Piacere sono Alexia.. 42 anni , da vent’anni mamma single.. mio ex mi ha lasciato e praticamente ho cresciuto Luca da sola… bravo ragazzo studioso , io sono molto legata a lui..
tempo fa quando mi disse di essere bisessuale non ci feci molto caso.. anzi ero contenta che si confidasse con me.
Nostra casa era un via vai di studenti universitari.. amici suoi. Un giorno mi presento ufficialmente Lara .. una bella ragazza non molto alta.. 165.. mora .. ero Italo Argentina.. mi dissero subito che stavano insieme e che lei era trans.. Per quanto aperta di mentalità la cosa mi destabilizzo un po’.. va x dirla tutta vedevo Luca felice in quel periodo .. senza pensieri e più in gamba del solito.. quindi quella frequentazione era buona x lui.
Ormai passati due mesi Lara dormiva da noi .. cenavamo assieme e poi loro andavano in camera sua.. tutto cominciò una notte..erano le undici ero in camera mia.. e senti Lara gemere di piacere dalla camera di Luca .. :
SI DAI PIÙ FORTE.. ANCORA .. ANCORA.
Rimasi colpita.. cominciai a rigirarmi nel letto.. non riuscivo a prendere sonno.. così verso l’una mi alzai e andai in cucina a bere una tisana.. passa da davanti alla camera dei ragazzi..(tutto silenzio).. pensavo :
AVRANNO FINITO .. dopo un po’ seduta a tavola con la tisana.. stavo mescolando …. Entrò in cucina Lara con addosso solo la camicia di Luca… mi salutò e apri l’anta in alto x prendersi uno snack.. così facendo mise in mostra il culo.. era una sera strana quei rumori di prima avevano risvegliato in me vecchie desideri.. rimasi stupita.. poi Lara aprendo il frigorifero si abbassò x prendere il latte.. e così facendo si intravvedeva il buchino dietro e il membro con le palline che pensolavano… ero ammagliata è un po’ eccitata, lei se ne accorse e avvicinandosi davanti a me in piedi … mi disse che era stanca :
STA NOTTE TUA LUCA ERA UN TORELLO.. HO IL BUCHINO TUTTO ROSSO.. si mise a ridere e io pure con una scema.. :PERÒ VUOLE ESSERE ATTIVO SOLO LUI.. HO DEI BISOGNI PURE IO SAI ALESSIA.
Ero seduta con il cucchiaio in mano e lei davanti a me.. vicina forse troppo.. fece finta di sistemarsi la coda dei capelli.. con entrambe le mani , così facendo la camicia si alzò e comparve davanti a me un cazzo turgido bello grosso a 20 cm dalla mia faccia.. era grosso rasato .. rimasi allibita non feci nulla .. immobile.. lei ridendo si ricompose e mi diede un bacinetto sulla guancia e di sfuggita sulle labbra e corse via…
Fu bene o male vedere il suo cazzo da maschio potente sotto quel corpo di ragazza...
da quel giorno, io che non scopavo da tanto ero sotto pressione quando eravamo da soli però non avevo mai il coraggio di andare oltre.
Una mattina che Luca uscì e rimanemmo sole, Lara riprese il discorso che anche col cazzo voleva sfogarsi ma, con la scusa che era troppo, grosso mio figlio non se lo faceva mettere quasi mai in culo.
"Stanotte poi era stanco, quindi dopo avermi fatto i soliti servizietti e fondato per bene, si è accasciato per il sonno e non mi ha nemmeno masturbato... la parte di me che è maschile soffre comunque, sai. Non sono di ferro e mi fa male..."
Cos'' dicendo da sotto il babydoll che indossava vedevo con evidenza che aveva un manico completamente eretto.
Dice: Perdonami ma devo corre a fare almeno la pipì, altrimenti muoio
Quasi come automa lo seguii e lui, una volta in bagno mi guardò e mi sorrise maliziosamente.
Poi si calò il perizoma sulle cosce depilate e liscie e si pose davanti al lavandino, spingendo il suo grosso membro verso il basso.
" Scusami, dopo pulisco bene ... ma quando è così tosto se provo a farla nel gabinetto rischio di schizzare tutte le piastre lle ... e poi, quando finì, quasi innocente dice, Che dici me lo vuoi asciugare?
Ormai ero troppo eccitata e calda, la figa bagnata e non resistetti. Mi avvicinai e lo presi in mano... mamma quanto tempo era che non sentivo la calda sensazione di un nerbo palpitante nel palmo, nemmeno con due mani lo coprivo tutto. Sedetti sul bide t e lo cominciai a baciare , poi timidamente me lo presi in bocca.
Lara doveva essere veramente in arretrato... chiese scusa ma senza resistere dopo pochi ingoi iniziò a sburrare copiosamente in bocca, sul mio viso e sul mio corpo, persino sugli occhi.
Sedette sul WC, al mio fianco, io ero sconvolta.
WOW diceva abbiamo fatto un bel casino...
Restammo sedute per un po' mentre mi riprendevo pur restando eccitata all'inverosimile, però non me la sentivo di masturbarmi davanti a Lara.
Mi abbracciò e mi tenne stretta, confortandomi, poi dopo alcuni minuti iniziò a baciarmi con grande dolcezza, lingua tutta in bocca.
Che facciamo, ora, dice, vuoi che tiu succeda come fa tuo figlio con me e mi lascia a bocca asciutta?
Non sapevo che rispondere. Invece Lara che senza mutandine mostrava che il suo cazzo era di nuovo gigante, mi prese per mano e mi portò sul letto.
Mi guidava tutto lei, mi fece stendere di spalle, poi mi mise un cuscino sotto la pancia:
Così entra meglio lo so per esperienza, e rise
Mi chiavò subito, stavolta no aveva problemi di sburrare subito, venni almeno due volte, quando mi sentì soddisfatta e che mi ero lasciata andare, con più calma mi penetrò nel culo, nonostante tutto senza farmi troppo male.
Dopo qualche minuto il cazzo entrava tutto per intero, ci misi addirittura le dita intorno, non credevo che il mio buchetto potesse dilatarsi così tanto.
Fu la sua volta di venirmi tutto nel di dietro e poi, restando dentro senza cedere, mi toccò il clito fino a farmi venire ancora.
Ero felice ma distrutta, mi ci voleva proprio.
L'unica cosa è che passata la gioia del momento, anche il giorno dopo il culetto era indolenzito e il suo sperma ancora gocciolava.
Adesso non so cosa acadra... ma non importa. Chi vivrà vedrà.
Ti è piaciuto?
Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]
Altri racconti di Giovanna Esse
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.