Mi chiamo Eleonora, ho 45 anni, sono di media statura, mora con capelli lunghi e lisci, occhi scuri, seno non troppo grande, solo una terza, fianchi leggermente arrotondati a seguito di una gravidanza, un bel culo alto e tondo che fa da cornice a delle cosce di cui vado molto fiera, per quanto sono belle e ben tornite. Da 25 anni sono sposata con Luigi, un maschio di media statura, occhi scuri, capelli grigi corti con un principio di calvizie, una leggera pancetta prominente. Ci siamo conosciuti quando entrambi frequentavamo l'università; tra noi era scattata subito la scintilla e, essendoci innamorati, ci siamo sposati; con il tempo, si è rivelato esser un buon marito, un padre premuroso, un marito molto attento e sempre gentile con me, anche un compagno abbastanza valido a letto, perché anche se non è molto resistente, ha comunque una discreta dotazione con cui riesce quasi sempre a farmi godere, iniziando il rapporto con lunghe leccate, masturbazioni intense e poi, quando mi penetra, a volte non raggiungo l'orgasmo, perché viene quasi istantaneamente. Da circa due anni, nostra figlia ha lasciato casa per andare a studiare in un'altra città, dove già si è fidanzata con un bravo ragazzo e, per quanto ci riguarda, questa rinnovata libertà, ha portato entrambi a desiderare di rompere un po' la monotonia del nostro rapporto. All'inizio, ciascuno di noi, in maniera segreta, ha cercato qualcosa per ravvivare un po' le nostre scopate. A dire il vero, sono stata io ad accorgermi che Luigi aveva preso ad esplorare una serie di siti per incontri, scambi di coppia, e tante altre cose di cui ignoravo l'esistenza. Dopo aver fatto questa scoperta, mi son copiata i link e poi, ovviamente di nascosto, ho iniziato anch'io a esplorare quel mondo molto particolare, dove ho scoperto situazioni molto interessanti, ma, soprattutto, tanta gente che aveva voglia di trasgredire in tutti i modi possibili. Senza nessuna fretta, ho preso ad esplorare questo mondo ed ho anche scambiato alcune lunghe chiacchierate con persone, che mi hanno spiegato tante cose, tra cui una in particolare, una cosa che mi ha incuriosito molto: l'ipotesi di avere un marito cornuto. Mi è stata ben spiegata la differenza tra un cornuto ed un cuckold e questo dettaglio mi ha incuriosito molto. Non ho mai tradito Luigi e non avevo intenzione di farlo neanche in quel momento, perché lo considero comunque un uomo che con me è sempre stato dolce, leale, gentile e premuroso e, quindi sicuramente, non meritava di esser fatto cornuto; però, l'idea di averlo nel ruolo di cuckold, mi interessava molto. La possibilità che lui avrebbe potuto esser consapevole che potessi interagire con altri maschi, mi incuriosiva non poco. Ma ciò che mi era difficile da capire era se anche lui potesse avere i miei stessi desideri e, soprattutto, avesse voglia di sperimentare questo particolare aspetto della trasgressione. Ho deciso di sondare un po' il terreno e l'occasione si è verificata una sera, dopo aver fatto sesso in maniera piuttosto piacevole. Mi aveva leccato bene e fatto godere due volte usando lingua e mani e poi, quando eravamo giunti al momento clou, in cui lui si è messo tra le mie cosce per penetrarmi, io ho afferrato il suo membro e l'ho appoggiato sullo spacco della mia fighetta, facendo in modo di non metterlo dentro, e poi l'ho guardato fisso negli occhi.
«Mi piace molto il tuo modo di far sesso con me... voglio dire: a volte, come questa, ti sento molto eccitato e voglioso… Luigi, io... vorrei sapere cosa ti rende così focoso.»
Ho visto che è rimasto per un attimo sorpreso dalla mia domanda, ma poi l'ho baciato, abbracciato e fatto scivolare il suo membro dentro di me, però impedendogli di muoversi.
«Aspetta! Rimani fermo dentro di me! Lo sento che sei molto eccitato, però... rispondi alla mia domanda, mentre resti fermo dentro di me!»
Mi ha guardato davvero molto stupito, ma mi ha assecondato: è rimasto immobile, ha abbassato un attimo lo sguardo e poi, in maniera alquanto titubante, mi ha risposto.
«No … è che... ecco, vedi io... amore, sei una bella donna ed io... mi piace... voglio dire: a volte penso....»
Ho intuito di aver imboccato la strada giusta, così gli ho dato un altro bacio e l'ho abbracciato forte, ma senza guardarlo in faccia ho proseguito il discorso.
«Anch'io a volte penso... Luigi, dobbiamo trovare il coraggio di esprimere i nostri desideri, le nostre fantasie; credo che, dopo tutti questi anni che stiamo insieme, qualche piccolo cambiamento tra di noi potrebbe esser... Ti voglio bene, sei un ottimo marito e.... non ti ho mai tradito… però, qualche volta... voglio dire: è stata dura rinunciare a qualche avventura che poteva esser interessante.»
Ho visto che ha indirizzato lo sguardo nei miei occhi, mi ha osservato con tanta curiosità.
«Eleonora, io... ma davvero tu... lo sai? A volte ho pensato che potessi averlo fatto e…. voglio dire: capisco che non son proprio il massimo a letto e, quindi, lo capirei se tu...»
Nel sentir le sue parole, mi sono emozionata.
«No, Luigi, non l'ho mai fatto! Però... fammi capire: mi stai dicendo che... saresti comprensivo se... Luigi, ti amo, ma voglio sapere da te cosa pensi di fatto di questa faccenda; ti prego, parla chiaramente; voglio saperlo!»
