Vai al contenuto
Erotika
Noelle 3
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto19 min di lettura

Noelle 3

Jezabel Mi sveglio triste ma con la consueta energia, e mi preparo velocemente per andare in facoltà. Con mia sorpresa mi ritrovo davanti Jezabel con l'uniforme da domestica, pronta e in attesa. Rimango interdetta, non me ne ricordavo neanche più, le dico che devo scappare e che tornerò stasera. In ...

MarSel
2 anni fa · 490 letture · 0

Jezabel

Mi sveglio triste ma con la consueta energia, e mi preparo velocemente per andare in facoltà. Con mia sorpresa mi ritrovo davanti Jezabel con l'uniforme da domestica, pronta e in attesa. Rimango interdetta, non me ne ricordavo neanche più, le dico che devo scappare e che tornerò stasera. In macchina ripenso a lei, deve avere più o meno la mia età, leggermente più bassa di me ma molto carina, e un sorriso smagliante, simpatico. Decido di tornare un po' prima per fare la sua conoscenza.

La trovo in camera mia che finisce di riordinare, ci mettiamo a chiacchierare e facciamo subito amicizia.

Jezabel è una ragazza solare, a volte un pò impertinente, ma questo mi piace. Ha 22 anni, due piu di me. So che ha una storia con qualcuno, perché ogni volta che è libera esce di corsa e quando torna ha un'aria sognante.

Da quando Annette se n'è andata mi masturbo ogni sera, pensando ai pochi ragazzi che conosco o ai dipendenti di mio zio, godendo non solo del clitoride, ma di tutto il mio corpo, come mi ha insegnato. A volte trattengo l'orgasmo per un paio di ore, fermandomi o procurandomi un po' di dolore, e quando vengo devo trattenere le urla.

Per evitare l'incidente che mi è successo all'albergo con Annette all'inizio lo facevo in bagno, nella vasca o nella doccia. Succede ogni volta, appena finiti gli spasmi dell'orgasmo perdo il controllo delle gambe per pochi minuti e non controllo più la vescica. È come se fossi paralizzata dalla vita in giù per alcuni secondi, il ginecologo dice che è normale, dipende da non so cosa in non so quale vertebra, è molto raro ma normale, niente di preoccupante. Passerà col tempo, con "l'allenamento". Intanto, se svuoto la vescica prima di iniziare, posso farlo ovunque, al limite qualche schizzetto di pipì ma niente di più: una volta mi sono masturbata nel bagno di facoltà, è molto eccitante farlo sentendo delle persone al di là della porta ma è troppo fastidioso dover trattenere ogni suono.

Un paio di mesi dopo il suo arrivo, quando torna da una delle sue uscite, Jezabel ha gli occhi gonfi di lacrime, si chiude in camera e la sento piangere disperata.... evidentemente la storia che aveva è finita. Lei non ne parla e io non voglio immischiarmi, ma mi stringe il cuore vederla così triste. Cerco di lasciarle più tempo libero che posso, soprattutto le serate, spero che si trovi qualcun'altro che la faccia felice. Adesso, quando la sera sono sotto il piumone, la immagino a fare l'amore con un uomo. No, in realtà l'immagino a essere scopata, e piuttosto rudemente. E l'immagine mi eccita parecchio. Pensando a lei che scopa vengo piu velocemente e quindi in genere mi concedo un bis e anche un tris. Non ho mai visto un pene dal vivo quindi l'immaginazione vola sulle ali di internet. E allora me la immagino alle prese con uno, due e a volte anche tre cazzi di dimensioni enormi, sempre duri e con una riserva di sperma inesauribile.

Da quando è stata lasciata, Jezabel è molto più sollecita nei miei confronti, mi accudisce come una bambina, mi riempie di attenzioni (ad esempio un fiorellino fresco ogni mattina sul vassoio della colazione), mi fa sentire coccolata. E mi capita di osservarla meglio: è molto bella, e ha un bel corpo, anche se non mostra molto: è molto gelosa della sua intimità, sia per quello che riguarda il fisico, sia per le sue storie. Adesso mi ritrovo spesso a fantasticare sulla sua stanza, non ci sono mai entrata, anche se ho la chiave. Sono curiosa di vedere com'è ma so che si infurierebbe.

