Cuckold

Una coppia bisognosa di cazzo

Vogliamo festeggiare una new entry nel nostro mondo di racconti erotici. Oggi una storia autobiografica di #Timidone da AP, titolo originale: la mia confessione!


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Questa è la storia di Carlo e Claudia, una coppia matura come tante. 



Carlo 64 anni e Claudia,57 sono una coppia siciliana sposati ormai da 35anni.

La classifica storia dell'impiegato statale che sposa una giovane prima casalinga e poi anche essa impiegata, le costruisce una vita di agio e amore.

Lui spavaldo giovane, sicuro di sé tanto nel lavoro quanto nella vita privata, lei bella e con tante qualità morali e intellettuali.

Dalla vita e dal matrimonio, la coppia ha avuto tutto ed anche tre figli, oggi sposati. La vita non era triste per loro, hanno vissuto la vita a pieno, lavorando, viaggiando e costruendo.

Nonostante il passare del tempo l'attività sessuale della coppia è sempre stata attiva e ricca di soddisfazioni per entrambi, anche per l’arrivo dei figli fino all'arrivo dell'impotenza di lui, a causa di una patologia medica. Arrivata quasi all'improvviso, come un temporale estivo, che ha sconvolto il menage sessuale della coppia.



Vari specialisti, rimedi naturali, nuovi giochi e fantasie, avevano lasciato spazio ad una "pace dei sensi" mal digerita da entrambi, soprattutto da lei.

I primi tempi non vi era neanche il sesso orale in quanto lei aveva un tabù per tale pratica, ma la mancanza della penetrazione e delle sensazioni che solo essa sa dare, aveva portato pian piano ad abbandonare ogni attività sessuale, se non coi dei sporadici sexstoys.

Claudia si sentiva ancora una donna desiderabile e il suo corpo le lanciava segnali inequivocabili. Carlo dal canto suo, non era di certo uno stupido. Era tutto sotto ai suoi occhi e il vedere la propria moglie sfiorire in quel modo lo tormentava. Fu così che introdusse alcuni sex Toys nei loro ormai rarissimi momenti di giochi sessuali ,ma anche questo si rivelò presto uno sforzo inutile in quando lei si lamentava del fatto che li sentiva freddi, inanimati e dolorosi nel movimento.

Claudia si svegliava bagnata e fremente nel cuore della notte, i suoi seni scoppiavano gonfiandosi all'arrivo della voglia di sesso che era improvvisa e sempre più frequente.

Lei si vergognava di confessare questo a lui. Lo amava e non voleva fargli pesare la sua impotenza.

Ormai era chiaro ad entrambi, Claudia aveva bisogno di un uomo. Un maschio virile e passionale col quale sfogare le sue incontrollabili voglie.

Un amante, no. Quello mai. Non l'avrebbe mai fatto..

Carlo dal canto suo aveva proprio paura di perdere la moglie a causa del suo handicap.

Fu così che una sera, al termine di uno degli attacchi di voglie sessuali della moglie, Carlo decise di parlarle.

Lei si era alzata di fretta dal tavolo della sala da pranzo ed era corsa in bagno, lasciando involontariamente la porta appena aperta. Lui l'aveva seguita in modo discreto e l'aveva osservata masturbarsi violentemente e venire spruzzando in suo piacere sul tappetino del bidet.

Prima che lei se ne accorgesse, lui tornò ad aspettarla a tavola, deciso a parlarle.

Trovò il coraggio: "Claudia, tu hai bisogno di un uomo. Un uomo ancora virile, che ti faccia sentire donne e perché no, pure un po' puttana".

Lei scoppiò in lacrime e scappò in camera.

L'indomani Carlo partí per un viaggio di lavoro e Claudia ebbe il tempo di elaborare da sola la cosa. Passò dal diniego, allo schifo, al dubbio per finire alla decisione che si, Carlo aveva espresso un pensiero d'amore verso di lei. Voleva tenerla al suo fianco felice e radiosa, com'era stata fino a pochi anni prima.

Il pensiero la stimolò a tal punto che dovette ricorrere ad alcuni sex Toys ormai abbandonati in un cassetto. Prese il suo dildo grosso di lattice vibrante, si preparò prima sfiorandosi con le dita e poi lo infilò lentamente.

La cappella del vibratore era davvero XL, la infilò e la sfilò più e più volte finché quasi in modo violento, introdusse tutta quella verga fino a raggiungere uno splendido orgasmo.



Al suo ritorno Carlo trovò una donna determinata e convinta di riprendere un cammino di lussuria e godimento.



La ricerca del "candidato" non fu semplice. Scartati alcuni "professionisti" e alcuni annunci di diversi siti, la scelta cadde su un ragazzo della loro zona con diversi feedback positivi , proprio di questo sito.

Iniziò così una nuova primavera sessuale sia per Claudia che per il marito.

Il primo incontro con Giorgio fu praticamente il naturale proseguimento delle chat tra la coppia è il giovane bull. Ognuno era consapevole del proprio ruolo. Claudia, la milf affascinante e desiderosa di una seconda giovinezza , Giò (diminuitivo di Giorgio) il bull, rispettoso, dotato e disinibito e Carlo, il compagno generoso e contemplativo alla regia di questo randez vous.

