Katya si portò la mano agli occhi, esaminando le gocce torbide e dense, e poi disse con sicurezza...
“Penso di sapere a cosa serve questo liquido! Fa nascere i bambini!”
Wow, la ragazzina aveva capito tutto velocemente!”
"Per fare questo, deve entrare nella fica di una donna." mormorai fingendomi ancora una volta alquanto ignorante al riguardo aggiungendo - "Probabilmente..."
Katya raccolse una goccia di sperma con il dito dell'altra mano e, puntando questo dito verso la fessura, disse:
“Adesso controlliamo!”
“Non pensarci nemmeno!” - ho strillato, afferrando uno straccio che era ancora lì e asciugando la mano e il dito di Katya.
“Stavo scherzando!” – disse mia sorella ridendo – “Credi sia stupida?”
Non capii se stesse scherzando o no, se ne sapesse qualcosa o se per sbaglio avesse fatto solo una supposizione!
Questa è stata la mia “prima esperienza”.
“Ma erano solo scherzi infantili!” – dissi a mio padre mentre sentivo già che la mia fica era molto bagnato e che il mio clitoride richiedeva una carezza immediata.
"Si!" - annuì papà.
“Poi come sono andate le cose? Il passo successivo con la zia Katya?”
“Poi Katya si è ammalata. Ebbe un'appendicite purulenta, una peritonite?”
“È stata in ospedale per un mese, se non di più. Quando è stata dimessa non avevo alcuna voglia di pensare a giochi del genere. Katya soffriva, la cicatrice sul suo stomaco era enorme. Per almeno almeno sei mesi ha dovuto rinunciare alla sua libertà, ricevendo solo le attenzioni dei nostri genitori. Siamo tornati di nuovo fratello e sorella come lo eravamo prima di quella esperienza fantastica.
Abbiamo continuato a essere sinceramente amici. Quando tornai a casa per le vacanze dopo il primo anno di collegio, mia madre suggerì che io e Katya andassimo a trovare zia Valeria, la sorella di mio padre. Saremmo andati da soli, senza la compagnia dei nostri genitori. Inutile dire quanto questo ci rendeva felici! Katya lo era particolarmente.
Zia Valeria viveva in montagna, nelle vicinanze di un lago. Un posto meraviglioso per rilassarsi! Aveva una casa con una piccola dependance dove ci sistemammo io e Katya. Questa dependance aveva un letto singolo, un pouf e un tavolo con una sedia. Di cos'altro avevamo bisogno? Siamo stati lasciati a noi stessi! Durante il giorno andavamo a trovare Zia un paio di volte, il resto del tempo era nostro e di nessun altro! Abbiamo nuotato, preso il sole in spiaggia, mangiato il gelato, ci siamo divertiti sulle giostre, siamo andati al cinema e ai concerti!
Katja dormiva sul letto e io sul pouf. Di solito ci svegliavamo presto per correre direttamente in spiaggia. Un giorno, dopo aver partecipato ad un concerto terminato in tarda serata, ci siamo svegliati piuttosto tardi, io ero ancora a letto, Katya era già balzata in piedi e aveva deciso di mettersi il costume da bagno senza aspettare che uscissi dalla dependance.
"Girati e non mi guardare" - disse mia sorella.
Io non le ho obbedito. Mia sorella si era già slacciata il reggiseno ed io ho ammirato i due adorabili seni nudi! Piccoli, ma pieni e sodi! Erano coronati da due capezzoli rosa ben visibili!
Ho guardato questi seni, dimenticandomi di tutto. Katya lo notò immediatamente e invece di strillare e coprirsi, all'improvviso, si è precipitata verso di me e ha cominciato a colpirmi sulle guance con il suo reggiseno, in modo giocoso.
“Oh! Sei spudorato! Impudente!” – disse sedendosi sul mio corpo come a cavalcarlo. I suoi seni nudi davanti al mio naso non oscillavano nemmeno, tremavano solo leggermente, perché erano così terribilmente sodi.
Non riuscì a trattenermi, ne ho toccato uno con la mano. Il mio cazzo è immediatamente saltato in piedi nel costume da bagno. Katya seduta sulla mia pancia, avvertì l’erezione del mio cazzo, l’ho capito immediatamente quando ho visto le guance di Katya arrossite intensamente anche se lei fece finta di nulla.
“Non ti vergogni di toccarmi il seno!” - esclamò in tono artificialmente teatrale. - “Ti piace il mio seno?!”
“Si! Certo che SI!” - ho sostenuto tono ridanciano – “Mi piacciono tantissimo!”
“Ti piacciono entrambi i miei seni?” - chiese Katya scherzosamente.
Ho allungato la mano verso il suo seno senza timore di essere respinto e li ho toccati con delicatezza. Ho notato che i capezzoli rosa sono subito diventati turgidi e mentre li accarezzavo Katya cominciò a tremare e senza scherzare chiese:
“Ti ricordi cosa facevamo molto tempo fa?”
"Certamente!"- risposi onestamente.
“Ora probabilmente sarebbe più interessante ripetere quelle esperienze!” - disse mia sorella in tono affermativo.
