Fa la troia in crociera.
Una donna molto provocante regala al marito delle corna stupende!
2 ore fa
Mi chiamo Michele, ho 27 anni, sono di media statura, moro, occhi scuri, fisico normale. Dopo due anni di fidanzamento, quattro anni fa ho sposato Paola. Ha 26 anni, di media statura, capelli castani, fisico molto snello, seno di una terza misura scarsa, mentre il culo, posto al culmine di un bellissimo paio di cosce, è alto, tondo e molto invitante. Ho sempre avuto la propensione ad esser cuckold; prima di lei, sono stato fidanzato con due ragazze, che però non hanno mai apprezzato questa mia particolare inclinazione ad avere accanto una donna almeno un po' troia e così le nostre storie son finite com'erano cominciate. Quando, invece, ho conosciuto Paola, lei era per davvero una puttanella aperta in ogni buco, ottima pompinara amante dell'ingoio e tra di noi l'intesa è stata subito perfetta, soprattutto quando, in maniera chiara e diretta, le ho fatto capire che per me aver le corna era un piacere e non un problema. In questi sei anni di vita assieme, mi ha regalato sempre momenti molto intensi ed anche bellissime corna, alcune delle quali me le son gustate in prima persona, perché a me piace moltissimo veder la mia donna chiavata in ogni buco e, soprattutto, riempita di sperma, perché vado matto a leccare i suoi buchi dilatati, da cui affiora lo sperma dell'altro. Una di queste meravigliose esperienze, l’abbiamo vissuta questa primavera; in occasione delle festività pasquali, ci siamo regalati una piccola crociera di una settimana in giro per il Mediterraneo. Appena imbarcati, io e Paola siamo stati molto felici soprattutto quando abbiamo scoperto che la nostra cabina aveva un piccolo terrazzino: per noi che era la prima volta che facevamo una crociera, era qualcosa di veramente allettante. Abbiamo passato la mattinata a disfare i bagagli e poi siamo andati un po' in giro per orientarci a bordo, esplorando la nave in lungo ed in largo. Al momento della cena, dopo una doccia rinfrescante, l'outfit di Paola era veramente magnifico: aveva indossato un vestito nero, lungo fino alle caviglie, ma con dei generosi spacchi laterali; in più, dietro aveva un lungo scollo a V, che arrivava fino all'inizio del solco delle natiche. Ovviamente quella mise non le permetteva di indossare il reggiseno ed i suoi magnifici capezzoli premevano contro la stoffa sottile del vestito ed erano ben visibili; inoltre ai piedi, assolutamente nudi e ben curati, aveva calzato dei sabot con tacco rigorosamente dodici. Mia moglie è proprio una fanatica del tacco alto e, per lei, il dodici è la misura base. Una volta giunti nel salone, abbiamo fatto conoscenza con altri passeggeri e, soprattutto, con quelli che erano seduti al nostro tavolo. Vi erano anche alcuni stranieri e, per dialogare, siamo stati costretti ad usare la lingua inglese, cosa che sappiamo parlare tranquillamente entrambi. Ho visto che mia moglie ha riscosso molto successo in specie tra la componente maschile e poi, dopo cena, ci siamo spostati nel salone principale, dove abbiamo ascoltato della musica e abbiamo assistito ad un piccolo spettacolo di cabaret, abbastanza sfizioso. Stanchi ci siamo ritirati nella nostra cabina e, naturalmente, Paola ha voluto scopare; io non mi son sottratto al suo invito. Come suo solito fare, mi ha preso il cazzo in bocca e, dopo averlo succhiato e fatto diventare duro come il marmo, è salita sopra di me e mi ha cavalcato; ha goduto bene ed a lungo. Quando si è sentita soddisfatta nel suo piacere, mi si è sdraiata affianco ed allora ho preso a pomparla con forza e, poco dopo, le ho riempito la splendida fighetta con una generosa sborrata. Naturalmente, per nostra consuetudine, dopo che son venuto, lei si è sdraiata sopra di me ed abbiamo dato inizio ad un magnifico 69, durante il quale lei si diverte a succhiare il mio cazzo e pulirlo, a volte, anche a farmi sborrare di nuovo, mentre io raccolgo tutto il seme che le ho scaricato dentro. Adoro leccare mia moglie, sia che sia piena del mio o del seme di un altro; per me, infilare la lingua in quella miscela, composto da seme maschile e succo prodotto a seguito del piacere di lei, è qualcosa di unico. Il giorno successivo, dopo