Trio

IMPREVISTO A BERGAMO con Trio

Dovevo andare a Bergamo per risolvere un problema giudiziario. Con l'avvicinarsi della data di partenza mia moglie ha chiesto di venire anche lei. Alle sue insistenze ho accettato a, condizione che accettasse di valutare un singolo del posto per organizzare un trio. Con un last ho scelto 2 giovani un italiano ed un giovane di colore. La vigilia della partenza ho avvisato i nostri amici che saremmo arrivati nel primo pomeriggio e potevamo vederci, sul tardo pomeriggio. Il giovane italiano, mi ha avvisato che non poteva venire a causa di un impegno mentre il ragazzo di colore ha confermato di volerci conoscere. In Hotel le ho chiesto:- "fa che ora accio venire il giovane?' e' stata irremovibile: -"non farlo venire!"- Ho insistito ma poi ho capito che non era il caso di obbligarla e ho disdetto scusandomi con un sms La sera mentre facevamo l'amore da soli, le ho ricordato che potevamo essere in tre e lei si sarebbe goduto il bel cazzo che aveva visto sull'annuncio. Devo aver colpito nel segno, si è eccitata ed ha goduto come una porca e mentre godeva le ho chiesto se in quel momento stava pensando al cazzo del nero e lei: "siiiiiiiiiiiiiii siiiiiiiiii mi sta scopandoooo". Ha goduto stringendomi tra le cosce. Visto le affermazioni di poco prima, a freddo le ho chiesto: "perche' non hai voluto che venisse il ragazzo di colore? Credo che si fosse pentita di aver disdetto l'incontro e per giustificarsi ha detto che avrebbe preferito che lo conoscessi prima io e poi avrei dovuto invitarlo in camera nostra senza dirle nulla.




Un imprevisto ha allungato di un giorno il nostro soggiorno cosi' senza dirle nulla ho ricontattato il giovane nero che si chiamava Habdulla' e gli ho chiesto di raggiungerci all’hotel Miranda (nome di fantasia) alle 20 e di aspettarci nella hall per conoscerci durante la cena e decidere il dopo cena se voluto da tutti. Scendendo per la cena ho riconosciuto il ragazzo di colore ed ho detto a mia moglie: “ Ecco, cara, questo e’ Habdulla’ l’amico dell’annuncio"- che cenerà con noi. Abbiamo bevuto del vino bianco e mangiato del pesce grigliato instaurando un bel clima allegro, piacevole e cordiale. Lui guardava ipnotizzato nella favolosa scollatura di mia moglie mentre lei parlava civettando, e scherzando e ridendo faceva ondeggiare il magnifico seno.


Mi sono chiesto se, in qualche momento della serata, lei avesse pensato al cazzo del singolo che aveva visto nelle foto dell'annuncio. Il pensiero di lei che parlando col nero immaginasse il suo cazzo già duro, mi ha provocato una intensa ed incredibile eccitazione.


Si e’ allontanato dicendo che andava al bagno ed io ne ho approfittato per pagare il conto.


Al suo ritorno ci ha chiesto se ci faceva piacere bere un po di champagne in camera, ha accettato dopo una piccola esitazione..


In camera, c'erano due sedie, io mi sono seduto sul bordo del letto, Helen sulla sedia alla mia sinistra e Habdulla’ sulla sedia alla mia destra. Il cameriere ha portato in camera la bottiglia di champagne con ghiaccio e tre bicchieri. Habdulla' lo ha versato e ha servito i bicchieri porgendone uno a mia moglie e uno a me. Abbiamo brindato alla nuova amicizia e Habdulla ha alzato il bicchiere dicendo: "alla bellissima e sensuale signora che ho avuto il piacere di conoscere stasera". Helen con un lieve rossore ha ringraziato... Abbiamo bevuto brindando ai piaceri della vita e alla pace e all'amore nel mondo.




L’alcool e l'eccitazione che reprimevo da molte ore, hanno allentato i miei freni inibitori e sono stato proprio io ad incominciare il gioco e inneggiando alla sensualita' di mia moglie ho allungato la mano sinistra sotto la gonna, andandole ad accarezzare la figa. Le ho provocato un misto di eccitazione e di vergogna e per sottrarsi ad una decisione immediata, si e' alzata avvisandoci che andava a fare la doccia. Ho fatto il pollice alzato al nostro amico valutando come un fatto positivo la sua decisione di fare la doccia. Forse i nostri libidinosi desideri stavano per realizzarsi. Dopo qualche minuto che sentivamo lo scroscio dell’acqua. Le ho chiesto se voleva essere aiutata a insaponarsi la schiena, e siccome chi tace acconsente, ho chiesto ad Habdulla' di entrare in bagno ed aiutare mia moglie ad insaponarsi la schiena 


Lei gli ha dato il sapone che aveva in mano e poi si e’ girata di schiena. Potevo vedere tutto cio' che avveniva sotto la doccia perche' le pareti della cabina erano di plastica trasparente. Mi hanno completamente ignorato ed ho potuto assistere ai giochi scherzosi, maliziosi ed eccitanti che avvenivano sotto la doccia. Mentre le insaponava la spalla, gli e' sfuggito il sapone di mano e poi non riusciva a prenderlo e mia moglie rideva suscitando allegria.


