Prime Esperienze

Monica & Giorgio 01

 Monica & Giorgio 01




Come ingannare il tempo? Un buon film poteva essere la soluzione.


Accese il pc mettendosi alla ricerca di qualche video che catturasse la sua attenzione, niente che la intrigasse.


Si mise a cazzeggiare, non sapendo esattamente cosa cercare di preciso, divertendosi a cliccare su tutte le cartelle che erano sul desktop, tanto per curiosare, cosa potessero contenere non lo sapeva, senza nome o riferimento alcuno.


Si ripromise di farlo notare a Giorgio, doveva titolare quelle cartelle, l’ennesima cartella, sicuramente vuota, come tante altre, che aveva visionato.


Non potè fare a meno di constatare che suo marito solitamente ordinato nelle sue cose, nel suo pc regnava un discreto disordine, naturalmente dal mio punto di vista.


Rimanevano, da visionare le ultime due cartelle, pensando a dopo cosa potermi inventare.


Come si dice “la fortuna aiuta gli audaci “. Mi ritrovai con il mouse puntato su una delle due.


Aprì, all’interno un’altra cartella, non potevo crederci, questa era scritta, curiosa scrutai il titolo


“moglie regala pompino all’amico mentre il marito guarda”. Stupita, ricontrollo il titolo 


Non lo credeva così porco, da guardare certi video.


Oltre tutto, il suo amato Giorgio, non poteva neppure negarlo, era sul suo pc, nascosto , ma presente.


“Questi Uomini tutti uguali” che porci. Un pensiero si insinuò, in lei.


Riflettendo sul titolo del video, si chiedeva, come poteva sentirsi Giorgio, guardando il video, sola curiosità? Ovvero, si immedesimava? In che parte?


Bella domanda. Non se lo spiegava neanche lei. Naturalmente lo vedeva nella parte del marito che guarda.


Chi era la donna che interpretava la moglie nel video, un’attrice, una modella, una donna che incontrava tutti i giorni?


Cosa aveva acceso, questa fantasia, una miriade di tipi di donna, estrazioni, non che di nazionalità.


Certo siamo sposati da venti anni.


Monica 43 anni, Giorgio 45 enne, ci siamo sposati giovani, siamo cresciuti assieme, perciò una coppia parla si confida a, volte creando, fantasticando o realizzando, dipende dalla confidenza che la coppia ha instaurato fra loro .


Noi non avevamo tabù, si sa che dopo anni, il sesso ha bisogno di essere rivitalizzato.


Mi spiaceva non essere parte della sua fantasia. Mi ponevo un miriade di domande e risposte, in base al titolo del video?


Bisognava verificare.


Si sentiva come una ragazzina che sta per fare una marachella, cominciò a vagare con la mente, ripetendosi che sarà mai un pompino, immedesimandosi nella protagonista del video, era imbarazzata, all’idea che il marito fosse presente mentre faceva un pompino a un suo amico.


Non aveva mai pensato a se stessa con un altro uomo, mentre il suo Giorgio guardava. Non si erano mai avventurati in certi discorsi. Mentre faceva tutte queste riflessioni, il video partì.


Era una donna che somigliava sorprendentemente a lei, capelli lunghi folti e neri come la pece, due occhi verdi come smeraldi, alle orecchie pendevano due orecchini di grosso diametro, come portavano i bucanieri, o semplicemente i gitani.


A lei mancavano quei due orecchini, per il resto, erano tali, seno non esagerato, sodo, fianchi generosi ma non abbondanti, volendo semplificare in misure tipo 70/ 60/80 non so se proprio esatte ma comunque più o meno così.


La signora, era ripresa in primo piano, stava eseguendo un signor pompino a un cazzo non esageratamente grosso, l’impressione era che fosse duro come il granito.


Lui comodamente seduto sul divano gambe larghe, testa rovesciata all’indietro a godersi quella bocca, che andava in profondità, lei inginocchiata in mezzo alle sue gambe, aveva tutto a portata di bocca e mani.


