Cuckold

Te la posso riempire di sperma?

Da AP per i #selezionati più amati di #Giovannaxvoi una bella storia molto intensa di Swend, la sveltina classica portata alle sue estreme conseguenze nei cessi del Centro Commerciale... ovvero quando la passione divampa e un marito diventa cornuto.


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Avevo conosciuto Daniela e Mario rispondendo inviando un messaggio personale.

Iniziammo inizialmente un fitto scambio di messaggi personale, per poi passare a chattare col messanger.

Mario e Daniela avevano ben più di una titubanza. Si erano da poco affacciati a questo mondo ed era la loro prima esperienza.

Li sentivo quando erano insieme e sia separatamente, quando uno o l’altro si appropriavano del PC.

Mario era da tempo che maturava un interesse per il mondo cuckold ma era stato trattenuto da varie paure. In primo luogo la paura di rovinare il rapporto con Daniela, con la quale aveva oramai raggiunto un tranquillo menage matrimoniale, la famiglia, avevano, e una certa inquietudine a vedere realmente accadere ciò che da sempre lo aveva eccitato solo nei pensieri.

Anche Daniela condivideva le paure del marito ed avendo avuto un’educazione molto rigorosa, era piuttosto restia a lasciarsi andare, avendo quasi del tutto perso il gusto di essere donna e concentrandosi nel ruolo di madre e moglie.

Il rapporto puramente virtuale, quindi, si protraeva da un’po’, ma col passare del tempo Daniela si era lasciata sempre più andare.

Una sera dopo un corteggiamento serrato si era anche esibita in una cam molto erotica, con affianco il marito.

E Daniela non aveva proprio nulla da invidiare alle donne più sensuali che si vedono su queste pagine.

Aveva 38 anni ma non portava i segni delle due gravidanze, i lunghi capelli castani si abbandonavano sule spalle, e sul seno ancora duro. La palestra poi l’aveva aiutata nel mantenere il corpo snello che trionfava in due gambe lunghe ed in un culo sublime.

Nella cam guidata dalle mie indicazioni si lasciò completamente andare. Le impartivo gli ordini... “Alzati e scendi con le mani sul tuo corpo…piano...”

“Ora toccati il seno…prendi il capezzolo e stringilo...”

“Potati il capezzolo alla bocca e leccalo…ora scendi di più fra le gambe…”

“Apri leggermente le cosce…e strofinati il clitoride…piano…il dito destro inumidiscilo e divarica piano la tua vulva”

Anche dallo schermo del PC si vedevano gli umori di Daniela inumidire la mano..che frenetica ora iniziava a girare intorno al clitoride, mentre Mario, visibilmente soddisfatto, la ammirava per poi alzarsi e portarle il cazzo alla bocca.

Al culmine dell’eccitazione di Daniela estrassi dai mie pantaloni il cazzo duro perche potesse osservarlo bene…Si staccò dal marito e portò la bocca vicino al video nell’atto di iniziare a gustare il mio pene, per poi ritornare ad ingoiare letteralmente il cazzo di Mario (che comunque non era di misure indifferenti), fino a farsi riempire la bocca di sperma.

Con le labbra grondanti del seme del marito, Daniela voleva ripulirsi, ma le diedi un ordine perentorio “BEVI e mostrami la bocca!!!”, ed allora alzo la bocca fino a deglutire immediatamente la sborra del marito fino a riempirsene lo stomaco, per poi mostrarmi la bocca vuota.

Finito l’ingoio Daniela corse in bagno per riassestarsi, e Mario, che aveva ripreso l’eccitazione mi confessò che era la prima volta che Daniela ingoiava lo sperma.

Mario chiuse la cam ma, come mi confessò il giorno dopo, quella notte aveva fatto con Daniela una delle loro migliori scopate.

Da quella prima esperienza puramente virtuale, i nostri contati continuarono finché un giorno gli proposi un appuntamento.

Decidemmo di vederci al centro commerciale “Le Vele” di Desenzano alle 9 di un mercoledì mattina, per bere un caffè nel bar al primo piano e finalmente conoscerci dal vivo.

Per me non vi erano problemi, attesa la mia attività di libero professionista, e loro avevano un giorno di vacanza.

Mario era visibilmente eccitato dall’idea di incontrarsi, tanto che non mi nascondeva la speranza che il caffè si tramutasse in una visita al vicino Motel VIP.

Gli dissi di stare tranquillo che gli appuntamenti si sa come iniziano ma non come finiscono, ma anche io chiaramente puntavo su quel finale.

Mario, comunque, non mi nascondeva di avere un’po’ di paura per quell’incontro e per il loro vero primo approccio reale.

Pur rassicurandolo in tutte le maniere, e sentendomi molto tranquillo che avesse compreso la mia correttezza, Mario era molto inquieto.

Daniela rimaneva più defilata, anch’essa aveva le proprie paure e, pertanto, preferiva rimanere serena fino al giorno dell’incontro.

