te!》 il biondo si alza in fretta e si sposta. 《Hai 15 minuti poi partono》 e se ne vanno.
Va bene, va bene, devo alzarmi! Ma come.... Prendo l'acqua con la spugna e me la passo sul petto, la pancia e le gambe. È gelida e in più mi fa bruciare le escoriazioni, ma mi sveglia bene. Mi sciacquo anche la faccia e mi alzo. Esco dalla casa e inizio a scendere verso i partecipanti, più veloce che riesco. Appena sento il fischio della partenza, esco dalla strada e continuo a scendere passando sul lato del paese. È pieno di cespugli, anche rovi. Mi graffio le gambe e i fianchi ma se mi va bene.... eccoli! Mi appiattisco in un cespuglio. Passano, uno, due quattro.... no, ce n'è ancora uno! Quando sono sicura che siano passati tutti mi alzo e riprendo a scendere, arrivo proprio in fondo al paese e mi infilo in una delle ultime case. C'è uno stanzino, mi nascondo lì dentro. .... qui ci sono già stata..... ma certo è dove sono stata presa la prima volta, ero nascosta proprio in questo stanzino. Il primo a partire m'ha trovata subito, mi ha presa per i capelli e trascinata nella stanza. Mentre aspettava gli altri, ha cominciato a farsi una sega davanti alla mia faccia. Io ho aperto subito la bocca ma l'uomo mi ha dato una sberla, poi mi ha sfilato il saio e mi ha fatta mettere a pecora. Mi sentivo il battito del cuore nelle orecchie, sapevo che mi avrebbero presa subito nel culo e cercavo di calmarmi e di dilatarmi bene. Quando sono arrivati gli altri, l'uomo ne ha scelto uno: 《tu, facciamo una maiala allo spiedo!》 l'altro ha capito al volo, si è posizionato davanti al mio viso e, prendendomi per i capelli, ha avvicinato la faccia al suo pene mezzo mollo. Io ho iniziato subito a baciarlo e a leccarlo, ma l'uomo me lo ha infilato a forza in bocca. Facevo del mio meglio quando sento quello dietro che me lo appoggia all'ano e spinge forte. Il lubrificante che mi avevano messo funzionava ancora e quindi è entrato abbastanza facilmente, era doloroso ma sopportabile. I due sono andati avanti a fottermi per un pò, poi si sono scambiati di posto. È venuto prima quello in bocca, riempiendomela, ma l'uomo non ha preteso che ingoiassi, e subito dopo, l'altro mi è uscito dal culo e mi ha sborrato sulla schiena.
Ripensando a quei due, riprendo a masturbarmi, prima piano, sovrapensiero, poi sempre più decisa. Non riesco più a controllarmi, mi sono praticamente infilata una mano dentro, ansimo e gemo forte. Quando sento la campana di fine caccia, riesco a fermarmi a mala pena, ma sento come una scossa continua alla vagina, voglio godere, aspetto con ansia l'arrivo dei giocatori.
So che con le nuove regole possono montarmi tutti, sono terrorizzata ed impaziente allo stesso tempo.
Vengo condotta all'inizio dell'arena, sull'erba, dove è stato allestito un cerchio di candele di cinque metri di diametro. Nel centro c'è un anello infisso nel terreno a cui è attaccata una catena che finisce con un collare. Nient'altro; sono completamente nuda, mi viene messo il collare, la catena è abbastanza lunga da permettermi di stare in piedi. I 15 giocatori entreranno uno alla volta ogni 5 minuti, al suono di un fischietto, senza limiti di tempo, ognuno resta finché non è venuto.
Sono al centro, li guardo tutti, sono eccitata come mai prima d'ora: sola, nuda, senza poter scappare, circondata da 15 uomini che vogliono scoparmi.... non riesco a star ferma, mi sfioro tutto il corpo, mugolo piano. Voglio eccitarli anche se non ce n'è bisogno, hanno tutti il pene in mano in attesa del fischio.
