Juditta
E in effetti non mi muovo da camera mia per una settimana.... dormo quasi tutto il tempo, mi sveglio solo per andare in bagno, per provare a telefonare a Vanessa e, a volte, per mangiare. Non penso a niente, non mi tocco neanche, piango e basta. Maruska ci prova a scuotermi ma ogni volta che entra in camera la mando via a male parole.
Poi mi arriva un messaggio e io resuscito: -Fatti trovare domani mattina alle 7:30 alla stazione, devi stare via una decina di giorni. Dovrai indossare: calze autoreggenti nere, scarpe nere eleganti col tacco alto e un soprabito qualsiasi, basta che sia lungo e elegante. Gioielli, trucco e una borsetta di dimensione media. Niente valigia-
Praticamente devo andare in giro quasi nuda! Ma non mi importa, per vedere Vanessa sarei disposta a fare qualsiasi cosa. Passo la giornata a fantasticare sul viaggio, stasera arriva Salvatore e glielo dirò, ma avevo già avuto il suo permesso l'altra notte. Preparo una valigia con roba a caso, tanto la lascerò in macchina. Idem i vestiti. Il giorno dopo mi alzo prestissimo per andare in stazione ma quando vedo Salvatore ancora sotto il piumone che mi saluta... Oggi sono eccitata ed euforica, voglio che lo sia anche mio marito! Salto sul letto, tiro via coperte, pigiama e boxer e mi butto a capofitto sul suo cazzo, già eretto come ogni mattina. Succhio, lecco, bacio e ingoio. Lui è ancora mezzo addormentato e non muove un muscolo, non mi tiene neanche la testa, si limita a godere. E gode un sacco, lo vedo dalla sua faccia e lo sento dai suoi versi. Quando viene cerco di ingoiare tutto, so che gli piace, ma ce n'è talmente tanta.... alla fine lo pulisco con il lenzuolo, tanto tra poco deve alzarsi. Lo saluto in fretta e esco.
Arrivo alla stazione prima delle 7, tanta è l'ansia di vedere la mia padrona. Parcheggio in un posto isolato, mi spoglio, infilo il soprabito e scendo. Non so cosa devo fare, quindi vado verso l'atrio. Arrivata lì aspetto. Ma Vanessa non arriva, e l'attesa è snervante, non oso neanche andare a prendere un caffè..... Finalmente intorno alle 10 mi arriva un messaggio: - vai in biglietteria, sportello 4. È chiuso ma c'è un impiegato. Digli che ti manda Vanessa e poi ubbidiscigli - Inizio ad eccitarmi, e seguo le istruzioni: 《vieni seguimi》 il bigliettaio esce e mi conduce a una porta. 《Entra e togli il soprabito》 detto così, come se fosse la cosa più ovvia del mondo! Ma non ribatto, apro la porta e vedo un piccolo stanzino delle pulizie, buio. Chiudo la porta e mi spoglio. Aspetto ancora, sono bagnata, la voglia di toccarmi è tanta ma resisto. Dopo pochi minuti la porta si apre ed entra un uomo, non faccio in tempo a vederlo bene che lui chiude subito e rimaniamo al buio. Non dice niente, mi prende per i capelli e mi fa mettere in ginocchio. So cosa devo fare e lo faccio, al meglio delle mie capacità. Infatti l'uomo mi sborra in bocca dopo pochi minuti. Dopodiché si sistema e se ne va, lasciando cadere qualcosa per terra. Io mi pulisco, mi rivesto e raccolgo il foglio. Esco alla luce e vedo che è un biglietto del treno, Palermo-Siracusa, partenza alle 15. Dietro al foglio c'è scritto: -Noelle, amore mio. Ho deciso di darti un'altra possibilità: dovrai prendere questo treno. Ho prenotato tutti e 6 i posti dello scompartimento, quindi sarai sola. Chiudi bene le tende che danno sul corridoio. Togliti il soprabito e siediti. Non chiudere a chiave la porta. Il viaggio dura circa sei ore, e ogni ora entrerà qualcuno. Chiunque entra ha pagato un sacco di soldi e non vogliamo deluderlo. Tu sarai a sua completa disposizione, dovrai ubbidire totalmente, qualsiasi cosa voglia. Ricordati che da te mi aspetto solo il massimo! P.s. nello scompartimento troverai dell'olio di vasellina. P.p.s. non pulirti, quando arrivi a destinazione voglio che ti rimetti il soprabito ed esci così come sei- Adesso ho capito. Una prova, un esame. Va bene, se vuole questo lo farò! E mi accingo ad aspettare. 5 ore in sala d'aspetto, praticamente nuda, in mezzo alla gente... Quando finalmente mi avvio al binario sono in uno stato di eccitazione tale che potrei saltare addosso al primo uomo che incontro... Salgo sul vagone e cerco il mio posto, incontro il capotreno, un ometto basso e quasi calvo, grassoccio. Lui sbircia il foglio coi biglietti e una luce viscida si accende nei suoi occhi. Mi accompagna allo scompartimento: entro e lui entra dietro di me, chiude subito la porta e le tende e se lo tira fuori. Resto interdetta, la lettera non diceva niente di lui. Il capotreno non gradisce la mia esitazione, quindi mi dice qualcosa in dialetto, mi prende per i capelli e mi apre a forza il soprabito. Non oso urlare per non rovinare tutto, e decido di fargli un pompino veloce, in modo da liberarmene. Lo prendo con foga, il pene non è un granché grosso, quindi riesco a ingoiarlo facilmente tutto e allo stesso tempo giocare con la lingua; intanto con le mani gli carezzo le gambe e i testicoli. In pochi minuti l'uomo fa un verso acuto e mi viene in bocca. Ma stavolta non ingoio e, quando tira fuori il cazzo dalla bocca, mi faccio colare fuori lo sperma sul seno; guardandolo negli occhi e sorridendogli, me lo spalmo sulle tette. Intanto lui si abbottona ed esce.
