"No tranquillo, mi sono fermata in silenzio per accertarmene, anche se abbiamo fatto un po di casino scopando nessuno se n'è accorto!. Dai ora dormiamo che domani mattina voglio il secondo round prima di alzarci!"
E così facendo i due si sono rimessi a letto a dormire finalmente.
Elena una volta chiusa la porta e digerito la frase della cognata morbosamente raccoglie i boxer lanciati da Elisa e se li porta alla faccia, non resiste, se li annusa e trovate le tracce appiccicaticce di sperma miste agli umori di Elisa inizia a leccare, il tutto mentre si dirige sul divano dove da sfogo ad un'altra sessione di masturbazione stimolata dallo spettacolo da cui ha appena assistito e dai boxer impregati.
Sfinita dalla serie di orgasmi procuratasi si addormenta stremata e seminuda sul divano.
Le prime luci dell'alba la ridestano da una notte trascorsa tra sogni erotici ed incubi, si accorge di dove si trova e lo stato in cui riversa.
Seminuda ed ora con un paio di mutandine femminili sporche e umide davanti alla faccia.
Impietrita si alza di scatto e si ricompone pensando di non essere sola, ma fortunatamente lo è.
Il pensiero va subito alle mutandine, lei ricorda benissimo cosa le ha lanciato Elisa, erano solo i boxer del fratello e nient'altro, ne è sicura perché sei è leccati ed annusati per ogni centimetro della superficie.
L'unica risposta che le viene in mente è che la cognata si sia alzata durante la notte e l'abbia trovata lì addormenta in quello stato e che poi si sia presa gioco di lei.
Recuperati gli indumenti si dirige di nuovo in camera sperando di non incappare in altre sorprese.
Coricata a letto cerca di riprendere sonno almeno un po, ma nella sua mente i pensieri scorrono frenetici, finché il sonno non prende il sopravvento.
Elena viene svegliata dal profumo di caffè che si sta diffondendo tra le stanze dell'appartamento, nota che la figlia è già alzata e dopo essersi stiracchiata si alza pure lei.
Prima di andare in cucina a fare colazione fa una sosta in bagno per espletare i bisogni, sente la vescica piena ed in fiamme.
Effettivamente una volta seduta sulla tazza del vater ha conferma della situazione di arrossamento della sua figa dovuta alle ripetute masturbazioni della notte trascorsa.
Arrivata finalmente in cucina trova la figlia che con un balzo la abbraccia dandogli il buongiorno, seguita dai saluti del fratello e dalla cognata che sfoggia per lei un falso sorriso a trentadue denti corredato da una frase che ha molto del provocatorio per Elena "dormito bene cognatina?"
"Diciamo di sì, un po movimentata causa il cambio di letto, me tutto sommato soddisfacente.
E voi piccioncini dormito?"
Elisa incassa la risposta pronta a ribattere ma viene anticipata da Giovanni "divinamente, e stamattina alzati belli carichi.
Oggi come organizziamo la giornata?"
"Come volete, ci sarebbe da fare un po di spesa e recuperare i biglietti del parco" risponde Elena.
Elisa intervenire decidendo lei per tutti "facciamo così, Giovanni tu e tua nipote andate a fare la spesa e recuperare i biglietti, Elena ed io prepariamo in po di panini per pranzo e merenda così quando tornate ci facciamo trovare pronte. Ok?"
Con l'assenso generale tutti si dirigono alle loro mansioni.
Elisa dopo che sono trascorsi una ventina di minuti da quando Giovanni e la figlia di Elena sono usciti decide di mettere in atto il piano che ha pensato durante la notte....
Arrivando da dietro, Elisa agguanta per i capelli Elena che è intenta nella preparazione dei panini,
"Ma che cazzo fai! Mi stai facendo male! LASCIAMI!"
"Stai zitta, e stammi a sentire stronza. Ti ho visto benissimo stanotte mentre ci spiavi e ti masturbavi dietro la porta, per non parlare poi di cosa hai fatto sul divano da sola.
Mi hai dato conferma dell'idea che mi ero fatta di te, sei una troia incestuosa.
Ma da oggi le cose cambiano, da oggi sarai la mia schiava ed obbedirai a tutti i miei ordini e desideri, di qualunque tipo si trattino."
"Scordatelo! Non sono la schiava di nessuno, e quando torna Giovanni gli dirò di come mi hai trattata!"
