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Erotika
Uno strano trio
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Racconto11 min di lettura

Uno strano trio

Mai successo prima eppure... in palestra abbiamo provato lo sport più estremo, l'inculata reciproca: complice mia moglie e un palestrato personal trainer bisex e superdotato.

estasi io
2 anni fa · 632 letture · 0

L’avevo conosciuto in palestra, che poi conosciuto non è proprio il verbo giusto.

L’avevo incrociato in palestra diverse volte, anzi a dire la verità l’avevo incrociato nello spogliatoio della palestra tante volte. L’avevo notato perché… perché era bellissimo, un fisico perfetto, non troppo muscoloso. Un viso dolce e sorridente e … un uccello davvero impressionante.

Non sono mai stato attratto da un altro uomo, ma con lui fatico a non guardarlo, con un misto di invidia e desiderio.

Più volte mi aveva sorpreso a guardarlo, ma era davvero difficile che lo sguardo non ti cadesse proprio lì e lui lo sapeva bene.

Girava per lo spogliatoio completamente nudo con un sorrisetto compiaciuto sul viso.

Un giorno, mi stavo allacciando le scarpe quando me lo trovo davanti, con le mani sui fianchi e l’uccello bello teso verso di me, faceva impressione, non avevo mai visto un uccello così grosso, non avevo mai visto un uccello così da vicino.

La mia espressione deve averlo divertito molto perché scoppia a ridere facendolo sobbalzare davanti ai miei occhi.

“ti piace”

“…”

Mi guardo intorno siamo soli.

Si sega lentamente

“ti piacerebbe toccarlo!?”

“…”

Si avvicina sempre di più con fare minaccioso.

“ti piacerebbe prenderlo in bocca!?”

“…”

“non rispondi? Eppure l’ho visto come mi guardi!”

È davanti al mio viso, davanti ai miei occhi, sento il profumo del suo docciaschiuma.

Mi colpisce forte su una guancia con quel manganello di carne, me lo sbatte in faccia, io sono impietrito.

“Giovanni!?”

“è mia moglie che mi chiama!”

lo dico con un filo di voce con il suo uccello che mi struscia sulle labbra.

“dici che piacerebbe pure a lei?!”

Ride e si allontana lasciandomi andare.

Scappo letteralmente, quando apro la porta per uscire mia moglie è proprio lì davanti, la vedo avvampare improvvisamente e distogliere lo sguardo, mi giro e lui è in mezzo allo spogliatoio con l’uccello enorme in bella vista.

Andiamo verso casa in silenzio, siamo in imbarazzo entrambi ma non ne parliamo,

Ho sulle labbra il suo odore, mi sento strano, mi ha sbattuto il cazzo in faccia e io, non so dovrei essere almeno arrabbiato… no, non so come dovrei sentirmi, so solo che sono eccitato, tanto, troppo.

La volta dopo ce lo ritroviamo in palestra, scopriamo che è un personal trainer, ma oggi si allena da solo, vedere quei muscoli lucidi in tensione e sapere cosa nascondono i suoi pantaloncini mi eccita, ma noto che non sono l’unico, pure mia moglie non lo perde di vista un secondo.

Me lo trovo spesso a fianco come per caso, ma vedo che ronza molto anche attorno a mia moglie guardandola con interesse, ogni tanto le da qualche consiglio e le fa vedere il movimento che deve fare.

Ho come l’impressione che più volte si strusci a lei, ma non ne sono sicuro, forse lo immagino o lo desidero soltanto.

Noi due siamo qua per rimetterci in forma e perdere quei chiletti di troppo che a me si depositano tutti sulla pancia e lei su culo e tette. Se devo dirla tutta a me i suoi chili in più piacciono davvero tanto e vedo che anche a lui non fanno schifo, anzi.

Sto facendo la doccia tranquillo quando me lo trovo accanto.

“molto bella tua moglie”

“grazie”

Si insapona tutto, consapevole dello spettacolo che mi sta dando, mentre mi guarda l’uccello che cresce.

Si sono eccitato.

Poi inizia a segarsi lentamente guardandomi fisso, non so dove guardare, ma poi non posso fare a meno di fissare quel mostro di carne che viene accarezzato con cura.

Inizio anche io a segarmi come sta facendo lui, sono eccitato come un ragazzino.

Quando esplode e il primo schizzo mi raggiunge sulla pancia poi dirige i getti sul mio uccello, è una cosa fuori di testa, mi esplode il cervello ed esplode pure il mio uccello sparando verso il suo corpo perfetto.

Il tempo per riprendermi e scappo dalla doccia e mi rivesto velocissimo mentre sento la sua risata dalla doccia.

Non ho mai fatto una cosa del genere neppure da ragazzino.

Quando apro la porta per scappare da mia moglie, lei è  lì davanti che mi aspetta, ci giurerei che ha allungato il collo per guardare dentro, poi arrossisce.

Come sempre lui è al centro dello spogliatoio, questa volta però ha l’uccello moscio, ma anche così è una bella bestia.

Mi sento in colpa, come se l’avessi tradita, ma più ci penso più mi eccito nuovamente, non vedo l’ora di tornare in palestra.

Lungo la strada lei mi fa un sacco di domande su “quel bell ragazzo”, ma io ho davvero poco da dirgli, vedo però che mi osserva e studia le mie reazioni, come se sapesse che le nascondo qualcosa, non accenniamo mai ai suoi attributi, ma il sott’inteso è nell’aria l’eccitazione è palpabile, tanto che arrivati a casa scopiamo eccitati, tutti e due immaginando scenari in cui il protagonista è solo e soltanto uno.

Da quel momento vivo in un mondo confuso dove rivivo quel momento mille volte, ogni volta con una sensazione diversa ma … lo desidero e questo mi spaventa, ma non posso farne a meno, voglio toccarlo, stringerlo, bacialo.

Io che amo le donne, quelle vere con le curve abbondanti, le tette grosse e il culo largo, come mia moglie.

La guardo e immagino scenari e situazioni impensabili fino a pochi giorni fa…

Le volte dopo però gli incontri in palestra sono solo casuali e di pochi minuti, ma gli sguardi tra noi tre sono carichi di tensione, desiderio, promesse, niente di più purtroppo.

Me ne torno a casa sempre un po’ deluso.

Fino a questa sera.

Entriamo in palestra, c’è poca gente, non c’è il solito istruttore, al suo posto c’è lui.

“Marco si è preso l’influenza,  lo sostituisco solo per questa sera”

È bravo nella veste ufficiale di istruttore, disponibile e carino con tutti, anche se con noi lo è di più, ci cambia anche qualche esercizio e ce ne aggiunge altri, ci sta facendo lavorare da matti.

Questa volta non ci sono dubbi, si appoggia più volte a mia moglie facendogli sentire la mazza, ne sono sicuro perché la vedo arrossire e poi… fa lo stesso con me.

Sono fradicio di sudore ed eccitazione, i muscoli iniziano a chiedere pietà quando mi accorgo che è tardi e in palestra siamo rimasti solo io e mia moglie a fare gli ultimi esercizi.

“dov’è finito?”

“non ne ho idea!”

“eccomi eccomi! Scusate avete finito?” ricompare in quel momento dal corridoio con il suo sorriso da pubblicità.

“si basta io non ce la faccio più” ci incamminiamo verso gli spogliatoi

“e poi mi sa che la palestra adesso chiude”

“ho già chiuso in verità, ma non vi preoccupate fate con calma, ho le chiavi!”

Ci dividiamo negli spogliatoi scambiandoci una lunga occhiata.

Siamo nudi nelle docce come l’altra volta, uno davanti all’altro a segarci lentamente, vorrei allungare la mano ma non so se posso, quando sentiamo aprirsi la porta, compare mia moglie ancora vestita con il suo borsone.

Io faccio un salto impaurito coprendomi mentre lui si volta sorridendo compiaciuto, come se l’aspettasse.

Prima di andare avanti…

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