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Due etero nel locale gay
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Racconto8 min di lettura

Due etero nel locale gay

"si, sei etero, ok. Solo che tu oltre a essere etero direi che sei anche zoccola!" "Ma no dai, solo stasera.."

eva paradise
2 ore fa · 9 letture · 0

Settembre di qualche anno fa, mi trovo a partecipare ad un master di una scuola di pittura che prevedeva un weekend di incontri con artisti professionisti e lezioni di approfondimento tecnico, il tutto ospitati in un elegante circolo sportivo tra le colline della zona del Chianti.

Insomma, un weekend bello denso e interessante per chi come me è appassionato di arte.

Si inizia il venerdì pomeriggio con i primi incontri e tra momenti più o meno elettrizzanti iniziano a formarsi gruppetti di colleghe e colleghi che si scambiano opinioni ed entrano piano piano in empatia.

Faccio conoscenza con 4/5 persone provenienti da diverse zone d'Italia, tra cui Simona da Torino e Vittoria da Gorizia che il destino ha voluto che fossero compagne di camera durante questo soggiorno.

Carine, simpatiche.

Passiamo il pomeriggio insieme e facciamo amicizia, decidendo di stare insieme al tavolo anche durante la cena. Ci raccontiamo un po' delle nostre esperienze passate, di cosa facciamo nella vita oltre alla passione comune per la pittura e che aspettative abbiamo da questo week-end e nel futuro in generale.

In questi incontri tra artisti, chiamiamoli così, si crea sempre un clima molto informale e anche particolarmente intimo, vuoi per la naturale caratteristica di essere forse più sensibili ed emaptici verso gli altri e vuoi, con un po' di malizia, per voler apparire in qualche modo un pochino "sopra le righe" per dimostrare a tutti di essere un vero "artista".

Finita la cena ci si ritrova nei giardini fuori la sala, tra qualche sorso di rosso e qualche tiro di erba che qualcuno è riuscito a portarsi dietro la serata va verso la fine. Faccio caso agli atteggiamenti di Simona che, due o tre volte, si allontana dal gruppo per stare al telefono con non si sa chi. Sembra smaniosa di qualcosa che non ci è però chiaro e che, per pudore, nessuno vuole chiedere.

Andiamo verso le nostre camere e, sempre Simona, rallenta il passo restando qualche metro indietro al gruppetto che si era consolidato durante la giornata.

A quel punto mi faccio coraggio e le chiedo se avesse bisogno di qualcosa.

"Posso farti una confidenza? Ti prego però non dire niente a nessuno, soprattutto a Vittoria che non vorrei creare imbarazzo inutili".

Sorrido e la rassicuro: "Simona ci siamo conosciuti qualche ora fa e tra qualche ora saremo di nuovo a centinaia di chilometri di distanza. Credo che qualunque cosa tu voglia dire o fare resterà qui senza creare problemi a nessuno di noi, almeno spero!"

Lei prende fiato e mi confida di essere venuta qui in questo weekend perché era un modo per potersi incontrare con una sua amica/amante che viveva qui vicino.

"Sei lesbica?"

"Si ma ti prego non dirlo a Vittoria che poi magari va in ansia per dover dormire in camera con me"

"Non glie lo dico, figurati, ma io non credo che per lei sia un problema. Insomma, sei lesbica ma non credo che le salteresti addosso nel bel mezzo della notte, no?!"

Ride, sollevata anche dal mio approccio così sereno e mi conferma che ovviamente non lo farebbe mai anche perché sarebbe già "prenotata" con questa sua amica toscana.

Riceve un messaggio, apre il telefono, legge e si rattrista.

"Cazzo!"

"Tutto bene?"

"No. La mia amica è senza macchina e non può più venire qui a prendermi.... Senti perdonami ma... Tu sei in macchina, giusto? Mi accompagneresti da lei?"

Mi spiega che al paese accanto c'è un locale frequentato da gay e lesbiche e che potevano vedersi li.

"Scusami, io vorrei aiutarti, con piacere, ma cosa ci faccio io in un locale gay mentre tu stai con la tua amica?"

