Incesti

Chiara & Marco 2 - Marco si decide

Sono diventato il giocattolo di mia sorella Chiara. è molto premurosa, si impegna tanto per farmi godere, e mi insegnato tutto ciò che so sul sesso.

Ma sono praticamente il suo giocattolo. E non riesco a farne a meno. Non ho nessun controllo su di me, sul mio cazzo.

Ogni mattina mi fa un pompino in bagno. E ogni sera, mi fa venire almeno due o tre volte: a volte ci masturbiamo a vicenda; altre volte mi masturbo davanti a lei, in posa come una bellissima dea; altre volte fa delle cose meravigliose con la bocca e la lingua; recentemente ha iniziato a farmela leccare, e abbiamo fatto un 69; ieri notte lo ha preso tra le sue belle tette, ero così eccitato che non ho fatto in tempo ad avvisarla che stavo per venire, e l’ho schizzata prima che potesse prenderlo in bocca.

Ma non mi ha proposto di scoparla. Io lo so che lei scopa, ho sentito la sua fica calda, nelle sere in cui torna a casa tardi, dopo essere uscita con le amiche.

Lei viene soddisfatta da dei veri uomini, e tratta me come un bambino.

ma anch’io voglio essere un uomo.

Forse devo dimostrarglielo. Devo essere io a chiederglielo. Meglio, a proporglielo.

Ma come faccio?

“a che pensi?” la voce di mia sorella mi distoglie dai miei pensieri, facendomi quasi riscuotere dal torpore

“mh, niente. oggi ho una verifica”

Siamo in macchina, Chiara mi sta accompagnando a scuola. mamma sarà fuori qualche giorno per lavoro, e siamo abbastanza grandi per stare a casa soli.

Dovrò approfittare di questa occasione per fare del gran sesso.

“allora passo a prenderti alle cinque” mi dice mentre chiudo la portiera, chinandosi verso il finestrino del passeggero.

Quel davanzale…

“si, a dopo” le dico frettolosamente, voltandomi di corsa. Non devo pensarci, o mi verrà immediatamente duro!

I miei compagni di classe mi vengono incontro

“certo che tua sorella è troppo figa!” dice uno

“già, ha due tette da sballo!” dice un altro

“che cazzo vi prende a voi due?” sbotto

“devi essere fortunato, chissà quante volte l’hai vista nuda!”

“già.. dì la verità, chissà quante seghe ti fai pensando a lei. Io lo farei!”

“non faccio un bel niente” rispondo, imbarazzatissimo. è lei a fare seghe e pompini, e mi eccito solo al pensiero

“non dirci che non l’hai mai vista nuda però, perchè non ci credo” incalza di nuovo uno

Se continuano a tarchiarmi potrei tradirmi, dannazione! L’unica soluzione è dire una mezza verità

“abitiamo nella stessa casa. è.. successo che la vedessi”

per fortuna non sono mai stati a casa nostra, non sanno quanto casa sia piccola, e soprattutto non sanno che io lei da sempre dormiamo nello stesso letto!

“lo sapevo! e raccontaci raccontaci, com’è? pudica o disinibita?”

Ormai vedo mia sorella nuda almeno due volte al giorno, eppure al solo pensiero continuo ad eccitarmi. E mi sto eccitando anche ora!

“è.. riservata. ed è successo solo una volta, per sbaglio, di vederla. ora basta parlare di mia sorella, andiamo in classe!”

Il pensiero di fare sesso con mia sorella mi ha martellato per tutta la giornata, ho dovuto controllare l’erezione e mi fanno male le palle. Devo scopare con lei. Oggi.


Arrivo davanti alla scuola di Marco con cinque minuti di anticipo. Sono abbastanza su di giri, perchè mamma è via per qualche giorno, quindi abbiamo la casa tutta per noi: potrò giocare col suo cazzo quanto voglio, godere senza paura di essere sentiti, farmi leccare la fica dal mio ubbidiente fratellino, e succhiarglielo così tante volte da svuotarlo come mai prima d’ora.

Mi domando se anche lui è eccitato come me. Stamattina era un po’ strano. Anche fosse, so come fargli tornare la voglia.

“ciao! tutto bene?” gli domando, mentre entra in macchina e si allaccia la cintura.

Si limita ad annuire, ha un’aria così seriosa. Metto in moto e parto.

“qualcosa non va? dimmi tutto”

Prende un profondo respiro

“voglio fare sesso con te…” dice tutto d’un fiato, “...se tu lo vuoi” si corregge un attimo dopo

“ma che bravo! finalmente ti sei deciso!”


