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Erotika
Sogno a 4 zampe · Cap. 5
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Capitolo 5 di 5 16 min di lettura

Incastrata sotto il cane

La mattina dopo la donna si sente stanca, confusa, svuotata. A parte la notte passata quasi completamente in bianco, Carmela si trova sola con se stessa con mille perplessità e mille indecisioni.

Giovanna Esse
1 anno fa · 1.2k letture · 1

Una sola certezza: quella strana storia non si doveva ripetere!

Lei era pervenuta a quel rapporto indecente, a cui non riusciva nemmeno a pensare a quarant’anni …

Non si trattava delle esperienze curiose di un ragazzina.

Nessun episodio passato “freudiano” poteva giustificare il suo comportamento, se non una “porcaggine” che non si conosceva.

La sua natura sessuale era estremamente passiva; il sesso attirava poco il suo interesse durante il lento scorrere del suo quotidiano.

Essendo una bella donna, normale e formosa, aveva sempre avuto al suo fianco un ragazzo, un uomo, poi il marito. Raramente aveva avuto bisogno di immaginare rapporti visto che gli assalti erotici, del “compagno” del momento, erano più frequenti delle sue eccitazioni.

Bastava un cenno, una parola… a volte un semplice paio di calze… e voilà, il suo partner si precipitava per soddisfarla. Carmela non si è mai preoccupata di cercare il maschio, insomma, figuriamoci poi, se è preparata a prendere iniziative tanto estreme. Ora pensa e ripensa agli arzigogoli della notte precedente. A questo si aggiunge la vergogna di aver copulato col cane dei vicini… attraverso una ringhiera, ma andiamo! Doveva essere impazzita.

La donna, nei giorni successivi, evita il più possibile di farsi vedere, soprattutto da Dick. Ma il cane sente il suo odore quando passa, allora arriva di corsa alla cancellata e richiama la sua attenzione abbaiando e scodinzolando.

- Me lo stai viziando – dice ridendo Marco, un mattino – Dick, ormai, stravede per te!

Carmela nasconde un attimo di imbarazzo:

- Io? Ma se non gli do mai niente? Tua moglie mi ha spiegato che gli rovino la dieta...

- Uhm... - Marco la guarda perplesso, poi squadra Dick, che presenta i primi segni di una evidente eccitazione – allora si è innamorato di te... capita, sai? - e ride apertamente.

Lei è imbarazzatissima e arrossisce come una scolaretta:

- Ma che dici, sei ammattito?

Marco si avvicina, con aria complice le sussurra:

- Carmela, tu sei una donna stupenda… - sorride con un pizzico di malizia – Dick, non è costretto a rispettare le convenzioni… come il suo “povero padrone”. Ti vede, si eccita… e lo dimostra, guarda tu stessa! – col capo accenna verso il cane, che continua ad ansimare, col pene rosso in evidenza contro il pelo, folto e nero. Non riesce nemmeno a rispondere per l’imbarazzo.

Marco se ne accorge e stempera la tensione, dandosi uno sguardo alle spalle, non vuole incorrere nelle ire della giovane moglie, gelosissima:

- Dai, Carmela, scusami… stavo solo scherzando. – poi si fa pensoso per un attimo – Però, sai, credo proprio che sia ora di farlo accoppiare… Dick comincia a dare segni di squilibrio… adesso gli ci vuole proprio una bella cagna in calore!

Quelle parole schiaffeggiano Carmela, sembrano dirette proprio a lei, per svergognarla… il suo pensiero corre in un istante a quella notte: rivede lo sperma liquido, risente l’odore intenso, animalesco, sparso su di lei. Di certo il seme della bestia è schizzato anche sul cancello, sul pavè… e se Marco o Isa avessero notato qualcosa? Dopotutto loro erano esperti di cani. Si tranquillizza, perché il ragazzo aggiunge:

- Comincia a diventare asfissiante, immagina che, da qualche giorno ci prova anche con Isa, povero Dick… ormai ne ha veramente bisogno! – Marco sorride ancora e salutando torna a casa sua.

Lei scappa dentro e una volta nel bagno, comincia a piangere di rabbia e di vergogna.

***

Le belle giornate si susseguono ma la signora è sempre nervosa.

