Etero

LA RICOMPENSA DEL SOCCORRITORE

Da qualche anno sono volontario soccorritore del 118 della mia città e vi voglio raccontare cosa mi è successo qualche mese fa. Veniamo allertati per un intervento in una via vicino a dove abito io "maschio 60 anni privo di coscienza" arriviamo ci accoglie una bella signora spiegandoci che il marito non da segni di vita, effettivamente con il mio collega dopo una rapida visita conveniamo che è un principio di ictus, quindi lo portiamo al PS più vicino ed ovviamente facciamo salire la moglie in ambulanza, descrizione lui 60 anni fisico asciutto. lei più o meno della stessa età un bel corpo con una quarta di seno ed un bel culo, arriviamo lo scarichiamo e lo lasciamo alle cure dei medici del PS, lei ci saluta grata del nostro intervento salutiamo e torniamo al nostro lavoro perchè nel frattempo un'altra chiamata ci aspetta. Passano i giorni ed io ho completamente dimenticato di quello che è successo, sono in panetteria a fare acquisti ed entra una signora che aspetta il suo turno, io faccio per uscire e sento lei che mi dice "scusi ma lei lavora sulle ambulanze?" io mi giro e mentre rispondo affermativamente riconosco la signora e allora le dico "si mi ricordo di lei come sta suo marito?" lei facendo gli acquisti mi risponde "bene siete arrivati in tempo" usciamo dal negozio e mi dice "se viene a prendere un caffè la informo su tutto" io non vorrei ma è una bella signora e la seguo. Entriamo in casa mi fa accomodare in salotto e mi offre il caffè quindi mi spiega "mio marito, come sospettavate voi aveva un principio di ictus e il dottore al PS ci ha spiegato che il vostro intervento è stato così tempestivo da non aggravare la situazione vi siamo immensamente grati" io rispondo "abbiamo fatto il nostro dovere ma sono contento del buon esito del servizio" lei "ho cercato di rintracciare i vostri nomi ma per la privacy me li hanno negati" io imbarazzato dico "va bene così" lei avvicinandosi mi dice "oltretutto un bel uomo, posso fare altro per ringraziare?" io sempre più imbarazzato, però eccitato e pur sempre una bella donna ma non so cosa fare, lei allora riprende a dirmi "mio marito mi ha detto che se vi trovavo dovevo ringraziarvi in ogni modo, ho trovato lei mi dispiace per il suo collega" mentre parla con la mano sale su per la gamba ed arriva all'inguine, io ho il cazzo duro, lei arriva a toccarlo attraverso i pantaloni e mi dice "da quanto sento anche a lei non dispiace" io rispondo "ma suo marito" non finisco la frase che lei dice "lui mi ha detto di ringraziarvi come meglio posso" nel frattempo tira giù la zip dei pantaloni, poi li sbottona, ed infila la mano dentro e da sopra i boxer tasta la consistenza del mio cazzo, ormai mi lascio andare, le metto una mano sul seno ed inizio a palparlo, lei gradisce e si sfila la maglia e si toglie il reggiseno, che seno due capezzoli duri fanno bella mostra, allora la favorisco tirando giù pantaloni e boxer, lei guarda e dice "bene almeno è un bel attrezzo" detto questo inizia a baciarmi la cappella, mentre mette al mano sotto le palle, poi se lo infila subito in bocca, io getto indietro la testa dalla goduria, è talmente brava ed io sono talmente eccitato che in poco tempo le riempio la bocca di sborra, lei non si ferma ingoia tutto e poi ripulisce tutto, poi si alza e mi dice "continuiamo sul letto i ringraziamenti?" io " certo andiamo" mentre stiamo andando verso la camera suona il citofono lei contrariata va a rispondere e sento che dice "ah si aspetta un attimo ora scendo" mentre io incomincio a rivestirmi lei dice "il tempo passa veloce è mio figlio che è venuto a prendermi per andare in ospedale" io ancora eccitato dico "va beh sarà per un altra volta" lei "certo se sei libero domani pomeriggio per le 3" io "non vorrei che tuo marito venisse a saperlo" lei "tranquillo sto esaudendo un suo desiderio e sono sicura che quando gli dirò che ti ho travato sarà felice" io andando verso la porta dico "allora salutalo" lei "certo ti aspetto domani alle 3 ricordati" io prendendo l'ascensore rispondo "certo e chi se lo dimentica". il giorno dopo puntuale mi presento suono al citofono e senza nessuna risposta mi apre il portone ed arrivo davanti alla sua porta, mi apre entro e lei vestita con una vestaglia bianca, fino alle cosce e noto senza reggiseno, mi accoglie con un bacio e mi fa sedere in salotto, io le chiedo informazioni sul marito lei mi dice "il dottore ha detto che procede bene la terapia, si sta riprendendo, ma poi mi ha confidato che non potrà più avere una vita sessuale normale, ma tanto lui è da tempo che non fa più niente" io in imbarazzo le dico "le ha detto qualcosa di me" lei "certo appena siamo rimasti soli gli ho raccontato quello che è successo ieri, dal nostro incontro fino all'arrivo di mio figlio, e di come eri imbarazzato, fino a che non hai goduto" io "a proprio tutto e cosa ti ha detto" lei "di ringraziarti più che posso" mentre parla mi ha offerto da bere e chinandosi mi ha fatto vedere che è senza mutande, allora io le chiedo di andare in bagno, entro e mi spoglio, mi presento in sala nudo e col cazzo in tiro dicendo "ti dispiace se mi sono messo in libertà" lei mi guarda stupita e poi dice "tanto ti avrei spogliato io come arrivavi dai andiamo di là" si alza mi prende per mano e mi porta in camera, come entriamo mi dice "sdraiati" lei nel frattempo toglie la vestaglia e si mette vicino a me e iniziamo a baciarci, mentre ci baciamo lei prende in mano il mio cazzo ed inizia a segarmi, io le infilo la mano e vado ad accarezzarle la figa è tutta bagnata, al mio tocco lei ha come una contrazione io le dico "avrai già mica goduto" lei "si è da tanto che non scopo" io "bene oggi ti farò passare la voglia" mentre lo dico lei si è già messa il mio cazzo in bocca e dopo averlo leccato per bene dice "ora lo voglio ma fai piano che non sono più abituata" lei viene sopra e se lo infila, lo prende tutto e resta a bocca aperta dento che ha un'altro orgasmo, mi cavalca finchè non godo. Restiamo nel letto per un pò poi tutti e due andiamo a fare i nostri bisogni, quando torniamo le faccio scoprire cosa è un 69, mi dice che non lo ha mai fatto, mi chiede " non ti fa schifo leccare la figa?" ed io rispondo "a te ha fatto schifo ieri svuotarmi e bere tutto" lecco per bene la figa mentre lei si lavora il mio cazzo, ovviamente non disdegno il culo, dice "li sono vergine" io "un bel culo così non può restare vergine" lei "non farmi male" io "basta lubrificarlo bene hai della vasellina in casa?" lei risponde di no allora io le dico che useremo l'olio di oliva, nel frattempo lei è di nuovo sopra di me e si sta godendo il mio cazzo, poi le dico di girarsi e mettersi a 4 zampe lei mi chiede "perchè" io "hai mai visto un toro montare una mucca?" lei risponde di si, ma ormai è in posizione ed io le sto mettendo il cazzo nella figa prendendola per i fianchi, dopo qualche colpo mettendo la faccia sul cuscino e a voce bassa dice "mai nessuno mi aveva scopato così è bello essere una vacca" la monto per bene, poi allungo la mano e prendo l'olio mentre la scopo le infilo un dito in culo bagnato, lei si sposta e fa uscire il cazzo dalla figa dicendomi "fai piano non farmi male" mentre con un dito lavoro l'ano le dico "quando ti hanno sverginato ti hanno fatto male" lei "si ma poi mi è piaciuto" io "adesso sarà uguale ma poi godrai" mentre parlo lei non se ne accorta ma le dita sono diventate due e si sta abituando tanto che mi dice "mmmmm mi piace" io allora prendo il mio attrezzo e lo indirizzo verso l'ano, le faccio sentire la cappella e poi piano inizio a infilarlo, una volta dentro, sempre piano lo spingo dentro sento lei dire "piano" io "vuoi che lo tolga?" lei "no inizia a piacermi" io "vado piano finchè non sarà tutto dentro" mentre parlo lei spinge il culo verso di me e si spacca il culo da sola emettendo un verso di dolore io resto fermo aspetto che prende fiato e poi le dico "continuo" lei "si ormai è fatta montami per bene e fammi sentire quando godi" io con le mani sui fianchi inizio la monta, lo tiro fuori e lo rimetto dentro, poi con la mano vado a infilarla in figa, sta godendo e mi dice "non ho mai goduto così tanto" io ormai sono vicino a godere lo pianto tutto dentro e godo. Resto col cazzo nel culo ancora un pò poi lo sfilo e mentre lei crolla sul letto io vado in bagno a lavarmi che è tutto sporco. Quando torno lei ha gli occhi chiusi mi avvicino e le dico "tutto bene stai male" lei con gli occhi chiusi mi risponde "si mi brucia ma mi hai fatto godere tanto" io mi stendo vicino e resto in silenzio, Dopo qualche istante apre gli occhi e mi dice "adesso penserai che sono una puttana" io "se eri una puttana non trovavo un culo vergine hai solo voluto mantenere fede alla promessa fatta a tuo marito" lei "si quello mi ha scopato per mettermi in cinta e poi solo per dovere ed io non ho mai goduto! io "gli dirai cosa abbiamo fatto" lei "certo e con dovizia di particolari e poi adesso basta parlare" e dicendo così aveva già di nuovo il cazzo in bocca ed abbiamo continuato tutto il pomeriggio, solo che oltre la bocca l'ha preso quasi sempre in culo dicendomi di sfondarglielo, ha bevuto un mucchio di sborra, quando a sera inoltrata gli ho detto che dovevo andare a casa, mi ha detto "facciamo passare qualche giorno poi ti chiamo e sarò la tua puttana di nuovo" io "va bene ti lascio il numero" lei "anzi appena mio marito è a casa vieni e gli fai vedere cosa sono diventata" sono uscito che avevo le palle vuote ed il cazzo tutto rosso, però che bello fare il soccorritore.

Ti è piaciuto questo racconto?
Punti: 5,0

0 commenti

Nessun commento
PE
Ciao, io sono

peppone56

Autore su Erotika

None

Vedi Mio Profilo

Racconti Simili

Due
Due
Mag 10, 2024
Escort 1
Escort 1
Mag 10, 2024
Labbra
Labbra
Mag 10, 2024