Nel frattempo ci raggiunge Vittoria, sorridente, che era al telefono con il fidanzato: "ok l'ho mandato a letto. Fatemi capire cosa state confabulando voi due!"

Simona tutto d'un fiato le racconta tutto, diventando rossa in viso con una velocità da record olimpico: "vittoria, sono lesbica. Volevo incontrarmi con una mia amica qua vicino ma lei è senza macchina e ho chiesto a Federico di accompagnarmi da lei, ma lui giustamente non vuole passare la serata in un locale gay mentre aspetta me che mi incontro con lei".

Vittoria strabuzza gli occhi, fa un respiro profondo e si propone di accompagnarci, poi prosegue: "mah si, a Marco ho dato la buona notte e tutto sommato io ho anche voglia di fare qualcosa di speciale, godiamoci questa serata, su?"

Si prospetta una serata davvero diversa dal solito: io in macchina con una donna etero fidanzata che accompagno una lesbica in un locale per farla incontrare con una sua amante. Altro che il puntinismo!!!

Durante il tragitto Vittoria inizia a chiedere dettagli su questo rapporto tra Simona e la sua amica dimostrandosi davvero curiosa sull'argomento, fino a quando raggiunge l'apice e senza nessun pudore le chiede: "scusa ma a letto come fate senza cazzo?"

Risata nervosa da parte di tutti e Simona con altrettanto sfacciataggine risponde che "ci sono molte altre cose oltre la penetrazione, a me ad esempio eccita tantissimo il tribbing"

Io, ignaro di cosa diavolo fosse, chiedo spiegazioni.

"Bè praticamente il tribbing è quando due donne si strusciano una sulla fica dell'altra".

Io ovviamente inizio a perdere un pochino il controllo della situazione pensando a questa immagine e avendo lei accanto a me che, probabilmente, farà questa cosa tra qualche minuto con la sua amica.

Vittoria si accorge del mio imbarazzo e rincalza: "Fede siamo qui per fare un favore a lei, ricordatelo! E ricordati soprattutto che io sono fidanzata!"

Giro leggermente lo specchietto retrovisore per guardarla negli occhi e le rispondo a tono, cercando di provocarla: "sta cosa che sei fidanzata la stai ricordando a me o a te stessa?"

Lei risponde con una linguaccia ironica.

Arriviamo al parcheggio e Simona ci indica Giulia, che aspetta all'ingresso.

Carina, capelli corti biondo cenere con una ciocca azzurra su un lato, bel seno e corpicino ben curato.

"Giulia ti presento Federico e Vittoria, li conosco da poche ore ma sono diventati gli amici più importanti della mia vita perché mi hanno accompagnata qui!"

Giulia ci ringrazia ancora una volta e lancia un'occhiata a Vittoria che sembrava più di un invito.

Entriamo insieme e ci sediamo al tavolo. Ordiniamo tutti e quattro una birra.

Vittoria ed io in evidente imbarazzo, ci troviamo in un posto di sole coppie omosessuali che ci scrutano come se fossimo degli alieni. Giulia, che è del posto ci rassicura: "tranquilli non vi mangiamo!"

"ma magari mi volessi mangiare!" le rispondo, ridendo.

Vittoria si fa più vicina a me e il suo braccio sfiora il mio, osserviamo Simona e Giulia che si coccolano dolcemente e si scambiano qualche bacio sulle labbra: "oddio ma che belle che siete!" Confida vittoria alle due piccioncine. "Posso farvi una confidenza? Io sono etero ma guardandovi quasi quasi mi viene voglia anche a me di baciarvi"

Simona si fa più seria e fissando la sua compagna di camera le risponde "se vuoi provare puoi farlo"

L'atmosfera inizia a farsi più focosa del previsto, anche Giulia interviene rassicurandola e provando a convincerla di farlo: "ma si, non devi aver paura, non succede mica nulla di male e, se vuoi stare più tranquilla, sappi che noi anche se ci vediamo e frequentiamo non siamo mica una coppia fissa, insomma, non faremmo piazzate di gelosia come fate voi etero"

Io continuo a godermi la scena un po' tra il divertito ma, più che altro, eccitato.

