Un giorno feriale come un altro, città, traffico e pioggia.
Si avvicina fine anno e come in tutte le aziende ci si prepara al rush finale per la chiusura dei progetti, raggiungimento del budget e bla, bla, bla solite cose.
Nella storia che vi sto per raccontare siamo proprio in questo contesto e per la precisione alla fine di una importante riunione che ha coinvolto praticamente tutta la forza lavoro di questa azienda più alcuni consulenti che seguono il progetto.
Ah scusate dimenticavo, piacere sono Marco , la protagonista di questa storia è una mia amica ed è un fatto realmente accaduto e per rispetto degli involontari attori di questa storia non menzionerò i personaggi con il loro nome ma con uno di fantasia ad eccezione di… LAURA.
Come vi dicevo la riunione è terminata, il cliente e i suoi collaboratori si sono appena congedati e si può dire che è andata bene. Sul volto di tutti si vedono i segni della stanchezza delle giornate precedenti, le nottate a concludere le presentazioni e a raccogliere il materiale necessario. Ma allo stesso tempo c’è anche soddisfazione per aver chiuso con successo il contratto, questa è la prova che la fatica paga.
È un detto che calza a pennello anche per quello che coinvolgerà appunto Laura; ma chi è Laura?
Laura è una ragazza solare e simpatica, una mia amica ma ormai ex amica, rossa di capelli (naturale, sì, sì, è rossiccia anche lì posso confermare) 1.70cm corporatura media, una terza di seno e un culetto pienotto. Diciamo che non è una che ti giri se ti passa a fianco ma due botte gliele daresti. Anche perché ha un visino vispetto, furbetto la classica ragazza che non lo dice apertamente ma sotto sotto gli piace essere riempita e sentirsi porca e usata.
Ha 36 anni ancora giovane ma la vita da questo punto di vista non è stata benevola con le, già perchè è vedova. Purtroppo suo marito è mancato ormai quasi 5 anni fa in un incidente stradale erano sposati da 2 anni stavano progettando la loro vita, ma tutto si è interrotto.
E’ solo da qualche anno che è riuscita a venirne fuori e questo percorso l’ha cambiata e molto, diciamo che si fa fatica a riconoscere la vecchia con questa nuova versione di Laura.
Ma torniamo a noi, saranno state più o meno le 18.45 o giù di li e chi era ancora al computer chi sistemava, chi prendeva un caffe ma ancora nessuno era andato via dall’ufficio. Ad un certo punto si sente un urlo accompagnato da una grassa risata era Umberto, il boss dell’azienda, che rientrando in ufficio dopo aver accompagnato i clienti fino al parcheggio sotterraneo urlando con gioia dice: “Ragazzi ottimo lavoro, grandissima squadra e ottimo risultato! La commessa è nostra! Per festeggiare e premiare il lavoro vi porto a cena fuori!”
Facce stupite e urletti vari di gioia; “Grande Pres!!” , “Siamo stati bravissimi!!”. “Io propongo un’altra cosa mio caro” eccola, lei è Giuliana la moglie di Umberto responsabile e coordinatrice e in questo caso Account del cliente. “Amore mio ma cosa c’è di meglio che festeggiare a cena?”. “Umbi…” (lei lo sa che quando lo chiama davanti ai propri dipendenti utilizzando il nomignolo lo fa imbestialire e lo fa apposta) poi continua: “Secondo me sarebbe meglio fare una cosa qua in ufficio magari sarà meno bello come locations ma staremo tra di noi, alla fine è un traguardo importante e sarebbe bello anche parlarne a fine serata tutti assieme. Quale modo migliore per cementare questa “famiglia”?”. Il capo non può che cedere alla moglie: “Mi piace! Ma sappiate che anche se mangiamo qua in ufficio non non baderò spese e quindi Chiara, Francesca chiamate il nostro ristorante di fiducia e fatevi preparare tutte le cose migliori che ha nel suo menù e anche un bel po’ di bottiglie di quelle buone”.
Applausi e grida di festeggiamenti è proprio un bel momento professionale.
Chiara e Francesca ve le presento sono le segretarie di Giuliana, entrambe giovani laureate molto belle appariscenti ma allo stesso tempo molto dotate professionalmente. Anche fisicamente sono dotate e girano voci universitarie che siano dotate anche sotto altri punti di vista ehehe.
“Scusate facciamo il conto di quanti siamo: io, mio marito, Chiara, Francesca, voi quattro, Diego, Massimo, Cesare e Luca… Giorgio???” prosegue Giuliana. “Giorgio è andato via??”. “Ma noooo è fuori al telefono con una delle sue ‘Amiche’ ” esclama Aldo.
“Ah già” continua Giuliana. “Le amiche di Giorgio… Eheheh” e continua nella conta. “Ok Aldo c’è e ovviamente non può mancare il magnifico trio: Michele, Fabio e Giacomo”.
