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Sborrate aliene
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Racconto11 min di lettura

Sborrate aliene

Fissati con gli alieni i nostri eroi non potevano sapere che un rapimento avrebbe avuto risvolti così eccitanti e perversi. Un racconto diverso dagli archivi.

Linos
5 mesi fa · 546 letture · 0

Eros entro'. "Voi sulla terra vi dividete in eterosessuali e omosessuali, non è così?" disse. "Da noi invece non ci sono divisioni. Noi amiamo uomini e donne senza distinzione. E' la nostra natura, da quando nacque questo pianeta, siamo nati prima di voi. Tutti gli altri anche sono nati prima di voi. Siete l'ultimo pianeta formato nelle galassie, lo sapevi questo? Per questo siete ancora così indietro nella morale e nell'etica. Tu sei gay vero? Lo sento, sento che provi attrazione per me". Dovetti ammettere. Era bellissimo, ora che lo vedevo anche meglio aveva un viso e un corpo perfetto e due occhi lucenti e seducenti. "Se un alieno ti chiedesse un bacio in bocca che faresti?" mi disse avvinandosi al mio viso. "Che faresti?" e me lo chiese con la bocca vicinissima. Gli presi tra le mani la faccia e mi incollai alle sue labbra. Sembrava gli piacesse un casino. Prese ad abbracciarmi e continuava a muovere

la lingua sulla mia. Stavo baciando un alieno! Se lo sapesse il Francesco bambino, il Francesco di quando ero piccolo, quello che cercava gli ufo non ci crederebbe. Chiusi quel bacio meraviglioso e paradossale con un bacio sulle labbra. Poi mi venne da chiedere. "Dov'è Roberto?". "Lui è sempre qui, ma in un'altra stanza. Lui è diverso da te e per questo gli verranno fatti degli esperimenti. "Che generedi esperimenti?" chiesi preoccupato. "Non temere. Niente che possa fargli male." Mentre parlava mi stava spogliando, ormai ero già praticamente nudo. Comincio' a passare le sue labbra sulla mia pelle. Ovunque. Arrivo' anche li' e quando lo prese in bocca feci un

sussulto, Mai provata una sensazione simile. Mi attaccai a quei capelli lunghissimi e mi misi ad ansimare senza tregua finchè non se lo tolse dalle labbra. Ed è un bene che se lo tolse perchè stavo impazzendo dal piacere. Mentre mi spompinava si era spogliato anche lui e ne approfittai per toccare e sentire cosa avesse in mezzo alle gambe. Anche se alieno aveva uccello e testicoli. E che uccello!

Glielo succhiai tutto d'un fiato. E anche lui fece un verso e solo quando senti quei versi capisci che quello che stai facendo è molto, troppo gradito.

Mi piaceva ciucciarglielo, sentire il bocca il sapore alieno, un sapore comunque identico al nostro. Ma veniva da milioni di anniluce di distanza.

Stavo facendo una pompa ad un extraterrestre. Pazzesco. Forse era solo un sogno. ma nel sogno Eros si mosse e mi fece mettere al suo fianco a mo' di 69. Cominciammo a pomparci, sincroni, complementari, speculari riempendoci nel frattempo di carezze sul corpo con le mani. Mi piaceva toccargli il petto, i fianchi, il culo. Le luci rosse e blu dei laser contribuivano a dare una magia alla scena di noi sul letto mentre stavamo mangiandoci le nostre parti piu' intime. A un tratto cambio' posizione e si mise a sedere sul mio cazzo e guidandolo con la mano se lo infilo' dentro. Fino in fondo e comincio' a muoversi su e giù. Stavo scopandomi Eros, sentivo sensazioni mai provate, brividi di parossismo assoluto. Lui si muoveva e sorrideva e mi accarezzava il viso e i capelli. "Sei bravo disse. Ora ti do la ricompensa!". Comincio' a menarsi l'uccello e dopo essersi segato qualche secondo erutto' uno spruzzo indescrivibile.

Mi colpi' ovunque. Sui capelli, negli occhi, in bocca, sul collo, sul petto, sulla pancia. Mai vista una sborrata così, roba da non credere.