Il fattaccio avviene una sera di giugno, sono a cena con i miei zii e alcuni clienti o dipendenti o non so che altro. Non riesco a prestare attenzione alla conversazione, diavolo non mi accorgo neanche di cosa ho nel piatto. Mi sento bollente, sono più eccitata del solito, e questo ragazzo con quegli occhi così profondi non mi aiuta proprio. Ovviamente so che non posso fare niente, manca meno di un anno al matrimonio, ma mi sento il basso ventre come se fosse una pentola che bolle sul fuoco. Sto rischiando seriamente di macchiare il tessuto delle sedie, mia zia mi uccide.... così fingo di stare male, dico che mi sento accaldata, e lo sono davvero, e chiedendo scusa, mi ritiro nelle mie stanze. Chiudo la porta a chiave, pregustandomi una lunga serata di passione con me stessa, quando mi viene in mente Jezabel: le ho detto che stasera sarei dovuta rimanere giù fino a tardi e le ho dato la serata libera. Chissà se è uscita... vado fino alla porta che comunica con camera sua, origlio e mi sembra di sentire dei rumori, forse la televisione. Vergognandomi un pò, mi accuccio a guardare dal buco della serratura: da questo punto vedo proprio il suo letto, e infatti è lì, sotto le coperte che guarda la TV. Deve essersi commossa guardando un film, perche ha tutte le guance bagnate di lacrime. È abbracciata a un cuscino, rapita da quello che vede, mi accorgo che addosso ha una mia vecchia maglia, tutta sformata, pensavo di averla buttata: è una maglia larga per lei, le è scesa su una spalla lasciando quasi scoperto un seno. Lei è bella come sempre, anzi, senza la divisa da domestica è più carina.

Adesso fa un bel sorrisone, si asciuga gli occhi con le dita e spegne la tv. Resta un minuto a cullarsi col cuscino, sognante, poi lo mette da parte, si alza, si toglie maglia e slip e li butta sul letto. Adesso è nuda, apre l'armadio per guardarsi allo specchio: da qui vedo solo schiena e sedere. È piu minuta di come sembra quando è vestita, e ha un bel sedere, tondo e sodo. Poi si gira per guardarsi il sedere da sopra la spalla e posso vederla davanti: ha proprio un bel seno, abbastanza grande ma non enorme come il mio, le areole e i capezzoli sono molto scuri. Non si depila il pube, il cespuglietto crespo ha l'aria di essere morbido, fa venire voglia di passarci le dita... ma cosa diavolo mi salta in mente??? Continuo a esaminarla: non ha un filo di grasso, e una pelle che da qua sembra liscia e curata. Non so chi sia che l'ha lasciata, ma si sta perdendo proprio una bella ragazza! Finisce di guardarsi, apre il cassetto del comodino e tira fuori un paio di foto che non riesco a distinguere, le guarda alcuni secondi, e dà un lungo bacio a una delle due. Poi le mette di nuovo via. Deve essere il ragazzo che l'ha lasciata, è ancora innamorata.