La particolarità o, bravura della signora era che pur non essendo un grosso cazzo, poteva essere circa 19 cm, ma spesso, riusciva a prenderlo tutto in bocca, con il naso toccava la pancia era incredibile, tirava fuori la lingua con la punta sfiorava la base del cazzo.


La salivazione che produceva, si notava quando ritornava indietro con la bocca per poi riaffondare, riuscendo a respirare con il naso poteva continuare all’infinito. Mi colpì una nuova pratica che non conoscevo.


Spero di riuscire a essere comprensibile, in maniera tale da poter raffigurare meglio la scena.


Sempre più calamitato in un altro mondo, il ragazzo non si rese conto che la donna poggiate le mani sotto le cosce, gliele tirò su fino a che le ginocchia toccarono il petto, si può dire posizione “ginecologica”


Ora davanti a se la donna, aveva campo libero, poteva, dimostrare tutta la sua abilità usando la lingua, le dita.


Insalivando cazzo, coglioni, era tutto un luccicare con la luce della lampadina che pendeva dal soffitto, un ventilatore acceso la faceva dondolare creando ombre vedo non vedo.


Con una voce che non accetta repliche, impose al ragazzo di tenersi le gambe in quella posizione, con entrambe le mani, carezzo il cazzo, le palle piccole e sode, dispensando il tutto di baci, ora la lingua guizzava a colpire con la punta, come una spada, ora era tenera e accarezzava con tutto il dorsale della lingua.


Le gambe del ragazzo tremavano.


La donna mentre praticava questa tecnica, teneva le natiche del ragazzo con le mani, i pollici rivolti vicino a l’ano.


Guardò ancora il ragazzo, aveva gli occhi chiusi.


Si abbasso con la bocca e, con i pollici allargò l’ano già bagnato dalla saliva colata in precedenza, come un serpentello fece guizzare la lingua sull’ano, il ragazzo ebbe uno scatto ma si rilasso subito, lei imperterrita continuava con la lingua, poi irrigidì ancor più la lingua e, come uno stiletto cominciò a penetrare il buco del culo.


Io come donna mi sentivo bagnata, figurarsi un uomo.


L’anello nuziale era visibile, anzi dava l’idea che volesse metterlo in primo piano, visibile mentre usava la mano sinistra per accarezzare il suo cazzo.


Il marito della donna seduto su una seggiola in disparte, parlava occasionalmente da dietro la telecamera, facendo intendere che era lui a girare.


Monica senza rendersene, conto si ritrovò con le mani sulla fica che si accarezzava la clitoride, Giorgio sarebbe tornato a casa tra circa 2 ore.


“Ho tempo per guardare di più”. La donna nel video guardava occasionalmente suo marito, che si stava masturbando in maniera oscena . La donna continuava a leccare a dare del Cornuto al marito.


Poi con voce decisa, disse ora vieni qui le intimò, stai ben attento, Cornuto, fai ciò che ti dirò, capito?


Ma lui già sapeva . Mi faceva pena il marito, ma allo stesso tempo la sua sofferenza mi eccitava.


La donna, guardò il marito vicino a lei inginocchiato, che osservava attento ogni minimo dettaglio, ora poteva concentrarsi sul ragazzo, con la bocca affondò sul cazzo, dopo 2/3 sali scendi con la bocca piena di saliva baciò suo marito….poi con un dito bagnato cominciò a solleticare il buco del culo del ragazzo, intromise deliziosamente, il dito medio.


L’introduzione, non fece sobbalzare come pensavo il ragazzo, “che sciocca” era molto insalivato, ma soprattutto la bravura della donna.