Il martedì Mario mi contattò in chat dicendo che non c’è la faceva e che non sarebbe venuto, non pensava di essere pronto a vedere la moglie “dal vivo” e quindi aveva paura di rovinare tutto.

Dissi che non c’era problema e che avremmo fatto un’altra volta, ma Mario mi interruppe è disse che Daniela sarebbe venuta a conoscermi da sola.

Mi pose però una condizione: voleva avere un resoconto di tutto.

Dopo l’incontro con Daniela avrei dovuto contattarlo in chat e dirgli come era andata e se possibile filmare comunque il caffè con la moglie.

Accettai la condizione. Il Gioco era a tre e se quella era la situazione che o rendeva tranquillo lo avrei fatto senza problemi.

Il giorno dopo mi recai al centro commerciale “Le Vele” e sedetti al bar convenuto.

Dopo qualche minuto arrivò Daniela. Si era preparata per l’occasione e le sue splendide forme erano fasciate da una gonna longhette nera e da una camicetta bianca un poco scollata.

I capelli perfetti le rincorrevano le spalle mentre ai piedi portava delle scarpe con tacco 10.

Non passava sicuramente inosservata in quella mattina di aprile.

Sedete al tavolino e scambiammo i convenevoli, parlando del più e del meno.

Ogni tanto scattavo qualche immagine che inviavo a Mario tramite whatsup e lui mi rispondeva col caratteristico segno del pollice.

Iniziai a riempire Daniela di complimenti e vidi le sue gote arrossirsi mentre le gambe iniziavano a diventare rigide e la sedia improvvisamente scomoda.

Capii subito che Daniela era venuta all’incontro molto nervosa, ma comunque con intenzioni più bellicose di quelle che Mario poteva pensare.

Allungai la gamba verso il suo piede e lei rispose iniziando sensualmente a sfiorarmi la scarpa.

Non potevamo dare scandalo. Il bar a quell’ora è affollato da mamme coi bimbi per cui le chiesi solamente di sbottonarsi un poco la camicetta.

Daniela obbedì lasciando intravedere il reggipetto...Le feci subito un’istantanea che ingrandii e mandai a Mario che mi rispose con la faccina con la goccia di sudore.

Anche Mario era visibilmente eccitato dalla situazione che, pur non essendo presente, lo vedeva coinvolto.

Chiesi a Daniela di fare due passi e iniziammo a percorrere la galleria del centro commerciale.

Ammiravo il suo splendido culo che Mario mi aveva confessato ancora quasi vergine in quanto era stato l’unico a perlustrarlo con due dita.

Vedere quel bellissimo sedere ondeggiare davanti ai miei occhi mi fece impadronire di un’eccitazione difficilmente contenibile.

Il mio cazzo iniziava a delinearsi duro e potente sotto il completo gessato e Daniela notò ben presto la protuberanza, tanto che si avvicinò a me e mi sfiorò i pantaloni con le dita.

Si avvicinò poi a me e mi disse che di li a poco sarebbe dovuta andare a prendere i figli.

Mise la bocca sulla mia guancia per darmi un bacio e sussurrò “peccato che il tempo sia così poco...”.

Decisi di prendere la situazione in mano le intimai.. “Vieni con me”.

La presi per mano e la condussi al piano inferiore sotto le scale dove vi erano i bagni.

Sicuro che non ci fosse nessuno le dissi “Entra!”.

Daniela obbedì subito. Entrammo e chiusi la porta dietro di noi.

Iniziai a baciare Daniela furiosamente e lei altrettanto mi rispose su tutto il corpo sulla bocca…scendevo sul collo mentre lei mi baciava e guance …le aprii la camicetta ed iniziai a succhiarle i seni con molta forza…le stringevo un seno con la mano mentre l’altro mi riempiva la bocca e pi mi alternavo su entrambi.

Daniela iniziava a godere..ma le dissi “Zitta troia che se ci sentono..”

Iniziò a mordersi le labbra ma quel sottile Gioco di silenzio imposto la fece eccitare ancora di più.

Alzai la longhette sulla pancia scoprendole le mutandine di pizzo.

Le sentivo fradice imperlate dell’umore della sua figa ne sentivo l’acre profumo celestiale mischiarsi al mellifluo odore del bagno ed il mio cazzo reagì subito diventando marmoreo.

Iniziai a masturbarla con impeto e lei si mordeva le labbra coi denti per impedirsi di gridare.

Le ordinai “Girati!!”

Si voltò verso la porta del bagno aggrappandosi alla maniglia e la feci piegare.

Mi accasciai dietro di lei ed niziai a leccarle la vulva fradicia per assaporarne ogni umore. Ma ad un tratto mi fermai.

Avevo fatto una promessa ed allora presi il telefono e iniziai a riprendere la leccata della sua figa bagnata..

Con una mano tenevo l’I phone mentre con la bocca affondavo sulla figa e con la lingua entravo prima nella vulva e poi nel buco del culo bagnandole l’orifizio anale.

Feci il filmato di un paio di minuti e lo inviai a Mario.

