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Erotika
Me la scopano in tre.
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Racconto17 min di lettura

Me la scopano in tre.

ogni occasione è buona per una nuova esperienza....

pennabianca
5 mesi fa · 2.2k letture · 0

Subito dopo mi ha baciato in bocca e siamo rimasti abbracciati, mentre ci abbandonavamo al sonno. Il giorno successivo, abbiamo rifatto la stessa cosa: siamo tornati a gettar l’ancora nello stesso posto e anche in questa occasione ci siam messi tutti nudi. Dopo un po' che eravamo stesi al sole, Alberto e Paolo son andati a fare il bagno e così mi son unito a loro. Una volta in acqua, abbiamo nuotato fino ad uno scoglio lì vicino e, raggiuntolo, vi siamo saliti sopra a riprender fiato. Ho guardato verso la spiaggia ed ho visto Carlo che stava giocando ai racchettoni con Simona; vedevo il suo seno sobbalzare ad ogni colpo. Alberto ha guardato verso Paolo e poi mi ha chiesto una cosa.
«È proprio una gran figa la tua donna; ma dimmi: ti eccita sapere che altri la guardano perché irretiti dalla sua sensualità?»
Ho sorriso ed ho visto che stavano aspettando la mia risposta; così sono stato molto chiaro.
«Certo, che mi eccita! Ed anche lei è felice di esibirsi e… per vero, non mi basta: vorrei qualcosa di più esplicito, ma ancora non si è mai verificato!»
Paolo ha guardato verso Alberto e poi verso di me; ha chiesto una conferma alle mie parole.
«Ci stai dicendo che ti piacerebbe vederla al centro delle attenzioni di qualche altro maschio, ma... sei certo che questo non ti infastidirebbe?»
Gli ho spiegato che avevamo giocato diverse volte su spiagge nudiste, con tanti singoli che si erano segati per lei, senza mai crearsi la situazione giusta per andare oltre; però ero convinto che ormai Simona fosse pronta a questo ulteriore passo nella trasgressione!
«Non mi dispiacerebbe, se si creasse l'occasione di giocare tutti insieme!»
Loro hanno sorriso e siam tornati sulla spiaggia; ci siamo messi a giocare anche noi con i racchettoni, insieme a loro. Quando il sole ha preso a picchiare più forte, ci siamo riparati sotto gli ombrelloni ed abbiamo mangiato della frutta; poi abbiamo iniziato a giocare a carte, come sempre. Ho visto Paolo ed Alberto che si son rivolti un'occhiata; allora Alberto ha detto che, questa volta, anziché il gelato bisognava alzare la posta per render il gioco ancor più piccante.
«Dai, facciamo che chi perde, paga pegno!»
Abbiamo iniziato a giocare e barare spudoratamente, in modo che, poco dopo, risultava Simona ad aver perso la maggior parte delle partite. A questo punto, Alberto ha guardato gli altri due e poi me; si è girato verso di lei ed ha chiesto di pagare il suo pegno.

