Zoofilia

La quinta vacca.

 Mi chiamo Anna, è sono la quinta vacca. La storia di questa definizione è entrata nella mia vita che avevo quasi diciotto anni. Oggi che ne ho cinquanta due mi rendo conto che ha rappresentato per tanti anni il mio stile di vita sessuale. Anzi, oggi mi dovrei definire la prima vacca, ma a me piace ancora questa definizione. È stato il caso a farmi scoprire una cosa che non sapevo ma che invece ha caratterizzato per tanto tempo le abitudini della mia famiglia. Figlia unica di una coppia che si era trasferita in città io non avevo mai sentito parlare della monta delle vacche. Tutto sarebbe rimasto un segreto se non ci avesse messo lo zampino il destino. Mio padre si chiama Antonio e ha un fratello di nome Enzo, mia madre Carla, e mia zia, la moglie di Enzo si chiama Flavia. Hanno un figlio di nome Luca. Lo zio Enzo ha una grossa tenuta agricola con due poderi al suo interno in tutto circa cento venti ettari di terreni che dalla collina scendono fino al fiume. Mio padre è comproprietario ma avendo fatto studi di ragioneria lavora in banca mentre mia madre è impiegata alle poste. Nonostante questo il legame fra lui e i miei zii è rimasto fortissimo e quando vi è veramente necessità non esitano a sacrificare le ferie per recarsi in campagna a dare una mano. Ho sempre amato molto la campagna e la compagnia di mio cugino un bel ragazzo forte e muscoloso che ha praticato per anni in nuoto nella locale squadra di pallanuoto con eccellenti risultati. Lui essendo più grande è sempre circondato da amici molto belli e anche da troiette che se lo spolpano volentieri. Mi piace la sua compagnia, c’è molta complicità fra noi due. Personalmente non sono una verginella e nemmeno una sprovveduta in fatto di sesso. Lo scorso anno alla gita scolastica, dopo innumerevoli pompini e seghe mi sono fatta sverginare da un ragazzo che mi piaceva molto sia di fica che di culo. Lo abbiamo fatto in camera sua sotto lo sguardo dei due suoi amici che educatamente ci hanno lasciato in pace segandosi in silenzio. Alla fine per ringraziarli della loro complicità gli ho fatto un bel bocchino suscitando la loro ammirazione.

«Accidenti come succhia! Che splendida bocchinara!»

Quella estate tutto era pronto per le vacanze estive. Quindici giorni già tutto organizzato in un bel posto al mare dove averi anche avuto la vicinanza di Pamela una mia carissima amica che già era tutta eccitata al solo pensiero della stupenda scorpacciata di cazzi che ci saremmo fatte. Invece il destino ci ha giocato un brutto scherzo. Hanno investito mio padre sulle strisce pedonali. Una anziana signora cieca come una talpa lo ha centrato in pieno. Fortunatamente se l’è cavata con la frattura del bacino, ma avrebbe potuto morire. Immobilizzato a letto tre giorni prima delle ferie con la prognosi di doverci restare per almeno altri sessanta, mi sembrava ingiusto parlare di ferie. Quando sono venuti gli zii a trovarlo Luca visto il mio sguardo dispiaciuto ha fatto una proposta.

«Zio, lascia venire Anna a passare qualche giorno in campagna da noi. Quando abbiamo un momento libero potremo andare fino al mare per una nuotata.»

Mia madre ha dato uno sguardo un po’ preoccupato alla zia, mentre io ho fatto gli occhi dolci a mio padre che ha acconsentito. Così sono andata a casa loro. Il primo due giorni ho solo aiutato nei vari lavori, poi al terzo Luca mi dice che nel pomeriggio gli piacerebbe andare a fare un bagno al mare che dista soltanto poco meno di una mezzora di strada veloce. Partiamo e ben presto raggiungiamo il mare. Mi porta non nel solito posto dove andiamo sempre, ma dopo un lungo sentiero arriviamo ai piedi di una altissima scogliera dove vi è una piccola spiaggia di sassolini bianchi. Quando arriviamo noi ci sono quattro coppie e due singoli completamente nudi. Guardo Luca che mi sorride.