colazione, decidiamo di rilassarci a bordo piscina. Paola, per l'occasione, ha indossato un nuovo costume a due pezzi, costituito, nella parte inferiore, da una brasiliana decisamente molto striminzita e la parte superiore da due piccoli triangoli di stoffa, sorretti da fili sottilissimi che, a malapena, coprono i suoi capezzoli. Ovviamente mia moglie, così esposta, è per me motivo di estremo orgoglio ed ero particolarmente eccitato anche per il fatto che Paola si è subito resa conto di aver attirato l'attenzione della maggior parte della fauna maschile, che ha apprezzato il suo outfit e lei, da perfetta zoccola, si è divertita ad esibirsi, facendo continue passerelle avanti/indietro per mostrarsi ancor più, con pretesti diversi. Naturalmente questo suo modo di esibirsi, ha suscitato il totale apprezzamento dei presenti e, se alcuni si son limitati ad un solo sguardo o un commento, qualcun altro le ha lanciato addirittura un fischio di assoluto apprezzamento; lei, in compenso, ha rivolto a tutti un sorriso quanto mai civettuolo, quasi a volerli ringraziare. Naturalmente, una volta da soli, tutto questo si traduceva in scopate fantastiche, durante le quali sbattevo mia moglie con un impeto ed una vigoria particolare, istigato dall'eccitazione provata a vederla desiderata da tanti altri maschi. Attendevo con ansia ed impazienza che lei si fosse lasciata sedurre dal gioco ed si sarebbe trovata davanti un bel maschio che aveva voglia di montarla a dovere; questa cosa mi eccitava al massimo, perché, data l'abbondanza di maschi prestanti che le avevano tributato più di un'occhiata o un complimento, ero convinto che avesse permesso qualcosa in più del solo farsi guardare, mentre, al contrario, sembrava gradire di più il fatto che ero eccitato a vederla esibirsi in maniera così maliziosa e provocante. Per quasi tutto il resto della vacanza è continuato questo gioco tra escursioni e bagni in piscina, con lei sempre al centro dell'attenzione di tanti maschi. Avevo quasi rinunciato all'idea di vederla chiavata da qualcuno, quando l'ultima sera, una volta uscita dalla doccia, mi ha lanciato le braccia al collo e mi ha fatto una proposta molto indecente.
«Amore, esci e aspettami all'ingresso del salone. Questa sera ho voglia di far la troia con la tua complicità e, per farlo, ho bisogno che tu mi tieni d'occhio, per farmi sentire tranquilla e, nello stesso tempo, mi lasci libera di giocare a mio piacimento. Ti prego: non perdermi mai di vista, perché sapere che tu sei ad un passo da me, mi infonde, come sempre, sicurezza e questo mi consente di esternare tutta la mia voglia di apparire troia, libera di giocare.»
Al solo sentire quelle sue parole, che dite? Avrò avuto le farfalle allo stomaco? Ebbene è stato proprio così; ho sentito il cazzo che mi è quasi esploso nei calzoni; così mi son vestito e sono uscito; ero ad aspettarla esattamente dove lei mi aveva chiesto di essere. L'ho aspettata per diversi di minuti, ma, alla fine, la mia attesa è stata premiata. Quando Paola è arrivata, era davvero una bomba sexy! Il suo outfit era qualcosa di inequivocabile! Aveva indossato un vestitino di lino bianco molto aderente, tenuto chiuso davanti con dei bottoni, alcuni dei quali lasciati saggiamente aperti. Una cintura di pelle nera stretta alla vita ne evidenziava bene i fianchi, ben modellati; ai piedi aveva indossato delle décolleté nere col tacco a spillo da 15 ed il plateau da 10, che rendeva il suo incedere ancora più seducente; ma ciò che non passava inosservato, era la splendida cavigliera che le avevo regalato qualche anno fa, posta sul piede destro. È un gioco che Paola ama fare abbastanza spesso, perché, come narrato in più di un racconto erotico, sembra che chi indossi la cavigliera al piede destro lo faccia per lanciare il messaggio di avere un comportamento sessuale molto libero; soprattutto tra le donne sposate, serviva a comunicare a tutti che quella sera era sulla piazza, libera e vogliosa di cazzo. È strano come questo semplice oggetto sia frutto di forti discussioni, perché c'è chi lo ritiene un normale ornamento di una caviglia, senza altri scopi, mentre, al contrario, c'è chi lo considera proprio un messaggio, rivolto a chi sa interpretarlo.
