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Dalla chat al culo rotto
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Racconto12 min di lettura

Dalla chat al culo rotto

Mi ha invitato ad andare in camera a cambiarmi, ho indossato le mutandine brasiliane di pizzo nero e una guepiere con un babydoll, indosso il tutto con calze nere stile anni sessanta.

estasi io
1 anno fa · 1.1k letture · 0

Entro in chat:
Ciao, sono Valentino, uomo di 54 anni,single, direi una persona normale,fisicamente robusto,alto 175 e 110kg robusto,sano pulito no a droghe,sessualmente poco dotato, curioso nella vita e curioso anche sessualmente,fino a 31 anni etero poi passivo con i trans negli ultimi anni aperto -quasi- a 360° no a uomini :)

è passato circa un mese e spinto dalla mia curiosità di andare un po’ oltre… e di incontrare,ho conosciuto un “bisex” tramite una chat trans, mi dice che è una trav attiva e mi spara una serie di foto con il suo fisico snello 178 e 73 kg e 39anni e un cazzo che sembra una mazza da baseball da quanto è lungo,la larghezza è buona ma ne ho presi di più larghi in incontri avuti con trans di colore quindi della verginella non ho proprio niente, rimango però sconvolto dalla lunghezza sciorinata nelle foto,sono sei mesi che non incontro e vedere tanta carne in tiro mi viene la voglia di accettare quella provocazione e la tipa o il tipo per convincermi ad un incontro mi spedisce una sua foto con un tanga velato ma non mi convince mi sembra piu un uomo, che casualmente mette biancheria intima femminile che una trav,ha una faccia che subito mi rimane antipatica specialmente quando ride sembra che dica guardami in mezzo alle gambe,

guarda che poi un bel viaggetto su questo siluro te lo fai una sicurezza imbarazzante ce ne sono di facce di bronzo a giro,mi scrive sei una bella frociona ti scoperei sei matura adatta per il mio cazzone,posso ospitarti ti scopo dal pomeriggio fino alla mattina dopo mandami una foto del tuo culo,bastardo vuoi giocare? 

Allora giochiamo e mando una foto delle mie rotondità che sono subito esaltate da questo marchettaro,la mia foto è meglio di un assicurata, regolare arriva la sua risposta con altre foto del suo randellone,mi viene in mente un vecchio proverbio chi non mostra non vende ma questo articolo vende bene lo stuzzico e gli dico o per tutti fulmini ma sarà almeno 30cm a quel punto lui cala la maschera e mi scrive 

vaccona se vieni preparati ti voglio con il rossetto e mutandine brasiliane pizzate nere,era evidente uno come lui voleva iniziarmi a prenderlo nel culo da uomini e non solo dalle trans,non voglio abituarmi a farmi sbattere dai bull non mi piace proprio diventare uno sborratoio,ma la cosa che mi dava un insicurezza continua era la mia voglia di cazzo che era abbastanza smisurata sono sei mesi che sono a secco,

non volevo cedere ma lui scrive che mi vuole fare provare tanto piacere e che dovrò mettergli il profilattico con la bocca e butta le basi per un incontro che io volevo disertare e dentro di me dicevo aspetta e spera,io avrei pure disertato se non che la trans che di solito incontravo l''avevano rimpatriata.

La chat si sà è virtuale ma si fà presto a farla divenire reale ci eravamo presi “le misure” a vicenda in alcune richieste nei giorni precedenti ero anche di suo gradimento e quindi ci siamo incontrati subito nei paraggi si fà per dire mi sono fatto 300km di treno ad alta velocità,

ci siamo presentati,mi ha invitato ad entrare da lui,ha preparato qualcosa da bere,era un pomeriggio abbastanza caldo, e poi mi ha invitato a sedermi accanto a lui sul sofà abbiamo cominciato a guardare cosa avrei indossato mentre lui veste un corto pantoloncino jeans attillato con delle bretelle senza maglietta che senza essere brutale e diretto ne fanno un bel maschiaccio,era sicuramente molto bull e mi eccitava e senz’altro è servito a creare una certa atmosfera,per facilitare le cose fra noi che in pratica siamo ancora due estranei,abbiamo iniziato a commentare alcuni capetti di biancheria intima femminile portati da me arrivati nei giorni precedenti aquistandoli online e provatiche mi andassero a pennello,i più sensuali lo eccitavano,

lui era decisamente più scaltro di me che mi trovavo per la prima volta in assoluto ad un incontro intimo con un uomo ha preso la mia mano e se l’è portata sulla patta dei pantaloni, proprio sopra il suo cazzo, senza chiedere se volevo toccaglielo.

