le dita che seguivano il percorso delle mie vene sotto la pelle. “Ti eccita, vero?” chiese mentre il navigatore indicava l’imbocco del bosco. “Sapere che tra un’ora il nostro corpo sarà coperto dalla sua roba? "E a te eccita l'idea di succhiarlo." risposi di getto "Se la cosa ti eccita lo farò." Annodai le dita alle sue senza rispondere. Immaginavo Luca davanti al camino e Giovanni che gli faceva un pompino. ero cosi eccitata all'idea che le mie mutandine si bagnarono di colpo. La veranda dello chalet scricchiolò sotto i nostri passi. La porta si aprì prima ancora di bussare. Luca apparve vestito solo di un asciugamano annodato in vita, gli occhi che divoravano il mio collo ancora segnato dai morsi di Giovanni. “Sei più bella che mai,” sibilò mentre Giovanni si liberava dalla giacca bagnata. Il suo odore, tabacco, sudore maschile, qualcosa di agre –,mi fece tremare le ginocchia. Mi baciò appassionatamente mentre Giovanni guardava eccitato la lingua di luca rovistare la mia bocca. Poi tese la mano a Giovanni per presentarsi, ancora non si erano conosciuti di persona. Giovanni strinse quella mano senza esitazione, con uno strano sorriso che mescolava sfida e complicità. “Cominciamo?” propose Luca, staccandosi da me per condurci verso il camino dove i tronchi fumavano. Sul divano di pelle grezza, gli occhi di Giovanni si posarono sul mio corpo quando Luca sfilò la mia camicia. Sentii i polpastrelli di Luca tracciare la linea della mia spina dorsale mentre distendeva il mio corpo sul tappeto davanti al fuoco. “Guarda come si scioglie” disse senza voltarsi a Giovanni. Il calore delle fiamme mi lambiva l’inguine mentre Luca mi apriva le gambe. Giovanni si spogliò e si stese sotto di me con la faccia che lambiva la mia fica “Vuoi vedere mentre entra dentro di me, vero?” gli chiesi mentre Luca si posizionava dietro di me. Mi posizionai a quattro zampe Giovanni sotto di me. Luca entrò nel mio culo senza preamboli, un coltello di fuoco che mi fece urlare mentre di Giovanni sollevava la sua bocca verso la mia fica gia zuppa. Sentivo ogni dettaglio: le rughe dell'ano che cedevano sotto la punta del suo cazzo, i miei umori che gocciolavano sul viso di Giovanni mentre gemevo, l'acuto profumo del suo sudore misto al legno bruciato. Luca mi afferrò i fianchi, scavando solchi violacei e mentre mi spingeva avanti e indietro sul suo sesso. “È strettissimo,” ringhiò contro il mio orecchio. “Ti ha già sfondata tuo marito oggi?” Scossi la testa pendendo in bocca il cazzo di Giovanni fremente sotto di me . Sentivo la sua lingua raschiarmi il clitoride mentre venivo trascinata indietro da ogni spinta di Luca. Vidi Giovanni fisso fra le mie cosce, lo sguardo ipnotizzato dal ritmo del sesso di Luca che entrava ed usciva dal mio culo. Il suo cazzo pulsava visibilmente, precoce e gonfio — una vista così indecente che mi fece chiudere gli occhi per l’eccitazione. “Sborri?” ansimò Luca. Giovanni rispose con un gemito soffocato contro la mia fica mentre la mia bocca si chiuse freneticamente su di lui. Sentii la prima vampata calda colarmi sulla lingua, salata e densa come burro. Deglutii istintivamente mentre le dita di Giovanni mi piantavano nelle cosce e la sua voce esplodeva in un ruggito che coprì il crepitio del fuoco. Avevo voglia di venire anche io, subito. Il sapore dello sperma di Giovanni nella mia bocca aveva esaltato i miei sensi mentre il movimento di Luca nel mio culo diventava più frenetico e selvaggio. Luca mi strappò indietro con violenza, rovesciandomi sul divano ancora con Giovanni aggrappato ai miei fianchi. Il suo cazzo uscì dal mio ano con un schiaffo umido mentre mi immobilizzava a pancia in su. “Ora faccio venire la tua dolce consorte,” ruggì contro l'orecchio di Giovanni. Le sue mani aprirono le mie gambe tremanti, esponendo completamente la mia fica gonfia e scintillante davanti al fuoco. Le sue dita mi penetrarono mentre la lingua leccava furiosamente il clitoride — ogni movimento un fulmine che mi faceva urlare nel silenzio improvviso del camino morente. “Sta per esplodere,” sibilò Luca contro la mia pelle mentre le sue dita aumentavano il ritmo dentro di me. Lo spasmo mi trapassò l’utero come una scarica elettrica. Il mio urlo si perse nel vento che ululava nello chalet mentre venivo violentata dall’orgasmo. Luca si sollevò di colpo — la punta del suo cazzo luccicante nel bagliore delle braci. “Ecco,” gemette nel mio orecchio mentre Giovanni affondava la faccia fra le mie gambe ancora tremanti. Il primo getto schizzò sul mio sterno bianco latte. Il secondo colò lungo le costole quando Luca cambiò angolazione. Giovanni sollevò la bocca dalla mia carne bagnata per raccogliere quelle perle bianche dalla mia pancia — lambendole con la lingua prima di sollevarsi sfinito. “Bevi tutto,” ordinò Luca .Puntò il cazzo grondante sopra la faccia di Giovanni mentre l’ultima scarica di seme schizzava direttamente nella sua bocca attraverso le sue labbra socchiuse. Giovanni gemette e ingoiando convulsamente prese in bocca il cazzo di luca pulendolo fino all'ultima goccia. Giacemmo sfiniti sul lettone