Cuckold

Uno sconosciuto per mia moglie

Per i #selezionati, oggi un racconto di Dan_I


Foto: #sig_ra_ventimiglia 2023


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Cuckold, cornuto, due aggettivi che non mi sono mai piaciuti. Non descrivono per niente bene una situazione di coppia molto più articolata e complessa. Parole retaggio di un’idea di possesso del corpo di tua moglie che poco hanno a che fare con il vero amore. Poi se ci aggiungiamo il termine “bull” completiamo l’opera!

Sono passati 40 anni da quando lessi su Penthouse una storia che mi piacque molto, un threesome come viene chiamato in inglese, dove mi immedesimai nell’amico del marito. Non c’era umiliazione del marito o della moglie, solo un episodio di sesso senza nessun altro sottinteso. 

La chiave, film di Tinto Brass fu un altro momento di riflessione sulla psicologia del rapporto di coppia…..aldilà dell’epilogo che non auguro a nessun marito ovviamente!

E mi trovo sposato con una donna molto bella con cui costruiamo una famiglia con due figli. Arriviamo alle soglie dei quarant’anni in quella fase in cui la carriera è più prorompente, i bambini ti assorbono tutte le energie e la coppia inevitabilmente (credo) si unisce nelle cose concrete ma perde smalto sotto le lenzuola. 

Mia moglie aveva evidentemente bisogno di sentirsi ancora desiderata senza però esserne perfettamente consapevole. Ed io, dando per scontato il nostro rapporto, non l’ho capito. Entrambe professionisti, avevamo sovente impegni di lavoro che ci facevano rimanere due o tre giorni al mese fuori casa, cercando ovviamente di alternarci per non lasciare i figli con nonni o babysitters.

La routine però ad un certo punto fa emergere le prime avvisaglie che solo gli occhi più attenti riscono a percepire. Intimo che non hai visto prima, un certo cambiamento di look, niente di eccessivo……solo più costante. Poi a seconda della psicologia individuale della moglie, un senso di distanza (se si sta innamorando), o maggiore euforia sotto le lenzuola (se la trasgressione eccita) o semplicemente comincia a parlare di qualcuno che ha conosciuto sul lavoro con una certa frequenza. Buona parte di queste avventure extraconiugali non viene mai neanche scoperta.

Io non ho mai avuto avventure extraconiugali e quindi non ho mai neanche mai dovuto pensare a come coprire una scappatella.

Un sabato sera eravamo a letto e vediamo un film “casto” dove c’è una storia di scambio di coppia e finito il film avevamo entrambe una strana eccitazione addosso. Mentre cominciamo ad accarezzarci le chiedo se avesse mai desiderato qualcosa di trasgressivo. Lei si blocca……si appoggia alla testa del letto ed accende la piccola luce da lettura che c’è sul comodino e pronuncia quella frase di cui tutti hanno il terrore …..”dobbiamo parlare”.

Le scendono le lacrime dai suoi occhi azzurri e mi viene spontaneo abbracciarla e dirle che l’amo, chiederle se mi ama, dirle che qualsiasi cosa sia successa non cambia il mio amore per lei. Lei mi risponde “certo che ti amo ma sono andata a letto con un altro”.

La sensazione delle farfalle nello stomaco non è proprio vera…..è più un pugno nello stomaco che lascia senza fiato. Tua moglie da oltre 10 anni, capisci di non avere capito nulla. Non è il tradimento che mi colpisce ma il fatto di non averlo visto arrivare.

Le dico “racconta” e lei ha solo voglia di confessare, di liberarsi di un peso.

Durante le trasferte di lavoro le capita spesso di mangiare un boccone al bistrot dell’hotel dove soggiorna. Ed è in una di queste sere che nel tavolo vicino conosce un uomo sui 50 anni, alto, brizzolato con gli occhi verdi. E diventa una consuetudine perché lo incontra anche in occasioni successive fino a decidere di cenare insieme una sera. Si raccontano e lei scopre che lui è vedovo da un paio d’anni con due figli ormai grandi. Fa il consulente per delle aziende locali ed il fatto di viaggiare spesso non gli consente di ricostruirsi un giro di amicizie nella sua città di origine. 

Lei mi dice che ha trovato quest’uomo più grande di lei molto interessante, con quella capacità di dialogo che ti fa sembrare di conoscerlo da sempre.

In una di queste sere le chiacchiere diventano più personali e lui le chiede di me. Mia moglie in modo sincero le dice che è in quella fase in cui si sente poco corteggiata, che la famiglia ed il lavoro hanno preso il sopravvento e lui, in modo astuto, le dice che la perdita della moglie gli ha fatto capire che bisogna dirsi ti amo ogni giorno perché ogni giorno potrebbe essere l’ultimo. E con una certa discrezione comincia a farle i complimenti, dirle che è una bellissima donna, che suo marito è un uomo fortunato……insomma una collezione di complimenti ai quali lei non resta indifferente.

Mi confessa che avrebbe voluto parlarne prima che accadesse qualcosa ma che non l’ha fatto perché quando tornava a casa aveva voglia di fare l’amore con me e che si sentiva energica e non voleva perdere questa magia facendomi ingelosire. Usava questa situazione come un suo viagra personale ed io non avevo nulla da lamentarmi, anzi, ricordo quelle notti con grande piacere!