E' sceso ad insaponarle i glutei e col sapone in mano si e' addentrato tra le natiche di mia moglie, che ha leggermente allargato le gambe per facilitarlo. Le ha insaponato il sedere e la figa..attardandosi su tutto il pube, poi le ha insaponato il seno e le ascelle solleticandola e suscitando ilarita' generale e poi di nuovo sul seno e sui capezzoli diventati duri.


A quel punto il boxer di Habdulla’ era teso sul davanti. Ad un tratto l’ho vista prendere il sapone dalla mano di Habulla’ ed ha incominciato ad insaponargli il torace con la mano sinistra e poi, passando il sapone alla mano destra, gli ha insaponato i glutei e, senza pudore, gli ha abbassato i boxer facendogli sobbalzare il cazzo durissimo verso l'alto. Lo ha insaponato tra le natiche, mentre lui la facilitava allargando un poco le gambe, e' arrivata ad insaponargli i due grossi coglioni che immaginavo pieni di sperma bollente pronto ad esplodere. Gli ha preso il cazzo in mano e lo ha insaponato rigirandolo tra le mani, era bello vedere il contrasto della schiuma bianca sui coglioni neri. Quando lo lasciava per insaponare il torace, il grosso bastone nero le puntava minaccioso la vagina. Gli ha insaponato il torace e le ascelle scherzando anche lui per il solletico precedente. Poi, forse per la curiosita' di osservare bene il grosso bastone, si e' piegata, e alzandogli con una mano il grosso cazzo, gli ha di nuovo insaponato i neri testicoli. La mano passava e ripassava dai coglioni alla verga, che impugnata e sollecitata dalle mani di mia moglie era diventato enorme. Nessuno piu' si rendeva conto della mia presenza, ho assistito quasi trattenendo il fiato, ero anch’io eccitatissimo, non avevo detto una parola, incantato dalla capacita’ di mia moglie di affrontare ogni novita’ con una disinvoltura incredibile. Ha preso il doccino e si e’ sciacquata il sapone di dosso e poi ha sciacquato Habdulla’ dall'alto verso il basso, poi, dirigendo il getto di acqua, in mezzo alle cosce del nostro amico, ha passato piu' volte la mano sui testicoli e sul cazzo per liberarli del sapone. Sono usciti dalla doccia con Helen che rimorchiava Abdullah tirandolo con la mano sul cazzo nero.


Con l'asciugamani lo ha asciugato meticolosamente, sul cazzo, sui coglioni e negli inguini, poi ha messo il cazzo nell'asciugamano e lo ha frullato per aiugarlo ed eccitarlo più del possibile..


Che eccitazione mi dava vedere l'interesse di mia moglie per l'impudica mazza e che bell’effetto facevano le sue mani bianche sul grosso cazzo nero di Habdulla'. Sono venuti in camera, dove io li avevo preceduti.


Lo ha fatto sedere sul bordo del letto e poi lo ha spinto facendolo cadere sulle spalle in modo che il lungo dardo nero ha puntato il soffitto. Si e’ piegata accarezzandolo sul ventre sui testicoli e lungo tutta la mazza, lo lisciava con il palmo della mano con movimento rotatorio e poi lo strusciava dalla base verso l’apice stringendolo tra pollice ed indice. La zoccola lo stava segando con una abilita' sconosciuta.


Mi sono spogliato anche io e ho incominciato ad accarezzarle le spalle, infilando le mani sotto le ascelle per arrivare ai seni. La libidine ormai aveva tolto tutti i freni morali e lasciava spazio al piacere dei corpi. Si e’ abbassata ed ha accennato ad un pompino che raramente mi aveva fatto, facendo strusciare sulle labbra carnose, in una speciale carezza, il prepuzio e parte della lunga mazza.


Lo ha accarezzato tutto e poi lo ha tirato seduto per prenderne il posto. Il giovane ha capito subito le intenzioni e le voglie della mia signora. Si e’ avvicinato con la bocca alla figa incominciando a leccarla tutta. La lingua lappava le labbra vaginali come se leccasse un grosso gelato e le labbra si aggrappavano al clitoride schiacciandolo e poi tirandolo e facendolo ergere dall'eccitazione come il pistillo di un giglio.


Sono andato sul letto e proprio mentre glielo davo in bocca, forse per un riflesso di amore verso di me, ha goduto sotto la lingua del nero, bagnando il letto di sbprra vaginale. L’orgasmo e’ stato violento con spasmi e gemiti in parte trattenuti per evitare uno scandalo in Hotel.


