La caccia
Sto correndo. L'uomo mi ha appena scopata mentre ero attaccata a quella gogna. Poi, mentre i partecipanti tornavano al punto di partenza, gli uomini della sicurezza mi hanno liberata. Begli uomini... me ne sarei scopata un paio, soprattutto il biondino, quello gentile! E devo anche averglielo detto... Ma che cazzo sto pensando?? Adesso devo pensare a nascondermi. Deve essere quella roba che mi hanno offerto... ecco questa casa potrebbe andar bene....
Chissà perché quello mi ha scopata in vagina e non nel culo... ho fatto una fatica incredibile a nascondere gli orgasmi: quando mi hanno ceduto le gambe ho urlato, come se mi stesse facendo male. Ma quello non si fermava, andava avanti, sempre avanti, io mi dimenavo, spingevo verso di lui, gemevo... quelli intorno hanno iniziato a commentare: "guarda come gode" " che troia" " ehi è la tua fidanzatina?".... a questo punto il tipo mi è uscito dalla passera per entrare con forza nel culo. Devastante! Il lubrificante che mi hanno messo all'inizio ormai era inesistente... eppure..... lo sentivo mio, possente, in quel momento era il mio padrone, il mio dio! Mi faceva male ma stavo godendo a sentirlo godere.... quando mi è venuto nel culo mi sono sentita .... come onorata.... certo che quella roba che mi han dato doveva essere proprio forte!
Entro nella casa. C'è solo un gancio in mezzo al soffitto con delle manette, se la trovano useranno quelle. Oh no, ci sono anche due frustini! Meglio uscire di qui, e alla svelta.. merda arriva qualcuno! Sento dei passi, sono vicini! Mi nascondo dietro una credenza marcia. Ho paura! .... si è fermato. Sono terrorizzata, cerco di appiattirmi tra la credenza e il muro.... se non avessi la pelle così bianca... se si affaccia mi vede sicuro.... aspetta.... adesso va via grazie a Dio! Ovviamente c'è una telecamera anche qua, ma dov'è? Eccola! Guardo la telecamera e mi immagino Vanessa dall'altra parte... non riesco a controllarmi e porto entrambe le mani tra le gambe. Mi masturbo con furia, senza neanche riuscire a trattenere i gemiti. Quando vengo faccio appena in tempo a portarmi una mano alla bocca per tapparmela, ma il grido, almeno in parte, esce lo stesso. Qualcuno deve aver sentito perchè sento di nuovo dei passi. Mi trascino di nuovo dietro la credenza, ma non posso impedire alla pipì di uscire, non è tanta ma si vede. Da dietro il mobile vede che è entrato qualcuno, si guarda intorno due secondi e poi esce. Ma sulla soglia si blocca! Si gira. Annusa.... 《urina!》 Si avvicina e mi vede! Sono nel panico, scatto verso la porta ma lui mi afferra i capelli e mi fa cadere pesantemente a terra, supina. Si sente la sirena, fortissima, l'uomo si siede a cavalcioni della mia pancia, in attesa che arrivino gli altri. Sto tremando di paura, continuo a ripetere terrorizzata: 《non farmi male, ti prego, non farmi male》 e nel frattempo lo accarezzo sulle gambe. Lui ha già il pene totalmente eretto e lo mette tra i miei seni, cominciando a muoversi piano. Allora mi prendo i seni e li stringo attorno al cazzo, e intanto inizio ad ansimare. Sono forse più eccitata di lui, quando iniziano ad arrivare gli altri concorrenti, facendo i complimenti all'uomo. Questo si ferma, si alza, mi prende per i capelli e mi tira su. Mi accosto al muro, con gli occhi bassi e le mani a proteggere il corpo, mentre lui si guarda intorno... trova il frustino, lo prende e lo prova due o tre volte in aria. Adesso dal terrore mi butto in ginocchio a baciare le scarpe dell'uomo, non smetto neanche quando lui inizia a colpirmi sui glutei. Poi, con cattiveria, l'uomo dirige il frustino tra i glutei, in modo che arrivi a colpirmi sulla vulva. Sobbalzo e urlo, mentre gli uomini ridono. Di nuovo, mi avvicino al muro a quattro zampe e mi ci appoggio, coprendomi il corpo con le braccia e le gambe. Gli uomini ridono ancora. 《Prendetela e appendetele le braccia al gancio》 fischi dagli altri uomini. Adesso sono dritta in piedi, appesa con le manette al gancio, uno straccio lurido in bocca; so che mi faranno male ma sono assurdamente eccitata. Mi sento tutti gli sguardi addosso, qualcuno ha il pene in mano e aspettano. Un sibilo e arriva la frustata, forte, dolorosa. E assurdamente mi sento aprirmi, la voglia sale. Il gioco delle frustate dura poco, l'uomo è più eccitato di me. Indica un altro 《tu davanti》 e subito dopo i due si sistemano, uno davanti a me e l'altro dietro.
