Il piacere di piacere
Venivo da un divorzio doloroso dove ero stata tradita dal mio ex, che mi faceva sentire sbagliata e nel mentre mi cornificava senza pietà.
Decisi di vendicarmi e nel farlo scoprì in poco tempo che non ero per nulla sbagliata, ero apprezzata, desiderata e soprattutto quelle esperienze di vendetta mi fecero scoprire un lato piccante di me che non conoscevo o che forse solo in parte avevo conosciuto da ragazza con un ex e da fidanzata con il mio ex marito. Dopo quasi 30 anni avevo iniziato a scoprire il mio corpo e a togliere tabù dalla mente.
Uno degli uomini che frequentavo (Roberto) continuava ad insistere perche andassi con lui in un club spiegandomi che tipo di ambiente fosse, da chi fosse frequentato e soprattutto che non sarei stata costretta a fare nulla con altri se non avessi voluto. Lui aveva un forte ascendente su di me e sapeva come prendermi sia mentalmente sia sessualmente e mi fidavo. Oltre ad essere curiosa, tremendamente curiosa. Così una sera mi venne a prendere dicendomi soltanto "vestiti in base a quello che sarà il tuo umore stasera prima di uscire". Salii in macchina con un cappottino nero, Roberto curioso mi chiese subito come mi fossi vestita e lo aprii. Giacca da tailleur nera, maglietta trasparente nera in pizzo con delle cuciture piu spesse sul seno ma si vedeva tranquillamente che non portavo reggiseno, gonna corta, autoreggenti e tacchi. "eri di buon umore, brava" mi disse sfiorandomi il seno senza che io opponessi alcuna resistenza. Arrivammo davanti a questo club un po fuori città e ci trovammo in coda per entrare. C'erano alcune coppie in fila e qualche single . Scrutavo le donne per capire come fossero vestite e l'unica cosa che notavo erano che tutte avevano i tacchi e sicuramente o abiti o gonne. Il Club aveva le luci soffuse pareti rosse divanetti e degli schermi che proiettavano immagini inequivocabili e musica in sottofondo molto d'ambiente. Lasciammo i cappotti al guardaroba e ci sedemmo su un divanetto "vuoi bere qualcosa?" "Si, ma non puoi lasciarmi sola qui ti prego" "ci metto due secondi " "no no". Si rivolse con nonchalance ad un'altra coppia di sedersi vicino a me per tenermi compagnia mentre lui andava a prendermi da bere. Era una coppia della provincia di milano di qualche anno piu grande, habitué del locale e degli scambi di coppia. Lei alta e magra ed elegante, lui piu sportivo nell'abbigliamento.
Si unisce a quel punto Roberto con i drink al tavolo ed iniziamo a conversare io e Lei, continuando a farle domande sempre più precise e dettagliate e mi colpì molto il suo sorriso e la malizia nelle parole. Il Club aveva anche una stanza privè a cui potevano accedere le coppie e i singoli solo col permesso delle coppie. Quindi Roberto ruppe gli indugi ed in modo alquanto sboccato fece capire che voleva fare sesso. Mi prese per mano e chiese ai due se volevano seguirci e così ci dirigemmo in questa stanza ben arredata e ancora piu buia con divanetti, due bagni in fondo.
Nella stanza c'era già una coppia insieme ad un singolo ed i due uomini stavano giocando con la donna in maniera esplicita. Quella visione mi piacque e sorrisi a Roberto.
Ero seduta tra lui e l'uomo della coppia e Roberto iniziò a baciarmi e a mettermi le mani tra le cosce che non feci fatica ad allargare per farlo arrivare dove voleva. La coppia si stava baciando e lei stava aprendo la cintura di lui e non so per quale ragione nel ricevere le attenzioni di Roberto appoggiai una mano sulla coscia di Lui (che chiamerò Flavio, non ne ricordo il nome vero) come per tenermi un secondo.
Dopo poco la scena era: Roberto che mi faceva un ditalino, la donna che praticava un pompino a Flavio e Flavio che mi palpava il seno. Ad un certo punto Roberto si alzò e platealmente si calò i pantaloni e i boxer ed iniziai anche io a succhiarlo piano come piace a me, leccando e succhiando. Sporgendomi da seduta verso di lui sentii la mano di Flavio che cercava di sollevarmi la gonna per mettermi la mano a contatto con la pelle nuda. Lo agevolai e sentivo le sue dita che esploravano mentre Lei stava continuando a giocare con il suo membro.
Roberto si spogliò di scarpe e pantaloni e mi chiese di stendermi sul divano cosa che feci e si mise a cavalcioni sopra di me mettendomelo ancora in bocca. Mi sentii aprire le cosce e sfilare le mutandine, era Flavio che iniziò a leccarmi in mezzo alle gambe . Ci sapeva fare con la lingua e le dita e iniziai a bagnarmi seriamente e a perdere il controllo. "Scopami" chiesi a Roberto. Mi mise piegata sul divano ed iniziò a penetrarmi come piaceva a me lentamente con colpi secchi e profondi. Flavio fece lo stesso con la sua compagna, due donne a pecorina in una stanza che si stava un po riempendo. Sembrava che gemessimo nello stesso secondo. "Lo sapevo che ti sarebbe piaciuto Anna" continuando a scoparmi. Godevo e sorridevo. Andammo avanti un po sino a quando Roberto mi chiese di seguirlo in bagno dove mi chiese di finire quello che avevo iniziato. Non eravamo soli ma non mi curai di prenderlo ancora in bocca e di farlo venire. C'erano altri uomini perché era il loro bagno. Sorridenti ed eccitati nel vedere una donna che stava lavandosi la bocca. "Calma, ragazzi Lei è con me ", mentre in due si stavano toccando nei pantaloni ed uno di loro lo stava tirando fuori. "Sei sicura? vuoi che resti?" "Si resta". Iniziai a masturbare un paio di loro e a sentire le loro mani su di me. Iniziai a succhiarne uno poi l'altro e il terzo senza mani perche erano impegnate a masturbare i primi due. Uno di loro era ben dotato e lo succhiavo con piu piacere. Gli altri normali ma almeno erano depilati, non mi piacciono molto i peli. Finii il pompino con quello piu grosso e sputai e me ne andai lasciando i due dispiaciuti e disperati per non aver potuto finire.
Per me la serata poteva dirsi conclusa avevo già superata me stessa e soddisfatta la mia curiosità. Uscimmo tutti e 4 e scambiai qualche parola con Flavio, persona molto divertente e dopotutto affascinante. Arrivati al parcheggio sussurrai qualcosa a Roberto il quale si mise a ridere e parlò con Flavio. Dopo un cenno di assenso mi diressi verso Flavio e salii sui sedili posteriori, con Lui che entrò dall'altra portiera e si tolse immediatamente i pantaloni. La sua compagna era dietro il sedile della macchina di Roberto. Mi scopò sui sedili cambiando qualche posizione. Iniziò a sbattermi senza pudore e come se lo sapesse penetrò anche il mio buchino cosa che mi piacque molto sia per il gesto sia per il modo in cui lo faceva. Ci salutammo e lo ringrazia delle attenzioni. rifiutai il suo numero di telefono e tornai alla macchina di Roberto che stava per venire in bocca a lei e così li guardai da fuori. Risalii sull'auto e ringraziai Roberto per la serata diversa e movimentata. Esausta, contenta e senza mutandine che avevo dimenticata sul divanetto. Pazienza
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