“perchè hai insistito per farci la doccia?” mi chiede mentre, usciti dalla doccia, gli avvolgo un asciugamano attorno e lo aiuto ad asciugarsi

“è la tua prima volta, dobbiamo essere belli puliti” gli rispondo inginocchiandomi e dandogli piccoli baci sul pene, già duro, mentre gli asciugo le gambe

“tu sei già pronto, che ne dici di preparare anche me?”

Completamente nudi andiamo in camera da letto, mi stendo a pancia in su, e divarico le gambe, mostrandogli la mia fica.

Inizia a leccarmi, e mi lascio andare ai più osceni gemiti.

Quando sono bagnata e dilatata, gli faccio cenno di fermarsi, e lo invito a salire su. Sono già venuta con la sua lingua, oggi voglio venire solo col suo cazzo dentro.

“siamo, pronti?” dice lui, stendendosi su di me “...non dovrei indossare il preservativo?”

Che carino

“e perchè mai? non vuoi sentire la mia fica?” gli domando

“si, ma… potresti rimanere incinta!”

“sei ancora un ragazzino, non credo che il tuo seme sia in grado di ingravidarmi”

in realtà prendo la pillola, ma non voglio ammettere in questo momento che faccio sesso con altri uomini.

“io penso di poterlo fare invece” dice lui, colto da un moto di orgoglio.

Forse non è stata una buona idea fare quella battuta. Cambio strategia

“sono io che devo prendermi cura di te, tu non devi preoccuparti di nulla. Possiamo fare tutto il sesso che vuoi” e divarico di più le gambe, tenendo allargate con due dita le mie grandi labbra.

Di fronte a questo invito non oppone più alcuna resistenza. Inclina il bacino, e infila il suo cazzo nella mia fica umida.

Gemiamo entrambi, mentre spinge ed entra dentro di me.

“ti piace?” gli domando, ondeggiando con il bacino per accoglierlo meglio

“m-molto”

“coraggio, scopami” lo incito, avvinghiandomi alle sue natiche, e dandogli il ritmo.

Preme il suo corpo contro il mio, e guidato da me spinge con foga.

Solleva il busto, tiene le mie gambe divarica con le sue mani, e con i pollici allarga le grandi labbra, tirandole fin quasi a farmi male

“ahh!”

gemo quando esce quasi del tutto e spinge con foga

“è così che ti scopano i tuoi amici?” mi domanda, prima di uscire e rientrare di nuovo

“ah! ma che dici?”

“oppure così?” tiene le mie gambe immobilizzate, e muove rapidamente il bacino, dandomi una serie di colpi sempre più veloci

“ah! si, si si!” gemo senza ritegno

“non sono più un ragazzino sorellona, voglio farti godere come loro!” dice mentre continua a spingere come un ossesso

“oh si! chiamami ancora sorellona” mi sto eccitando come una matta, e sono un lago

“dimmi che sono il tuo uomo, sorellona”

“sei il mio uomo!”

si china a succhiarmi un capezzolo, mentre non smette di spingere come una furia

“sorellona…” geme, il mio capezzolo tra le sue labbra

“si…” gemo anche io, ondeggiando col bacino al suo ritmo forsennato

“sorellona.. sto venendo..”

“si, vieni per me!” lo incito

gridiamo assieme, mentre sento la sua sborra calda invadermi la fica.

Si accascia accanto a me, ciucciandomi il seno. Rimane dentro di me finchè il suo cazzo non perde vigore

Abbiamo entrambi il fiatone, ma io non sono ancora soddisfatta.

Lo coccolo un po’ tenendolo al mio seno, quindi gli accarezzo il cazzo.

Tra le mie dita impiega poco a tornare duro

Sollevo le gambe, tenendole raccolte con le mani, lui è di nuovo sopra di me, e riprende a penetrarmi.

la mia figa gronda umori e sborra ad ogni sua spinta, lui inarca il bacino all’indietro fino a sfregare le grandi labbra con la cappella, e spinge vigorosamente fino in fondo.

E ad ogni sua spinta io grido più forte.

Veniamo assieme. E poi lo facciamo un’altra volta, e un’altra ancora. E ancora.

Ho perso il conto di quante volte l’ho fatto venire, e di quante volte sono venuta io.

Sono tutta dolorante, e lui è così stanco che si è addormentato tra le mie braccia.

Guardo l’orologio. Le 23:05

L’abbiamo fatto per cinque ore!??

Le lenzuola sono piene di sudore, sborra e umori. Per fortuna domani mamma non è a casa…


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Ciao, io sono

Darkside

Autore su Erotika

Avido lettore e scrittore per hobby, amo scrivere racconti che descrivono mie esperienze dirette, eventi che mi sono stati raccontati, o che sono il frutto della mia fantasia

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