"Penso di sì!" - risposi molto seriamente, premendo apertamente il mio membro duro contro l’inguine di mia sorella.
“Cosa è che preme tra le mie gambe?!” - chiese come se non sapesse.
“Il tuo vecchio amico!” - risposi.
Era chiaro che il mio pene era ansioso di mostrarsi in tutto il suo splendore. Katya lo capì immediatamente e senza nemmeno aspettare una risposta, con uno strattone mi tirò giù il costume da bagno fino alle ginocchia.
Il membro saltò fuori vibrando e oscillando. Il prepuzio copriva solo parzialmente il glande, l'asta del pene sembrava piuttosto impressionante e grande.
“Ohhhh! È diventato molto più grande!” - disse Katya con un sospiro. - “Quanti peli?! Posso accarezzarli?”
“Certamente!” - risposi, abbassando fino in fondo il costume da bagno con una mano.
Katya portò le dita sui miei riccioli leggermente rossicci.
“Quanto sono duri!” - disse - “Posso toccarlo?”
“Tocca quello che vuoi!” - ho detto con eccitazione invitandola a togliere anche le mutandine.
“Oh, certo!” - disse Katya in modo abbastanza diretto e si tolse le mutandine.
“Mostrami la fica!” – dissi e Katya, rendendosi conto della mia eccitazione, allargò immediatamente le gambe di lato e mi permise di vedere... vidi labbra carnose, leggermente ricoperte di peli ricci, vidi una fessura rossa, tra le grandi labbra vidi sporgere il clitoride che tanto mi stupiva una volta. Non ne potevo più! Ho messo la mano tra le gambe di Katya e ho cominciato ad accarezzarla, a massaggiarla... anche lei, evidentemente avendo perso la pazienza, ha subito afferrato il mio pene e ha cominciato ad abbassare il prepuzio dal glande. Ero tanto eccitato che ebbi paura di avere un orgasmo in quel momento e ho urlato:
“Aspetta! Stendiamoci uno accanto all'altro!”
Katya si lasciò immediatamente cadere accanto a me. Dato che il pouf era molto stretto, ci stringevamo l'uno all'altro per evitare di cadere. Il seno sodo di Katya premette contro il mio petto, appiattendosi, il mio membro estremamente eccitato si immerse nei riccioli pubici di Katya.
“Spingilo, spingilo!” - Katya gemette improvvisamente. - “Proprio come fanno tutti i ragazzi e le ragazze!”
“Non possiamo!” - Gemetti in risposta, sentendo che non potevo più fare a meno di infilarlo nella fica di mia sorella.
Katya quasi gridò e si girò sotto di me, si sistemò con le gambe divaricate. Il mio cazzo era completamente adagiato tra le labbra della fica.
“BENE!” - Katya gridò e mosse il bacino direttamente verso di me. Il pene si tuffò nella carne succosa della sua fica. Una sorta di ostacolo si trovava sulla sua strada. Naturalmente entrambi abbiamo capito subito che quello era l’imene, simbolo della verginità di Katya, ma per entrambi non rappresentava più un ostacolo. Ho spinto il mio membro con decisione in avanti superando la resistenza della carne di Katya e lo ho penetrata in profondità lacerando l’ostacolo che si frapponeva.
Katya non si è nemmeno lamentata. Iniziò ad abbassarsi e ad alzarsi rapidamente su di me muovendo il bacino come una donna già esperta.
Non ho avuto il tempo di godermi quella sensazione ultraterrena quando ho sentito che il mio pene si contraeva dentro Katya. Per un attimo ho avuto paura di sborrare nella fica di mia sorella, ho tirato fuori tempestivamente il cazzo palpitante dal grembo di Katya e subito dopo ho avuto un orgasmo potentissimo.
Non credo di aver mai sborrato così tanto! Un getto di sperma raggiunse il cuscino; un secondo getto, non meno potente, inzuppò Katya dal seno all'ombelico. Poi il pene tremò altre dieci volte, schizzando ritmicamente rivoli biancastri sul corpo di mia sorella. Dalla fica di misa sorella uscì un sottile rivolo di sangue, che lasciò subito una macchia sul mio lenzuolo. Katya si passò il palmo della mano sul petto e sullo stomaco, imbrattando tutto il corpo con la densa sostanza bianca.
“Oooh!” - disse Katya - “E’ finito bene, vero?
"Uh-huh" - mormorai provando improvvisamente una crudele vergogna.
“Se fosse entrato nel mio... buco, avremmo avuto un bambino?” - chiese ingenuamente Katya.
“Forse” - risposi. - “Ecco perché è molto pericoloso!”
“Lo voglio ancora!” - sussurrò improvvisamente Katya, premendo di nuovo il suo seno sodo contro di me. - “Facciamolo ancora! Lo tirerai fuori di nuovo!”
“Katya, non puoi!” - l'ho pregata, anche se dopo queste sue parole il mio cazzo si è rizzato e si è indurito di nuovo. - “Guarda, il mio pene è coperto di sperma! Se anche una piccola goccia entrasse nella tua...vagina, potresti rimanere incinta!”