Di notte come un incubo ma a volte come una droga, pensa spesso a quello che ha fatto col cane: di giorno scaccia quei pensieri, irritandosi con sé stessa, eppure, senza riuscire a trovare una giustificazione, diventa anche curiosa riguardo all’argomento. Infine, con una scusa, arriva persino ad avvicinare un cugino veterinario, accampando una serie di scuse per avere una risposta a certe sue perplessità. Fa anche la figura della cretina, pur di porre la domanda che più le sta a cuore …

- Perdonami, non mi considerare troppo scema – chiede con il viso più ingenuo del mondo – ma sai ho una figlia ragazzina per casa… un cane così grosso, maschio… potrebbe avere un orgasmo… insomma, in qualche modo sporcare di sperma un oggetto… o un punto della casa.

Ora se la mia ragazza, inavvertitamente, venisse... diciamo in contatto con, quella roba, diciamo... non potrebbe restarne incinta?

L’uomo la guardò perplesso, e stavolta non risponde al suo sorriso. Che avesse mangiato la foglia?

Carmela aveva raccontato che dei parenti volevano regalarle un grosso cane e che lei era inesperta rispetto all’argomento.

Il veterinario le risponde in maniera molto seria, nonostante lei faccia di tutto per sembrare faceta:

- Assolutamente impossibile… se questi sono i tuoi timori, levateli dalla testa. – disse il veterinario. era veramente perplesso, di certo non si aspettava quella domanda da lei. – Il seme del cane è incompatibile con l’ovulo femminile umano… semplicemente.

Poi la squadrò in maniera antipatica:

- Giusto per chiudere il discorso, visto che lo hai aperto tu, devi sapere anche che eventuali pratiche sessuali con un cane, vengono considerate vere e proprie violenze e, nei casi evidenti e gravi, perseguite!

Carmela diventa rossa, non tollera l’allusione. Infuriata, risponde:

- Capisco, troppe complicazioni… i cani non fanno per casa mia, non lo prendo più! – ringrazia frettolosamente senza aggiungere altro.

Allontanandosi in macchina è furiosa con sé stessa e con la propria idiozia, avrebbe potuto controllare sul web, farsi una ricerca privata.

Chissà quante volte il veterinario si era sentito fare la stessa domanda da qualche altra stronza come lei!

***

Dopo qualche settimana d’inferno, dopo aver pensato più volte con disgusto al membro di Dick e al suo seme appiccicoso… ricordandone il sapore selvatico, Carmela è di nuovo in crisi.

Come un “vampiro” deciso a placare la sua sete, pur avendo ribrezzo per sé stessa e per le sue azioni… la donna sublima ciò che le passa per la mente. Le cose che prima le facevano schifo adesso le mettono la febbre addosso, un desiderio: un vero bisogno. La droga del sesso l’aveva colpita nel modo peggiore.

Il budello liscio e caldo del cane, che spuntando indecorosamente dai peli neri, le avrebbe causato repulsione solo a vederlo, adesso lei lo bramava e, pur se con grande timore, lo desiderava ardentemente.

Se chiudeva gli occhi se lo sognava davanti alla bocca o peggio, che, vibrante, le cercava la fregna.

Un pomeriggio che i suoi sono tutti andati al cinema, andando e venendo dalla veranda, intravede un’ombra davanti al cancello, si affaccia... Dick!? Possibile, cosa ci faceva là fuori?

Esce e si rende conto della situazione. Il cancello dei vicini non si era chiuso bene e il cane è uscito: ora è indeciso, confuso.

Carmela lo fa entrare da lei, per sicurezza. Naturalmente, un attimo dopo, la curiosità erotica ebbe la meglio su di lei. Man mano che le saliva il calore tutto le sembrava più plausibile, più desiderabile... facile da ottenere.

Chiude accuratamente il suo cancello per evitare sorprese!

Il suo armeggiare deciso, la sua volontà di approfittare di quel lasso di tempo, come una ladra, la caricano di adrenalina.

Porta facilmente il cane in casa. Dick è grosso, un po’ lo teme, specialmente adesso che è già eccitato e che si muove continuamente.

- Qui, qui, vieni. Dick! – veloce, lei si mette a terra poggiandosi su un cuscino, non sa bene cosa fare ma cerca di attirarlo a sé.

Rapidissima, per il puro piacere di starsene nuda col cane, si è tolta la gonna e le mutandine.

Prima di andare avanti…

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