il cazzettino annientato 1
il cazzettino annientato
2 settimane fa
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Jennifer guardò il figlio con un sorriso crudele, quel sorriso che negli ultimi anni aveva imparato a padroneggiare alla perfezione.
“Marco, vieni qui. Subito.”
Lui entrò nella stanza con la testa bassa, già rosso in viso. A 35 anni suonati, nudo dalla vita in giù, il suo piccolo cazzettino pendeva floscio e ridicolo tra le gambe. Non era mai stato grande. E lei glielo aveva fatto pesare ogni singolo giorno da quando aveva scoperto quanto gli piacesse essere umiliato.
“Oggi abbiamo una nuova amica,» disse Jennifer con voce dolce e velenosa. «Si chiama Mistress Valentina. 43 anni. Fidanzata, ricca, e soprattutto… annoiata. Le piace distruggere vermi come te solo per divertimento.”
Marco deglutì. Il cuore gli batteva fortissimo.
Jennifer gli passò il telefono, già aperto sulla chat.
“Leggi. E mentre leggi, toccati piano. Ma non venire. Mai.”
Lui lesse le parole di Valentina: “Sei proprio un verme”, “Mi piace quando vibra e soffre”, “Diffondiamo?”, “Il meme è perfetto”. Ogni frase era un pugno allo stomaco e un calcio al suo orgoglio. Eppure il suo cazzettino traditore cominciò a indurirsi.
“Vedi?» rise Jennifer. “Le piaci già. Le piaci così tanto che vuole farti diventare famoso. Vuole che tutta Italia veda che razza di sfigato sei.”
Jennifer si avvicinò e gli prese il mento, costringendolo a guardarla negli occhi.
“Da oggi non sei più Marco. Sei il Cazzettino. Il mio cazzettino inutile. E presto sarai anche il cazzettino di Mistress Valentina.”
Lo fece mettere in ginocchio. Gli ordinò di mandare la prima foto: viso ben visibile, cazzettino moscio e ridicolo in primo piano. Poi quella meme, quella che faceva più male perché era davvero grottesca.
Quando Valentina rispose con “Santo cielo che sfigato”, Jennifer scoppiò a ridere forte.
«Hai sentito? Le fai schifo. E a lei piace da morire farti schifo.»
Il gioco andò avanti per ore. Foto. Video. Il primo tentativo di sega interrotta, con il cazzettino che vibrava disperato senza poter venire. Jennifer gli teneva il telefono in mano mentre lui si toccava, leggendogli ad alta voce i messaggi di Valentina.
«Deve soffrire. I vermi non possono venire facilmente.»
Quando finalmente caricarono il video sul sito padronebastardo.org e poi su solopornoitaliani.xxx, Jennifer sentì un brivido di puro piacere sadico.
“Ecco fatto,” sussurrò accarezzandogli i capelli mentre lui tremava. «Adesso sei pubblico. Il tuo viso, il tuo cazzettino patetico, il tuo nome… tutto in giro per la rete. Domani sarà ancora peggio. Ci saranno gruppi Telegram, forse forum BDSM, magari qualcuno che ti riconosce.»
Marco aveva le lacrime agli occhi, ma il cazzettino era duro come non mai.
Jennifer gli si avvicinò all’orecchio e mormorò:
“Domani ti farò scrivere sul petto con il pennarello “Sono un verme”. Poi ti farò leccare il water dopo che ci avrò pisciato dentro. E Valentina ha già in mente cose ancora più pesanti…”
Si fermò un secondo, godendosi il terrore puro nello sguardo del figlio.
“Ma la cosa più bella,” continuò, “è che tu lo vuoi. Lo desideri con tutto te stesso. Vuoi essere annientato. Vuoi che ti sputtaniamo finché non potrai più guardare nessuno negli occhi. Vuoi che tua madre e una sconosciuta ti distruggano la vita solo perché ci diverte.”
Gli strinse il cazzettino tra le dita, senza muovere la mano.
“Ringrazia Mistress Valentina. Scrivi esattamente quello che ti ha detto:
“La ringrazio padrona del grande onore di avermi sputtanato pubblicamente. Mi sono comportato male, so di essere un pezzo di merda e lo merito.”
Marco, con la voce rotta, obbedì.
Jennifer sorrise soddisfatta, guardando il telefono.
“Bravissimo, cazzettino. Domani si ricomincia. E questa volta sarà ancora più crudele.”
Si chinò e gli diede un bacio leggero sulla fronte, quasi materno.
“Dormi poco stanotte. Voglio che domani tu sia terrorizzato. È così che ci piaci di più.”
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