«Non ti metterà a disagio stare nuda?»

Lo guardo facendo una faccia cattiva, ma dentro di me sono già eccitata. Mi spoglio e poi vedo la sua reazione. Il suo fisico scolpito e la sua bella dotazione di cazzo un po’ barzotto non passa inosservato dalle signore che lo ammirano e sicuramente hanno la voglia di assaggiarlo. Mi sento fiera di lui e mi distendo di lato quasi a coprire la visuale alle zoccole che adesso lo fissano apertamente. Luca ride divertito, ha visto il mio gesto.

«Potrei pensare che sei gelosa! Tu invece prova ad aprire le gambe e metti in mostra la tua stupenda fica e vedrai come ti scopano con lo sguardo.»

Osservo un poco la scena, mi alzo e vado a fare un bagno seguita dagli sguardi di tutti i maschi della spiaggia. Modestamente mi reputano una bella femmina. Alta uno e settanta occhi e capelli scuri una bella bocca ampia e labbra carnose da vera bocchinara, una terza abbondante di seno, cosce lunghe e ben tornite, un bel culo a mandolino direi che la mia porca figura la faccio. Quando esco e mi distendo di nuovo apro oscenamente le gambe e metto in mostra la mia fica semi depilata. Subito noto che sia i singoli che gli altri maschi si toccano ripetutamente i loro cazzi già duri. Eccitata mi diverto ad aumentare la mia esibizione fin quando è Luca che senza troppi complimenti mi appoggia il cazzo durissimo da dietro fra le gambe e me lo spinge dentro con un solo affondo facendomi subito gemere di piacere.

«oooooooohhhh…si…..che bello!... Si scopami!»

Si muove con estrema lentezza facendomi assaporare ogni affondo. Godo e vengo mentre noto che anche altre donne sono scopate dai loro compagni e i singoli si sono messi vicino a noi e si segano velocemente. Vedere altri cazzi sborrare per me mi sconvolge e vengo ancora mentre anche lui adesso è al limite.

«eccomi...sto per…sborrare! Si adesso…sborro!»

Lo sento inondarmi la fica con una copiosa sborrata. Restiamo un poco abbracciati, poi ce ne andiamo in acqua per una bella nuotata. Restiamo ancora un poco, in silenzio, senza dire nulla sull’accaduto, poi quando il sole tramonta ce ne andiamo alla ricerca di un ristorante dove ceniamo e lui mi fa qualche domanda.

«Mi sbaglio o non era la prima volta che ti scopavano davanti ad altre persone?»

Lo guardo e gli sorrido, racconto l’esperienza molto eccitante della mia perdita della verginità e poi è la mia volta di fare domande.

«Dimmi quante zoccolette ti sei portato in questo posto che hai raggiunto molto velocemente, come se sapessi la strada benissimo?»

