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Come mia moglie mi ha fatto il suo cornuto !
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Come mia moglie mi ha fatto il suo cornuto !

Divento cornuto per opera di quella puttana della mia donna che ha voglia di cazzo e non si sa mai trattenere

sesso italiano
2 anni fa · 4.698 parole · 21 min
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Mi chiamo Giovanni e sono sposato con Sandra da sei anni, ma stiamo insieme da quasi dieci. Ho 38 anni, sono un uomo dall’aspetto normale, di media statura, moro, occhi scuri, mentre Sandra è veramente una bella donna. Lei ha 42 anni, mora con i capelli lunghi e lisci che le arrivano ben oltre le spalle. Ha una quinta di seno, che fa impazzire ogni maschio che le pone gli occhi addosso, oltre uno splendido culo a mandolino. Anche lei è di media statura ed ha due belle cosce lunghe affusolate, gli occhi scuri e la bocca ampia con labbra carnose. Dal punto di vista sessuale, non sono un super dotato, anzi direi assolutamente nella media e, per quanto riguarda lei, non ha performance da pornostar ma nemmeno mi posso lamentare. Adora molto farmi impazzire con il pompino: me lo divora praticamente ogni volta. Per quanto riguarda il culo, è sempre molto restia a concedermelo, ma quando lo fa ci gode moltissimo. Come ho detto adora succhiare il cazzo e, quando sborro, mi fa impazzire schizzare sulle sue splendide tettone, perché questo mi eccita da morire. Le piace molto anche quando le sborro sul viso o sul culo, dopo che l’ho scopata a pecora, la sua posizione preferita. Le piace da morire esser leccata, perché questo le provoca diversi orgasmi. Non ama vestire in maniera appariscente, ma, in compenso, adora molto indossare intimo sempre molto sexy, raffinato, e questo, per me, è motivo di grande eccitazione. Quando l’ho conosciuta non era vergine, ma non mi sono mai interessato del suo passato, mentre, invece, mi interessa molto il presente ed il futuro. Da quando mi son reso conto quanto sia oggetto di desiderio da parte di altri maschi, soprattutto per il suo splendido seno, dentro di me si è insinuata la fantasia di vederla alle prese con un altro uomo. Quando ne ho parlato con lei, mi ha dato del pazzo e, all’inizio, è andata anche su tutte le furie.

«Ma sei scemo? Ma come ti vengono certe idee? Perché dovrei andare con un altro uomo? Non sei geloso?»

Per un po’ di tempo mi ha tenuto il muso ed allora ho preso a spiegarle pacatamente, senza mai calcare la mano, quale era la mia fantasia più ricorrente: vederla scopare con un altro, sotto i miei occhi, in mia presenza, perché mi sarebbe piaciuto vederla godere ancor più di quanto, fino a quel momento, le avevo fatto provare. Pian piano la cosa deve aver cominciato ad incuriosirla, perché ha anche notato che guardavo con interesse le donne che si vestivano in maniera provocante e lei l’ha presa come una sfida.

«Vorrei capire perché ti piacciono tanto quelle vestite da puttana? Guarda che, se mi ci metto, posso farlo anch’io ad indossare abiti sexy, tacchi alti e sculettare come una vacca.»

Le sue parole mi hanno fatto capire che qualcosa, dentro di lei, stava cambiando e, complice il fatto che dovevamo andare a trovare una sua cugina, che aveva appena partorito e che abita in una città distante parecchi km da noi, abbiamo deciso di trascorrere tre giorni in quella zona. Ovviamente, una volta lì, abbiamo incontrato tutto il parentado e, fatte le opportune visite, senza tralasciare nessuno, ci siamo ritagliati una mezza giornata per noi, per visitare una baia di cui avevo sentito parlare, posta a circa un’oretta di macchina da quella zona. Avevo letto su Internet che, nella parte più estrema della baia, si poteva praticare il nudismo. Quando gliene ho fatto cenno, lei mi ha guardato con occhi piuttosto inviperiti, ma, durante il viaggio, le ho rammentato che lei stessa aveva detto che, in ogni caso, avrebbe potuto mettersi al pari delle altre donne e così, in un certo qual modo, le ho lanciato la sfida a mettersi nuda su quella spiaggia. Abbiamo trovato il posto e, dopo aver parcheggiato l’auto, abbiamo percorso, per circa una ventina di minuti, un lungo sentiero che terminava con una scalinata, che immetteva in quella piccola baia, dove c’erano molte persone nude distese al sole. Uomini e donne di tutte le età, di ogni aspetto fisico, dai più belli a quelli meno, ma, in ogni caso, erano tutti nudi. Appena trovato un posticino libero, vicino ad una roccia, ho disteso i nostri teli e subito mi son messo a nudo, provando in quel momento una particolare sensazione. Lei ha un po’ esitato, poi, timidamente, ha cominciato col togliere la parte superiore del costume ed il suo splendido seno è emerso in tutta la sua procacia. Ho subito notato lo sguardo dei vari maschi che si trovavano accanto a noi ed ho letto, nei loro occhi, la bramosia che li assaliva nell’ammirare il seno di mia moglie. Io stesso ho avuto una immediata erezione e mi son sdraiato prono, per mascherare l’imbarazzo che mi provocava l’eccitazione. Lei mi ha guardato ed ha capito che la cosa mi stava eccitando moltissimo, così, con un sorrisetto malizioso, quanto ironico e con un gesto, all’apparenza spontaneo, ha tolto anche la parte di sotto del costume, mostrando la sua splendida fica, non completamente depilata, ma con il suo triangolino di peli sul pube, perfettamente curato. Si è sdraiata supina e, dopo aver inforcato i suoi occhiali da sole scuri, ha preso ad abbronzarsi in silenzio. Ero molto eccitato e volevo, in qualche modo stuzzicarla un po’, così mi sono alzato e mi son offerto di spalmarle la crema addosso.