Per quanto riguarda mia moglie, ogni volta che ha indossato la cavigliera, prima della fine della serata, ha trovato sempre un estimatore che ha avuto il coraggio di farsi avanti e, come risultato, ci sono sempre state bellissime scopate, con relative farciture dei suoi buchi e perciò, anche questa sera, fidavo in una conclusione di questo tipo. fiducioso. Abbiamo cenato e, già durante il pasto, ho notato che a più d'uno dei maschi presenti, non è sfuggito il fatto che lei indossasse la cavigliera e, dopo cena, quando ci siamo trasferiti nella discoteca, abbiamo subito preso un paio di drink, tanto per scioglierci un po' e, come d'accordo, ho fatto un passo indietro e mi son posizionato in modo da poterla tenere sempre d'occhio, senza mai disturbarla. Il locale si è riempito rapidamente con gente di tutte le età. La seguo in silenzio e vedo che, dopo aver riso e scherzato con alcuni ragazzi, sale in pista e si mette a ballare; è quello il momento in cui diventa subito oggetto di attenzione da parte di un maschio, più o meno sulla quarantina, capelli brizzolati, che ride e scherza con lei e poi, quando la musica smette, insieme vanno al banco di mescita e lui le offre un drink; le parla all'orecchio e lei fa cenno di sì con la testa. Parlano ancora un po' e poi vedo che l'uomo prende il telefono, conversa velocemente con qualcuno, mentre Paola mi invia un messaggio.
«Raggiungimi nel nostro alloggio!»
Prima di allontanarmi, continuo a seguire lei e quel signore che le è accanto e, improvvisamente, vedo che ne arriva un altro dall'aspetto fisico più o meno come il primo, solo completamente calvo; vedo chiaramente che l'uomo si presenta e tutti e tre ridono e scherzano; poi, dopo aver preso una bottiglia dal bar, si dirigono verso l'uscita. Li seguo tranquillamente a distanza. Raggiungono il nostro alloggio ed io aspetto qualche istante prima di inserire la chiave elettronica, aprire la porta ed entrare. Quando entro, trovo Paola che si diverte alla grande con quelle due persone, che subito si girano verso di me; lei mi raggiunge, mi abbraccia e poi si gira verso di loro. Rapidamente fa le presentazioni. Il tizio completamente calvo si chiama Marco, mentre l'altro è Andrea e, in maniera molto simpatica, ci mettiamo a parlare; così scopro che entrambi sono di una citta molto vicina alla nostra e che Andrea conosce il significato della cavigliera a destra.
«Purtroppo ho collezionato tante di quelle figuracce, ogni volta che ho visto una cavigliera a destra che, questa sera, prima di collezionarne un'altra, ho chiesto alla tua signora se per lei era indifferente averla a destra o sinistra e quando lei ha sorriso e ha detto che la portava a destra per un significato molto preciso, allora ho capito che forse questa era la volta buona!»
Anche Marco dice che, a sua volta, ha collezionato belle figuracce e, siccome questa volta sembra che ci sia la possibilità di divertirsi, per festeggiare ha voluto prendere una bottiglia di champagne e subito, mentre io prendo i bicchieri, la apre e, una volta riempiti i nostri calici, solleva il bicchiere.
«Voglio brindare a questa magnifica donna, che di sicuro è anche una Femmina con la effe maiuscola, perché effettivamente libera nella mente e nel corpo, oltre ad esser affiancata da un maschio intelligente, che sa apprezzare il suo modo disinvolto di volersi divertire!»
Il tempo di vuotare i nostri calici e subito Paola, con una voce alquanto languida, si gira verso di loro.
«Allora? Che vogliamo fare? Giochiamo?»
Entrambi per un attimo si girano verso di me. Io sorrido e indico mia moglie.
«Amici... è tutta vostra! Niente violenza, ma, per il resto, più la trattate da troia e più la farete godere! È molto aperta e adora sentir più cazzi insieme penetrare il suo corpo! Spero che avrete le palle belle piene, perché a me piace molto vederla riempita quanto più possibile!»