Continuavo a succhiare la figa avida di Daniela mentre con gli occhi seguivo il cellulare. Dopo un paio di minuti arrivò la risposta di Mario era di una sola parola “Continua”.

Daniela intanto mugolava tutto il suo piacere sotto i colpi della mia lingua ma ora le diedi modo di mantenere il suo silenzio tenendo la bocca impegnata.

Mi alzai e feci accasciare lei slacciandomi la cintura e facendo calare i pantaloni alle caviglie.

Presi Daniela per i capelli e spinsi la bocca contro il tessuto dei miei slip dai quali proveniva il chiaro odore del liquido preseminale. Daniela mi calò le mutande solo con la bocca ed iniziò a prendere il mio pene durissimo fra le labbra. Scendeva lungo tutta l’asta con ogni piacere possibile e io la prendevo per i capelli ed affondavo fino al pube il mio cazzo dandole la sensazione della gola profonda.

Sapevo che le piaceva, l’avevo vista in cam prendere in ugual modo il cazzo di Mario ed il mio era leggermente più grosso di quello del marito.

Sempre fedele alla mia promessa riprendevo Daniela che succhiava e si riempiva la bocca del mio pene, ed inviavo i brevi spezzoni a Mario che non rispondeva od ogni tanto mandava sempre quell’unica parola.

Daniela era oramai partita. La feci alzare girare nuovamente. Abbassai l’asse del water e mi accomodai col cazzo diritto.

La presi e le dissi “ora impalati troia!”.

Daniela si sedette sul mio cazzo che entro facilito dagli umori bagnati della vulva.. Prima piano e poi fino in fondo per tutta la lunghezza. La tenevo con entrambe le mani, anche con quella occupata dal cellulare, per i fianchi. La innalzavo fino alla punta del cazzo facendola ricadere e continuando ad impalarla con foga mentre vedevo le natiche dilatarsi.

Continuavo comunque a fare brevi spezzoni che inviavo a Mario.

Ora Dniela aveva ripreso a mordersi le labbra per emettere meno suoni possibile ma ad un tratto non riuscì a fermarsi e irrigidendo tutto il corpo esplose in un lungo orgasmo bagnandomi completamente le cosce con la sua venuta.

La lascia accasciarsi un attimo su di me ma le sentivo ancora pulsare le pareti gonfie della vulva.

Allora mi alzai la feci piegare ed inizia nuovamente a spingerle dentro il mio cazzo montandola senza ritegno.

Filmavo il mio cazzo che entrava ed usciva da Daniela, mandavo il tutto a Mario che ora non dava segni di vita.

Daniela aveva ripreso a frinire e godeva ad ogni mia spinta ed allora abbandonai il cellulare e le misi una mano sulla bocca.

Con una mano le tenevo i capelli, con l’altra le serravo la bocca mentre con le cosce forgiate da anni di duro sport le spingevo il cazzo fino al punto più lontano dandole una sensazione anche nel ventre.

Sentivo montare di nuovo il suo orgasmo che esplose mordendomi la mano da vera troia in calore come era Daniela in quel monento.

Ma anche io ero arrivato all’apice del mio piacere.

La presi la girai e con la mano sui capelli le abbassai il viso riempiendole il volto di sperma.

Ancora sconvolta Daniela si sedette sul water chiuso. Era li con la longhette alzata, i seni fuori ed il viso completamente inondato da sborra calda.

Le feci qualche foto che subito inviai a Mario che non si faceva vivo da diversi minuti.

Presi il mio fazzoletto e ripulii il viso di Daniela. Ci scambiammo ancora qualche bacio e dopo esserci ricomposti uscii prima io con circospezione dal bagno, facendomi seguire poco dopo.

Impossibile dire se qualcuno aveva sentito ma il fatto che non ci fosse la vigilanza era già un fato rassicurante.

Ci salutammo ed io e Daniela tornammo alle nostre macchine. Mandai un messaggio a Mario se era tutto ok ma senza risposta.

Il giorno dopo fui contattato in whatsup da Mario che mi chiese se mi poteva telefonare.

“Certamente!” risposi ed attesi la sua telefonata che arrivò qualche minuto dopo.

Mario, visibilmente eccitato, mi spiego di aver avuto sensazioni contrastanti per quello che era successo il giorno prima.

In un primo momento era incuriosito ed eccitato dal comportamento della moglie, ma poi, quando l’aveva vista col mio cazzo in bocca e negli altri video, la gelosia aveva preso il sopravvento anche se non aveva potuto fare a meno di guardare e sentire il suo cazzo crescere a vedere la moglie comportarsi come una troia.

La rabbia era poco a poco scemata ed aveva cominciato a masturbarsi di fronte ai video a getto continuo che arrivavano.

Le foto finali poi lo avevano lasciato completamente appagato facendolo venire per ben due volte.

Quando Daniela era arrivata a casa la rabbia era sparita ed avevano fatto subito l’amore velocemente, e la notte ancora.

Quello fu l’inizio di un’amicizia, ed inutile dire che al secondo incontro partecipò con molta eccitazione anche Mario.


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Giovanna Esse

Autore su Erotika

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