Guardò il ragazzo era scosso da brividi di piacere, con amore le disse, “tra poco tesoro, resisti ancora” amorevolmente riprese in bocca il cazzo, ora usava la lingua veloce sulla cappella paonazza, con la bocca arrivava solo a metà, oltre la bocca, il dito ora era ben piantato nel culo e muovendolo massaggiava la prostata, guardò il marito e le disse ora puoi, sapeva cosa fare infatti poggio la sua guancia sulla pancia del ragazzo, vedeva il cazzo che sembrava animato da una molla interna, aveva delle contrazioni pazzesche, il cazzo continuava a sbattergli in faccia.


Giusto il tempo di sentirlo rantolare emettere una voce gutturale dire SIIIIIIIIIII. SBORRO.


Il cazzo sembrava un Geyser la faccia del marito era tutta ricoperta di sborra e, continuava a schizzare.


Di nuovo dolcemente accarezzandolo, la donna lo prese in bocca aspirando tutta la sborra rimasta.


La mano e la fede erano intrise di sborra, con dolcezza la poggio sulla fronte del marito, che era sempre in attesa.


Il respiro del ragazzo, si stava calmando, la donna lo coccolava, resasi conto di aver soddisfatto a pieno la sborrata del ragazzo.


La donna, ancora con la bocca piena di sborra, carezzo il viso sporco del marito, che aprì la bocca, sembrava un uccellino che aspetta il mangiare dalla mamma, la donna, aprì la bocca facendo colare il tutto in bocca al marito, deglutito il fiero pasto, tocco al dito con la fede, essere ripulito. Tutto venne filmato in primo piano.


Ero sconvolta non credevo, che una donna potesse dare tanto piacere e, comportarsi così con il marito.


Monica, eccitata oltremisura, non poté fare a meno di immaginarsi in quella posizione.


Nella sua mente, si immaginava mentre faceva un pompino a Rino, l’amico di suo marito, lo vedeva stravaccato sul divano, lei inginocchiata fra sue gambe, seduto su una sedia Giorgio guardava.


Monica fu sorpresa di aver pensato a Rino così in fretta. Era bello quindi non le dispiaceva, ora fantasticava alla grande.


Continuando a guardare il video, con le le dita si sfregava il clitoride gonfio.


Il video stava per finire, si vedeva la moglie, che dopo aver raccolto la sborra rimasta sulla pancia, ne fece una bocconata e guardando la telecamera sputò in faccia al marito dicendogli, “contento Cornuto”?


Quindi sorrise nella telecamera. Ero euforica volevo anche io, poter recitare quella parte.


Monica immaginava di fare lo stesso con Giorgio.


La sua eccitazione era alle stelle, quindi si ritrovò a delineare un piano. Voleva, verificare, se Giorgio fosse veramente intenzionato a vedere Monica con un altro o se fosse una casualità.


Mandò un sms a suo marito scrivendole che aveva visto il suo amico Rino al supermercato, era stato carino nei sui confronti, la sera sarebbe venuto volentieri a trovarli, tanto da stare assieme, aggiunse lei.


Suo marito non ha avuto obiezioni Rino sarebbe venuto con una bottiglia di vino come era solito fare.


Una volta che suo marito aveva approvato la visita di Rino.


Mandò un sms a Rino, chiedendogli se gentilmente, poteva venire prima, il compleanno di Giorgio sarebbe stato solo fra 4 giorni, volendogli farle una sorpresa di compleanno, aveva bisogno di aiuto.


Rino contento di aiutare Monica rispose immediatamente e disse che stava arrivando.


Ora non doveva fare altro che aspettare.


Non si era staccata dal video e la sua eccitazione era traboccante, sapeva che non stava pensando chiaramente.


Velocemente riguardava alcune scene che l’avevano colpita voleva memorizzarle.


Pensava, “Questa è una cattiva idea”. Tuttavia non poteva fermarsi.




Era un genio malvagio e il suo piano era già andato troppo lontano nella sua mente. Si preparò e attese.


Decise di indossare una gonna corta e una maglietta aderente in cotone con tre bottoni sul davanti che le scendevano fino ai capezzoli. Decise di lasciarli sbottonati ed escludere reggiseno e mutandine.