Paola sorride, fa un passo indietro e poi, con un movimento molto lento, apre i bottoni del vestito uno per volta, con un fare molto sensuale, cercando di assumere un'aria da bimbetta innocente e, nello stesso tempo, quella di una bomba sexy. Si lascia scivolare il vestito ai piedi e rimane solo con i tacchi alti, in quanto, sotto il vestito, non aveva indossato alcun tipo di intimo. I due si guardano un attimo e Marco rinnova i complimenti.
«Accidenti, che splendida femmina che abbiamo qui davanti! Amico, tua moglie è veramente uno schianto!»
Un attimo dopo si avvicina e la bacia dappertutto; la accarezza, mentre Andrea lentamente si spoglia e lo stesso faccio anch'io, per poi sedermi sulla poltroncina; ho il cazzo duro come il marmo. Paola si lascia accarezzare da Marco e poi, quando Andrea è completamente nudo, i due si scambiano di posto: Paola si inginocchia e si trova davanti alla faccia il cazzo di Andrea, che è abbastanza lungo ma non esageratamente grosso e vedo che lei ammira quel membro dritto e nodoso e subito dopo inizia un magnifico pompino a quel maschio che ha conosciuto appena da qualche ora. Immediatamente Andrea apprezza la bocca di mia moglie.
«…UHMMMM… Accidenti quanto sei brava a succhiare! Brava così, leccami anche le palle! Marco, questa i pompini li sa davvero fare!»
Anche Marco si avvicina nudo e mette in mostra un fallo lungo più o meno come il mio, ma decisamente dei tre è il più grosso! Paola si gira e si dedica anche al suo ed ora se li passa in bocca, alternandoli tra le labbra. Anche Marco apprezza la bravura di mia moglie.
«Hai ragione Andrea: questa il cazzo lo sa succhiare! Guarda come se lo infila tutto in gola... amico, tua moglie è fantastica! È una bocchinara come ne ho conosciute poche, capaci di ingoiarlo tutto come fa lei! Sì, brava, così ... così, continua a succhiarlo che poi te lo pianto tutto dentro!»
Per alcuni minuti lei continua a passare quei membri in bocca, poi si alza in piedi, viene verso di me ed appoggia le mani sui braccioli della mia poltrona; per farlo si piega fino ad arrivare con le sue labbra sulle mie, rimanendo a cosce larghe. Si gira per far cenno a loro e vede che Marco si è inginocchiato dietro di lei ed inizia a leccare la sua splendida fighetta, mentre mia moglie incolla la sua bocca alla mia e le lingue prendono a giocare tra loro. Sento nelle sue labbra il sapore dei maschi che ha appena finito di succhiare e, quando Marco le strappa il primo orgasmo, lei si stacca e geme di piacere.
«…UUHMMM… Sì, così mi piace! Leccami bene che voglio godere ancora! Dai, che vengo!»
Intanto Andrea non è rimasto a guardare. Con una mano le ha accarezzato il seno e stimolato i capezzoli, mentre con l'altra mano ha ripetutamente bagnato il suo culetto. Paola gode, poi si piega ancora di più e viene a prendere in bocca il mio cazzo, me lo succhia come solo lei sa fare. Cerco di resistere, lei se ne rende conto, così solleva lo sguardo e mi sorprende con un ordine perentorio.
«Mi devi sborrare in bocca! Non mi farò scopare da loro, finché non avrò ho bevuto il tuo seme!»
Come non soddisfare una simile richiesta. Me lo succhia ancora un poco io gli riempio la bocca e lei lo ingoia tutto poi si solleva mi bacia ancora e quando si stacca sorride felice.
«Grazie amore adesso guarda come questa troia di tua moglie fa felice un porco e un cornuto come te e si fa montare da questi due maschi!»
Credo che se non avevo appena sborrato sarei venuto all'istante! Si sposta, fa sdraiare Marco sul letto e poi sale sopra, afferra il suo membro e lo indirizza direttamente contro lo spacco della sua fichetta e lentamente se lo lascia scivolare tutto dentro fino in fondo. Lo cavalca per qualche istante aggiustando bene quel membro dentro di lei e poi si gira e sorride ad Andrea.