Mi ha fissato intensamente negli occhi, poi ha accostato la sua guancia alla mia e mi ha risposto con un sussurro al mio orecchio.
«Non te lo so spiegare bene, ma... Voglio dire: a volte ho pensato che tu potessi avermi cornificato con qualcuno e.... oh, cazzo!»
Non ha finito di parlare ed ho sentito il suo membro pulsare nella mia vagina; un istante dopo l'ho sentito schizzare come un idrante impazzito. Mi ha guardato con un'aria mortificata, ma io l'ho abbracciato e baciato; poi gli ho sorriso contenta.
«No, amore non devi esser mortificato! Mentre mi dicevi quelle parole, ho sentito il tuo membro gonfiarsi all'istante e poi... Luigi, sono felice. Sono felice di sapere che mio marito mi ama, che il mio compagno adora godere con me e, soprattutto, che si eccita ancora al pensiero che possa accettare le attenzioni di un altro maschio. Ti prego, Luigi, parliamone!»
È rimasto dentro di me ed ho sentito il suo membro ancora abbastanza duro; poi ha sollevato lo sguardo e, ancora con una certa indecisione e tatto, ha proseguito il discorso.
«Come ti ho detto... riconosco che non sono un vero e proprio toro da monta, però l'idea che la mia donna possa esser desiderata da qualche altro, me lo fa diventar duro in maniera incredibile. Non so come spiegarti questa cosa, però... vedi: non voglio pensare che tu possa esser una donna di facili costumi, una che si concede facilmente, ma... qualche volta... Eleonora ti amo, ma... ecco, se tu, qualche volta, mi avessi messo un cornino... non te lo farei pesare per niente né ne sarei dispiaciuto.»
Gli ho sorriso e detto che mi ero accorta dei siti che visitava con il computer ed avevo anche visto certi video; soprattutto quelli dove il marito osserva la moglie mentre gode tra le braccia di un altro maschio e, dopo esser stata abbondantemente riempita dallo sperma dell'altro, il marito si prodigava a leccarla tra le cosce, ripulendola da ciò che il maschio aveva inoculato dentro di lei. Mi ha guardato per un attimo, facendomi avvertire una sensazione di smarrimento che lo aveva assalito, ma io l'ho subito rasserenato.
«Luigi, non te ne faccio una colpa, anzi... in realtà mi son incuriosita così tanto che... Non lo so, ma, in un primo momento son rimasta più che sorpresa, poi la curiosità ha preso il sopravvento e quindi, voglio dire: ora prova ad immaginare che io, anziché da te, sia stata riempita da un altro; tu... Luigi... lo faresti? Mi leccheresti?»
Per un attimo, ho temuto di aver osato troppo. Ho visto il suo sguardo stupito e subito dopo i suoi occhi hanno preso a brillare; immediatamente è scivolato verso il basso e la sua bocca è venuta ad incollarsi sulle pieghe della mia vagina; subito dopo, la sua lingua ha preso a raccogliere la sua stessa sbroda, che colava abbondantemente. Ho provato un piacere davvero strepitoso mentre mio marito me la leccava e, per gratificarlo, mi son rigirata, sistemandoci nella posizione del 69 e, mentre lui raccoglieva la crema che sgorgava dalla mia fighetta, io ho preso a succhiare il suo cazzo che, ovviamente, è tornato subito duro come il marmo. L'ho sentito davvero molto eccitato, così ho proseguito nella mia provocazione.
«Dai, Luigi, adesso scopami tu; ora che hai leccato la sbroda dell'altro, devi scoparmi! Luigi, devi scoparmi e riempire a tua volta!»
Ha impiegato un solo istante a posizionarsi di nuovo tra le mie cosce ed ho sentito il suo membro entrarmi dentro duro come il marmo; subito dopo ha preso a sbattermi come un pazzo furioso. Mi ha guardato con occhi carichi di lussuria e subito ha risposto alle mie parole.
«Sì, che ti scopo! Ho visto bene quanto ti sei fatta sbattere dall'altro… ti scopo e ti riempio come farei con una...puttana!»
Appena finito di parlare, mi ha guardato cercando di capire quale fosse stato l'effetto di quella parola su di me; io ho sorriso e l'ho abbracciato e baciato; poi ho continuato a recitare la parte.
«Sì, è vero che sono una puttana! Una troia che si è data ad un altro e, adesso, vuol godere con quel cornuto di suo marito. Luigi, fammi sentire che sono la tua puttana!»
Le mie parole sono state come benzina sul fuoco per la sua lussuria! Ha continuato a sbattermi, è venuto e poi ha continuato a scoparmi, perché il suo cazzo non cedeva di un millimetro, restando ben duro.
«Sì, che sei una troia! Una troia che adesso riempirò ancora e poi fottere ancora! Zoccola che non sei altro, lo senti come me lo fai tirare? Amor mio, questa cosa mi sta facendo impazzire!»
Mi ha scopato con un impeto e un vigore mai provato con lui! Mi ha pompato ancora per altri minuti, poi è venuto ancora e, alla fine, è rimasto disteso per qualche istante sopra di me, poi è scivolato di lato, mi ha baciato ed ho visto che aveva lacrime di gioia negli occhi.
«Eleonora, amor mio, io... oddio, devi scusarmi se ti ho definito "puttana" e.... amore, non volevo offenderti e....»
L'ho baciato in bocca e gli ho risposto che anch'io mi scusavo con lui per averlo definito "cornuto", ma lui ha sorriso contento. Abbiamo preso a confrontarci e, finalmente, siamo riusciti ad esternare i nostri desideri, le nostre voglie, ma, soprattutto, le nostre fantasie più perverse; è emerso che entrambi avevamo voglia di dare una scossa al nostro rapporto. Lui è anche riuscito a farmi capire quanto desiderava esser cuckold.