I suoi capezzoli erano facilmente visibili attraverso il tessuto stretto. Bussarono alla porta. Monica, si senti vibrare tutto il corpo.


Aprì la porta con sorriso smagliante, lo sguardo di Rino fu attratto dal sorriso di Monica, ma ancor più fu la visione di quel seno esposto generosamente alla sua vista.


Rino vergognandosi di averla guardata sfrontatamente, abbasso lo sguardo. “Ciao, Rino”, disse Monica con seduzione.


Monica aveva sorpreso Rino a guardarla molte volte, quegli sguardi intensi, non gli aveva mai considerati, “da amico di entrambi”, simultaneamente si chiedeva, come era stato possibile non notarli.


Ora pensava, forse l’aveva notato Giorgio e, se avesse cominciato a fantasticare su un possibile coinvolgimento di Monica


Rino inciampò nel tappeto mentre entrava in casa. Monica, rise, provocandolo “emozionato caro”? Aggiungendo, Giorgio dovrebbe arrivare a momenti.


Certamente, si sarebbe seduto sulla sedia di lato al divano. Rino non capì, ma il piacere di vedere Monica in questa veste nuova lo rilasso. Con sua grande sorpresa, Monica lo seguì e si sedette sul divano proprio accanto a lui.


Rino aveva i sudori freddi, non aveva mai visto Monica vestita così, per di più l’atteggiarsi in quel modo, novità piacevoli, ora le guardava le gambe accavallate, tenute leggermente larghe, non voleva guardare, ma immancabilmente il suo sguardo era attratto, da quelle gambe morbide sinuose.


Ammaliato, vide Monica, sollevarle poggiandole sulla sua coscia, la gonna le scivolò lungo la gamba, Rino poteva quasi vedere la sua figa.


Monica vide che Rino era confuso, perciò gli disse, non parlare, aspetta solo che arrivi Giorgio tra qualche minuto.


Ma Rino era inquieto non si aspettava una Monica così, non voleva litigi con il suo caro amico, voleva andare via, ma una Monica così eccitante forse non avrebbe avuto modo di vederla mai più, perciò rischiò e rimase con il cazzo sempre più duro.


Monica rendendosi conto, del effetto prodotto, si carezzava le gambe in modo quasi disinvolto muoveva la lingua accarezzandosi le labbra senza sosta, con le dita sfiorava e introduceva parte del dito mimando un possibile atto, Monica poteva vedere un rigonfiamento esagerato nei jeans di Rino e pensava chissà come sarà.


Non poté fare a meno di emettere un lieve gemito.


Il cazzo di Rino pulsava, lo notava attraverso il tessuto leggero, Monica si spostò leggermente, mostrando a malapena la sua figa rasata, nel mentre alzò lo sguardo sul viso per vedere lo sguardo frastornato di Rino.


Monica poi si morse dolcemente il labbro inferiore e allargò le gambe solo leggermente di più.


Entrambi i loro cuori battevano all’impazzata.


Mentre Rino e Monica condividevano un momento silenzioso molto sensualmente, la porta si spalancò.


Monica e Rino guardarono la porta. Entrambi si scambiarono un’occhiata, “come chi e stato colto con le mani nel sacco”, Monica chiuse rapidamente le gambe.


Giorgio notò il gesto, si fermò su suoi passi, sospettoso della scena che le si prospettata dei due, la tensione, nella stanza era altissima.


Il cuore di Monica le batteva forte dal petto. “Cosa ho fatto?” Pensò mentre fissava suo marito.


Quindi Giorgio chiuse la porta ed entrò. Chiese cosa stesse succedendo.


Rino guardò immediatamente Monica come per far sapere ad Giorgio che era una sua idea. “Siediti” disse Monica a Giorgio.


Fu sorpresa di quanto fosse calma la sua voce.


