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Il piacere corre sul filo
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Racconto13 min di lettura

Il piacere corre sul filo

Mi chiamo Letizia, ho 57 anni e sono sposata con Steve, che ne ha 54. Mio marito ha un bel fisico. Alto un metro e novanta, spalle larghe e fisico asciutto, muscoloso, ma non palestrato. Occhi e capelli scuri, mani forti ed una bella dotazione fra le gambe. Non ha una lunghezza eccessiva, di poco so...

pennabianca
2 anni fa · 277 letture · 1

Di colpo, ho capito cosa ci mancava. Mi son alzata, ho detto a mio marito che andavo in camera, in albergo. Una volta entrata, ho preso il telefono e l’ho chiamato. Gli ho chiesto di allontanarsi dall’ombrellone, di raggiungere delle barche tirate in secco sulla spiaggia e poi, quando l’ho visto raggiungere il posto, ho cambiato tono.

«Bravo, porco! Ho visto che hai memorizzato il mio numero, mentre lo scandivo alla mia vicina e adesso mi chiami; scommetto che ti sei accorto che non ho il marito con me. L’ho fatto di proposito per poter sentire quello che desideri da me.»

Lui, per un attimo, è rimasto in silenzio. Poi, ha capito il gioco ed ha cominciato a recitare la sua parte.

«Certo, grandissima troia! Ti sto chiamando, perché avevo capito subito che una vacca come te aveva bisogno di un cazzo in più per godere, come si deve. Sono un bel cazzone, pronto a scoparti in tutti i buchi ed a sfondare quel bel culo da troia, che ti ritrovi perché tu sei una troia, vero? Dai, ammettilo, dimmi che sei una troia.»

«Certo che sono una troia! Avevo capito subito, dalle occhiate che mi hai dato, che mi volevi e, da brava zoccola, ho dato il mio numero alla vicina affinché tu lo sentissi. Dimmi: che mi faresti? Io sono nuda ed aspetto d'esser riempita da un toro come te!»

Lui recita la sua parte.

«Mentre ti parlo, tu accarezzati. Inizia a godere. Ti accarezzo e bacio i seni. Ci infilo in mezzo il mio cazzo e mi lascio spompinare da una succhiacazzi come te. Mi fai una bella spagnola, ma non ti schizzo subito in bocca. Troppo facile. No, prima voglio infilarti due dita, anzi, una troia come te è sicuramente ben aperta e, di dita, ce ne vogliono almeno tre, ti masturbo a lungo. Ti faccio sborrare anche l’anima e, poi, ti chiavo prima la figa e poi il culo, che, di certo, è dilatato al massimo per tutti i cazzi che una puttana come te avrà preso, nel tempo. Alla fine, ti schizzo in faccia e sulle tette.»

Ansimo di piacere. Continuo a recitare la parte, ma sono eccitata al massimo.

«Sei un porco! Ti sento! Mi stai facendo bagnare tantissimo! Porco, ti voglio!»

Ero così presa dal gioco, che non mi son accorta che Steve, nel frattempo, era risalito in camera.

«Eccomi! Adesso ti sfondo! Tu continua a parlare con il porco al telefono, digli che si deve segare per te.»

Ha appoggiato il suo cellulare sul comò e mi ha inculato subito, con un solo colpo. Ho urlato di piacere/dolore per la repentina entrata, così veemente. Ha preso a scoparmi, mentre io continuavo a parlare con un ipotetico interlocutore dall’altro capo del telefono.

«Mi sfonda! Che toro! Spaccami! Godo…vengo!»

Ero un lago! Lui mi stantuffava il culo ad una velocità esagerata. Era un toro scatenato, mentre io, mi sentivo una VERA TROIA, che stava godendo nell'immaginare che un altro uomo si stava segando per lei. Il suo orgasmo è arrivato in breve tempo. L’eccitazione, il gioco hanno limitato di molto la sua resistenza. Ha emesso un grido e poi mi schizza un po' nel culo, per poi presentarsi davanti alla mia bocca.

«Succhia e pulisci, troia!»

Lo accontento, ma poi mi sovviene un’idea. Pulisco il suo cazzo che è ancora duro, faccio colare la sborra sulle tette e lo sconvolgo.

«Dopo quella di mio marito in culo, voglio la tua sulla faccia. Sei stato fantastico! Succhiarti il cazzo, mentre lui mi sfondava il culo è stato veramente un lavoro da VERA TROIA! Guarda, porco, mi son presa la sborra di un altro maschio in bocca, mentre tu mi sfondavi il culo e, da brava troia, la faccio colare sul seno come una crema tonificante.»

Per lui è troppo: è eccitato come un cavallo, si distende supino e mi mette sopra di sé. Mi scopa in maniera sconvolgente! Viene e si accascia sfinito.

«Amore, quando ti ci metti sei una vera troia! Mi hai fatto impazzire. Ti amo!»

