«Per favore, infilami il cazzo nel culo. Voglio sentire il tuo splendido arnese sepolto fino alle palle, all'interno del mio buchetto.»
Ho sentito le sue dita ritirarsi ed ho ansimato mentre mi infilava il cazzo nel culo. Si fermò un attimo per permettermi di riprender fiato, poi spinse il cazzo dentro, fin in fondo: allora ho sentito il suo corpo aderire alle mie natiche. Ero già in paradiso e li ho pregati di scoparmi bene ed a fondo.
«Entrambi, per favore, entrate bene dentro di me e poi rimanete immobili; voglio godere della sensazione di pienezza. Non mi capita spesso di esser penetrata in doppia e voglio godermi ogni attimo, ogni centimetro.»
Sentivo i loro cazzi sfregarsi l'uno contro l'altro, attraverso la sottile parete divisoria fra fica ed ano. Ero in estasi!
Hanno fatto come avevo chiesto. Marcello mi reggeva e stringeva i seni, mi titillava i capezzoli, mi leccava e mi baciava la schiena; mio marito mi baciava appassionatamente, con la lingua in bocca. Ho insistito affinché mi facessero impazzire.
«Adesso, insieme, dovete fottermi fino a farmi perdere i sensi; vi prego scopatemi forte!»
Entrambi hanno iniziato a far scivolare i loro cazzi dentro/fuori di me, procurandomi un orgasmo sconvolgente. Erano ondate di pura estasi quelle che sentivo per cui urlavo di far di più.
«Vengo! Vengo! Vengo! Vengo! Mi fate impazzire! Ancora! Vengo! Vengo!»
Ho perso il conto di quante volte ho raggiunto l'orgasmo; ne godevo uno dopo l’altro, senza soluzione di continuità. Volevo solo esser scopata da entrambi per tutta la notte.
Mi hanno pompato bene per diversi minuti, poi, dopo una ennesima venuta, ho sentito il cazzo di mio marito esplodere dentro di me, inondando la mia vagina con il suo sperma. Lentamente ha estratto il suo cazzo, che stava perdendo vigore. Marcello, invece, ha continuato a martellare il mio culo ed io continuavo ad urlare e venire. Proprio quando pensavo di non poter più venire, ho sentito la bocca di mio marito sulla mia fica, che leccava e succhiava sia i suoi, che i miei fluidi.
«Oddio, amore, che porco che sei! Sei un maiale... mi fai venire ancora?! Lorenzo, leccami, leccami, che vengo ancora!»
Il mio corpo è stato scosso da un ennesimo orgasmo e questo ha fatto perdere il controllo a Marcello, che mi ha sborrato in profondità nel mio culetto sfondato.
Siamo rimasti tutti sdraiati per quello che mi è sembrato un momento eterno: non riuscivo a muovermi. Il cazzo di Marcello era ancora duro e ben dentro il mio culo. Non avevo voglia di muovermi, non volevo che finisse. Lentamente, e con mia grande delusione, Marcello lo ha sfilato; sono rimasta meravigliata per la sua virilità, sembrava che la sua rigidità non avesse ceduto per niente.
«Ti sei impasticcato… o cosa, per averlo ancora così duro?»
Marcello ha sorriso ed è scomparso nel bagno privato della camera. Mi son alzata e l‘ho seguito; lui in bagno ha voluto lavarmi delicatamente gli orifizi, asportando il suo sperma e quello di Lorenzo. Siamo tornati in camera ed io ero di nuovo eccitata, cosi gli ho preso il cazzo semi-eretto ed ho iniziato ad accarezzarlo, finché non si è indurito completamente, fino a raggiungere il suo massimo splendore. A quel punto, si è inginocchiato tra le mie cosce, mi ha afferrato con le mani sotto i glutei, sollevandomi contro la sua erezione. Ho sentito il glande divaricare le pieghe della mia ostrica e farsi strada tra di esse; è penetrato fin in fondo. Ho urlato quando ha colpito la cervice ed ho avuto un orgasmo immediato.
«Oh, sì, così vengo! Mi sei arrivato in fondo! Vengo!» Marcello ha quindi iniziato a penetrarmi con forza, sollevandomi le gambe in modo da appoggiare i talloni sul suo petto, per ottenere il massimo della penetrazione. Io ho continuato ad urlare ed avere orgasmi continui.
«Vengo! Vengo! Mi fai impazzire! Ancora! Vengo! Vengo!»
Mentre ero sconvolta dal piacere, ho visto mio marito in piedi, accanto al letto, con il cazzo di nuovo quasi completamente duro; gli ho fatto cenno di avvicinarsi e gliel’ho preso in bocca, succhiandolo bene e forte, mentre si irrigidiva sempre più. Nel frattempo Marcello mi massaggiava e mi stringeva i seni, mentre mi penetrava in fica; i miei orgasmi arrivavano ad ondate successive. Mio marito mi ha afferrato la testa, infilandomi la sua verga in gola, spingendola tutta in fondo ed io, da bravissima ed esperta bocchinara, mi son messa al lavoro. Marcello ha alzato lo sguardo ed ha visto il cazzo di Lorenzo completamente inghiottito; questo lo ha fatto impazzire.
«Accidenti, che femmina portentosa! Che bocchinara meravigliosa! Guarda come ingoia un cazzo così grosso! È troppo bello! Mi fai sborrare! Vengo!»
Subito dopo, ho sentito che mi spruzzava, getto dopo getto, il suo sperma nella figa, proprio mentre Lorenzo mi sborrava in gola. Io, imperterrita, continuavo ad aver orgasmi. Credo di esser svenuta dal piacere, perché la cosa che ricordo è che, un a volta tornata in me, avevo entrambi gli uomini ai miei lati, che mi accarezzavano dappertutto con infinita dolcezza.
Ho guardato mio marito con occhi carichi d'amore.
«Ho come la netta sensazione che lui non sia un tuo cliente e, quindi, non so se era questo che avevi pianificato, ma, se lo è stato, mi hai regalato la più bella esperienza sessuale della mia vita; ti amo ancora di più per questo!»
Lorenzo ha sorriso contento.
«Era tutto pianificato. Volevo regalarti una serata speciale, tutta dedicata a te e, soprattutto, farti provare, per la prima volta, una doppia; del resto era un'esperienza che ancora non avevi fatto. Marcello ha risposto ad un annuncio che avevo pubblicato su una delle riviste per incontri; la sua risposta è stata una delle poche, che mi è piaciuta per davvero. Ci siamo incontrati ed ho capito subito che ti sarebbe piaciuto scopartelo; ed ora che l'hai fatto, son infinitamente contento.»
Marcello ha sorriso, poi mi ha fatto una domanda.
«Possiamo rifarlo? Caterina, sei assolutamente fantastica. Non credo di aver mai incontrato nessuna donna così multi-orgasmica come te: ami farti riempire tutti i buchi alla grande, sei così bella e concupiscente. Quando Lorenzo mi ha mostrato la tua foto, ho pensato: chissà quanto tempo fa è stata scattata, mentre, al contrario, quando ti ho vista, quasi non credevo ai miei occhi.»
Gli ho sorriso, mi son girata verso Lorenzo e gli ho risposto.
«Sì, mi piacerebbe rifarlo, però, la prossima volta, dovresti portare un amico. Non avevo mai fatto una doppia e, da quanto mi è piaciuta, credo che mi piacerebbe aver TUTTI i miei buchi riempiti, nello steso momento.
Lorenzo ha annuito e mi ha dato un bacio. E pensare che ero convinta di partecipare ad una noiosa cena aziendale!
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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