Nonostante il forte dolore delle frustate, sono talmente eccitata che non riesco a tenere ferme le gambe, si muovono da sole, come due bisce. Eppure so benissimo che uno dei due sta per rompermi ulteriormente l'ano, mi farà piangere dal dolore, e tutto davanti a una quindicina di sconosciuti. Ecco mi ha preso i fianchi, mi tira indietro il bacino, lo appoggia....
MMMNGGH! Il dolore è tremendo, sono senza fiato, vorrei sputare fuori lo straccio ma l'uomo dà un'altra spinta, e poi un altra e un altra! Sono sollevata dal terreno, cerco di allargare le gambe ma le sento pesantissime. E adesso arriva l'altro uomo, mi prende sotto le ginocchia e mi tira su, in modo da farmi apoggiare alla sua cappella. Nonostante il dolore al culo, mugolo e ansimo per fargli capire che lo voglio dentro e l'uomo improvvisamente mi lascia le gambe. L'orgasmo è tanto inaspettato quanto violento! Urlo nello straccio, tremo, allaccio le gambe a quello davanti. Il tizio dietro sceglie questo momento per riprendere a spingere e lo stesso quello davanti, vengo travolta da dolore e piacere contemporaneamente.....
Quando quelli della sicurezza mi staccano dal gancio, cado direttamente sul pavimento e, carponi, corro a rifugiarmi in un angolo, ho ancora gli spasmi degli orgasmi e voglio disperatamente stare sola. I due uomini sono andati avanti un bel pò, piangevo e urlavo dal dolore, ma allo stesso tempo ero squassata dagli orgasmi. Alla fine mi sono venuti dentro ma non me ne sono neanche accorta.
Non mi muovo neanche quando i ragazzi mi tirano su di peso, e mi rimettono il saio. Quando mi lasciano mi accascio e riprendo a masturbarmi. 《Guarda che tra pochi minuti parte il primo!》 Ma non rispondo, continuo a sfregare sul clitoride.... nel momento esatto dell'orgasmo, vengo investita da un secchio di acqua gelida! Annaspo senz'aria per pochi secondi ma torno in me. Mi alzo, devo spostarmi da qui..... solo che adesso il saio è fradicio, sarà facile seguire le mie tracce... me lo tolgo e lo lascio lì, mi avvio su per il paese. Sono stanca morta. Sporca di sangue, di sperma, di saliva, di urina, di sudore... e sì, anche di fango. Ho escoriazioni su tutto il corpo, frustate, i seni pieni di lividi e l'ano è...... Dio, è come avere una pietra incandescente infilata nel culo! Però sento la vagina che si contrae ancora e la voglia non è diminuita, la sto solo tenendo a bada. Guardo in ogni casa: gogne, cavalletti, croci.... continuo a salire. Non so da quanto è iniziato il gioco. Saranno passate tre? Quattro? Cinque ore? Non ne ho idea! Quante volte sono stata presa? Oltre le ultime due.... altre quattro, cinque... ho la mente confusa. Mi inginocchio dietro una roccia per riposare. Ho freddo. Ho sonno. Ho voglia. Una voglia fortissima. Penso di lasciarmi prendere, per farmi fottere. Ma ho troppa paura, sono terrorizzata da quei sadici.