Lo guardo compiaciuta. Sì, mi sento veramente la sua troia. Lo lascio sempre sulla corda, non voglio che abbia troppe certezze, se ne approfitterebbe.

«Hai sempre saputo che sono una troia. Mi sembra che la cosa non ti dispiaccia e ne ricavi tanto godimento.»

Ci siam resi conto che quel gioco ci sconvolgeva. Continuiamo a fingere di aver una persona che mi contatta per godere, mentre lui mi scopa. Passati altri mesi, un giorno Steve torna a casa e mi dice che ha un'idea che mi piacerà. Mi mostra un sito di coppie scambiste. Scatto in piedi come una molla.

«No, cazzo! No! Io lo scambio non lo faccio! Io non voglio un altro maschio che mi scopa! Non voglio vedere un’altra con te! Mi basti tu!»

Lui sorride, mi lascia sfogare poi si spiega.

«Nessuno scambio. Metteremo un nostro annuncio, specificando che cerchiamo solo ed esclusivamente un singolo che, contattato al telefono, si masturbi mentre ti scopo. Né più e né meno di ciò che facciamo nel gioco che tanto piacere ci dà.»

A sentir la sua idea, che a me già frullava per la testa da un poco, mi bagno, ma, da brava troia quale sono, non lo do a vedere, anzi, simulo una certa diffidenza.

«Non credo sia una buona idea, dare il tuo contatto telefonico in giro per il mondo. Immagina se ti chiamano mentre sei in riunione o stai con il presidente. No, è meglio di no!»

Lui, da bravo porco, ha notato il breve tremore nella mia voce. Sa che, da brava troia, devo archiviare quella sua idea, anche se mi son già bagnata, al solo pensarci.

«Tranquilla, metteremo dei last minute. Ci faremo inviare il loro numero e poi, vedi, ho preso una scheda nuova, la metto nel telefono vecchio e lo attiviamo solo, per il nostro gioco. Inoltre regolo le impostazioni in modo che non invii il nostro numero. Non ci sarà nessun rischio. Va in camera e vestiti da troia, come sai fare benissimo, che ti scatto delle foto da mettere sul sito.»

Lo guardo estasiata. Lui mi ha veramente letto nel pensiero. Sa benissimo che, quando stimola la mia natura da troia fin dentro il midollo, non gli nego nulla.

Vado, mi vesto da perfetta "puttana". Mi immortala con degli scatti molto erotici. Posta le foto e, dopo qualche ora, siamo sommersi da richieste e numeri telefonici. Ne scelgo uno di un bel ragazzo. Lo chiama Steve, gli spiega quello che vogliamo, poi, eccitato come un cavallo, mi incula, mentre descrivo al giovane quello che provo e, soprattutto, quello che voglio da lui. Collabora e mi provoca una vera ondata di piacere. Finalmente una voce reale che mi stimola ad esser sempre più troia e mio marito che sa benissimo quanto lo sono, gode sfondandomi il culo. Invito il nostro interlocutore a segarsi sempre più in fretta, perché mio marito mi sta davvero devastando il culo. Sento, dall’altra parte del telefono, lui che ha il respiro corto, eccitato.

«Sì, grandissima troia...mi sto segando mentre vorrei esser lì con te a sborrarti su tette e faccia! Sei una vacca! Mi fai godere! Dì a quel porco di tuo marito di scoparti il culo come non l'ha mai fatto. Dai, che sborro!»

Mio marito è sconvolto. Si rende conto che ha fatto emergere, in tutto e per tutto, la vera TROIA che era latente in me. Io stessa mi stupisco per come, fino a questo momento, abbia cercato di nasconder l’evidenza: sono una TROIA, e ne sono fiera! Sconvolto, chiude di colpo la comunicazione, mentre mi sborra in faccia un fiume di crema bollente.

«Basta! Vacca…puttana…ti schizzo tutta!»

Gode e mi presenta il cazzo davanti alla faccia. Lo succhio e lecco in maniera famelica. Lo guardo, la sua espressione è da estasi pura, è sconvolto dal piacere o dal fatto che, finalmente, ho accettato il mio ruolo di moglie troia?

Dopo quel primo contatto, abbiamo ripetuto questo gioco diverse volte, sempre cambiando il porco che mi ascoltava mentre godevo.

Poi, una sera, abbiamo osato molto di più. Lui ne ha chiamati tre, con i nostri tre cellulari e con i numeri oscurati; è stato quanto mai sconvolgente, sentirmi desiderata da tre maschi, mentre lui mi scopava come un pazzo scatenato. Ho goduto tantissimo. Son convinta che, dopo questa esperienza, vorrà di più. Ma, anche se continuo a negare la mia disponibilità, lui sa benissimo che la troia che è in me, non gli negherà nessuna nuova emozione.

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