Giò seguendo le indicazioni di Carlo, arrivò puntuale alla villetta. Venne accolto con un veloce aperitivo e senza troppi convenevoli si arrivò al dunque.

Giò era un bell'uomo di 40 anni. Alto, moro, pulito e sportivo. Aveva un'abbondante dotazione, leggermente ricurva, venosa, scura, con una grossa cappella violacea.

Lei si era fatta bellissima. I suoi capelli erano stati resi vaporosi e lucenti dalla sapiente mano del miglior parrucchiere della zona, il corpo morbido e vellutato, l'inguine aveva mantenuto la sua peluria semi rasata, molto curata e sexi.

Claudia indossava un completo di biancheria che metteva in risalto le sue qualità migliori.

Il seno strabordava dal balconcino, le calze velate coprivano le sue cosce ancora sode e il suo bel culo era stretto in una paio di culotte che la rendevano irresistibile.

L'approccio fu diretto, ma delicato.

Fu principalmente un gioco di sguardi e di mani, niente baci (come si era detto).

Carezze ed effusioni lasciarono da subito spazio a giochi più proibiti.

La bocca dell'uomo aveva ormai percorso ogni centimetro del corpo di lei per poi tornare affamata e vorace sui suoi seni.

Sotto lei, era ormai un lago e lui se ne accorse quando, scivolando tra le sue gambe oscenamente aperte, prese a baciarle le grandi labbra. Con la lingua iniziò a sfiorare delicatamente il clitoride di lei che ormai era sul punto di regalarle il primo orgasmo, che arrivò impetuoso.

Nel frattempo Carlo continuava ad osservare per nulla disturbato dalla scena, anzi.

Fu presto il turno di lei che prese audacemente iniziativa, liberando Giò da tutti i vestiti. Lo ammirava nella sua possanza fisica. Le sue spalle larghe, il suo addome stretto e scolpito, il gonfiore imponente dei suoi slip, le gambe tornite e possenti.

Le mutande le strappò quasi e con la bocca si avventò su quel vigoroso membro, già pronto per il rapporto.

Non ebbe fretta e prima di cavalcarlo se lo gustò a lungo.

La grossa cappella, le vene pulsanti.. tutto era come nelle foto che le aveva inviato in chat. Quel sapore, di maschio che le mancava tanto, le stordì i sensi inebriandole le papille gustative in un modo totalmente appagante. Lo leccò avidamente. Prima l'asta, poi le grosse palle, lisce e calde, alla fine ingoiò l'enorme punta, spingendosi il membro fino in gola. Dopo vari conati e giochi di lingua, decise che era ormai giunto il momento.

Con eleganza Giò indossò il preservativo e lei lo cavalcò. Si adagiò lentamente su quello scettro di oltre 18 cm, largo quasi quanto un pugno e prima ancora di averlo accolto tutto, arrivò il secondo orgasmo.

Crollò su di lui e la verga imponente del ragazzo, la penetrò affondo.

Stette immobile a sentire quelle sensazioni fantastiche ormai dimenticate e poi prese ad ondeggiare e poi dimenare forsennatamente i fianchi.

Raggiunto l'ennesimo orgasmo, si dedicò al suo giovane stallone. Sollevatasi da lui, si sdraiò prona sul letto coniugale e sollevò poi il bacino, mostrando il suo fantastico lato B al fortunato amatore.

L'uomo non si fece pregare e subito la prese, chiavandola con cattiveria e foga, come fosse l'ultima puttana di strada.

Gli affondi erano alternati da sonori schiaffoni sul culo di lei che eccitata come non mai, lo invitava a scoparla più forte. Mentre veniva oscenamente penetrata, la mano non aveva smesso di torturare il suo clitoride ormai impazzito e fu proprio mentre un primo getto di squirt partì dalla sua bagnatissima fica che Giò raggiunse l'orgasmo riempendo il condom di una quantità impressionante di sperma.

Mentre la donna si dimenava ancora in preda agli ultimi getti, come d'accordo, Giò lasciò il posto a Carlo che abbracciò la sua felice moglie, stringendola e baciandola come un tempo. Come al tempo in cui anche lui riusciva a fare sentire Claudia, la più calda, la più desiderata, la più amata, la più porca delle donne della terra.



Rispettando quanto concordato, Giò raccolse i suoi abiti e lasciò l'abitazione dei coniugi senza proferire parola.



Gli incontri continuano tutt'ora anche con altri bull, ma quella prima volta è stata indimenticabile.

 Questa è una storia semi vera e per qualsiasi commento contattare: Timidone2024@libero.it 

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Punti: 5,0

1 commenti

Xerenella
Xerenella
Mar 15, 2024 at 3:28 pm

MI è piaciuto il racconto e in parte mi rispecchio nelle emozioni di Carla.

italsex
italsex
Mar 19, 2024 at 6:18 am

Grazie, complimento lusinghiero

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Ciao, io sono

italsex

Autore su Erotika

Racconti erotici dal mondo estremo delle perversioni.

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