Sorride e mi risponde che anche se non lo credo, io sono la sola che ha portato qui. In genere ci viene da solo e vi trova sempre qualche troia che se lo scopa davanti al marito. Torniamo che è tardi e ce ne andiamo a dormire. Mi addormento velocemente e quando mi sveglio ho una gran sete. Scendo in cucina e dopo aver bevuto passando avanti alla finestra la mia attenzione è attratta dal passaggio di due persone che entrano nella vecchia stalla. Guardo l’ora e vedo che sono le sei del mattino. I miei zii si alzano presto per la mungitura delle mucche, che poi stanno nella stalla nuova un po’ più distante da casa, ma che ci fa della gente dentro la vecchia stalla dove vi è solo il loro toro da riproduzione? Io stessa ho una certa soggezione quando devo entrare in quella stalla. Roy il loro toro è qualche cosa di spettacolare. Pesa ben oltre i quindici quintali e incute timore anche ai maschi di casa. Ha vinto tantissimi premi come animale da riproduzione anche se io non ho mai visto una monta. Incuriosita vado a vedere. Passo però da dietro dove vi è il fienile. Salgo sopra delle balle di paglia e fieno e raggiungo un punto dove le assi di legno sono allineate e vi è una piccola feritoia che io usavo da ragazzina quando giocavo a nascondino con Luca. Mi avvicino allo spiraglio e quello che vedo mi lascia basita. C’è il maestoso toro ristretto in un recinto con dentro una giovane vacca che ho visto portare la mattina introno oltre allo zio Enzo e la zia Flavia, ci sono anche Luigi con la moglie Teresa, e Piero con sua moglie Maria. Entrambi sono le famiglie che occupano le due case della tenuta e vi lavorano con lo zio. La cosa curiosa è che i maschi sono vestiti e le donne completamente nude. Mi sento subito salire l’eccitazione. Indosso solo le mutandine, una t-shirt e le mie mani scorro verso la mia lumachina che già schiuma. La cosa che mi ha incuriosito particolarmente era che le donne nude aspettavano che accadesse qualche cosa che non capivo fin quando lo zio ha azionato una leva e il toro ha avuto libertà di movimento e si è spostato in avanti salendo delle piccole rampe poste ai lati della vacca e in quel momento ho visto e compreso tutto. Roy si sarebbe accoppiato con la giovane vacca e ho visto il suo sesso lungo e decisamente sottile, ma sempre impressionate considerata la immensa mole della bestia che lo sovrastava. Appena ha avuto inizio la monta subito i maschi hanno fatto una esclamazione.

«Bene! Adesso potete cominciare. Vediamo che è la più veloce a fare la vacca.»

Non ho compreso il significato della frase fin quando ho visto inginocchiate davanti a Piero zia Flavia, zio Enzo con Teresa, e Maria con Luigi.

Immediatamente hanno incominciato a succhiare i tre cazzi perfettamente in tiro. Ero stupita dalle loro dotazioni, decisamente tutti molto dotati e vedevo le donne succhiarli con molto impegno, ma senza mai utilizzare le mani, solo la bocca. Ero così presa dalla scena che non mi sono accorta che dietro di me si era materializzato Luca. Immediatamente mi ha messo una mano sulla bocca per impedirmi di gridare.

«SShhhh!...sono io… non gridare.»

Ho annuito e lui mi ha lasciato e si è messo guardare con me. Ora il toro montava la vacca sempre più velocemente mentre le donne pompavano i cazzi in bocca. Era incredibilmente erotico, selvaggio e tanto eccitante che ho rimesso la mano fra le cosce. Ho guardato Luca in cerca di una spiegazione che è subito arrivata.

«Sono contento che hai avuto modo di scoprire questa antica usanza di questo posto e della nostra famiglia. Credo che si in atto da tanti anni. Vedi il toro, appena avrà finito la monta della vacca le donne faranno a gara a che farà sborrare prima il cazzo che ha in bocca.»

In effetti il toro ha fatto un lungo muggito seguito dalla vacca e poi è sceso. In quel momento si è scatenata la gara e ha vinto Teresa facendo sborrare zio Enzo velocemente.

«Si vacca! Succhia che … sei una vacca! Sborro!»

Il tempo di ingoiare la sborrata e poi lei si è sollevata mentre gli altri maschi si sono momentaneamente ricomposti senza sborrare. Ho guardato Luca cercando di capire.

«Adesso Teresa si gode il toro, mentre suo marito che non ha sborrato si monta la vacca!»