Mi sembra di scorgere un leggerissimo chiarore all'orizzonte, forse l'alba non è lontana. Devo resistere ancora uno poco. Perché sono terrorizzata all'idea di essere presa? Ovvio, so che mi faranno male, tanto male. Ma allora perché se ripenso a quello che mi hanno fatto mi sale un sorriso e le mani si muovono da sole? Possibile che sia solo la droga? O sono io che sta impazzendo? O forse.... forse è arrivato il momento di smetterla con le scuse, forse è questo che sono, un animale, una depravata.... per fortuna Jezabel m'ha lasciata prima di vedermi ridotta così.... aspetta! Jez non mi ha lasciata! Sono stata io a licenziarla e mandarla via! Come piangeva.... ma in ogni caso meglio così, non avrei sopp... un rumore! Dei passi proprio dietro di me! Mi appiattisco al suolo senza un suono. È sempre più vicino, mi è addosso..... no, è passato, va dritto. Come ha fatto a non vedermi, bianca come sono? Resto così per parecchi minuti, finché non sento più nessun suono, a parte il battito del mio cuore a mille. Come ho fatto a non sentirlo arrivare? Devo concentrarmi, non posso permettermi di pensare ad altro che alla caccia! Mi infilo in una casa, c'è un tavolo che nasconde un angolo, posso infilarmi lì dietro. Ho freddo, sono stanca, ho male ovunque. E voglio godere! Voglio sentire delle mani che percorrono il mio corpo, voglio baciare, voglio essere penetrata con dolcezza... con calma... voglio sentire delle dita che mi sfiorano... voglio... ecco sì... le mie dita... così... piano, delicata, lentamente... solo piacere senza dolore... Cazzo c'è qualcuno! Entra, è vicino, si ferma. Aspetta è quello che ce l'ha piccolo! Alla presentazione mi ha sborrato addosso. Non mi staccava gli occhi dalle tette! Luisa ha detto che è meglio non farsi prendere da questo tipo. Devo stare immobile... aspetta cosa fa? Sta annusando e si dirige verso di me... che odore senti porco? Sperma? Urina? Sangue? Con un solo movimento ribalta il tavolo! Non lo facevo così forte.... mi fissa con un ghigno! quello sguardo... ho paura di lui, 《no, vattene, ho paura》 Sono appiattita contro l'angolo, cerco di farmi piccola ma lui mi afferra per i capelli e tira violentemente. Mi ritrovo sdraiata a terra, ma lui, sempre tirando per i capelli, mi trascina fuori da quella casa per portarmi in un'altra. Non riesco a rialzarmi col risultato di trovarmi seni, pancia e ginocchia scorticate. L'uomo mi solleva di peso e mi lascia cadere di schiena su un tavolaccio malandato, che scricchiola sotto il mio peso. Prima degli altri concorrenti arrivano quelli della sicurezza, visibilmente nervosi, il tipo gli sembra un pò sovreccitato.... lui li guarda e sorride. Con calma prende delle manette che sono appese al muro, e con quelle mi lega le mani sotto il tavolo; poi mi prende per le gambe e mi tira fino a farmi sporgere i glutei dal bordo del tavolo, appoggio i piedi a terra, ma la posizione è molto scomoda. Poi l'uomo mette una mano sulla mia pancia e mi tiene ferma, non fa altro. Il biondino della sicurezza interviene: 《senti, vacci piano ok?》 ma lui non risponde. Quando arrivano i concorrenti lui li scorre con lo sguardo e ne sceglie uno: 《tu! Prendila per le caviglie》 e intanto lui sale sul tavolo e si mette a cavallo del mio stomaco. Il tavolo dondola e scricchiola ma resiste. 《adesso vediamo se sei una strega o no...》 e mi sputa in faccia. Sono terrorizzata, questo sta prendendo troppo sul serio questo gioco! L'uomo si gira verso il compagno: 《scopala, ma piano, vedremo se si rivolge alla lussuria o al dolore!》 Gli uomini della sicurezza si avvicinano, tesissimi. A questo punto mi risuonano in testa le parole di Juditta "Cazzo Noelle, non capisci che ti stai infilando in un giro di merda?"