Ero bagnato ovunque e quello sperma aveva lo stesso identico odore del mio. Rimettendomi in bocca il suo uccello notai ancher che aveva lo stesso sapore di quello terrestre. Ero ancora confuso ed eccitato per quel pirotecnico gioco bagnato, non mi stavo neanche accorgendo stavo per venire. Il movimento del suo bacino sul mio mio cazzo era continuato imperterrito e mi fece arrivare all'orgasmo. Un orgasmo senza limiti, sentivo che lo stavo riempendo mentre aveva ripreso ad abbracciarmi e a slinguarmi in bocca. Le contrazioni finirono poco a poco, lasciando uno strascico di sensazioni secondarie che fecero di me e di lui due esseri esausti in un letto. "E' quasi l'alba" mi disse.

"Quando sorgera' il sole di Azar con la sua luce verde verrai riproiettato sul tuo pianeta nel momento esatto in cui lì sorgera' il vostro sole. Ti risveglierai accanto al tuo amico e tornerete a casa. Se immaginavi che noi fossimo i classici omini verdi, con gli occhi tondi a palla, con le mani a 4 dita ti sbagliavi. Noi siamo così, uguali a voi fisicamente". Non abbiamo tempo per l'amore perchè è giusto che tu ritorni. Ma quello che c'è stato tra noi è stato amore. Se tu fossi stato una donna, c'avrei messo lo stesso amore nel fare l'amore con te.

"E con un ultimo e tenero bacio sulle labbra aggiunse:

"Ti chiedo solo una cosa: Ricordati di me!" E stava uscendogli una lacrima mentre lo diceva. Stavo per rispondergli "Come potrei non dimenticarti" ma la carezza che mi diede in viso mi fece addormentare istantaneamente. Mi risvegliai di nuovo nel campo, un po' intontito, un po' incredulo. Non ero piu' nudo. Ero di nuovo vestito con la mia torcia in mano. I primi raggi arancioni del sole illuminavano il campo di grano con i suoi disegni perfetti, geometrici, enormi.

"Francesco, Francescoooo". Era Roberto che mi chiamava. Era li' per terra anche lui e si stava alzando in piedi. Aveva due occhi da indemoniato e parlava affannosamente in stato di evidente shock "Dov'eri finito?? Tu non c'eri lassù?. Non sai cosa mi hanno fatto?!"

"Si che c'ero invece, ma eravamo in posti differenti" replicai. "Hai visto? avevo ragione. Siamo stati rapiti. E' tutto vero! Loro ci rapiscono e fanno esperimenti. Mi hanno fatto prelievi di sangue, flebo, punture in ogni parte del corpo ma la cosa piu' allucinante è quel cilindro gelato che mi hanno infilato nel culo. Mi han fatto un male pazzesco!. Mi hanno anche sigillato la bocca perchè non urlassi. E non era un mostro! Era una bellissima ragazza coi capelli biondi lunghi, gli occhi azzurri e due tette da mangiare come un cono gelato. Che stronza! Anche a te hanno fatto questo??"

"Io forse sono stato piu' fortunato di te" dissi. "Anch'io ho visto una bellissima ragazza e ha voluto far l'amore con me. Ed è stato fantastico!".

"Ecco, il solito culo! A me esperimenti tremendi e a lui la scopata con una bella figa aliena. Non mi sembra giusto. Vaffanculo!!!." Ci alzammo e ritornammo alla jeep e prendemmo la via per il ritorno a casa. Ci vorrebbe una musichetta a questo punto, una musica di sottofondo con la scena della macchina che riporta a casa Roberto e Francesco. E magari sentire in dissolvenza la voce di Roberto che continua a inveire contro di me "Te l'avevo detto che non eravamo al sicuro. Te l'avevo detto che dovevamo andare via.

Poi a te la bella figa e a me un cilindro nel culo. Vaffanculo....Vaffanculo...Vaffan.....". Roberto mi faceva un po' tenerezza mentre diceva quelle cose. Ma trovavo giusto che ogni tanto gli esperimenti qualcuno li compiesse sugli eterosessuali. Del resto chi mi assicura che non siano loro i diversi?

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Linos

La Passione per l'erotismo mi ha portato qui e devo dire che ci sto molto bene.

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