addormentandoci con i corpi intrecciati. Erano le quattro del mattino quando riaprii gli occhi. Avevo ancora in mano il cazzo flaccido, ma sempre corposo, di Luca e mentre lo guardavo dormire sentii che qualcosa avanzare fra le mie natiche. Giovanni si era svegliato ed era gia pronto a scoparmi. Senza fare rumore per non svegliare Luca alzai un po' la coscia per facilitare la penetrazione. Avevo voglia di lui e quando fu dentro cominciai a provare sensazioni che Luca non era in grado di darmi. Era il nostro amore che veniva fuori. Il movimento del letto pero fece destare Luca il cui cazzo, ancora stretto dentro la mia mano, si si risveglio immediatamente. Rimase a guardarci compiaciuto mentre con la mano cominciai a masturbarlo. Poi anche lui si avvicinò e alzandomi un poco la gamba penetro nella mia fica. Mi stavano scopando insieme i miei due uomini. La penetrazione Giovanni questa volta non mi provocò dolore, solo piacere. Il mio corpo si rilassò completamente. Erano dentro di me insieme, il loro respiro sincronizzato mentre le loro mani mi accarezzavano e Giovanni mi baciava la schiena. Luca mordicchiava i miei capezzoli mentre entrava e usciva dalla mia fica che era completamente zuppa. Le mie mani affondarono nei loro capelli mentre muovevo ritmicamente il bacino. Guardavo le loro espressioni concentrati nel piacere che mi stavano dando mentre sentivo il loro calore dentro di me. Il mio respiro accelerò mentre riuscivo a malapena a contenere il piacere. Giovanni si fermò improvvisamente, lasciandomi tremare nel vuoto della penetrazione incompleta. «Vuoi che faccia più piano?» sussurrò. Scossi furiosamente la testa. «No, continua cosi, spingilo tutto dentro, fammelo sentire. Più veloce spaccami tutta.» Si fermò per riprendere fiato e poi riprendendo più forte mi penetrò di nuovo nel culo, con movimenti profondi e lenti che mi riempivano completamente. Luca nel frattempo aveva accelerato il ritmo nella mia fica Le loro mani si incontravano sulla mia pancia mentre mi penetravano da dietro e davanti. Mi sembrò di essere al centro di un turbine sensoriale dove ogni spinta mi portava sempre più vicina all’orgasmo. Quando sentii che stavo per raggiungere l’apice, Luca e Giovanni afferrarono le mie anche e accelerarono il ritmo insieme, le loro mani che mi immobilizzavano mentre mi penetravano con movimenti sincroni nel mio culo e nella mia fica. Il dolore e il piacere si mescolarono diventando indistinguibili mentre venivo travolta da un’ondata di orgasmi che si susseguivano senza sosta. Luca fu il primo a venire, riempiendomi la fica di sperma caldo mentre si contorceva sopra di me. Sentendolo Giovanni gemette e scaricò nel mio culo mentre mi teneva stretta contro di lui e mentre anche io raggiungevo l'orgasmo. Rimasi immobile tra loro mentre il mio corpo veniva invaso dai loro liquidi caldi, tremando per l’intensità dell’esperienza. Rimasi ferma lasciando che il loro seme fluisse dentro di me. Giovanni si ritirò poi lentamente dal mio culo lasciando colare lentamente il suo sperma in un rivolo bianco." Ti è piaciuto?" chiese Luca mentre mi sistemavo contro di lui. Ho annuito, troppo esausta per parlare. Giovanni si sedette sul bordo del letto prendendomi una mano nella sua mentre Luca mi tirava a sé. Il silenzio era rotto solo dal nostro respiro affannoso e dal vento fuori. Mi girai verso Luca e annusai il suo collo ancora impregnato del mio profumo mentre Giovanni si alzò per prendere un bicchiere d’acqua dal comodino. Abbassai lo sguardo sul mio ventre dove le tracce dello sperma di Luca erano ancora visibili come una seconda pelle. Giovanni tornò con due bicchieri d’acqua offrendone uno a Luca prima di chinarsi per baciarmi dolcemente sulla fronte. Mi sedetti mentre Luca mi sistemava un cuscino dietro la schiena. Sentivo i loro sguardi su di me mentre sorseggiavo l’acqua fresca che mi dissetava la gola secca. Ero completamente nuda tra loro mentre ascoltavo il vento ululare fuori, circondata dal calore dei loro corpi e dalla protezione dello chalet. Giovanni mi guardò intensamente mentre prendevo un altro sorso d’acqua. Dopo tutto quello che era successo sapevo che questo gioco sessuale aveva cementato qualcosa di profondo tra noi tre. Luca sorrise vedendo che Giovanni era sempre più eccitato dal vederci assieme. Gli prese una mano e la portò sul suo cazzo ancora eretto."Mi ha detto tua moglie che le piacerebbe cederti mentre lecchi il mio cazzo sporco?" disse Luca guardandolo fisso negli occhi.."Si." risposi "Allora accontentala, fallo, puliscimelo" disse Luca afferrando Giovanni per la nuca e spingendolo sulla sua cappella.Giovanni abbassò la testa senza esitazione.Vidi la sua lingua scivolare lungo lo stelo ancora bagnato di sperma e dei miei umori mentre Luca gemette profondamente. Giovanni si fermò alla base,
Capitolo 1 di 1 33 min di lettura
SESSO CON UNO SCONOSCIUTO
UNA COPPIA CUCKOLD INCONTRA PER LA PRIMA VOLTA UNO SCONOSCIUTO
Anna Bolerani
11 mesi fa · 1.2k letture · 1
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NAOMI
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