L’ho guardato incredula. Dopo che si sono ricomposti lo zio e Piero e Luigi hanno sfilato la vacca da sotto il toro, e l’hanno messa in altro piccolo recinto con dietro una scalinata mentre nel recinto del toro hanno posizionato una strana panca dove si è distesa Teresa. Guardavo impressionata dalla scena. Adesso lei cercava di continuare ad eccitare il toro che sembrava gradire la bocca della donna che in qualche modo lo ha fatto restare fuori e ben eretto. Poi si è girata e inginocchiata appoggiandosi alla panca si è fatta montare del toro aiutata dai maschi che le hanno infilato il cazzo del toro dentro di lei che ha cominciato a godere subito.

«nuummmm...lo sento...mi sfonda! Mi fa impazzire! Lo sento! godo! Oddio godo! Si Roy sfondami tutta!»

Ero incredula! Mai neanche pensato che una donna si facesse montare dal toro che era immenso su di lei. Ero sconvolta e Luca ha rincarato la dose.

«Guarda Luigi.»

Giro un attimo lo sguardo e resto ancora a bocca aperta. Luigi in piedi sopra gli scalini dietro la giovane vacca appena montata dal toro che se la scopava, mentre sia lo zio che Piero si scopano le altre due donne prese da dietro appunto come vacche.

«Ben venuta alla monta delle vacche! Quando avrò una vacca tutta mia anche a me spetterà il diritto di montarne una e spero che la mia sia una bocchinara stupenda, voglio godere anche io del piacere di scoparmi una vacca oltra a mia moglie.»

 Lo guardo e resto in silenzio cercando di realizzare che non sto sognando.         Quello che vedo è reale. Teresa che si fa montare dal toro e Luigi che scopa una vacca. Mi sento un lago fra le gambe e Luca ad un tratto mi gira e mi prende da dietro.

«Dai fatti montare, tanto prima o poi anche tu parteciperai alla monta delle vacche. Questa volta ha vinto Teresa perché non c’è tua madre altrimenti è lei che in genere succhia il cazzo molto velocemente e poi si fa montare da Roy. Lo adora quel toro.»

Mente sento queste parole lui mi sta entrando dentro e io godo mordendo il labbro per non gridare. Godo e vengo a ripetizione mentre Luigi si sborrando dentro la vacca.

«…hhhhhhaaa...che bello! Che figona bollente! Sborro! Che vacca stupenda!»

Anche Teresa è al limite gode urlando mentre ora Roy si sta agitando un poco sopra di lei.

«lo sento! Lo sento! Mi sta inondando...oddio mi sborra tutta! È bollente… si è tanta! Che meraviglia!»

Anche gli altri vengono inondando le donne che stanno scopando. Anche Luca mi sborra dentro e io raggiungo l’ennesimo orgasmo che non riesco a trattenere. Fortunatamente mi mette una mano sulla bocca e il mio urlo quasi non si sente.

«aahhhh! Si dai schizzami dentro! Oddio vengo! SI! ora! LUCA! Mi sento una vacca…si mi sento la tua vacca!»

Appena venuta mi trascina via perché adesso loro verranno lavarsi in casa. Quando li sento che hanno finito di lavarsi e vanno in cucina per un caffè fingo di svegliarmi e li raggiungo. Li vedo adesso tutti con occhi diversi e mi domando loro che pensano di tutto questo. Bevono rapidamente i loro caffè e poi mi salutano e se ne vanno tranne zia Flavia che mi si avvicina e mi sorride.

«Ti è piaciuto lo spettacolo?»

La guardo fingendo stupore, ma lei allunga una mano e mi sfila dai capelli un filo di paglia che vi era finito dentro senza che me ne accorgessi.

«Tranquilla, sono due anni che ho scoperto che Luca ci spia da quel buco e oggi mi era sembrato di vedere anche i tuoi occhioni scuri. Non sei la sola che ha portato in quel posto per assistere alla monta di noi vacche, vi ha portato anche Romina la figlia di Teresa e Luigi che sta studiano veterinaria e che fra un anno sarà laureata. Fra loro due vi è un forte legame e la monta li ha uniti ancora di più. Una volta che non mi avevano visto ne parlavano e lei ha detto a Luca che quando torna vorrà anche lei partecipare la gioco.»

