Chiavata sul cofano della macchina
Manuel pov's
Sono appena uscito dal lavoro insieme alla mia pucchiacchella, stiamo insieme ormai da qualche mese.
Ma comunque ogni volta che la vedo io m'innamoro sempre di più.
Siccome ho iniziato qualche ora dopo di lei, ho trovato parcheggio qua fuori, quindi l'accompagno io alla sua cinquecento perché non mi fido a farla andare da sola a quest'ora di sera fino all'altro parcheggio.
Sono protettivo lo so, ma non voglio che nessuno le faccia del male.
Ire scende dalla macchina, mi saluta con il suo solito bacio.
Oggi non voglio lasciarla andare come tutte queste fottute sere.
Ogni sera le scrivo questo messaggio prima di augurarle una buona notte (deve sognare me, altrimenti sono geloso), "tu pe'mmé sî ossessione".
Lei è tutto e non la cambierei con nessuna ragazza al mondo.
Scendo anche io dalla macchina, le do il tempo di mettere la sua roba in macchina e poi la faccio voltare verso di me e la faccio sedere sul cofano della mia volkswagen.
Inizio a baciarla con passione, mi fa spazio tra le sue labbra e infilo la lingua dentro la sua bocca.
Le nostre labbra non si staccano da questo potente e stupendo bacio, mentre le nostre lingue sembrano danzare.
Devo calmarmi un attimo perché altrimenti sono costretto a fottere la sua fessa proprio qui in questo fottutissimo parcheggio davanti a una marea di gente, gente che ora non c'è per fortuna.
Mi struscio sul suo interno coscia per farle sentire quanto la mia minchia è dura per lei e che in questo momento vorrei scoparla piegata a novanta sulla mia macchina.
Per fortuna che indossa una gonna così ho accesso più facilmente a' sua meravigliosa fessa.
Vulesse fa' l'amore co leje continuamente.
Ire: 《Mmh ce l'hai duro. Duro solo pe me.》
Manuel: 《Solo per te pucchiacchella. Famme vedé se sei già bagnata pe me?》
Ire: 《Secondo te ij me bagne pe te?》
Manuel: 《Lasciami solo che infilare la mano sotto la tua gonna e sentirò quanto cazzo sei bagnata pe me. Avrai già il tanga fradicio.》
Ire: 《Fallo ammor mij.》
Dio la tocco e sento che ha già il tanga fradicio, mi insinuo sotto il cotone e infilo due dita dentro 'a sua fessa stretta e bagnata pe me.
Mi muovo avanti e indietro, facendola eccitare sempre di più.
Amo avé chiste effetto ncopp' a mij donna.
Sfilo le dita dalle sua fessa e me le porto alla bocca, tene proprij nu buon sapore.
Manuel: 《Seje sempe cchiù bona pucchiacchella, lo sapevo che eri bagnata fradicia per me.
Solo pe me. 》
Ire: 《Io mi bagno solo pe te.》
Manuel: 《Tu ti bagni anche mentre ti parlo in napoletano al lavoro.》
Ire: 《Non è colpa mia se il tuo dialetto mi fa questo effetto. Diciamo fantastico effetto.》
Manuel: 《Quanto vorrei scoparti qui, non riesco più a trattenermi.》
Ire: 《Fottimi e non pensare che ci siano altri a guardare.》
Manuel: 《Potremmo prenderci una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.》
Ire: 《É sera e non c'è nessuno che ci vede, quindi scopami e fammi tua sul cofano della tua volkswagen. Fanculo la denuncia.》
Non me lo faccio ripetere due volte e mi slaccio subito i jeans e tiro fuori il mio cazzo.
Ire allarga subito le gambe e sposta di lato il tanga per riuscire ad entrare meglio dentro 'a sua fessa bagnata pe me.
Entro dentro in una sola spinta e inzio a scoparla velocemente mentre lei mi lascia una scia di baci sul collo e si attacca con forza alla mia schiena e con le gambe mi stringe i fianchi.
Si ce becchiamo na denuncia simme fottuti, ma nun me ne frega na minchia.
Quando sto dentro di lei, mi sento più vivo, vorrei vivere dentro di lei per sempre, giorno e notte.
Ire mi prende una mano e la guida sotto la sua maglia, vuole farmi toccare le sue zizze sode e con i capezzoli turgidi per l'eccitazione.
Gli stringo un capezzolo tra le dita e lo strizzo, ma intanto continuo a pompare dentro di lei.
Sento la sua fessa stringersi intorno al mio cazzo...
Viene gridando il mio nome, viene sul mio cazzo, ma io continuo a entrare e uscire da lei finché non vengo e non la riempio con il mio sperma.
Amo vare' 'o mij seme colare tra 'e sue coscie.
Esco da lei, mi rimetto il cazzo nei pantaloni, le sistemo la gonna e torno a baciarla.
Lei è 'a mij principessa perversa e affamata del mij corpo.
E io sono 'o suo principe celeste perverso ca vole costantemente 'o suo corpo.
Scende dalla cofano della mia macchina, mi saluta e sale in auto tutta soddisfatta per quello che ha appena ricevuto.
La prossima volta che voglio fotterla ncopp' a mij macchina, lo farò nel mio garage così posso prenderla mentre è piegata a novanta e tutta nuda.
Generi
Argomenti