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Erotika
GIULIA · Cap. 1
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Capitolo 1 di 1 25 min di lettura

la notte del desiderio condivizo

Moglie scopa un amico davanti al marito

Anna Bolerani
11 mesi fa · 794 letture · 1

più. Sentiva il calore, il rumore del culo di Giulia che si apriva e si chiudeva, il respiro affannoso di Lorenzo che si faceva sentire come un mantra.Giulia, con gli occhi chiusi e il viso contorto per il piacere, si lasciava andare. Sentiva il cazzo di Lorenzo che la riempiva, la faceva sentire la propria potenza, la propria voglia di possedere. "Sborrami addosso," gridò, il desiderio che le bruciava l'anima. Lorenzo, preso dal piacere, non poteva resistere. Con un grido bestiale, espulse il proprio seme all'interno di lei, il liquido caldo che si riversava nel buco delicato.Matteo, in piedi di fronte a loro, si sentiva come se stesse per svenire. Non poteva credere a ciò che stava accadendo. La scena che si stava consumando di fronte ai propri occhi era come la realtà di un sogno proibito. Lorenzo, ansimando, si ritirò lentamente, il cazzo che penzolava, bagnato di sperma e di umori. "Ora tocca a te," gli disse, il viso sporco di sudore e di goduria.Matteo, con un rapido sguardo a Giulia, la vide lì, in ginocchio sul divano, il culo in aria, il viso contorto tra il dolore e il piacere. La voglia di obbedire era irresistibile. Con un passo deciso, si avvicinò a Lorenzo e prese il cazzo tra le labbra, leccando via il seme caldo e denso che scorreva giù. Lorenzo chiuse gli occhi, il piacere che lo pervadeva era come un'esplosione di stelle. Poi, il gusto salato si mischiò con la sensazione umida e calda del culo di Giulia che lo attendeva.Con un tremore, Matteo si chinò su di lei, la lingua che si posizionava sul buco delizioso. Sentiva l'odore intenso, il sapore del seme mischiato al succo vaginale, e si sentiva come se stesse per assaggiare il proibito. Le labbra di Matteo si aprirono e prese a leccare con vigore, il desiderio di rendersi complice di quell'atto che li avrebbe legati per sempre. Il culo di Giulia, oramai dilatato, si contraeva leggermente, come a invitarlo a continuare. Lorenzo, di fronte a tale scena, non poteva far a meno di toccare il proprio pene, il desiderio che lo stava consumando.Giulia, con gli occhi chiusi e il viso in fiamme, si lasciava andare. Sentiva la lingua di Matteo che le leccava via il seme di Lorenzo, il calore del piacere che si estendeva in tutta la stanza. Era come se stessero recitando una danza antica, un rito di passione e di tradizione. I gemiti di Lorenzo si unirono a quelli di Matteo, la scena che si stava consumando era come un incantesimo che li avvolgeva.Matteo, inebriato dal gusto proibito, continuò a leccare il culo di Giulia, il sapore misto al calore che la rendeva un'esperienza unica. Poi, lentamente, si alzò, il viso bagnato, gli occhi pieni di desiderio. Lorenzo, che osservava la scena, si sentiva come se stesse per esplodere. Con un gesto deciso, si avvicinò a Matteo, le mani che si posizionavano sul proprio cazzo, ancora duro e pulsante. "Prendilo," gli disse, "fa' che sia anche tuo."Matteo, indeciso per un attimo, si guardò intorno, come se cercasse un segno, una scappatoia. Poi, con un respiro profondo, prese il cazzo di Lorenzo in bocca. Il sapore era diverso, ma la sensazione era la stessa: era come se stesse assorbendo il piacere del proprio amico, come se stessero condividendo qualcosa di intimo e profondo. Lorenzo emise un gemito di piacere, le mani che si aggrappavano alle spalle di Matteo, il respiro che si faceva pesante.Giulia, intanto, si era posizionata dietro a Matteo, il viso caldo e il respiro affannoso. Con la lingua, cominciò a leccargli il culo, "Voglio che lo prendi nel culo," sussurrò, "voglio che lo senti come ho sentito il mio." Matteo, non sapendo se reagire o meno, si sentiva come se stesse per varcare una soglia che non avrebbe potuto tornare indietro. Poi, sentì la lingua di Giulia che gli penetrava dolcemente l'ano, il piacere che si diffondeva come un'ondata.Le mani di Lorenzo si posizionarono sui fianchi di Matteo, le dita che accarezzavano il cazzo duro del marito di Giulia. Matteo si sentiva come se stesse per esplodere, la tensione che cresceva a dismisura. "Lasciati andare," disse Lorenzo, "sentiamo come ti piace."Giulia, in preda all'eccitazione, prese in bocca il cazzo di Matteo, il gusto del seme che le faceva impazzire. Con la bocca piena, guardò il marito, il desiderio che le bruciava lo sguardo. Matteo, non sapendo resistere, si appoggiò al divano, le gambe che tremavano. Lorenzo, con un gesto deciso, prese il lubrificante che era pronto sul tavolo e lo versò sul proprio dito, lo introdusse lentamente nel culo di Matteo, allargando delicatamente le chiappe.Matteo si sentiva come se stesse per impazzire. La sensazione di avere la bocca di sua moglie piena di cazzo e di sentire l'imminente penetrazione di Lorenzo era qualcosa di inimmaginabile. Un misto di paura e piacere lo pervadeva, ma la