L’ho guardata e timidamente le ho chiesto cosa si prova.

«È una esperienza unica. Non si può spiegare la sensazione di potenza che avverti quando il toro ti monta. Lo senti su di te che ti domina, sconvolge, penetra e ti inonda la fica di seme bollente. Una sensazione unica e meravigliosa. Fra noi quattro vacche la più, brava e più determinata e tua madre. Lei impazzisce nel sentirsi Roy sopra di sé che la monta. Gode come non ho mai visto fare a nessuna.»

La guardo con occhi carichi di ammirazione.

«Mi piacerebbe provare una monta.»

Lei mi guarda e mi spiega le regole.

«Per vivere una vera esperienza devi avere un toro tutto tuo da condividere con le altre vacche. Non è facile da trovare. Non puoi dire da un maschio sono una vacca e voglio farmi montare da un toro. Lui probabilmente capirebbe tutto il contrario. È per questo che Luca ha chiesto a Romina di essere la sua vacca e lei ha accettato di buon grado. Appena laureata si sposeranno e allora potrà partecipare alla monta.»

Mentre parla ripenso a quando da ragazzina venivo le domeniche trovare i miei zii e spesso giocavo sia con Romina che con Alberto il figlio di Piero e Maria. Sono tutti più grandi di me di almeno due anni, ma li ricordo benissimo. La zia mi spiega che Alberto in questo periodo è lontano perché sta facendo un corso per diventare casaro, vuole produrre dei formaggi dal latte delle nostre mucche e lo zio ne è molto entusiasta. Poi anche lei se ne va con gli altri mentre io mi preparo al colazione e sono raggiunta da Luca al quale chiedo più notizie di Alberto.

«È diventato un simpatico ragazzo. Era innamorato di Romina e gli ha chiesto di essere la sua vacca, ma lei ha preferito me così lui se ne andato con la scusa di diventare esperto nella preparazione dei formaggi. Mi dispiace perché se ho scoperto la monta delle vacche lo devo a lui che lo sapeva da prima di tutti noi. Dovrebbe tornare a giorni assieme a Romina.»

Passano i giorni e non vi sono più occasioni di vedere una monta. Il seme del toro è prezioso e non si può sprecare, e poi quando vengono a far montare altre vacche in genere vi sono solo i proprietari maschi senza le donne. Luca mi spiega che la monta la fanno solo per le dieci vacche della tenuta, per le altre quasi mai. Abbiamo altre due occasioni di andare al mare e lui mi scopa ancora davanti ad altra gente, io ci godo molto anche se ho sempre davanti agli occhi la scena della monta. Poi tornano Romina e Alberto. Quando mi vedono per un attimo restano un poco stupiti, guardano Luca che fa un cenno di assenso ridendo. La sera andiamo tutti e quattro in pizzeria e Luca gli racconta che io sono al corrente della monta. Alberto si gira e mi guarda con occhi diversi, carichi di speranza.

«Posso chiederti se hai già in mente un tuo toro da prestare nella monta?»

Scuoto il capo e lui continua nel suo ragionamento.

«Comprendo che una bella giovenca come te si merita un bel toro di razza, ma se ti può interessare a me piacerebbe essere il tuo toro e con te al fianco partecipare alla monta. Ovvio ci dovremmo sposare, ma io non sarei un cattivo marito. Oltre ad amarti, ti lascerei tutta la liberta che una bella vacca come te può desiderare. Potresti accoppiarti con tutti i tori che vuoi, ma io lo vorrei sempre sapere da te, e poi se vuoi ti farei accoppiare anche con Roy se lo desideri. Pensaci. La mia è una proposta molto seria e ti assicuro che passeremmo dei momenti unici insieme.»

