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Erotika
Il dolore della sottomissione · Cap. 1
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Capitolo 1 di 2 36 min di lettura

Davanti al mio padrone

Credo che per te farei qualsiasi cosa, sono orgogliosa di portare le tue iniziali, di essere la tua schiava, la tua amante , la tua puttana: TI AMO.

Giovanna Esse
1 anno fa · 766 letture · 0

di quello che tua moglie penserà e se tua moglie lo accetterà o meno non me ne frega un cazzo...però tu dovrai firmare questo contratto in cui dici che accetterai tutto ciò che ti verrà ordinato da me ivi compreso il tatuaggio ,la graduale proibizione di avere alcun tipo di rapporto sessuale che non sia passivo,la gabbiatura del tuo clitoride e per ultimo ma non meno importante la somministrazione di ormoni femminili e il totale lavaggio del cervello a favore di una personalità totalmente sottomessa e femminile. Se accetti firma altrimenti quella è la porta....farò in modo che chiunque ti abbia incontrata dimentichi tutto di te e la tua vita prosegua inalterata...altrimenti sarai la mia schiava totale.

Rigirai tra le mani il contratto il cuore mi batteva a mille...le lacrime mi scendevano.....la mano mi tremava mentre la penna segnava sulla carta l'addio a Gabriele. " PIEGATI GABRIELLA E LASCIAMI LAVORARE.....DOPO MI DOVRAI SODDISFARE PER BENE E IO SONO PIUTTOSTO PERVERSO" esclamò il tatuatore mentre il mio Padrone al telefono organizzava un'incontro con un non ben definito medico .......Il tatuatore non pretese nulla quella giornata ma sapevo benissimo che sarei dovuta tornare parecchie volte e parecchie volte avrei dovuto accontentarlo....stavo per tirarmi su i pantaloni quando il mio Padrone mi fermò...devi ancora avere la seconda parte del regalo....apriti il culo veloce....quello che ti metterò ora è un buttplug...lo dovrai tenere sempre ad eccezione di quando che andrai al bagno e quando dovrai soddisfare le voglie di tua moglie..cosa che farai sempre meno...anche perche la cura che ti verrà imposta non ti darà possibiltà per molto tempo di poterlo fare! E mentre parlava mi inseriva il fallo senza alcun problema trovandomi bagnata del suo sperma.

Ora rivestiti ma non mettere il cardigan....ti accompagno fino a casa tua !

Ma a casa c'è mia moglie! Risposi. Tu fai quello che ti dico...

Una volta dentro il portone di casa lo supplicai di farmi rimettere il cardigan...me lo concesse ma ad un patto: dovevo leccare le sue scarpe...cosa che feci con la paura che qualcuno scendesse le scale e mi vedesse.....una volta eseguito mi restituì la maglia e suonammo il campanello ...mia moglie aprì....

Presentai il mio Padrone a mia moglie come un vecchio amico di Padova lei lo fece accomodare e lui approfittando di un suo momento di disattenzione mi palpò il culo e mi spinse il butt ancora più dentro...sudavo tutta.

"Sai Gabriele stavo per uscire mi hai trovato per errore" mi disse

SIGNORA SE DEVE ANDARE VADA PURE TANTO IO NON RIMANGO MOLTO DEVO RIPARTIRE PRESTO lui replicò.

Stavo per convincerla a restare quando invece lei decise di ascoltarlo....

La salutammo mentre in cuor mio sapevo che iniziava la mia fine....CONTINUA

Non aveva ancora sceso le scale che Lui mi sbatte contro il muro ...il volto quasi schiacciato contro la parete mentre mi abbassava i pantaloni e mi strappava di dosso il cardigan senza nemmeno aprirlo.....

" Ti prego potrebbe tornare!!!!" supplicai..." Me ne fotto ,anzi meglio cosi vede ciò che sei in realtà!!! "

Rimasi vestita solo dell'intimo e della sottoveste. . mi prese per un braccio e mi portò in stanza da letto.

"Ora lo farai con me nel tuo letto matrimoniale e tu sarai la mia sposa schiava, togliti le mutandine il buttplug e toccati il buchino mentre mi spoglio cagna"

Mi rendevo conto del pericolo che correvo ma ero inebriata, inebetita, vogliosa..osservavo il suo corpo nudo mentre mi scopavo con le dita....

" Ti piace il cazzo del tuo uomo vero? Vieni a succhiarmelo svelta...inginocchiati!"

Succhiai come la più esperta delle puttane ...l'asta la cappella e le palle nemmeno un millimetro veniva dimenticato dalla mia lingua, pompavo come un'ossessa ma non volevo che mi venisse in gola..lo volevo dentro di me....mi stava succedendo una cosa sconvolgente mi stavo innamorando del mio Padrone...volevo essere la sua donna.

Distenditi e apri le gambe voglio scoparti come la femmina che sei.....e voglio vederti in faccia mentre lo faccio ...voglio baciarti e farti gustare il sapore della mia saliva e della mia lingua in bocca...devi imparare a baciare gli uomini troia!