«Adesso aspetto il tuo nel culo! Lascialo scivolare piano perché lo voglio sentire bene quando entra e poi sbattimi più forte che puoi!»
Andrea si posiziona tra le gambe di Marco e, dopo aver lubrificato il suo membro, lo spinge tutto dentro il culetto di mia moglie, che è tenuto aperto dalle mani di Marco e, lentamente, scivola tutto dentro di lei, fin in fondo. Rimane per alcuni istanti immobile, poi inizia a muoversi assecondando i movimenti che sta facendo Marco, che ha inarcato le gambe ed ora la sbatte dal basso, con un ritmo costante. Per Paola inizia il paradiso! Inizia a godere un orgasmo dopo l'altro, senza soluzione di continuità, mentre i due maschi la sbattono e la trattano la troia senza alcun ritegno. Marco schiaffeggia i suoi seni, mentre le dice che è una gran puttana!
«Paola, sei una troia fantastica! Una zoccola meravigliosa! Una puttana tutta da sfondare e, fra poco, anche da riempire di sperma! Voglio aprirlo bene anch'io il tuo culo! Desidero anch'io il culo di una troia come te!»
La sbattono insieme per una buona quindicina di minuti e poi, quasi all'unisono, sborrano dentro di lei, che urla di piacere quando li sente riempire i suoi orifizi!
«Sì, è così che mi piace! Riempitemi! Amore, questi due mi stanno riempiendo da paura!»
Si svuotano dentro di lei con dei colpi ancora più forti e poi Andrea si sposta, si mette davanti a lei e le infila il cazzo in bocca; lei lo succhia e quel membro rimane perfettamente duro. Subito dopo si sdraia e fa salire Paola sopra di sé; glielo infila davanti, con un movimento netto e deciso. Appena lei inizia a cavalcare Andrea, anche Marco si mette davanti alla sua faccia e si fa succhiare il cazzo; vedo che anche il suo non è che abbia perso molta consistenza. Con un po' di lavoro con la bocca di mia moglie, anche quel membro resta duro e subito dopo lui si posiziona dietro di lei e, con due spinte decise, glielo affonda tutto dentro.
«Che maiala meravigliosa che sei! Sei una perfetta troia dal culo stretto e caldo! Te lo spacco tutto, puttana! Te lo voglio ridurre ad una voragine!»
Anche lui la sbatte con dei colpi fortissimi per un'altra decina di minuti Paola è stretta tra quei due maschi che la scopano senza pietà. Anche in questo caso, quasi insieme, sborrano dentro di lei e poi rimangono per un lungo istante tutti e tre immobili. Osservo mia moglie sudata, quasi sfiancata dalla lunga monta. Poi, lentamente, quel groviglio di corpi si scioglie e Paola si distende sul letto a cosce aperte. Mi guarda, sorride felice ed io mi avvicino, mi sdraio accanto a lei che mi bacia e mi stringe felice.
«Grazie, amore! Grazie per avermi ammirato mentre questi due maschi mi hanno devastato entrambi i buchi! Sentire i tuoi occhi addosso, mi ha fatto godere allo stesso modo dei loro cazzi!»
I due sorridono, si danno una veloce rinfrescata e, raccolti i loro abiti, prima di uscire, ci lasciano i loro recapiti telefonici, con la promessa di rivederci. Appena siamo rimasti soli, Paola mi ha buttato le braccia al collo e mi ha baciato con una passione che non ricordavo da tempo.
«Adesso, amore, vieni il bello! Adesso voglio sentir la tua lingua che mi fa impazzire, seguita poi dal tuo cazzo che viene a sguazzare dentro di me, che sono riempita come un bignè dalla sborra di quei due.»
Naturalmente l’ho accontentata con estremo piacere. Una volta tornati, ho contattato uno dei due ed ora stiamo viaggiando in auto per raggiungere Andrea, che ci ha invitato a trascorrere un bel weekend in una villa al mare e, senza farsi sentire da Paola, mi ha detto che le ha preparato una speciale sorpresa. Quando, incuriosito, gli ho chiesto quale fosse, lui mi ha risposto: "Se ti è piaciuto leccare tutta la sborra che hanno scaricato due maschi dentro tua moglie... di sicuro ti piacerà ancora di più, se i maschi saranno quattro". Paola non se n'è accorta, ma io mi son venuto nei calzoni all'istante!
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