La sua mente era esattamente l’opposto. Pensò di ritirarsi, dato che la faccia di Giorgio non sembrava esattamente contenta.


Non era arrabbiato, ma non sembrava felice, non sembrava nemmeno eccitato.


Non riusciva a credere quanto fosse difficile, provare a leggere le emozioni di suo marito.


Giorgio era ancora in piedi, fissando sua moglie mentre sedeva pericolosamente vicino al suo migliore amico.


Monica ne aveva avuto abbastanza, era pronta a gettare la spugna, nel mentre, Giorgio fece un passo verso di loro.


“Laggiù” disse Monica e indicò la sedia, posta vicino al divano. “Da dove viene”!?


Pensò a se stessa, era come se un’altra persona stesse parlando attraverso di lei.


Qualcuno fiducioso e dominante. La voce di Monica risuonò casuale ma forte.


Rino che si era alzato per andarsene, fiutando il malumore di Giorgio, anche lui ancora in piedi, rimase in silenzio.


Guardando, Giorgio incredulo. Adesso Rino aveva realizzato, anche Giorgio, non aveva idea di cosa stesse succedendo.


Erano amici dalla terza elementare, Rino voleva bene a Giorgio e non gli avrebbe mai fatto del male.


Eppure si sedette, con la sua vistosa erezione, anche a una certa distanza era notevole al pensiero di scopare la moglie del suo miglior amico, sempre desiderata in silenzio.


Monica sapeva che non poteva ritirarsi ora, era seduta immobile, Giorgio non si muoveva ancora.


“Adesso.” Disse Monica con impazienza, Giorgio si avvicinò lentamente alla sedia e si sedette


Quindi li aveva dove li voleva. Ma adesso? Non era mai stata così nervosa in tutta la sua vita.


Sembrava che la stanza stesse girando, Giorgio non sembrava ancora molto interessato.


Se fosse stata sincera con se stessa, probabilmente avrebbe dovuto smettere, ma la sua fica era bagnata e pulsava per l’eccitazione.


Non riusciva a non fare quello che si era prefissa di fare, voleva recitare la parte della moglie che rende il marito Cornuto sotto il suo sguardo.


Giurò di sentire una forza estranea che le afferrava la mano e la spostava sulla patta di Rino.


Appoggiò la mano destra sulla sommità del rigonfiamento, che piacere sentire pulsare quella bestia di cazzo, non vedeva l’ora di liberarla voleva guardarla da vicino, il tessuto leggero, ne disegnava, la forma. Tutto questo guardando Giorgio, senza mai abbassare lo sguardo.


Giorgio rimase seduto ma qualche cosa muoveva nel suo stomaco.. farfalle? Non saprei dire, sensazioni strane.


“Primo passo fatto”. “Tempo per il passaggio due.”


Con la mano sinistra, sempre ben in vista, come la donna del video, si sentiva anche lei, come se fosse filmata.


Volendosi assicurare di mantenere visibile l’anello, ha quindi iniziato a tirare giù lentamente la cerniera di Rino.


Rino ha cercato di parlare “Giorgio io” ” Zitto,” intimò Monica, interrompendolo.


La faccia di Rino divenne ancora più rossa, più di quanto non fosse già, guardò di nuovo Giorgio, Monica abbassò la cerniera di Rino e slacciò il bottone, quindi iniziò a tirargli la cintura per poter sfilare i jeans.


Rino guardò Giorgio, Giorgio annuì verso di lui, come per dire “Ti perdono”



O53


Continua


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Punti: 5,0

1 commenti

Adelio
Adelio
Feb 12, 2024 at 8:51 am

Fantastica ed eccitante la descrizione del pompino e contorno... eccitante l'approccio a Rino!

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Ciao, io sono

osservatore53

Autore su Erotika

Diversamente giovane, vari hobby, sport, cinema, lettura erotica. Durante il lockdown e, nata questa passione Raccontare, se pur romanzate, varie avventure

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