Mi chiamo Daniele ho 32 anni, sono di media statura, capelli neri, occhi scuri, fisico abbastanza normale. Da otto anni, sono sposato con Katia, una bella ragazza mia coetanea, alta quanto me, bionda, con i capelli a caschetto, occhi chiari, fisico ben modellato da un bel seno che riempie abbondantemente una terza misura, ventre piatto in contrapposizione ad un bel culetto a mandolino, posto al culmine di un bel paio di cosce lunghe e ben tornite. Ci siamo conosciuti alla scuola alberghiera e, dopo alcuni anni passati a lavorare nel settore della ristorazione, un giorno abbiamo deciso di metter su insieme un negozio di articoli per feste, catering e addio al celibato. Abbiamo fornito servizi di catering per diverse personalità locali, matrimoni, raccolte fondi e persino qualche addio a celibato o nubilato. Fino ad ora la nostra attività ha avuto un notevole successo e stiamo cercando di consolidare ancor più la nostra fama di persone affidabili e capaci. Generalmente ci occupiamo entrambi dell'aspetto organizzativo e poi, entrambi, ci ritroviamo sul campo a controllare che tutto fili per il verso giusto; questo ci impegna molto, ma comunque è anche fonte di immensa soddisfazione. Per la realizzazione di questi eventi ci avvaliamo della collaborazione di persone che vengono assunte in maniera temporanea, soprattutto quando l'evento è un po' troppo ampio e difficile da gestire da due sole persone. Inoltre, per gli addii al celibato, di solito ingaggiamo delle spogliarelliste, perché sono quelle maggiormente richieste in questi eventi o, se si tratta di addio al nubilato, è nostro compito trovare dei bravi ragazzi, prestanti e capaci di spogliarsi davanti ad un mucchio di femmine eccitate. Fino ad oggi le cose sono andate sempre per il verso giusto ed entrambi eravamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti; così, quando abbiamo ricevuto una richiesta da parte di un politico locale, persona molto in vista e potente, che ci aveva chiesto di organizzare sia il catering per il matrimonio, che l'addio al celibato del suo unico figlio, entrambi ci siamo detti che era un evento che avrebbe, in qualche modo, ulteriormente arricchito la nostra notorietà. La cosa, in sé e per sé, era alquanto semplice, in quanto questa persona ci aveva messo a disposizione una sua proprietà, una villa situata al mare, distante una cinquantina di chilometri dalla nostra città; era lì che avremmo dovuto semplicemente organizzare una festicciola per il suo rampollo e per qualche suo amico e andava da sé che avrei dovuto ingaggiare una spogliarellista per far divertire un po' tutti i presenti. Ci siamo messi subito all'opera e, mentre mia moglie si occupava del cibo e delle bevande, considerando che l'alcool sarebbe scorso a fiumi, io mi son dedicato alla ricerca della persona giusta per intrattenere otto maschi di un'età compresa tra i 20 ed i 22 anni. In considerazione del ristretto numero di partecipanti, ho deciso che era sufficiente solo la mia presenza per gestire la festa e così, l'unica cosa che ho chiesto a mia moglie, è stata quella di accompagnarmi per preparare il ricco buffet e lasciare a me il controllo sulla perfetta riuscita dell'evento. Il sabato stabilito, siamo partiti per raggiungere quella proprietà che, devo dire, si è rivelata subito esser molto bella e, soprattutto, molto riservata, in quanto la villa si presentava circondata da un parco interamente recintato, che ne salvaguardava la privacy; questa cosa mi è piaciuta molto. Ho contattato una ragazza che abita proprio in quella località marina, cui ho promesso una lauta ricompensa per esibirsi come spogliarellista e, eventualmente, lasciare che il futuro sposo giocasse un po' con lei, che poteva decidere in piena autonomia fin dove farlo spingere. In questi casi, non sono io a decidere se la ragazza debba accettare di fare sesso con lo sposo oppure semplicemente farlo divertire a provocarlo e, al massimo, masturbarlo, anche perché questa opzione fa parte di una ricompensa che viene sempre elargita a parte. Considerando che l'evento si sarebbe svolto di sabato sera e si sarebbe protratto per tutta la notte, ho suggerito a mia moglie di seguire me, che guidavo il furgoncino per il trasporto di tutto il necessario, con la sua auto, di modo che, una volta sistemato il catering, lei avrebbe potuto tranquillamente tornarsene a casa, lasciando a me il compito di restare a controllare il buon andamento di ogni cosa. Giunti a destinazione, Katia mi ha aiutato a sistemare le decorazioni, ad allestire il tavolo del buffet e, mentre stavamo sistemando le ultime cose, il mio cellulare ha preso a squillare e, quando ho risposto, ho scoperto che era la ragazza che avevo ingaggiato per l'evento, la quale mi diceva di aver avuto un incidente con l'auto mentre veniva al lavoro ed ora era in ospedale. Immediatamente ci siamo guardati in faccia ed è stato subito chiaro che era troppo tardi per trovare una ballerina che la sostituisse: un imprevisto così non ci voleva proprio. Ho guardato mia moglie con un'aria veramente sconsolata.
«E adesso? Come facciamo? Dove diavolo la trovo un'altra ballerina, qui in zona? Accidenti! Era importante far bella figura con questo politico che è molto influente, ben voluto e popolare! Faremmo una brutta figura e questo ci metterebbe in cattiva luce per l'evento a seguire!»
Ho visto mia moglie che, dopo un attimo di smarrimento, ha iniziato a riflettere, poi mi ha guardato e mi ha detto di continuare a preparare: aveva già elaborato una certa idea. Subito dopo è uscita e, dopo circa una decina di minuti, son arrivati lo sposo ed altri sette ragazzi; ridevano e scherzavano e, uno di essi, ha messo un CD nel relativo lettore, contenente un film porno, e subito le immagini hanno rallegrato l'atmosfera. Dopo una decina di minuti, uno dei ragazzi si è avvicinato a me e mi ha rivolto una domanda ben precisa.