«Poiché è la prima volta che prendiamo il sole, sarà opportuno che ti spalmi un po’ di crema, soprattutto sul seno, la cui pelle è talmente delicata che potrebbe scottarsi al sole.»

Lei è rimasta un attimo a meditare, poi ha preso il flacone della crema solare ed ha accettato che fossi io a spalmarle la crema sul suo corpo. Prima di iniziare, mi son guardato un attimo intorno ed ho visto una persona che, quando siamo arrivati, stava in acqua ed ora ne stava uscendo, e si stava dirigendo verso un piccolo ombrellone, appoggiato a pochi metri da noi: il tizio guardava insistentemente nella nostra direzione. Quando è giunto più vicino, mi son accorto che era Gennaro, un uomo che entrambi conosciamo da molto tempo, praticamente dalle elementari. Frequentavamo due gruppi diversi, ma, in ogni caso, fra noi c’è sempre stata una discreta amicizia e anche lui, guardando verso di me, mi ha riconosciuto. Sandra non se n’è accorta subito e mi son reso conto che, ormai, anche lui ci aveva riconosciuto e, quindi, era inutile, a quel punto, nascondersi, così ho deciso che tanto valeva continuare il nostro gioco. Inginocchiato di lato, con la scogliera le spalle, in modo che le persone che stavano davanti a noi potevano ammirare quello che stavo facendo, ho schizzato due strisce di crema bianca sul seno di mia moglie. Ho provato un brivido di piacere nel farlo, perché sembravano due copiose sborrate e con calma, fingendo indifferenza, con entrambe le mani ho preso a spalmare quella crema sia sul seno che sul ventre di mia moglie, la quale, più tardi, mi confesserà quanto segue:

“Attraverso i miei occhiali da sole e con la coda degli occhi, osservavo la quantità di maschi, circa una decina, che, trovandosi più o meno vicino a noi, si godevano la scena e, più della metà, mi osservavano con occhi carichi di desiderio. Alcuni di loro si passavano ripetutamente la lingua sulle labbra, perché era evidente il desiderio che avevano di succhiarmi quel seno che tu accarezzavi in maniera lenta, ma infinitamente erotica”.

I capezzoli di Sandra si erano gonfiati perché era evidente che anche lei si stava eccitando sotto l’azione del mio massaggio. Mi sono spostato leggermente, sempre rimanendo di lato e, con il flacone in mano, stavo spruzzando un ennesimo schizzo bianco sulla pancia di mia moglie e anche questo sembrava una copiosa sborrata, quando ho notato che Gennaro si era avvicinato e si era inginocchiato a poca distanza da noi. È stato in quel momento che Sandra l’ha visto e, girata verso di me, mi ha guardato con uno sguardo sorpreso. Ho letto nei suoi occhi il disappunto per aver incontrato una persona che ci conosceva.

«Sta’ calma, tanto è ovvio che se noi siamo qui a fare i nudisti ed abbiamo incontrato lui che è nudo, non credo che a qualcuno venga in mente di raccontarlo in giro. Fino ad oggi, nessuno sapeva che anche lui era un nudista, quindi rilassati e cerchiamo di goderci questo momento.»

Lei ha fatto un profondo respiro, mi ha guardato e poi si è girata verso di lui e gli ha sorriso. Lui ha risposto al suo sorriso e lentamente si è avvicinato a noi. Quando si è inginocchiato dall’altro lato di Sandra, quello opposto al mio, ho potuto notare la sua ottima dotazione, che, pur se in posizione di riposo, già si mostrava molto superiore alla mia. Ho visto lo sguardo stupito di Sandra, che ha potuto constatare anche lei il gioiello che Gennaro aveva fra le gambe.

«Caspita, ragazzi! Non sapevo che anche voi eravate dei nudisti; ad averlo saputo, saremmo potuti venire insieme.»

Io ho guardato Sandra e stavo per rispondergli, quando invece è stata lei che è intervenuta nel discorso.

«Nemmeno noi lo sapevamo. In ogni caso è una sorpresa che ci fa molto piacere, anche se spero che resti discretamente riservata fra di noi.»

Lui ha incrociato le dita e, dopo averle baciate, ha sorriso, dicendo:

«Lo giuro su tutto quello che vuoi e spero che anche voi sarete così discreti da non rivelare in giro che frequento questo posto. Purtroppo è noto a tutti quanto sia bigotta la gente del nostro paese e, se dovessero scoprire che amiamo frequentare questo posto, saremmo messi subito tutti alla berlina.»

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