«Simona, direi che hai un debito con tutti noi, che puoi pagare in un modo che possa star bene anche al tuo compagno.»
Si è girato verso di me; allora ho capito ed ho iniziato a baciare Simona sul collo, ad accarezzarle il seno e ad aperto le cosce, mettendo in mostra la sua splendida fighetta, parzialmente depilata. È stato il segnale che ha dato il via a tutto il gioco. Immediatamente si sono avvicinati tutti e tre ed hanno cominciato a presentare davanti alla bocca di Simona i loro cazzi, che, in breve tempo, sono stati fagocitati, facendoli diventare grossi e duri. Lei ha preso ad alternarli in bocca, passava da una cappella all'altra, quasi fosse impazzita e sbavava, mentre il suo corpo veniva scosso dal piacere che Carlo le procurava, per averle infilato due dita in figa.
«Uumhmmm…. Sì, così mi piace! Mi fate godere, maiali! Siete dei maiali e… vengo!»
Ho visto la mia compagna preda di una frenesia erotica mai nemmeno immaginata, mi son reso conto che, in quel preciso momento, era diventata la nostra puttana. L'ho fatta sdraiare a cosce aperte e sono stato il primo a penetrarla, mentre gli altri continuavano ad alternare i loro cazzi nella sua bocca. Che bello scoparla, mentre la vedevo intenta ad alternar in gola quei grossi cazzi; il tutto era per me talmente eccitante, che mi son reso conto che, di lì a poco, sarei potuto venire; così, dopo averla pompata per un po', giusto il tempo di farle raggiungere un primo orgasmo, mi son tirato fuori all'istante. Lei si è tolta il cazzo di bocca ed ha protestato.
«Ehiiii!! Perché lo hai tolto?! Rimettilo subito dentr… OOH! OOH! Umhmum…»
Non ha fatto in tempo a dire altro, perché, nel frattempo, Paolo l'aveva messa a pecora ed Alberto le aveva di nuovo infilato il cazzo in bocca; intanto Carlo era inginocchiato di lato e la masturbava; ho visto che, dopo aver appoggiato quel grosso membro tra le pieghe della sua ostrica, con due spinte decise Alberto le è entrato dentro e la teneva per i fianchi, mentre la scopava come un vero toro da monta! Mi son spostato un attimo di lato, rimanendo in ginocchio con il cazzo in mano, mentre ora osservavo questi tre maschi che stavano facendo impazzire la mia Simona. Era sconvolgente vedere come la facevano godere, poi, d'un tratto, Simona ha avuto un orgasmo così forte, che ha squirtato!
«VENGO! VENG…HUMMM… VENGOOOO!!»
Per fortuna che eravamo in una spiaggia deserta, altrimenti anche altri avrebbero sentito le sue urla di piacere. Anch'io ero molto eccitato e mi son avvicinato; Paolo le aveva lasciato la bocca libera, e così gliel'ho infilato dentro; lei ha preso a succhiarmi così forte, mentre continuava a godere, che son venuto e le ho sborrato in bocca. Ha raccolto tutta la mia crema e l'ha ingoiata. Mi ha pulito il cazzo alla perfezione, poi ha sollevato gli occhi e mi ha impartito un ordine perentorio.

«Appena ti sarai soddisfatto, lasciami con loro, che ho voglia di continuare a godere. Mi farò scopare forte da loro e tu dovrai solo guardare!»
Mi son inginocchiato di lato ed ho visto realizzate tutte le mie fantasie. Paolo si è sdraiato e si è fatto cavalcare da Simona; mentre Alberto glielo infilava in gola, Carlo si è posizionato dietro di lei e, lentamente, glielo ha infilato nel culo. Vederla posseduta da tre maschi contemporaneamente, mi ha portato a sborrare senza toccarmi! Ha goduto così tanto che ho perso il conto di quante volte lo ha urlato, ma, d'un tratto, ho visto che Alberto ha cominciato a sborrare in faccia a Simona, che cercava di raccogliere il più possibile di quei generosi schizzi di sbroda, che le finivano addosso, su faccia e tette.
«Tieni, troia, prendi la sbroda in faccia! Le puttanelle come te, impazziscono con questi trattamenti. Adesso assaggia bene la mia crema, che poi te ne darò ancora.»
Anche Carlo si è sfilato dal suo culo e le ha schizzato in faccia e in bocca; anche in questo caso, lei ha cercato di prenderne il più possibile in bocca. Paolo invece ha inarcato le gambe ed ha preso a sbatterla dal basso, poi anche lui, con un bel grugnito, ha schizzato dentro la figa di mia moglie tutto il suo piacere.
«Cazzo, vengo anch'io! Che bello poterti riempire! Simona, sei una troia fantastica!»
Siamo rimasti per un lungo istante tutti immobili, poi un piccolo applauso è partito da loro tre.
«Fantastica. Simona, sei stata fantastica! Simona, sei una troia eccezionale! Michele, sei l'uomo più fortunato del mondo ad aver trovato una donna così stupenda!»
Subito dopo, loro sono entrati in acqua per un bagno rinfrescante e, mentre io guardavo Simona, mi ha sorriso.
«Allora amore? Ti è piaciuto il gioco che abbiamo fatto?»
Si è appoggiata a me per sollevarsi in piedi, perché era alquanto malferma sulle gambe; poi, mentre ci dirigevamo anche noi verso l'acqua, mi ha abbracciato e mi ha dato un bacio.
«È stato meraviglioso! Ho goduto come mai mi era capitato in vita mia! Amor mio, sei stato fantastico e…»
Non le ho fatto aggiungere altro, perché l'ho baciata in bocca e poi, quando ci siamo staccati, ho sorriso tenendola stretta a me, mentre entravamo in acqua.
«Intanto fammi dire che sei stata meravigliosa; se ti è piaciuto, ogni volta che vorrai lo rifaremo!»

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