Lo guardo, gli rispondo che ho solo quasi diciotto anni e che almeno dovrei completare gli studi, in ogni caso ci posso pensare. Alberto non è un brutto ragazzo, non è prestante come Luca, ma ha un bel carattere allegro e divertente e poi mi ha garantito che posso scopare con chi voglio. E quando mi ricapita una simile occasione! Dopo cena poi che siamo al mare decidiamo di un bagno notturno e ce ne andiamo in una piccola spiaggetta deve siamo soli. Quando ci mettiamo nudi vedo che Luca ha già il cazzo in tiro e quando vedo quello di Alberto resto senza parole. Non ancora eretto ha un cazzo molto lungo è grosso. Romina ci scherza su dicendo che è il figlio di un toro. Fatto il bagno lo sento che mi abbraccia da dietro. Immobile lo sento in perfetta erezione lungo e molto grosso è un cazzo davvero splendido. Distesa sulla sabbia lo accolgo fra le mie cosce. Lui mi lecca la fica mentre io poi gli succhio il cazzo e lui gradisce molto.

«Che meraviglia! uhuuumm...con una vacca come te il toro avrà il sul bel da fare! Dai succhia che mi piace molto! Dai…che già penso alle vacche che mi scopo io quando lui ti sfonda!»

 Il suo pensiero mi eccita tantissimo e allora lo prego di scoparmi.

«Dai monta questa vacca…dai toro montami!»

Mi rigira e poi lo pianta dentro con un solo affondo. Lo sento che mi apre, dilata e sfonda divinamente. Godo all’istante e lui incomincia a scoparmi molto velocemente.

«Tieni vacca! Senti come ti sfonda questo toro!»

Sconvolta dal piacere non mi trattengo. Lo incito a scaparmi più forte.

«Sì…dai più forte! Sbatti questa vacca! Dai sono la tua vacca! Si toro sfondami tutta!»

Mentre godo vedo anche Luca che sta montando Romina che non è da meno nell’incitarlo a sbatterla di più.

«Si dai scopami…scopa la tua vacca! Dai che poi ne avrai di vacche da sfondare… dai sei il mio toro.»

Alla fine ci inondano i buchi di sborra e poi soddisfatte ce en andiamo a casa. Passa un anno e io completo gli studi e ci troviamo tutti in campagna per festeggiare le nozze di Luca con Romina. La sera prima io e lei abbiamo avuto il nostro primo toro. Entrambe siamo state assistite dalle nostre mamme che ci hanno consigliato come godere della monta, e io devo ammettere che sentirmi sopra di me quella enorme massa di muscoli selvaggi mi ha fatto godere tantissimo. Nella sfida di chI faceva sborrare prima il cazzo che si succhiava ho battuto Romina in velocità e per questo dopo la monta sono diventata la quinta vacca mentre lei la sesta. Con Alberto è stata subito intesa in tutto e in particolare nel sesso. Non l’ho mai cornificato con nessuno ad esclusione dei presenti alla monta anche se lui mi ha sempre detto che come vacca meritavo di essere montata da tanti tori. Io mi sono sempre sentita soddisfatta di lui del suo cazzo e dei quello di Roy fin quando c’è stato e poi quando è stato rimpiazzato da Blanco ho avuto anche lui su di me. Col passare degli anni ho messo al mondo tre figli, due femmine e un maschio, mentre Romina ha avuto due maschi e una femmina che anche loro partecipano alla monta e sono diventate delle vacche stupende. La tradizione continua.



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2 commenti

LEO
LEO
Ago 11, 2023 at 3:59 pm

Bella e insolita come tradizione di famiglia , ma sicuramente eccitante e appagante per tutti ...toro compreso .

Anita
Anita
Ago 10, 2023 at 10:44 am

Racconto davvero insolito! Bello e in certi punti molto realistico!

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Ciao, io sono

pennabianca

Autore su Erotika

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre! PENNABIANCA e un maturo con l'hobby della scrittura erotica.

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