Io per lui avevo già detto si, guardandolo prima negli occhi e poi lì in mezzo alle gambe, dove avevo indugiato con la mia mano.Lui ha allontanato la mia mano dalla sua,per farmi una carezza delicata tra collo e guancia, subito sotto il mio orecchio destro; poi ha iniziato a sganciare lentamente i propri pantaloni io ero attratto dai suoi movimenti e non aspettavo altro che di vedere il suo cazzo nudo dal vivo e quel punto gli infilo un pezzo da cento e uno da venti in una tasca dei jeans,lui è soddifatto lo vedo per l''ennesima volta con il sorriso da ebete. 

Mi ha invitato ad andare in camera a cambiarmi dove ho indossato le mutandine brasiliane di pizzo nero e una guepiere con un babydoll,indosso il tutto con calze nere stile anni sessanta,

sono felice del risultato dopo i giorni precedenti passati a depilarmi quindi mi reco in bagno dove io mi sono fatto i capelli alla maschietta da solo facendolo di lavoro è stato facile dare un indirizzo alla mia foltissima capigliatura o dovuto solo tagliere e poi il balsamo per dare volume,una rinfrescata alla faccia,fondo tinta rimmel e rossetto e sono proprio una bella frociona matura,sono tornata al sofà e abbiamo cominciato a toccarci,sempre più eccitati,

il mio cazzo, come detto, è di dimensioni piccole, lungo circa 13 centimetri quando è duro,con un diametro conforme e proporzionato,il suo era piu del doppio in lunghezza,pure un pò più largo del mio,mi piaceva toccarlo e sentirlo che si induriva nella mia mano,non mi piaceva quello stupido sorriso sulla sua faccia che diceva con sfrontatezza che si sarebbe tolto tutte le sue voglie nelle mie carni ma ora non potevo più tirarmi indietro avevo speso per il viaggio,per la biancheria intima e per i trucchi e speso pure per masturbare quella proboscide e toccargli le palle,mi sentivo in trappola ma vogliosa lui 

in modo molto delicato mi infila la sua lingua in un orecchio e sussura che mi vuole possedere come una femmina ad un certo punto ha preso un preservativo e me lo ha messo ridacchia e dice se vieni almeno non mi sporchi il sofà, poi ha cominciato a infilare la sua lingua che sembrava una biscia nel mio stretto buchetto che inizia a pulsare e a rilassarsi,io non riuscivo più a masturbarlo in quella posizione,ero molto eccitato e non riuscivo a pensare ad altro e temevo di venire prestissimo, 

gli ho detto di smettere un momento, di aspettare, altrimenti sarei venuto subito,quindi è venuto verso di me appoggiando il suo bellissimo cazzo sulla mia bocca,l’ho aperta e ho iniziato a succhiare e a muovere la lingua per leccarlo e gustarlo in bocca, e succhiavo e lo facevo entrare e uscire dalla bocca a me piaceva il suo cazzo era duro e grosso e del preservativo che dovevo mettergli con la bocca nemmeno l''ombra,non aveva un sapore cattivo o fastidioso,si sentiva appena l’odore della sborra,mi faceva percepire tutte le forme del glande e dell''asta,lui con un movimento del bacino mi ha affondato il cazzo in bocca e giù in gola mi ha come “sfondato” il palato,

mi è piaciuto da brividi mi sono sentita molto vaccona in quel momento con il suo cazzo che mi riempiva completamente la bocca e cercavo di prendere aria,senza però riuscirvi a causa di quel cazzone enorme che mi occupava tutta la gola e pareva chiudermi la trachea; e così la saliva mi faceva tossire lui lo ha tolto e appena ho ripreso aria me lo ha rimesso,spingendolo di nuovo dentro, tutto dentro non era umanamente possibile non ce l’ho fatta e di nuovo ho iniziato a tossire e ad avere le contrazioni per espellere quel corpo estraneo dalla mia gola,abbiamo provato ancora una volta, ma nulla. 

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