Prime Esperienze

Continua la mia scoperta del sesso

Il giorno dopo di quella festa andai a scuola consapevole di aver guadagnato dei soldi in un modo per me semplice, quello che non capivo era perchè delle donne di una certa età pagassero per farsi scopare da me, che oltretutto stavo imparando molte cose da Anna pur dovendomi umiliare ed avendogli promesso che il mio corpo era a sua disposizione. Tornato da scuola come al solito trovai Anna che chiuso il negozio tornava a casa e gli dissi "devi spiegarmi alcune cose che non riesco a capire" lei mi rispose "domande su ieri?" io feci di si con la testa lei "non c'è niente da capire le mie amiche pagano per scopare con te" ed io "si ho capito ma non capisco per te" lei mi disse "quando sei libero passa in negozio e te lo faccio capire" ormai eravamo sull'ascensore ed eravamo al suo piano quindi mi salutò. Rimasi per diversi giorni senza poter passare dal negozio per studiare ma al solo pensare alla figa che "giovane" che mi aveva scopato mi eccitava e mi faccio molte seghe ripensando a quel pomeriggio. Finalmente quasi a fine settimana mia madre mi mandò a ritirare degli abiti lavati da Anna, entrato nel negozio c'era anche il marito ed io non sapevo se potevo parlare tranquillamente ci pensò Anna a togliermi quel problema dicendo "tu vieni nel retro e tu resta qui a servire i clienti, noi dobbiamo parlare" andammo nel retro. Appena entrati si sedette sul divano e mi disse "cosa ti tormenta" e quindi io esposi tutti i miei dubbi, lei ascoltò e poi disse "tu hai ragione fino ad adesso hai fatto sesso solo con me, io voglio che tu sia solo mio, ma hai 16 anni, giovane, fresco e pronto ad ubbidire ad ogni capriccio di una donna, le signore della nostra età sono come gli uomini quando trovano carne fresca vi si buttano a capofitto, se poi aggiungiamo che tu hai imparato bene ad usare lingua e cazzo capisci che sei un bel bocconcino per noi". Ascoltai le sue parole e capii che ero un giocattolo nelle mani di Anna e che mi poteva offrire alle sue amiche. lei continuò "sto pensando ad un tariffario per chi ti vuole e ne volevo parlare con te" io risposi "un tariffario?" lei "si da quello che chiede la cliente corrisponderà una cifra che divideremo al 50% a testa" non dissi niente, lei visto il mio silenzio incalzò dicendo "scoperai e guadagnerai dei soldi hai capito" io risposi di si, avevo il cazzo duro e non riuscivo a capire perchè poi Anna forse accortasi del mio gonfiore in mezzo alle gambe mi disse "dai spogliati che il solo pensare che dovrò sentire un'altra donna gemere mentre la scopi mi fa ingelosire" mi spogliai e lei vide il mio cazzo duro ed allargando le gambe disse "comincia a leccare la tua padrona" io mi misi in ginocchio ed iniziai a leccarle la figa, godette subito e poi alzandosi in piede e mettendosi a pecora sul divano mi disse "dai dammelo nel culo" io lo infilai nel culo senza neanche inumidirlo ed iniziai la monta mentre lei emetteva suoni indecifrabili, il marito sentito i rumori e le voci venne a vedere e ci trovò in quella situazione, sparì e tornò e mentre si avvicinava si tirava giù i pantaloni arrivato davanti alla moglie con il cazzo duro lo infilò in bocca dicendo "succhia troia che non ti devono sentire" lei non rifiutò anzi succhiava il marito e si godeva il mio nel culo fino quando quasi in contemporanea godemmo, io le riempii il culo, lui la bocca. Quando ci tranquillizzammo tutti e tre, io e il marito ci rivestimmo mentre lei abbassando la gonna e rimettendosi a posto disse "bastardi mi avete fatto godere". Mi diede l'appuntamento per il sabato dopo perchè forse aveva una cliente che non pretendeva molto. Al sabato mi presentai come al solito e mi accorsi che eravamo soli quindi pensai che dovevo solo soddisfare Anna, infatti dopo che mi fece entrare in casa mi disse di andare in camera e spogliarmi e che mi aspettava in salotto, nudo come un verme entrai in salotto ed allungando il piede mi fece capire che dovevo inginocchiarmi ed iniziare a leccare i piedi, stavo leccando e massaggiando i piedi quando suonò il citofono andai a rispondere e sentii una voce femminile dire "io" apersi ed Anna disse "finalmente è arrivata, valle ad aprire la porta senza farti vedere che sei nudo" suonò il campanello ed io aperto la porta la feci accomodare e lei guardandomi disse "ah già pronto" la riconobbi era una di quelle che alla festa aveva solo voluto guardare e toccare, le feci strada nel salotto ed Anna alzandosi le diede il benvenuto, si salutarono ed Anna mi disse "portaci da bere o vuoi un caffè?" lei rispose "no basta una bibita" andai e tornai con le bevande. mentre loro due discutevano su cosa voleva da me la signora e la cifra" quindi io attesi in piedi mentre l'occhio della signora indugiava sul mio corpo, alla fine Anna mi disse accompagnala in camera e fai cosa vuole. Andammo in camera e la spogliai poi le distendendosi sul letto ed aprendo le gambe disse "comincia a leccarmi e fammi godere" non era molto profumata ed anche non bellissima come figa ma ormai avevo accettato, meno male che godette subito e anche diverse volte, non era copiosa come quella di Anna ma era densa, quando si sentii stanca mi fece restare in piedi ed iniziò a farmi un pompino, leccava bene ed mi fece godere, non chiesi se voleva bere oppure no venni e basta, lei gradì la mia crema e dopo avermi ripulito si alzò e si rivestii, la accompagnai alla porta salutando Anna e dandole i soldi: Appena uscì Anna mi fece vedere le 50 mila lire che avevo guadagnato e mi disse "tu tieni il conto così poi ti saldo" ero convinto di aver finito ma non era così dovetti scoparla e leccarla fino alla sera, per oggi mi era andata bene ma la volta dopo dovetti accontentare due signore e servirle anche nel bagno alla prossima.

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peppone56

Autore su Erotika

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