Mi siedo, eccitata all'inverosimile, oggi ho già preso in bocca tre cazzi. Vedendo il barattolo di olio di vasellina sul sedile, mi rendo conto che non saranno tutti così facili ma.... non vedo l'ora! In attesa della partenza del treno, vado in bagno a svuotarmi la vescica, poi mi tolgo il soprabito e lo lascio in un angolo: mi metto a sfogliare una rivista di moda che qualcuno ha dimenticato ma sono troppo eccitata per concentrarmi, mi accorgo che sto bagnando il sedile. Ecco che con uno scossone il treno parte, e quasi contemporaneamente, si apre la porta. Sulla soglia sono in due, che entrano velocemente e chiudono dietro di loro. Mi alzo in piedi, sto per protestare ma... mi sento come una troia in calore, mi butto in ginocchio davanti ai due, maldestramente cerco di aprire entrambi i pantaloni, poi rinuncio e mi dedico solo a uno, mentre l'altro fa da solo. In pochi secondi mi trovo due cazzi davanti alla faccia, li lecco e li bacio insieme, poi uno dei due si siede e con le mani direziona il mio bacino sulla sua asta. Io senza togliermi di bocca il pene dell'altro, mi lascio fare e mi ritrovo come un pollo allo spiedo, un bacco in bocca e uno nel culo. Non ho pensato a mettermi l'olio quindi mi fa male, anche perché il tipo è indiavolato: si è rialzato e spinge come un ossesso, adesso per aiutarsi mi afferra le tette e tira con quelle. Provo l'impulso di dargli una manata e togliermelo di dosso ma mi fermo e cerco di allargarmi. Infine vengono, quasi allo stesso tempo, uno nel culo e uno in bocca. Mi lascio scivolare per terra e, mentre i due si rivestono, cerco frenetica il flacone di lubrificante, lo apro e mi ungo bene il culo. Poi mi giro di faccia alla porta e vedo che ci sono altri due uomini, già coi membri di fuori. Ma non doveva essere ogni ora?? Guardandoli mi infilo due dita in vagina per eccitarli e magari fargli venire voglia di scoparmi, invece che di incularmi. Ma niente, questi sono anche peggio: il primo mi prende per i capelli e mi sbatte di faccia contro la parete, poi, senza darmi il tempo di fare niente, me lo mette in culo da dietro. Adesso fa più male, e in più lui mi prende per le braccia e si siede, mi tira i capelli indietro, con forza e io mi inarco. Adesso l'altro è davanti a me e inizia a schiaffeggiarmi forte sui seni e a torcermi i capezzoli. Sto facendo versi sconnessi, il male è tanto ma, assurdamente sono eccitatissima, mi muovo con forza sul cazzo che ho nel culo fino a che viene. Allora l'altro mi tira per i capelli, mi gira e mi impala a sua volta, la posizione è speculare a prima, solo che l'altro gli schiaffi li tira sulla mia vulva. Quando viene anche il secondo, e se ne vanno, corro a chiudere la porta a chiave, ho bisogno di 《cinque minuti! Vi prego solo cinque minuti!》Ma quelli battono sulla porta, allora mi ungo ancora un pò il culo e anche le mani, apro la porta e mi metto in ginocchio. Questo è da solo e io, con la scusa di fargli un pompino gli passo bene le mani sull'asta. Lui comincia con una forte sberla, così, senza motivo, poi mi prende per le ginocchia e tira, di modo che mi ritrovo per terra, a gambe larghe. Mi viene sopra e, con mia sorpresa, mi penetra in vagina. Rimango senza fiato, lo avvolgo con gambe e braccia e mi lascio scopare, cercando disperatamente di venire. Purtroppo, poco prima che io riesca ad arrivare all'orgasmo, lui esce e rientra nel culo, e dopo alcuni colpi molto forti, mi sborra dentro. Si alza, si abbottona e se ne va.