Entra in bagno. Aspetto 5 minuti e sento lo sciacquone del water. Subito dopo sento aprire il getto della doccia. Mi vergogno di me stessa, ma non riesco a resistere. Entro in camera sua e mi avvicino alla porta del bagno. Non so cosa mi prende.... la porta del bagno è aperta, se sbircio sono sicura che non possa vedermi. È dentro la doccia, sotto il getto d'acqua. Non deve essere molto calda perché non c'è praticamente vapore. Resta alcuni minuti ferma sotto l'acqua, poi la chiude e inizia a farsi lo shampoo, poi il balsamo. A vederla così, nuda e bagnata mi scopro a fantasticare: annusarle il collo, sfiorarle la pelle con le dita, con le labbra... oddio devo darmi una calmata, veramente, cosa mi sta succedendo? Basta, torno in camera mia! Ma i piedi non vogliono saperne di muoversi... e lei adesso versa il docciaschiuma su una spugna e comincia a insaponarsi tutto il corpo, con molta cura. Mi accorgo che ho il respiro pesante e sono umida tra le gambe, devo andarmene... ma sono incollata qui! Lei ormai è tutta insaponata, lascia cadere la spugna e inizia a passarsi le mani su tutto il corpo. No, non proprio tutto, si sofferma sui seni, sulla pancia e sul pube, tra i peli. Noto che adesso i capezzoli sono diventati duri e mi rendo conto che anche i miei non scherzano... adesso le sue mani si fermano tra le gambe, si infilano tra le cosce e si muovono piano. Insinua un dito tra le grandi labbra, cerca il clitoride e inizia a lavorarlo, prima lentamente poi sempre più veloce, mentre con l'altra mano gioca con un capezzolo. Sono ipnotizzata, non le tolgo gli occhi di dosso, respiro forte..... Jesabel adesso si sta masturbando con foga, è semipiegata sulle gambe, la bocca aperta che ansima forte e gli occhi chiusi. All'improvviso spalanca gli occhi, ferma la mano e cade in ginocchio. Ha alcuni spasmi mentre rantola piano poi si appoggia sulle mani e resta così, a quattro zampe, a riprendere fiato. Io mi accorgo di avere infilato una mano nelle mutande, la tiro fuori in fretta e mi accorgo di essere un lago. Penso che "lo spettacolo" sia finito, ma non riesco ancora ad andarmene. Intanto lei si rialza a fatica e riapre l'acqua per sciacquarsi. Col telefono della doccia si sciacqua bene, tutto il corpo, intanto io inizio a calmarmi, però poi direziona il getto tra le gambe. Con una mano tende la pelle del pube in modo da esporre il clitoride e ci dirige il getto sopra. Ricomincia ad ansimare, inconsapevolmente muove il bacino avanti e indietro, adesso sta mugolando sempre più forte e all'improvviso, con un grosso gemito, un altro orgasmo, più forte di prima: lascia cadere il getto della doccia e cade di nuovo in ginocchio, ed è ancora carponi, mentre il bacino si muove ancora. Stavolta è scossa dagli spasmi per un tempo più lungo. Quando le passano si mette seduta nella doccia, non credo abbia la forza per alzarsi in piedi, sta ancora ansimando, e vedo che con le mani sale alle tette, ne afferra una per mano, e comincia a massaggiarsele con forza, salendo dalla base del seno fino a stringere il capezzolo tra due dita, poi di nuovo e di nuovo, sempre più veloce e stringendo sempre di più. Stavolta viene subito, e non riesce a trattenere un urlo strozzato. Santo Dio, è quasi animalesca, è lussuria pura, e mi ritrovo a desiderare di essere sotto quelle mani.... non reggo più devo andare immediatamente nel letto, non resisto, e muovendomi mi accorgo di avere le mutandine fradice e di essere bagnata fino quasi alle ginocchia. Vado in camera mia quasi di corsa e salgo sul letto, non mi tolgo neanche le mutande, prendo un cuscino, ci salgo a cavallo e inizio subito a scoparlo muovendo il bacino avanti e indietro. Davanti agli occhi ho il corpo nudo e insaponato di Jezabel e vengo quasi subito, mi fermo solo un istante per godermi il piacere e riinizio, più forte, prima di perdere l'uso delle gambe. E avanti così, piu volte, finché crollo sul letto, spossata, ho perso il conto degli orgasmi, respiro a malapena, non sento più le gambe. Mi lascio andare e mi sdraio ma mi ricordo improvvisamente che non ho fatto pipì: è troppo tardi e come al solito non posso trattenermi. Svuoto la vescica. Bagno tutto, letto, cuscino e vestiti.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Pagina 1 di 3 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista