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Gli esercizi di Irene
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Racconto61 min di lettura

Gli esercizi di Irene

Una storia a quattro, tra tradimenti, ginnastica, e...

I racconti di Pollicino
1 anno fa · 590 letture · 0

1. Introduzione.

Dopo aver scritto molti racconti ambientati un po' lungo tutto lo Stivale ed anche all'estero, con questa storia mi accingo ad omaggiare la mia città di origine, Roma.

Ebbene , è proprio qui, nella Capitale, che vivono ed interagiscono i protagonisti delle vicende che vado ora a proporvi: Irene - innanzitutto - con sua madre Anna, e poi Luca il fidanzato, Roberto e Carlo che ora andremo a conoscere meglio...

Irene.

Irene ha 24 anni, è alta poco più di 1.65 (non bassa per essere una ragazza) per 55 kg di soli muscoli, occhi e capelli neri lunghi fino al sedere (spesso raccolti per via della palestra), e un trucco pesante. Ha un fisico statuario, forgiato da anni e anni di esercizi, una schiena perfetta e ben delineata, gambe muscolose (ma non grosse). Il suo pezzo forte è sicuramente il culo (invidia di ogni donna e sogno di ogni uomo) che non perde occasione per mostrare (su instagram, dove ha raccolto migliaia di follower) sia fasciato in leggins aderentissimi che con perizomi (fili interdentali) e  costumi ridotti all’essenziale. Come unico lusso della sua vita, si è rifatta il seno come regalo per i 18 anni, passando da una inesistente prima misura ad una tondissima e soda terza con delle areole scure e capezzoli piccoli. Inoltre, ha tutto il corpo segnato da piccoli tatuaggi, che però non pregiudicano la sua femminilità che cura maniacalmente. Fica rasata, labbra chiuse e clitoride piccolino ma ben visibile, è vergine analmente. Porta una 38 di piedi.

Luca.

Luca è il fidanzato di Irene. Capelli rossi ed occhi marroni, 30 anni, 1.75 per 65 kg, magro ma palestrato, è anche il suo capo al lavoro (un lavoro di ufficio part-time). Profondamente innamorato di lei, si fida ciecamente e non è per niente geloso delle mille attenzioni che la sua fidanzata subisce continuamente (da fischi per strada a cazzi mostrati in chat). Ha un membro nella norma (16 cm) ma molto sottile e circonciso.

Carlo.

Amico intimo di Luca, con cui si conoscono da anni, ma non potrebbero essere più diversi l'uno dall'altro. E’ un “topo da appartamento”, per niente sportivo ma appassionato di studio. Ha 29 anni ed è diventato un apprezzato perito stimatore, che viene invitato spesso nelle abitazioni della “Roma bene” per compiere valutazioni di oggetti antichi. Fortemente sovrappeso, non tiene per nulla al suo aspetto fisico, ma è ossessionato da Irene che non perde occasione per segarsi, sia alle cene di gruppo (corre in bagno a segarla quando la vede vestita succinta) che su ogni post che lei pubblica sui social. Alto 1.85 per 100kg., occhi marroni, sotto alla pancia nasconde un cazzo non circonciso di 15 cm., e a differenza dell'amico molto largo e con una cappella (anch’essa larga) rosea e imponente (tipo lattina di bibite). Inoltre il suo membro ha la particolarità di produrre sperma in quantità industriale, che spesso finisce sulle foto della sua “prediletta”. Ogni opportunità è buona per scoprire le imprese sessuali di Irene, carpendole al suo amico (Luca, da parte sua, non si esime dal vantarsi del sesso che fa con quella dea).

Roberto.

Roberto è un 65enne anch’egli appartenente alla “Roma bene”, alto 1.70, gambe magre ma classica pancia da vecchio, estremamente peloso, quasi calvo, grasso e puzzolente, con un cazzo sui 14 cm. Vive in un grande attico pieno di oggetti preziosi. Ricchissimo di famiglia e con un grande nome alle spalle, prima di andare in pensione era un famoso avvocato.

Anna.

Infine, la madre di Irene. 41 anni (ha avuto la ragazza a 17 anni), da giovane era molto bella, come la figlia. È alta 1.70 per 65kg, occhi e capelli neri, dotata anche lei di un culo importante, ma più largo e meno sodo di quello della figlia. Piuttosto, è decisamente aperto (da giovane era una troia molto conosciuta e ricercata). A differenza di lei, poi, ha due belle tette naturali (una terza piena), ora un po' cadenti per via dell'inattività fisica, con areole normali e capezzoli sempre dritti. Fianchi stretti ma un po’ appesantiti, fica pelosissima, nera e incolta.

2. Agli albori della storia.

Per poter comprendere meglio lo svolgersi degli eventi, dobbiamo senza dubbio conoscere gli antefatti, e in modo particolare quelli che vedono come "primo interprete" Irene.

Dunque, la storia di questa ragazza di soli 24 anni, ha inizio in maniera a dir poco tragica. Già alla sua giovane età, infatti, si ritrova a dover gestire gravi problemi di natura economica, con un disperato bisogno di soldi, non per le consuete - futili - ragioni che oggigiorno hanno le fanciulle della sua età ma a causa della sua famiglia.

Abbandonata sin da piccola dal padre, assieme alla mamma Anna e alla sorella neonata dovette ricostruirsi praticamente da zero una vita perlomeno accettabile. Non sufficiente questo terremoto, ben presto fu chiamata a fare i conti con l'ennesimo fallimento sentimentale di sua madre, la quale si era fidanzata con un uomo violento e opportunista, che - non appena entrò in casa della già traballante famigliola con la promessa di un matrimonio che avrebbe reso tutto più facile - depredò la donna di ogni oggetto di valore, lasciandola indebitata fino al collo.

Da quel momento Anna sprofondò in una severa depressione, che per molto tempo la rese incapace di lavorare e soprattutto di badare alle due figlie ormai adolescenti...

Irene, quindi, fin dall'età di 16 anni, dovette farsi carico di responsabilità che solitamente gravano sulle spalle degli adulti, e per mantenersi con la madre e la sorellina più piccola iniziò a fare lavori di ogni genere.

In questo stato di cose, non certo ideale per la crescita equilibrata di una ragazzina, l'unico momento di svago che era riuscita a ritagliarsi fu la frequentazione intensiva della palestra, la sua grande passione.

Ora, Irene ha 24 anni, e con grandi sacrifici ha finalmente raggiunto una posizione stabile, sia sentimentalmente (ha un fidanzato) che dal punto di vista lavorativo (può vantare un posto in ufficio part-time e l'attività di personal trainer in palestra). Ma i soldi continuano a non bastare, e così cerca di accrescere ulteriormente le sue entrate dando anche lezioni private a domicilio a disabili e persone anziane...

3. Un allievo molto particolare.

Tra i tanti clienti della palestra, c'era Roberto, un 65enne che fin dal suo ingresso chiese di essere allenato espressamente da Irene. All'amministrazione parve una scelta personale come un'altra, ma non casuale, anche perché ormai la giovane era molto conosciuta e ricercata nell'ambiente per la sua professionalità. Ma quando la ragazza vide là dentro il suo "allievo" per la prima volta trasalì e cominciò a sudare freddo... Quell'uomo, infatti, che non era nuovo alle sue frequentazioni, la riportò al suo passato. Ricchissimo esponente di una nota famiglia della "Roma bene", viveva da "scapolo d'oro", solo, in un grande attico arredato con suppellettili di grande valore.  Prima di ritirarsi in pensione era un famoso avvocato, e proprio in quella veste conobbe la famiglia di Irene... Infatti, seguì per anni le vicende giudiziarie di Anna, sua madre, e patrocinò la causa contro il suo "finto fidanzato" che le aveva ridotte sul lastrico, e infine non aveva esitato ad approfittarsi della genitrice e del suo stato mentale e finanziario per esigere da lei consistenti "pagamenti in natura"...

Perciò, reclamò i servigi di Irene, che spesso si prolungavano anche presso la sua confortevole abitazione. All'insaputa di Luca, il compagno dell'avvenente ragazza che non era geloso ma neanche stupido, quelle innocue lezioni si trasformarono ben presto in un modo per continuare a sentirsi giovane. Lì, infatti, quella cavalla così desiderata da tutti finiva per essere scopata dal suo piccolo cazzo... Come dire: dopo essersi fatto la madre, adesso era l’epoca della figlia...

4. Un'offerta irrinunciabile.

Così, quel giorno, dopo la canonica lezione, Roberto ed Irene erano sudatissimi, tanto che lui - vedendola in quello stato - perse la testa per l'ennesima volta ed esclamò: - "Ma lo sai che sei proprio una gran fica? Perché non approfondiamo la nostra LEZIONE a casa mia? Lì staremo più comodi, e poi...". Quella frase lasciata cadere nel vuoto non sorti' l'effetto desiderato, e allora l'attempato avvocato la guardo' fissa negli occhi e le mise in mano - piegata - una banconota da 500 euro... Irene rimase a bocca aperta, come fulminata. Poi, abbassò lo sguardo, osservò bene quel pezzo di carta - che normalmente per guadagnarselo avrebbe dovuto faticare tanto - e infine lo restituì all'uomo che mai fino ad allora aveva osato tanto, aggiungendo: - "La ringrazio, Avvocato, ma stavolta non è così semplice come pensa. Sono tanti soldi, è vero, ma devo parlarne prima con il mio ragazzo...". Roberto rimase perplesso, era abituato a poter comprare ogni cosa con la sua ricchezza, ma non replicò. La lasciò fare,  tanto sapeva che sarebbe stato solo questione di tempo, lei non avrebbe potuto resistere al fascino del denaro.

Nel frattempo, Irene si ritirò nel suo spogliatoio, si fece una lunga doccia che l'aiuto' a sbollire la rabbia, e poi - prendendo il suo borsone - raggiunse Luca in ufficio. Gli spiegò per filo e per segno cosa era accaduto in palestra, mentre lui pensieroso taceva. Alla fine, gli pose quella stessa domanda che in realtà lei stava ponendo a se stessa: - "Che devo fare?". E lui, che era all'oscuro della parte più "scabrosa" della vita della sua ragazza, le consigliò di accettare: - "Se si tratta solo di lavoro, che c'è di male? In fondo, cambia soltanto la location... Sai benissimo che qui ti ci vorrebbe una vita per mettere insieme tanto denaro...".

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