“Aspettate mi manca… Ma dove? Laura?? Dove sarà andata? È in bagno? A fare cosa? Ahaha Laura non masturbarti e se lo fai pulisci grazie. Non te lo chiedo neanche e ti conto per la cena di stasera!” urla Giuliana davanti all’ingresso del bagno.
Tutti ridacchiano. Alcuni si scambiano sguardi d’Intesa e tra i maschi girano occhiatacce che sono molto eloquenti su come vedono la loro collega Laura.
“Bene ragazze ci siamo tutti, fate come vi ha detto mio marito e fate portare cibo e bevande per 14”.
La serata prosegue tra momenti molto leggeri, dove le gerarchie spariscono battute, risate, insomma si percepisce che è un gruppo coeso e come in tutte queste situazioni c’è sempre un elemento che un po’ il prezzemolo e in questo caso è proprio lei, Laura.
Eh sì, viene sempre presa in giro, stuzzicata, inclusa in discorsi con doppi sensi un po’ da tutti, diciamo che è un po’ la mascotte dell’ufficio.
Lei piace stare al gioco e risponde ci mancherebbe e questo rende tutto più simpatico; anche lei stuzzica e a volte anche fisicamente con toccatine indistintamente uomini o donne, è fatta così. Ovviamente questo approccio è solo con i suoi pari non si azzarderebbe mai a sgarrare con la sua responsabile Giuliana ne tanto meno con Umberto.
In realtà lui la provoca e in molte occasioni, in cui la moglie non c’è, le chiede in maniera diretta cose sulla sua sfera privata e sessuale; Laura gioca con lui, sta allo scherzo risponde in maniera naturale ed è per questo che ad Umberto intriga.
La serata prosegue con il catering offerto dall’azienda che si può dire che non ha proprio badato a spese tra ottime pietanze e vini di un certo spessore. Lentamente e sempre con molta allegria la cena finisce e tutti seduti intorno al mega tavolo rotondo della sala riunione si parla del più e del meno.
Sono tutti li seduti uno davanti all’altro e ad un certo punto salta su Giacomo e dice a Laura: “eh Lauretta ora dovrai pagare pegno?”. Laura interdetta lo guarda non capendo, prosegue Michele: “Eh sì non ricordi la scommessa? L’altro giorno davanti alla macchinetta del caffè?”. Laura abbassa la testa mette la mano sugli occhi e comincia a ridere. Aldo: “Cazzo ridi?? Fateci capire… Laura glielo devi succhiare?”. Aldo è così, è quello senza filtri, Laura lo guarda sbigottita ma interviene Francesca che la anticipa: “Aldo quello glielo fa tutte le mattine!!” si alza un coro “oooooohhhh” e Giuliana esclama: ” Ma Laura! Sono la Badessa di questo monastero come mai non mi hai chiesto il permesso?? Ti perdonerò se uno di voi tre mi confermerà che almeno è brava”. “Ma Giuliana?!” esclama Laura. Risate. “Ma cosa stai dicendo?”. Giuliana “Mah sì dai lo dico per ridere ci conosciamo da così tanti anni.”. ” Ma cosa vuol dire? mi fai passare per una…” Giuliana “Per una?” e Aldo: “Troia! Sì dai lo dico io se no stiamo qui fino a domani mattina”
E scoppia una mega risata…
Giacomo diventa rosso e Chiara lo nota e dice: “Qualcuno secondo me nasconde qualcosa? Come mai Giacomo sei diventato tutto rosso? Devi dirci qualcosa in merito alla bravura di Laura?”. Laura salta dalla sedia e guarda Giacomo e arrossisce. Giacomo un po’ imbarazzato la guarda di striscio come tutti i colleghi che lo stanno fissando , se potesse si nasconderebbe sotto il tavolo. Chiara continua supportata da Francesca che prosegue: “Quindi? Com’è Laura? Lo succhia bene?”. Giacomo sbotta ridendo: “No ma dai basta” alzandosi di scatto. E’ color aragosta. Tutti si girano verso Laura e Francesca guardandola le fa il gesto con la mano e la lingua di chi lo prende in bocca e lo succhia e Laura senza emettere un suono le dice: “Ma piantala!!” con il labiale.
Laura ridacchiando: “Giacomo?? Dai, Giacomo, ma dillo” e intanto se la ride. “Di’ che non è mai successo” sferrando occhiatacce al povero ragazzo. Giacomo non sa che cosa fare e inaspettatamente esordisce: “Dai Laura, lo sanno anche le piante di questo ufficio. Sì lo ammetto se la cava più che discretamente e poi…” e Laura ormai totalmente imbarazzata. “E poi cosa Jack, continua, continua.” dice Giuliana, intanto Giacomo fissa Laura, e lei: “No, piantala, smettila… dai mi fai passare per una troia!”. “E poi la cosa TOP è che ingoia TUTTO!”