Dopo un po, il nero ha ripreso ad accarezzarle la figa inserendo di tanto in tanto una falange per stimolarle il punto G, poi dopo aver baciato piu' volte le labbra vaginali, si e’ alzato, ha preso il duro cazzo in mano e lo ha diretto verso la figa della mia signora che mi ha guardato, ricevendone un assenso senza condizioni. Era giunto il momento in cui la porta della vagina sarebbe stata violata da un altro uomo in mia presenza. Avevo temuto quel momento perche’ poteva essere un momento di gelosia, ma vederla godere e bagnarsi come una porca mi ripagava di ogni gelosia.


Il grosso prepuzio ha imboccato l’orifizio fiore del paradiso e si e’ inserito lentamente ma decisamente tra i petali, scomparendo tra di loro, sempre piu' dentro. I gemiti di piacere di mia moglie erano incredibili, una gatta in calore che si teneva dentro 22 centimetri di cazzo. Dopo qualche tempo che e’ stato fermo in vagina, per farle gustare la presenza del bastone del piacere, ha incominciato a scoparla alzandole le gambe al cielo… il bacino del nero entrava ed usciva potentemente tra le cosce di mia moglie. Non potevo piu' assistere senza partecipare, le ho dato il cazzo in bocca e lo vedevo entrare tra le sue labbra ogni volta che Habdulla' la spingeva affondandole il cazzo in figa. Che bello... me lo succhiava facendomi il bocchino al ritmo imposto dalle penetrazione del grosso batacchio di Habdulla'. Quante volte l’avevo immaginata con un cazzo in bocca ed uno in figa, finalmente vedevo soddisfatto il mio ed il suo recondito desiderio. Mentre il nero la scopava e lei me lo succhiava mi sono steso al suo fianco e le ho stretto le tette, le ho accarezzate, pigiate ed allungate stimolandole i capezzoli per aumentarne la libidine e poi sono andato ad accarezzarle il duro ed eccitato clitoride… Ha incominciata a muoversi per gustarsi il cazzo in bocca ed in figa e per facilitarmi il lavoro al clitoride… Gemiti indescrivibili riempivano la camera e quando io le ho detto al colmo dell'eccitazione "adesso ci vorrebbe un altro nero per piantartelo nel culo", ha incominciato a godere ululando un lunghissimo orgasmo, incurante del fatto che avrebbero potuto sentirci gli altri ospiti dell’hotel. Habdulla’ ha assecondato il ritmo delle contrazioni vaginali di mia moglie facendola sentire la mazza fino all'ultimo. Aveva resistito fino a quel momento poi mia moglie gli ha preso i testicoli e tirandoli gli dava il tempo di scopata, strusciandosi contemporaneamente il clitoride in modo che ha di nuovo gridato "godoooo, siiii godo di nuovooooo" e cio' ha fatto scattare la molla dell'orgasmo del nero che la stava scopando a pelle e forse stava pensando di estrarlo all’ultimo momento ma lei tirandoselo addosso non glielo ha permesso per sentire gli spruzzi di sperma bollente direttamente sullutero.


L’idea di sborrarle dentro col mio consenso deve averlo ulteriormente eccitato, e dopo alcuni poderosi colpi di addome ha ululato il suo orgasmo, ha alzato il volto al cielo come per ringraziare il dio del piacere e le ha sborrato dentro mentre mia moglie, andandogli incontro gli strizzava con la vagina tutta la sborra possibile. Siamo rimasti cosi’ stesi sul letto per un tempo indeterminato e poi ci siamo ripresi. Io ho baciato mia moglie mentre lei dava un’ultima carezza al cazzo di Habdulla’ e ci siamo rivestiti, e salutati con la speranza di rifarlo.


Solo dopo che lui e’ andato via ho ricordato a mia moglie che io non avevo goduto e mettendola COSI' come era stata sotto il nero anche io l’ho scopata a lungo e mentre lei si masturbava il clitoride, conscio che avrei sborrato sulla sborra del nero, abbiamo raggiunto un lungo orgasmo che ha sancito un nuovo tacito consenso al desiderio di far l’amore in tre. Da allora abbiamo vissuto senza nasconderci nulla. l'ho riletto, mi e' piaciuto, spero che anche per voi sia eccitante e gentilmente votate e lasciate un commento...

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1 commenti

Peppe
Peppe
Ago 02, 2023 at 6:29 pm

Il mio primo racconto, non ho saputo impaginarlo bene, mi scuso

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Ciao, io sono

Peppe

Autore su Erotika

Se invitati da singoli 40-60, abbiniamo la possibilita di fare turismo con del sesso, o massaggi professionali terapeutici, se voluto da tutti... senza feeling niente sesso, non facciamo cam, non diamo foto. Iscritto principalmente per leggere e pubblicare racconti erotici. Zona Munchen

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