Ecco parte il primo, mi butta subito giù a 4 zampe e mi penetra rapido nel culo, urlo dal dolore, lui mi scopa veloce, come un coniglio, vuole finire prima dell'arrivo del secondo. Sono senza fiato dal dolore, mi sto spalancando più che posso, quando mi ritrovo un pene eretto di fronte alla faccia. Non apro le labbra perché non sto pensando ad altro che al mio dolore fisico, allora l'uomo mi tira una sberla per convincermi. Mi riscuoto e spalanco la bocca, e lui me lo spinge direttamente in gola! Cerco di ritirarmi ma ormai lui mi ha presa per i capelli e, immobilizzata, mi scopa in gola. Non respiro, con le mani un pò mi aggrappo all'uomo e un pò lo spingo via ma inutilmente. I due continuano così, senza sosta; vengono insieme, quando suona il fischio, mi ritrovo bocca e culo inondati di sborra! Mi escono da dentro, sono a 4 zampe che cerco di respirare, mi cola sperma dall'ano, dalla bocca e dal naso, quando arriva il prossimo, che mi prende di nuovo da dietro, ma stavolta in vagina. L'uomo ha un pene di tutto rispetto e ho un orgasmo quasi immediato, irrigidisco le gambe e le alzo, poi cado di fianco. Allora il tipo mi gira supina, mi allarga le cosce e mi scopa alla missionaria: lo abbraccio stretto e godo, il mondo scompare ed esistiamo solo io, l'uomo che mi scopa e i miei orgasmi.... ma poi suona il fischio arriva un altro concorrente. È il pazzo, quello fissato con le mie tette, non mi accorgo di niente finché questo inizia a urlare con una vocetta stridula: 《è mia, è mia, togliti tocca a me, il petto, togliti, il petto, la strega, io, tocca a me....》 L'angelo che mi sta scopando si scoccia, si ferma e si alza. Adesso apro gli occhi e mi ritrovo il pazzo seduto sul mio petto, che mi afferra i seni con le unghie, li stritola intorno al proprio cazzettino, e intanto muove il bacino per scoparmi. Urlo dal dolore e colpisco come posso l'uomo sopra di me, ma questo continua, per fortuna dopo pochi minuti mi spruzza in faccia una quantità spropositata di sperma e deve alzarsi. Mi guardo intorno e vedo l'angelo. Quando questo si riposiziona sopra di me, gli sorrido e mi spalanco ma l'uomo adesso mi entra nel culo, violentemente, guardandomi fissa negli occhi. Non me l'aspettavo, non riesco a dilatarmi e il dolore è tremendo, mi sento tradita dal mio angelo. Inizio a piangere piano, picchiandolo sulle cosce, ma c'è il fischio e ne arriva un altro, che si inginocchia vicino alla mia testa e mi appoggia il cazzo sulle labbra. Io, nonostante il dolore al culo, mi metto a baciare e leccare il nuovo pene, intanto l'altro aumenta il ritmo, urlo dal dolore ma finalmente quello viene. Io da sdraiata, continuo a lavorarmi il cazzo con la bocca e con le mani, e questo mi sborra in faccia prima ancora che suoni il fischio. Ho qualche momento per riprendermi, ansimando mi giro carponi, vorrei alzarmi ma non ce la faccio: resto così, a respirare. Fischio. Arriva uno, camminando. Mi passa il pene sulla faccia, lo bacio e lo lecco. Poi lui si sdraia per terra e mi dice: 《vieni a cavallo zoccola》 Lo guardo, il pene già eretto, gli occhi chiusi e le mani dietro la schiena. Mi decido, lo raggiungo gattonando e gli salgo a cavallo, con il pene tra la vagina e l'ano. 《Dove....》 lui apre gli occhi, mi guarda alcuni secondi e 《voglio vedere come godi》 .... gli faccio un grandissimo sorriso, mi appoggio sul glande e poi scendo giù, lentamente, voglio assaporarlo tutto! Sospiro di piacere, torno su e poi giù. Mi fermo e muovo il bacino, avanti e indietro, prima lentamente ma poi perdo il controllo e mi muovo frenetica, le mani sull'erba sopra le spalle dell'uomo. Ansimo, gemo e mugolo, gli prendo le mani e me le appoggio sui seni, lui prende a stropicciarmeli, mi fa male ma non troppo... e perdo la testa, ululando cavalco come una furia, non mi rende neanche più conto che sto avendo orgasmi, sto scavando fuori tutto il mio piacere..... suona il fischio, ma me ne accorgo solo quando il nuovo concorrente mi penetra nel culo, con forza, dolorosamente, ma per me è una manna, continuo a muovermi e urlare... finché arriva un terzo e mi infila il cazzo in bocca! Non mi sono mai trovata in questa situazione, tutti i miei buchi penetrati, dolore e godimento estremi... perdo veramente la testa, vado in black out, da questo momento non ricordo più niente.
