IL VILLAGGIO DEL PIACERE parte terza
Erano le dieci del mattino del secondo giorno al villaggio e Marcello stava seduto al tavolino del bar a fare colazione, da solo. La moglie, Sara, aveva passato la seconda notte con Guido ed ancora non era rientrata nel bungalow.
Erano passata quarantotto ore da quando la coppia era arrivata al villaggio nudista e già tante cose erano cambiate. Marcello era diventato un cornuto conclamato e la moglie era diventata la femmina di Guido, il proprietario del complesso turistico. La donna ormai passava più tempo con il suo dominatore che con suo marito. Non perdeva l’occasione di scopare e farsi chiavare da quell’uomo che in meno di una giornata l’aveva conquistata fino a venirle dentro senza protezione.
Mentre pensava questo l’uomo, sorseggiando un caffè, fu interrotto dall’arrivo di Francesca, la figlia di Guido. Oggi portava i capelli attaccati dietro ed il suo viso bellissimo adolescenziale si esaltava ancora di più.
Francesca: “buongiorno …solo soletto a fare colazione ?”
Marcello:”…ciao…eh si…solo soletto…”
Francesca: “…immagino che tua moglie sia con mio padre…ormai fanno coppia fissa…”
Marcello: “…si credo di si…stanotte di nuovo ha dormito con lui…”
Francesca: “come mi piacerebbe trovare un fidanzato che la pensi come te…sarebbe meraviglioso…avere un compagno che non fa storie e non si ingelosisce se andassi con altri uomini…ma fino ad adesso sono stata sfortunata…eheeheh…”
Marcello: “se non fossi sposato mi farei aventi io…”
Francesca: “oh che carino...” E avvicinandosi a lui gli stampò un bacio sulle labbra, insinuando la lingua nella bocca.
Francesca: “e mi permetteresti anche di continuare ad avere rapporti con mio padre ?”
Marcello: “si…assolutamente…sarebbe ancora più eccitante…”
Francesca si mise allora a sedere affianco all’uomo sussurrandogli nell’orecchio:
“e allora perché non lasci tua moglie e ti metti con me ? sarebbe fantastico…mi piaci…sei un bell’uomo…potresti essere l’uomo della mia vita…”
Parlando Francesca gli mise la mano sul cazzo, sotto al tavolino. L’uomo ebbe una reazione istantanea, sentì il membro indurirsi.
Francesca: “dai…mettiti con me…fammi diventare la tua donna…eehhhe…potrei regalarti forti emozioni…più di quelle che ti da tua moglie…”
Marcello: “ma…io la amo…è vero che sei bellissima…ma io amo mia moglie…è tutta la mia vita…ti ripeto se fossi solo sicuramente ti chiederei di diventare la mia donna…ma c’è mia moglie…”
Francesca:” mmmm….facciamo una cosa…dato che tua moglie adesso sta con mio padre che ne dici se fino alla fine della vostra vacanza qui non facciamo finta di essere una coppia ?...lei con lui ed io con te…sarebbe carino…”
Marcello: “eh si…sarebbe carino…”
Francesca: “dai…facciamolo….non credo che tua moglie sia gelosa dopo tutto quello che sta facendo…eehhehe….”
Marcello: “sai che c’è ? va bene…okkei…da adesso siamo una coppia, tu sarai la mia fidanzata…”
Francesca: “ohhh…che belloooo….non ci credooo…anche io potrò sfoggiare il mio uomo da oggi al villaggio…” E gli diede ancora un bacio tenendo il cazzo per la mano e scappellandolo su e giù.
Marcello: “una domanda …ma se sei la mia ragazza allora dovremmo avere un incontro ravvicinato ?...non credi ?”
Francesca: “vuoi scopare con me ? vuoi fottermi ?”
Marcello: “si…voglio scoparti…mi ecciti…dalla prima volta che ti ho vista…”
Francesca: “allora andiamo…andiamo nel tuo bungalow…daiii…”
I due si alzarono dal tavolino e mano nella mano si avviarono verso il bungalow. Da dietro il bancone del bar, Antonella, la madre di Francesca osservò la scena sorridendo e sentì la fica bagnarsi. Pensò in quel momento che la figlia era una puttana quanto e più di lei.
Marcello e Francesca appena arrivati nel bungalow si buttarono sul letto, abbracciandosi e baciandosi.
Marcello: “sei bellissima…meravigliosa…” toccandola ovunque, sul seno, sul culo, in mezzo alle gambe.
Francesca: “anche tu sei un bell’uomo…dimmi che mi vuoi…dimmi che mi vuoi fare tua …dimmelo…ti pregoooo….mmmm….”
Marcello: “siii…ti voglio scopare…chiavareee….ti voglio fare mia….mi piaci…mi sembra di stare con una ragazzina di quattordici anni…mi sembri molto più piccola…”
Francesca: “e questa cosa ti eccita ? ti eccita farla con una minorenne ? Eh ? porco…maialeeeee…”
Marcello: “si mi eccitaaa… moltoooo….fatti fottereee…fatti chiavareee…”
Francesca: “porcooo…lo sai che fotto con mio padre….che mi faccio chiavare lui ? Che sono una troiaaa…una porca….?”