voglia di continuare era troppo forte. Sentì la punta del cazzo di Lorenzo premere sul proprio buco delizioso, il respiro che si faceva corto. Poi, con un sospiro, il membro del amico si insinuò in lui, lentamente, ma inesorabilmente poi lo tolse e riprese a leccarloGiulia, con la bocca piena di sperma, guardò il marito con occhi pieni di passione. Le labbra si aprirono e chiuse, il cazzo che entrava e usciva, come se stesse a bocca piena il proprio desiderio. Matteo, tra i gemiti, si lascio andare, il dolore che si mescolava al piacere in un'esplosione di sensazioni. Sentiva la lingua di Lorenzo che leccava, il culo che si allargava per accettare la penetrazione.Lorenzo, non poté aspettare a lungo. Con un grido di piacere, spinse il cazzo all'interno di Matteo, il buco stretto che si adattava a malapena. Matteo urlò, il dolore acuto come un pugnale. Le mani di Lorenzo, forti e decise, lo tenevano fermo, il cazzo che si muoveva come un pistone. Matteo sentiva la propria virilità che veniva sfidata, la propria mascolinità messa in discussione, ma allo stesso tempo ne era inebriato.Giulia, in un attimo, si alzò e si avvicinò, il viso infiammato di passione. Con le mani, si prese il viso di Matteo, le labbra che si unirono alle sue in un bacio appassionato. "Lo voglio," mormorò, "lo voglio in bocca." Matteo, con gli occhi sgranati, non poteva credere a ciò che stava accadendo. Lorenzo con il respiro che si faceva affannoso, si ritirò lentamente, il seme caldo e denso che usciva dal culo del marito di Giulia. lo prese in bocca Il gusto del seme mischiato al sapore del culo del marito la faceva impazzire.Matteo, tra le lacrime e il piacere, sentiva l cazzo di Lorenzo uscire dal suo culo dopo avergli portato via la propria verginità anale, il desiderio di sentirsi posseduto e violato era indescrivibile.Giulia si avvicinò a Matteo. Con la lingua, leccò via il seme caldo che usciva dal buco suo culo vuiolato, il sapore che si mescolava a un sentimento di soddisfazione. Sentiva il calore del liquido che le scorreva lungo il mento, il gusto salato che la faceva impazzire.Matteo, ancora sconvolto e in preda all'eccitazione, guardava la moglie con occhi sgranati. Non poteva credere a ciò che stava accadendo, ma il desiderio di continuare lungo quella strada era inarrestabile.Giulia, con un sorriso di soddisfazione, si alzò in piedi, il seno che si muoveva e il culo che brillava per il lubrificante e il seme di Lorenzo. "Amore," disse, "abbiamo appena scoperto un lato di noi stessi che non conoscevamo. Non possiamo smettere qui."Matteo, che cercava di riprendersi, la guardò con un misto di shock e desiderio. Non poteva credere a ciò che stava sentendo, ma il pensiero di ripetere quell'esperienza lo eccitava in un modo che non avrebbe mai immaginato. "Giulia," balbettò, "stiamo parlando sul serio?""Sí," rispose Matteo, il respiro che si faceva regolare, "ne voglio di più. Voglio sapere come ti senti, come reagisci, come gioisci."Giulia si avvicinò a Matteo, le mani che gli accarezzavano il viso. "Amore," mormorò, "ti piacerebbe se Lorenzo si unisse a noi in futuri incontri."Matteo, le lacrime che gli rigavano il viso, annuì lentamente. Sapeva che non poteva tornare indietro, ma allo stesso tempo desiderava continuare ad esplorare quell'oscura e proibita strada. "Va bene," I tre si guardarono a vicenda, il silenzio che si faceva carico di promesse e desideri inconfessabili. Poi, in un impulso di passione, si abbracciarono, i corpi nudi che si univano in una danza di lussuria e complicità. Sentivano il calore l'uno dell'altro, il sapore del seme che si mescolava alle lacrime, al sudore e ai baci appassionati. Era come se stessero sancendo un patto segreto, un legame che li avrebbe uniti per sempre in un cerchio di piacere."D'accordo," disse Lorenzo, con il respiro che si faceva regolare, "ma solo se siamo tutti d'accordo. Nessuno verrà costretto a fare nulla."Giulia annuì, le mani che continuavano a esplorare il cazzo del marito, il pensiero di continuare a vivere quei momenti di pura passione con Lorenzo che la faceva impazzire. "Saremo pronti," mormorò, "ogni volta che vorrai."Matteo, con la testa che girava per il piacere, sentiva un legame inestricabile che si stringeva attorno a loro. Non poteva negare che la prospettiva di avere Lorenzo come amante di coppia lo eccitasse in un modo che non avrebbe mai immaginato. "Sarò pronto," disse con un filo di voce, "per te e per la mia moglie."E con queste parole, la serata si chiuse in un crescendo di baci e carezze, i tre amanti consapevoli di aver varcato una soglia che non avrebbero potuto tornare indietro. L'eccitazione per le avventure future riempiva la stanza, la promessa di notti calde e appassionate che li aspettava.Nelle settimane successive, i tre iniziarono a pianificare i propri incontri segreti, le serate in cui avrebbero esplorato nuove profondità del piacere. Matteo e Lorenzo divennero amanti complici, il desiderio di possedere la stessa donna che

Prima di andare avanti…

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