Detto questo mi infilò la sua virilità dentro di me ...mi chiavava nel letto di mia moglie ...come fosse stata una luna di miele....

ogni colpo sembrava una stantuffata prima lenta poi veloce il culetto pulsava attorno il suo membro...impazzivo....ma la cosa non durò molto perché usci da me ...mi guardò negli occhi e io languidamente dissi:"Perchè Padrone? "Perché non lo meriti puttana....ora me ne vado ma mi farò vivo presto...ti contatterò per cellulare o via WhatsApp e seguiranno vari ordini..ora apri il tuo armadio butta in questo sacco tutti i tuoi pantaloni eccetto tre paia di tua scelta poi tieni due paia di slip e due paia di calzini....qualche maglione e due paia di camicie...nient'altro..mi farò vivo presto prepara dei soldi per fare un po' di shopping se non li hai procurali....

Se ne andò portando con se il sacco con i miei indumenti e lasciando nel mio corpo il vuoto...mi osservai allo specchio ero vestita come una cagna in calore e dietro di me un tatuaggio che nessuna donna con il cervello a posto avrebbe mai potuto farsi disegnare...mi stavo sedendo decisa di spogliarmi e cambiarmi quando mi suonò il cellulare...numero sconosciuto....

"Pronto?" "Ciao troia sono il tuo tatuatore ti aspetto nel mio negozio tra una mezzora...."

Accesi la luce del comodino e guardai la sveglia erano le 16:15 ,osservai il cellulare visto che lo avevo tacitato,nessun messaggio ne telefonata. Mi alzai andai in bagno e mi lavai il viso…avevo bisogno di farmi la barba..non amavo vedermi la ricrescita sul volto mi dava un senso di sporco,presi il rasoio e mi accorsi che anche per quanto riguardava il resto del corpo la situazione non era migliore…non sarei davvero piaciuta al mio Padrone…il mio PADRONE oddio dovevo chiamarlo!!!! Composi il numero del cellulare e attesi la sua risposta. Dopo una decina di suonate un “PRONTO” caldo risponde alla mia chiamata. “pronto Padrone sono Gabriella il signor Nicola mi ha detto di chiamarla.” E TU OBBEDISCI A NICOLA TESTA DI CAZZO?HO SENTITO QUELLO CHE HAI COMBINATO STANOTTE,FAI PROPRIO DA VOMITARE!!! MA TUTTO SOMMATO HAI GUADAGNATO UNA BELLA SOMMETTA ANCHE SE A TE VERRANNO BEN POCHI EURO IN TASCA. “Si Padrone” risposi aspettandomi che almeno la metà andasse in tasca sua. ALLORA FACCIAMO DUE CONTI 3500 EURO ANDRANNO PER COMPERARTI UN PO’ DI GUARDAROBA 950 EURO LI METTIAMO VIA PER DELLE CURE MEDICHE CHE TI VERRANNO DEDICATE 40 EURO SERVONO A ME PER VENIRTI A TROVARE E 10 EURO LI LASCIO A TE TI VA BENE TROIA?Addio a tutto il guadagno di una notte,sono stata scopata umiliata riempita di sperma filmata il tutto per 10 euro!!!!!!! “Si Signore”

singhiozzai.

“ORA HO DA FARE CAGNA RIMANIAMO D’ACCORDO COMUNQUE CHE CI RITROVIAMO SABATO POMERIGGIO A MESTRE ALLA STAZIONE …IO VERRO’ CON LA MIA MACCHINA ANDREMO A FARE SPESE.DOVRAI INDOSSARE IL BUTTPLUG NIENTE INTIMO NE CALZE NON DEPILARTI TI PORTERO’ IO IN UN SALONE DI BELLEZZA ,DA ORA IN POI TI PROIBISCO DI TAGLIARE I CAPELLI DI USARE INTIMO MASCHILE QUINDI QUEL POCO CHE HAI LO GETTI ,DA OGGI PISCI SEDUTA COME UNA DONNA E QUESTA SERA INIZIERAI A NEGARTI A TUA MOGLIE E LO FARAI SEMPRE PIU’ SPESSO,UN’OTTIMA SCUSA FEMMINILE E’ L’EMICRANIA !!!!!UN’ULTIMA COSA : SONO D’ACCORDO CON NICOLA E CON GIANNI IL CAMERIERE…QUANDO QUALCUNO DAI GUSTI UN PO’ STRANI VORRA’ I TUOI FAVORI TU DOVRAI RISPONDERE IMMEDIATAMENTE ALLA LORO CHIAMATA,ABBIAMO BISOGNO DI SOLDI CHIARO? Mi stava trattando come una puttana ma non riuscivo a dire di no temevo che mi avrebbe lasciato e sentivo che avevo bisogno di lui come dell’aria che respiravo. “ Si Padrone” BENE TROIA VAI A FARE IN CULO ADESSO HO COSE PIU’ IMPORTANTI DA FARE ORA…A PRESTO! “ CLIK Aveva chiuso la comunicazione . Mi rimanevano ancora un paio d’ore prima di andare a lavorare di notte all’albergo( questa volta per davvero ) Il tempo di prendere turtta la biancheria intima e gettarla via nelle immondizie. Stavo per uscire quando suonò il campanello di casa. “chi è? ( chiesi al citofono) APRI TROIA SONO NICOLA. Oddio era venuto fino a casa mia come poteva sapere il mio indirizzo? Aprii e in un attimo salì le scale,entro in casa mia e mi prese la testa tra le mani e mi ficcò la lingua in bocca senza nemmeno dire una parola.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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