1. Introduzione.
Il racconto che andrò ora a presentarvi mi è stato ispirato dall’amico “xxGoldenboyxx”. Ha come scenario esclusivo una graziosa villetta in Brianza, curata con amore e circondata da un piccolo giardino, spaziosa e al tempo stesso non troppo lontana dal centro abitato. È il 2021, e nella dimora vive una coppia non più giovanissima, senza figli, che ora vediamo di conoscere meglio...
Ebbene, cominciamo dalla donna. Giorgia, o "Jiji" - come suo marito la chiamava nell'intimità - è quella che oggi potremmo definire una BBW, ma soprattutto una autentica “femmina da letto”. Formosa, 52 anni, alta 1 metro e 52 centimetri per 80 kg., è dotata di una 5 misura di seno ciondolante sul ventre, areole un po' pallide e capezzoli sottili e sfuggenti. Occhi scuri e capelli lisci, nel complesso ha un corpo che non finisce mai ma tutto sommato tonico, carnagione abbronzata, con fianchi molto larghi e spaziosi, e “maniglie dell'amore” a cui si aggiungono parecchi rotolini di ciccia sovrapposti l’uno all’altro. Un culo enorme e uno sfintere anale ben allenato da far la felicità degli amanti di quella pratica, fa da contraltare - sul davanti - a un ombelico importante ma nascosto dell'incipiente adipe. Le cosce, mastodontiche, introducono verso un monte di venere che pare una piazza d’armi per quanto è ampio, a volte completamente rasato altre con un pelo corto e curato. Le grandi labbra se ne stanno perennemente scostate (forse per l’uso intensivo che ne ha fatto la donna…) ma riescono a difendere in maniera eccellente le piccole, molto sensibili e sempre abbondantemente bagnate. Dentro, un lungo cappuccio protegge uno splendido clitoride - succoso, morbido e scivoloso - che quando viene sollecitato si sviluppa fino a raggiungere dimensioni tali da surclassare il glande del marito. Di professione, Giorgia è insegnante, e per stare al passo con i tempi usa spesso un computer, pur non essendo molto esperta di tecnologia…
Insieme a lei c'è Andrea, il consorte, anche detto "Cazzetto", un operaio generico di 58 anni, con un viso da suino, alto pressappoco come la femmina ma che stazza circa 120 kg. Capelli corti castani, pettorali abbastanza sviluppati - quasi da donna - e due capezzoli che quando si eccitano sono nettamente più consistenti di quelli della moglie. Tutto ciò, precede un vastissimo stomaco, che scende giù flaccido appoggiandosi su un pube ricoperto di una scarsa peluria. Circonciso in tarda età, ha un membro di circa 12 centimetri in erezione e un glande che ha perso quasi completamente sensibilità: davvero poca cosa per soddisfare come si deve le “particolari”, sofisticate e insaziabili voglie di Giorgia. Ma è "dietro" che cela la sorpresa più grande. È infatti un abituee e un amante del sesso anale.
Ecco, sarà questa coppia (soprattutto lei) a condurci passo passo in una storia davvero incredibile...
2. Una inattesa opportunità.
Così, una sera - mentre la donna era impegnata a preparare una lezione per la scuola - improvvisamente il suo computer nuovo si spense. E a nulla valsero i ripetuti tentativi disperati - e le imprecazioni - di Giorgia per farlo ripartire... Sconsolata, non sapeva proprio come fare, poiché era di vitale importanza che riuscisse a terminare di preparare tutto in tempo per gli esami di maturità ormai imminenti. Allora ad Andrea - che ogni volta che era libero dal lavoro la affiancava con l'intenzione di imparare qualcosa che quando era più giovane non aveva potuto apprendere - venne spontaneo di suggerirle: - "Jiji, ti ricordi di Luca che tempo fa ti diede il telefono di quel bravo tecnico informatico? Si chiama... Francesco mi pare...". Allora, la donna, esclamò: - "Oh, Cazzetto, sei un genio... ma certo!". Gli strizzò affettuosamente un testicolo in segno di scherzoso ringraziamento, e senza dire altro corse a prendere la rubrica. Chiamò, e quando l'altro rispose, quasi implorante disse: - "Buonasera, signor Francesco, ho avuto il suo contatto da un amico comune... Avrei bisogno della sua assistenza. La prego... Non mi dica di no...". Ma l'uomo non faceva più quel genere di servizi a domicilio da parecchio tempo. Però, subito rifletté che qualche soldo in più gli avrebbe fatto comodo, e quindi stancamente le fissò un appuntamento per la mattina successiva. Giorgia, tirò un sospiro di sollievo, e mentre stava chiudendo la comunicazione con quello sconosciuto, con ancora il telefono in mano, un sorrisino perverso le si dipinse in volto, e un fremito la scosse tutta, da capo a piedi.
Era accanto fisicamente al consorte, ma con la testa "volava" già oltre. In un istante, rivide tutta la sua misera vita sessuale, essenzialmente quella a cui Andrea l'aveva "condannata", poiché nonostante la frustrazione non aveva mai pensato di tradirlo. Si chiese: - "E se il problema del pc non fosse proprio ciò che mi ci vuole in questo momento? In fondo, il tecnico è anche lui un maschio, e già solo sentire la voce... Mmm, mi ha fatta sbrodolare come una ragazzina... Chissà che il destino non mi stia dando una mano...".
3. Preparativi.
La notte Giorgia la trascorse inquieta, si girò e rigirò nel letto a guardare il corpo nudo di suo marito addormentato, mentre il suo stomaco si sollevava e abbassava al ritmo del suo respiro. Era inequivocabilmente al limite dell’obesità, e per di più una increspatura di ciccia si era sagomata sotto i pettorali traballanti. Tutto, insomma, in quel grosso e grasso corpo, appariva gigantesco, tranne una cosa. La più importante. Fu questa silenziosa riflessione che la fece decidere a trovare una soluzione al suo “problema”. D’altra parte, anche Andrea era consapevole della triste condizione in cui si trascinava, e in cuor suo non si sarebbe opposto se la compagna si fosse prese delle “libertà”…
Così Giorgia pensò al da farsi, e quando fu mattino - mentre lui era ancora a letto - si alzò, si denudò completamente e senza dir nulla si mise davanti allo specchio ad osservarsi. Gli dava le spalle, mentre gli domandò accorata: - "Andrea, secondo te sono ancora una donna desiderabile?". E mentre lui, sorpreso da quella domanda, posta così su due piedi non seppe cosa rispondere, la donna - esitante e timorosa - si toccò sensualmente la pelle, correndo lieve dal collo alle voluminose mammellone, e provando brividi indicibili sotto il tocco delle sue stesse dita...
In realtà, era consapevole – nonostante la mole - di avere un corpo che avrebbe fatto impazzire qualunque uomo ci avesse messo sopra le mani, e sfoggiando un sorrisino si rispose per se stessa, come volesse incalzare quel pover'uomo: - "Sì, sono una sporcacciona, perciò se volessi...". A quelle parole, il suo fisico reagì immediatamente. E Giorgia continuò: - "Uhmmm... Mi si sta bagnando la fichetta... D'altronde, sono sempre stata una che si lascia andare a certe emozioni...". Scese giù con una mano lungo il ventre, passando per l'ombelico, fino in mezzo alle cosce, che serrò quasi imprigionandovi in mezzo l'arto. Poi, reclinò leggermente il busto in avanti spingendo al contempo il grosso culo all'indietro, e allargò le gambe. La gnocca era esposta, l’odore di sesso era ormai intenso, e anche Andrea la poté ammirare con un sospiro riflessa nello specchio: - "Eh, Jiji, tu sei una fuoriserie, e io un modesto meccanico buono per una 500...", esclamò con un malcelato rimpianto. Dalla fessura, il bocciolo rosso fuoco per l'eccitazione fece capolino, mentre le prime gocce trasparenti stavano già colando come fosse pipì. Le poté vedere chiaramente anche lei, e ciò la fece andare su di giri ancora di più. Allora, tolse la mano dalla sua caverna, la portò alla bocca e le assaggiò degustandole con piacere: - "Dio che buona... Se potessi mi leccherei da sola... ma non si può...", disse ammiccando di nuovo. Iniziò a tormentare con maggior energia la sua primizia, e sentì l'orgasmo montare... No, non era quello il momento di lasciarsi andare, quello doveva essere solo una verifica, perciò corse sul letto verso suo marito, gli abbracciò il grosso stomaco, e gli confessò il suo progetto: - “Ascolta, Cazzetto… Così non possiamo andare avanti… O meglio, IO non posso andare avanti! Tu mi ami, e te ne sono grata, ma a una donna serve ben altro. E tu, povero amore mio… Guardati, non è una situazione imbarazzante? Lo capisci da solo! Non c’è stata una volta in 15 anni che mi hai fatto godere sul serio. Sì, ce la metti tutta, lo so, entri nella mia micetta con l’irruenza di un toro, ma poi… Io non sento niente!!!”. Poco ci mancò che scoppiasse a piangere per il nervoso, ma si riprese in un batter d’occhio e proseguì a spiegare: - “Sai bene che non ti ho mai tradito, anche se credimi ce ne sarebbe stata più di un’occasione, ma non l’ho fatto. Ora, però… Vedi, quando ieri sera ho chiamato Francesco – il tecnico – ho sentito la sua voce e ho provato qualcosa che non avevo mai provato prima… Ho pensato… Sì, insomma… Potremmo provare a coinvolgerlo… Pensa se diventasse il mio amante fisso… Dato il suo lavoro, non ci sarebbe nessuno scandalo… Eh? Che ne dici??”. Andrea ci pensò su un attimo, e poi gli si illuminò il volto. Eccitato anche lui, gli diede un sonoro schiaffone sul culo, e le rispose: - “Per la gioia della mia Jiji sono pronto a tutto… Speriamo solo che gli piaccia la ciccia e che voglia giocare un po’ anche con me… Oh, tranquilla, non te lo rubo mica, eh?! Ahahah…”.