Ma questa relazione con lui, Edoardo – così si chiama, diventa un appuntamento fisso, si sono scambiati i numeri di telefono e si mettono d’accordo per trovarsi a cena nell’hotel dove soggiornano. Alessia, mia moglie, è qui che comincia a cambiare, vestendosi e truccandosi con più cura rispetto al solito quando parte per i viaggi di lavoro.

Poi una sera, un po’ un bicchiere di troppo ed un po’ i discorsi sempre più intriganti fra di loro, lui la bacia in ascensore mentre salgono verso le loro camere. Alessia non si sottrae. Non bacia un altro uomo da molti anni eppoi lui ha quello charme del cinquantenne che l’ha colpita. E si ritrovano in camera sua senza neanche che lei se ne renda conto. E succede.

Mi chiede di perdonarla, dice che non sa neanche lei perché sia successo. Io sono senza parole, l’abbraccio ed è qui che Alessia si rende conto che sono eccitato e mi guarda con occhi strani. Le donne che conoscono il proprio marito lo conoscono meglio di lui stesso …..e sanno prendere al volo la situazione.

Mi chiede di prenderla e lo faccio con quel desiderio di sentirla mia, come se l’avessi persa perché è andata con un altro uomo. E quando sono dentro di lei mi abbraccia e mi stringe e dice che non accadrà più. Mi viene spontanea una domanda……ma quanto tempo fa’ è successo? Quante volte ci hai fatto l’amore? 

Sono due mesi e lo ha visto 6 o 7 volte……e poi sorridendo mi dice che però non si ricorda quante volte l’hanno fatto…..sento un impeto di eccitazione e comincio ad aumentare intensità e profondità della penetrazione.

Mi rendo conto che voglio sapere tutto …..ma lei lo sa già, ha già capito. E le domande di un uomo sono sempre le stesse, forse stupide ma fanno parte del classico. Le chiedo se gliel’ha preso in bocca e la risposta è “certo che l’ho fatto”, le chiedo se è andata fino in fondo e lei mi risponde “come ho sempre fatto con te”.

Non può mancare la domanda sulle misure di Edoardo. Lei non mi risponde, mi dice “scopami” che è un termine che non usa molto spessso, solo quando è estremamente eccitata….le ripeto la domanda e lei mi butta su un lato e mi sale sopra senza mai farmi uscire. Mi guarda negli occhi e mi dice “grandino”…….”cosa significa grandino” le chiedo. Lei si avvicina il suo viso al mio……mi guarda negli occhi e poi scende con la sua bocca vicino al mio orecchio e mi sussurra “decisamente grande……soprattutto in larghezza”

E poi comincia a cavalcarmi!

Sento che sta per raggiungere l’orgasmo ed io la seguo dopo pochi istanti.

Ci abbracciamo stremati e lei mi guarda. Mi chiede di nuovo scusa……mi è passata l’eccitazione e cerco di razionalizzare quanto mi ha detto. Sono geloso? Da morire! Sono incazzato? No, sorpreso ma non incazzato.

Anzi capisco che la sua confessione in realtà mi ha fatto passare una delle più belle notti d’amore della nostra storia.

Ma la domanda più difficile non gliel’’ho ancora fatta: ma tu continui a vederlo vero? E lei mi risponde “sono stata con lui anche nel mio ultimo viaggio. Se vuoi non lo vedo più, non voglio fare nulla che possa compromettere il nostro matrimonio. Ho già sbagliato a non dirti tutto prima che potesse accadere”

Io ci rifletto e la mia risposta è lucida “se questo ha ravvivato così la nostra vita sessuale direi sarebbe un peccato interromperlo. Quello che devi capire tu, e solo tu puoi risponderti, è se l’ha ravvivato perché era una trasgressione o se è stato bravo lui a farti scoprire un lato di te che non conoscevi”

Alessia però è una donna eccezionale e mi risponde “amore mio, qui chi ha scoperto un po’ di sé sei tu non io……tu hai scoperto il piacere della trasgressione di tua moglie”. E poi guardandomi aggiunge “Edoardo è un uomo interessante e a letto è molto bravo……non ha più una moglie e quindi non facciamo neanche danni……se lo conoscessi piacerebbe anche a te”.

E qui arriva un’altra domanda chiave di tutta la vicenda: “gli dirai che mi hai detto tutto?” 

Lei ci riflette un po’ e mi dice “si, mi piacerebbe dirglielo perché sa che ti amo e non voglio che gli vengano sensi di colpa nei tuoi confronti”……..”se tu lo conoscessi ti sentiresti in imbarazzo?”

“penso di si Alessia……ma sarà difficile anche sapere che sei via per lavoro e che la notte sei con lui”

Alessia ride e mi dice “parto martedì prossimo e starò via due notti. Cosa vuoi che faccia?”

Adesso si che ho le farfalle nello stomaco e comincio a sentire che mi sto eccitando di nuovo. Lei sta giocando con me, mi conosce ed ha capito tutto!

“Mi piacerebbe farlo a tre” mi dice nell’orecchio…….la prendo, è fradicia…..non capisco più nulla e comincio a scoparla con forza fino a venire.

E’ cominciata così……con lei due passi avanti a me.

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