Vittoria chiede poi anche il mio parere e io le rispondo sarcasticamente che "sei etero e fidanzata, ricordi?"

"Si ok ma, dai, ci siamo trovati in una situazione talmente lontana dalla realtà che, scusa, quando ci ricapita?"

Giulia continua a marcarla stretta con le provocazioni e ammiccando verso di me sussurra: "qua sta per essere celebrato un coming out eh! Nuova lesbica in arrivo!"

Io ironicamente le rispondo "pensa che bella figura di merda che faccio con i miei amici se gli racconto di essere uscito con una etero e di averla riposata a casa lesbica!"

Vittoria non cede e ribatte nuovamente di essere etero e che le piace il cazzo!

Si ride ma la tensione continua a tagliarsi con il coltello. Interviene Simona che propone a Vittoria di darle un bacio sulle labbra. Solo uno.

Vittoria in uno stato di eccitazione per questa proposta mi prende la mano e me la stringe forte, portandola sopra il tavolino accanto alle birre e mostrandola alle altre due ragazze: "Sono etero e resto etero!"

Momento di pausa. Sorseggiamo tutti un po' di birra e in un momento di distrazione Vittoria allunga il collo verso il volto di Simona e le sa un rapidissimo bacio sulle labbra, ritraendosi subito dopo e avvicinandosi ancora di più a me. Le nostre mani ancora strette l'una all'altra adesso sono poggiate sulla sua coscia, la sento tremare di emozione.

"Ok, fatto! Contente?"

Giulia sorride, si alza passando dietro le nostre sedie, afferra il volto di Vittoria e le stampa anch'essa un bacio sulle sue labbra che ora sono diventate gonfie di eccitazione.

"Adesso si, siamo contente!"

Sorridono e cercando di mandare via l'imbarazzo cambiano discorso. Si riprende a chiacchierare del più e del meno ma mi accorgo che Vittoria non lascia più la mia mano e che, anzi, continua a stringerla attorno alla sua coscia, molla la presa solo quando, ormai attaccatissimi, prende il mio braccio e si fa abbracciare da dietro la schiena, portando la sua mano sulla mia coscia, provocandomi un'erezione immediata. Se ne accorge e me lo fa sapere, sussurrandomi all'orecchio "ce l'hai durissimo eh!" Io ammicco dicendo che la serata sta prendendo una piega decisamente coinvolgente e che vederla baciarsi con le altre due donne è stata una scena di una carica erotica enorme.

Lei mi guarda negli occhi in modo molto provocante e sento salire la sua mano dalla mia coscia e in pochi attimi appoggiarsi sul mio cazzo.

Sorseggia ancora la sua birra e si rivolge nuovamente alle due amiche, interrompendo una pomiciata davvero sensuale: "ragazze scusatemi, volevo solo darvi conferma di essere etero!" Invitandole con lo sguardo a controllare sotto il tavolino.

Loro osservano e compiaciute confermano: "si, sei etero, ok. Anche lui lo è a quanto pare! Solo che tu oltre a essere etero direi che sei anche zoccola!"

"Ma no dai, solo stasera!"

Evidentemente quei due baci saffici, fugaci, hanno acceso il suo potenziale erotico e ora vuole sfogarlo su di me che, ovviamente, non mi tiro indietro.

Scrollo le spalle mettendomi più comodo, allargo le gambe per agevolare il movimento della sua mano.

Le due ragazze si sorridono, so baciano e si accarezzano, poi proseguono i discorsi sempre più verso argomenti intimi e perversi.

Guardo Vittoria che non stacca la mano dal mio cazzo e le propongo di lasciarle sole, loro salutano prendendo i loro bicchieri e spariscono fuori dal locale.

Restiamo soli al tavolino e le propongo di andare anche noi ad appartarci da qualche parte.

"Dai ma sono fidanzata!

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