«Non dovrebbero esserci quanto meno delle ragazze qui, a questo punto?»
Ho sorriso ed ho cercato di tergiversare, dicendo che era in arrivo e che comunque, prima, era bene scaldare un po' l'atmosfera, scherzando con lo sposo. Ho servito ai ragazzi altro cibo ed un nuovo giro di bevande; tutti mi sembravano allegri e contenti di mangiare e guardare il film porno. Ridevano e scherzavano e facevano diverse battute soprattutto nei confronti dello sposo. Mi stavo preoccupando e guardavo il cellulare: non compariva neanche un messaggio e questa cosa mi stava veramente facendo impensierire. Ad un tratto, ho sentito bussare alla porta e, quando son andato ad aprire, convinto che fosse la nuova ballerina, son rimasto a bocca aperta nel veder entrare mia moglie che indossava un bel tubino elasticizzato, che modellava adeguatamente le sue forme, una parrucca con dei lunghi capelli biondi, calze velate e tacchi alti, molto sottili. Son rimasto a guardarla a bocca aperta, sorpreso più che mai e, nello stesso tempo, affascinato.
«Katia... che ci fai tu qui?»
Mi ha guardato e la sua risposta è stata molto chiara e decisa.
«Non son riuscita a trovare nessun'altra e così, mi son recata in un Sexy Shop qui vicino ed ho comprato quello che mi serviva ... Daniele, non possiamo permetterci di fallire! Questa sera ... amore, cerca di capire: questa occasione per noi è troppo importante!»
Per un attimo ho cercato di dissuaderla.
«Ma... Katia, voglio dire: non puoi farlo tu... accidenti! Sei mia moglie e ...»
Mi ha guardato e mi ha risposto con un tono più che risoluto.
«Hai un'idea migliore? Ho visto farlo tante volte e, quindi... voglio dire: non sarò una professionista, però... in fondo son solo dei ragazzi!»
Stavo ancora cercando di metabolizzare la cosa, quando improvvisamente il testimone dello sposo si è avvicinato ed ha sorriso contento.
«Oh, finalmente! Guardate ragazzi è arrivata la spogliarellista! Accidenti, come è bella! Dai, vieni e facci divertire!»
Ha preso mia moglie per mano, ha fatto alcuni passi insieme a lei nella stanza, mettendola bene in mostra. Tutti i ragazzi, a quel punto, son diventati molto entusiasti e la loro allegria è lievitata ai massimi livelli. Ho guardato quanto avveniva sotto i miei occhi, ma ero molto nervoso; non immaginavo neanche lontanamente a cosa sarebbe potuta andare incontro. Uno dei ragazzi ha messo un po' di musica, mentre le scene del film porno continuavano a susseguirsi sullo schermo di un mega televisore; poi ho anche notato la sorpresa di mia moglie nel vedere alcune immagini del film; subito dopo uno dei ragazzi ha cominciato a dire che doveva spogliarsi, ma ho visto Katia che li blandiva un po'.
«Ehi, quanta fretta! In questo posto non si offre da bere ad una ragazza come me?»
Subito dopo uno di essi si è girato verso di me e mi ha chiesto di offrir da bere a mia moglie. Katia è una che regge bene l'alcol, ma, quando beve, diventa un po' più disinibita e, così, ho raddoppiato la dose di alcool nel suo drink, perché sapevo che ne aveva veramente bisogno. Appena le ho servito il drink e mi son messo, come sempre, un po' defilato ad osservare la scena, ho visto che il ragazzo ha fatto sedere mia moglie sul divano, tra sé e lo sposo.
«Vieni qui, tesoro... siediti accanto a me ed al mio amico, che il prossimo weekend si sposa!»
Katia si è seduta accanto a loro e lo sposo ha subito messo una mano sulla sua coscia; ha preso ad accarezzarla lentamente, mentre l'altro ha messo la mano sopra la spalla di mia moglie ed ha lasciato scivolare la mano sul davanti, fino ad arrivare ad accarezzare il seno, da sopra la stoffa del vestito. Ora tutti e otto i ragazzi erano concentrati su di lei ed uno di essi ha chiesto se fossero arrivate altre ragazze.
«Pensi che arriveranno anche altre tue amiche?»
Katia ha sorriso, ha bevuto un sorso del suo drink e poi ha risposto in maniera assolutamente calma.
«Veramente avremmo dovuto esser in sei! Io sono venuta da sola, mentre le altre erano in un'altra auto che però ha avuto un incidente e son finite tutte all'ospedale! Quindi, ragazzi, vi dovrete accontentare soltanto di me.»
Il ragazzo che l'aveva fatta sedere ha sorriso e poi ha risposto con un complimento.
«Sei così carina che... sarai più che sufficiente!»
Anche Katia ha sorriso ed ha cercato di far capire che non potevano spingersi troppo oltre.
«Grazie! Spero però che sarete tutti dei bravi ragazzi e.... voglio dire: io sono sola e voi... in fondo son qui per far divertire lo sposo.»
Tutti hanno sorriso ed io ho versato altri drink, cercando di caricarli il più possibile con l'alcol, in modo da farli ubriacare quanto prima possibile. Subito dopo il ragazzo ha chiesto a mia moglie di iniziare lo spettacolo.
«Ok, allora... si dia inizio allo spettacolo!»
Mi è stato chiaro che Katia aveva intuito che intendevo farli ubriacare il prima possibile, così ha cercato di allungare i tempi.