Marcello: “si lo so…sei una puttana che si fa fottere da suo padre …e questa cosa mi eccita…mi eccita moltoooo….” Così dicendo si piazzo in mezzo alle gambe di Francesca e gli appoggiò il cazzo all’entrata della figa.
Francesca: “fottimi, mettimelo dentroooo…non resisto piùùùù…fotti questa puttanaaa….fottimiii….”
Marcello spinse il cazzo dentro la figa della ragazza ed iniziò a spingere.
Marcello: “siiii….ti fottooo..mmmm…ti fottooooo….troiaa…..”
Francesca: “la senti com’è largaaa….me la sfondata mio padreee….non sai quante volte mi ha fottuta, aperta….sfondataaaaa…ahhhh…vai….più forteeee….più forteeee… ti eccita sapere che mi faccio fottere da lui ? ti eccita che si fotte anche tua moglie ? te la metterà incinta quella puttanaaaa……sei un cornutoooo…..sei il suo cornutoooo ed anche il mio adessooooo…ahhhha…..”
Marcello: “siiii….ti fotto…ti fottoooo…..e si…mmmm..ahhhh…mi eccita sapere che ti scopaaa….che scopa mia moglieeeee…..che me la metterà incintaaaa……mi eccita sapere che sono un cornutoooo…..ahhhh…prendiiii….tieniiiii….aahhhhh…..voglio godereee…..ahhahahah…fammi godereee…troiaaaa….”
Francesca: “aahhaha…si fammi godere…..spingiiii ….spingiiiii fino a dentroooo….mio padreee c’è l’ha più grande del tuo….moltooo più grossoooo….e mi fotteee come un’animaleeee….fottimi anche tu come luiiii …..daiiii…..ohhh …godoooo…. godooooo…. .godoooo…sto godendoooooo”
Marcello: “ahahaha….mmm…sto per sborrareeee….sto per sborrareeee lurida puttanaaaa….mi stai facendo impazzireee….”
Francesca: “ahhhhh…godoooo….godoooo…non mi veniree dentroooo..caccialoooo…non mi poiii venire dentrooooo ahhhh….solo mio padre potrà farlo quandoooo deciderà luiiiii….caccialooooo….sono suaaaaa non tuaaaa…..aahhahaha….”
Marcello estrasse il cazzo in tempo e sborrò sul corpo e sulla faccia di Francesca. Schizzò dappertutto godendo tantissimo e poi si accasciò sfinito sul letto, di fianco alla ragazza.
Stettero in silenzio qualche istante.
Francesca: “amoreeee….ho goduto tantissimo. Ora però ho voglia di fare una cosa, scendi dal letto…mettiti per terra…”
Marcello: “aspetta un attimo piccola furia, aspetta un secondo sono sfinito…”
Poi Marcello dopo qualche secondo si mise ai piedi del letto steso a pancia in su. La ragazza si mise in piedi sopra di lui. Lo guardò sorridendo ed iniziò a pisciare sulla sua faccia, schizzandolo tutto.
Marcello rimase un attimo sconvolto da quel gesto e da quegli schizzi, poi preso da una lussuria irrefrenabile, aprì la bocca ed iniziò ad inghiottire il liquido, assaporandolo. Il suo cazzo divenne di nuovo duro ed iniziò a mastrubarsi.
Francesca: “…daiiii…daiiii…bevi la mia pisciaaaa..cornutoooo….bevilaaaa… ingoiala ...vaiii…maiale…porcoooo….ahahaha…..che meraviglia….”
Francesco bevve tutto spalancando la bocca e godette, in un attimo, di nuovo masturbandosi violentemente il cazzo durissimo. Francesca lo incitava a bere e venire e poi sorrise soddisfatta soprattuttto perché vide sul ciglio della porta del bungalow Sara osservare tutta la scena.
Sara entrò nella stanza e si avvicinò al marito ed a Francesca. Li guardò, sorrise, poi si abbassò sul marito e lo baciò in bocca. Marcello si alzò ed abbracciò la moglie, mentre Francesca si mise dietro la donna ed iniziò a leccarla dappertutto.
Francesca: “…mmm…hai sperma ovunque…”
Sara: “…è quello di tuo padre…mi ha schiantato…dilaniata…mi ha fatto godere…con lui credo di aver raggiunto il paradiso in terra…”
Marcello: amore…ti sei fatta venire di nuovo dentro ?...dimmelo…voglio saperlo…”
Sara: “si…mi ha scaricato tanta di quella sborra…che sicuramente mi avrà ingravidata…sono piena di lui… e non me ne basta mai…lo voglio ancora dentro di me…te l’ho detto sono sua completamente…”
Mentre parlava sentì che Francesca era scesa in mezzo alle gambe e leccava dalla sua fica la sborra del genitore. Aveva infilato la lingua in mezzo alla fica e succhiava e leccava.