"Ah si?, chissà cosa dirà quando vedrà il video di come ti masturbavi sul divano leccando la sborra dai suoi boxer!"
"Sei una bastarda! Mi hai fatto un video a mia insaputa, ed ora mi ricatti!
Ma cosa ti ho fatto per essere trattata cosi?"
"Cosa hai fatto? Sei gelosa che tuo fratello ha una compagna con cui scopa alla grande, e che su di te non ha mai avuto desiderio sessuale come lo hai tu nei suoi confronti.
Ho visto benissimo come lo guardi!."
"No non è vero quello che dici!"
"Da quello che ho visto stanotte direi proprio di no! Ora basta! Adesso esegui i miei ordini e non discuti! E da adesso quando saremo sole mi chiamerai padrona o mia signora, mentre io ti potrò chiamare con tutti i nomi offensivi che mi verranno in mente.
Capito troia?"
"Si, va bene, ma lasciami!!"
"Vedo che non hai capito stronza puttana!"
"Si padrona, susa!"
"Già meglio, e ricordati di darmi del lei!, ed ora voltati e mettiti in ginocchio "
Elisa una volta fatta inginocchiare Elena gli si mette davanti e abbassandosi pantaloni e mutande ordina alla cognata di leccargliela.
"Bene vacca, vuoi tanto la sborra del fratellino, ora ti accontento.
Ho sono fatta riempire stamattina per te, ed è qui bella in caldo.
Ora datti da fare e lecca tutto!"
"Si signora..."
Elena si avvicina con la faccia alla figa fadicia e grondante di Elena la quale la esorta a darsi da fare e di non far cadere neanche una goccia.
È la prima volta che Elena si trova una figa davanti alla faccia, si, a fantasia ha immaginato di toccarne, leccarne, penetrarne una che non sia la sua.
Ma ora è reale, la guarda con un misto tra il ribrezzo e l'eccitazione.
"Muoviti puttana, non abbiamo tutta la mattina. "
E cosi dicendo Elisa riprende per i capelli la cognata e gli affonda la faccia nella sua figa.
Elena succube di Elisa si rassegna ed inizia a lappare la figa della cognata ricevendo in bocca tutto il contenuto.
Elisa appagata raggiunge l'orgasmo che scarica in bocca della cognata che lo riceve con passione.
Soddisfatta la fa alzare e tenendola sempre per i capelli gli infila la mano all'interno dei pantaloni del pigiama direttamente dentro agli slip che trova completamente bagnati.
"Guarda guarda, alla puttana è piaciuto pulire la figa della padrona! A questo punto vediamo quanto aperta sei.
Girati abbassati i pantaloni e slip mettiti in ginocchio e apri le gambe troia."
"Si padrona "
"Brava, vedo che impari in fretta!"
Appena Elena si è messa nella posizione richiesta Elisa inizia a penetrarla dapprima con due dita e successivamente percependo la dilatazione vaginale aggiunge una alla volta le dita rimanenti fino al colpo finale, ovvero tutta la mano fino al polso.
Elena sta godendo in silenzio per non dare soddisfazioni alla cognata, ma ora non c'è la fa più a trattenersi e si lascia sopraffare dall'orgasmo provocato dal fisting ricevuto.
Inizia a squirtare ed ansimare mentre Elisa la sta stantuffando spingendo sempre più in dentro la mano della figa ormai completamente aperta.
Soddisfatta del risultato ottenuto, Elisa estrae di colpo la mano dalla figa di Elena ammirando il buco completamente aperto e inizia ad occuparsi dell'orifizio anale.
"Vedo che ti è piaciuto il trattamento e devo dire che mi darai delle soddisfazioni con questa figa. Ora vediamo con l'altro buco come sei messa...."
"No, per favore! Li no!"
Elisa non apprezzando il modo come le è stato risposto invece che iniziare gradualmente con un dito usa lo stesso metodo che ha usato per la figa, introduce direttamente due dita con un po di difficoltà contornate da ringhia di dolore da parte di Elena.
"Vedi stronza, se rispondevi come ti ho insegnato sarei stata più delicata!
Comunque per tua fortuna mi basta cosi, vedo che lo hai ancora chiuso questo buco.
Quando torniamo a casa ci lavoriamo su per aprirlo anche lui!.
Ora alzati e vai a ricomporti che tra un po arrivano e dobbiamo uscire."
Umiliata e preoccupata Elena si alza e ringraziata la padrona corre in bagno.
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